venerdì 2 gennaio 2009

Ho-oponopono un processo interiore

Se si vuole risolvere un problema personale, bisogna lavorare su se stessi. Se hai un problema con un'altra persona, bisogna chiedere semplicemente a se stessi, "Che cosa c'è in me che mi rende questa persona così fastidiosa?". Elevarsi al di sopra di queste situazioni dicendo semplicemente: "Mi dispiace per quello che è successo o sta succedendo. Scusa".

La cosa bella è che non dovremmo capire nulla a livello razionale, né tanto meno assumerci la responsabilità di prendere delle decisioni.

Per esempio, se qualcuno viene da noi dicendoci che ha un qualsiasi problema noi dovremo semplicemente chiedere al Divino: "Ti prego cancella quello che c’è in me che ha causato dolore o sofferenza a questa persona".

E poi chiediamo ancora al Divino: "Come posso rimediare a questo problema in me?". Oppure: "Ti prego, qualunque cosa succede in me che ha causato questa sofferenza a questa persona, dimmi come posso porvi rimedio." Le risposte a queste domande di solito arrivano senza sforzo, ma poi dovremmo fare ciò che queste ispirazioni ci suggeriscono. Ciò che conta non è l'effetto, ma la comprensione dell'origine del problema. Questa è la chiave.

Nel caso di un terapeuta che utilizza Ho-oponopono per aiutare gli altri a guarire, è necessario che si connetta con la Fonte Divina e si appelli all'amore universale per correggere i pensieri sbagliati che esistono in lui e che ora si manifestano principalmente come un problema nel paziente.

Questo processo consiste in una tecnica di pentimento e di perdono da parte del terapeuta: "Mi rammarico che i miei pensieri errati abbiano causato situazioni negative nel mio paziente; Scusa, Mi dispiace".

L’ho-oponopono funziona anche per far fronte a situazioni derivanti da oggetti inanimati, da spazi fisici, da ambienti che devono essere purificati. Il limite è nella nostra percezione e nella nostra immaginazione.

L’ Amore è ciò che trasmutata gli errori dentro di noi che manifestano il problema (con noi o altri). L'atteggiamento amorevole e corregge e cancella.