sabato 8 maggio 2010

Il senso della vita


Qual'è il senso della vita, o della vita organica in generale? Rispondere a questa domanda implica comunque una religione. Mi chiederete, allora ha senso porla? Io rispondo che l'uomo che considera la propria vita e quella delle creature consimili priva di senso, non è semplicemente sventurato, ma quasi inidoneo alla vita.
Quale straordinaria situazione è quella di noi mortali! Ognuno di noi è qui per un breve soggiorno; non sa per quale scopo, sebbene talvolta pensi di percepirlo. Ma dal punto di vista della vita quotidiana, senza approfondire ulteriormente,noi esistiamo per i nostri consimili, in primo luogo per quelli che ci rendono felici con i loro sorrisi e il loro benessere e , poi, per tutti quelli a noi personalmente sconosciuti ai cui destini siamo legati dal vincolo di solidarietà.
Non credo assolutamente nella libertà dell'uomo in senso filosofico: Ognuno agisce non solo sotto stimoli esterni, ma anche secondo necessità interne. L'affermazione di Schopenhauer che "un uomo può fare come vuole, ma non può volere come vuole", è stata un ispirazione per me fin dalla giovinezza, e una continua consolazione e inesauribile sorgente di pazienza di fronte alle difficoltà della vita mia e degli altri: Tale sentimento mitiga pietosamente il senso di responsabilità che così facilmente diventa paralizzante e ci garantisce dal prendere noi e gli altri troppo sul serio; conduce a una visione della vita in cui l'umorismo, sopra ogni altra cosa ha il peso dovuto.
(Albert Einstein)

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