martedì 12 maggio 2009

il successo


Possiamo definire il successo come la capacità di raggiungere inesorabilmente i propri obiettivi (intesi come sinonimo di desideri). La definizione di successo, pur modificandone la forma e i contenuti, è sostanzialmente univoca, anzi direi "universale". La diversità sta negli obiettivi, ma non nel loro raggiungimento. Il successo (inteso appunto come l’ottenimento del proprio scopo) è sempre identico, sia che lo scopo da raggiungere sia l’affermazione economica, piuttosto che sociale, piuttosto che la garanzia di salute o di una relazione gratificante.

Poichè esiste ed agisce una legge universale di causa ed effetto che asserisce che la stessa causa produce il medesimo effetto, ne consegue che ogni volta che assistiamo all’effetto del raggiungimento di un obiettivo, in tutti i casi il responsabile a monte non può che essere sempre il medesimo, sempre la stessa causa. Cause uguali portano ad effetti uguali e gli stessi effetti sono prodotti inevitabilmente dalle stesse cause. 2 + 2 = 4 !! E’ altresì evidente che questa causa va ricercata all’interno della persona. Perchè se il successo dipendesse da fattori esterni quali l’ambiente, l’educazione, l’alimentazione ne conseguirebbe che tutti quelli che vivono in un certo posto sarebbero persone di successo come il loro vicino di casa; Tutti quelli che vengono educati secondo i medesimi principi avrebbero ugualmente successo ( Tutti i fratelli sarebbero destinati ad ottenere la stessa dose di successo o di fallimento) ecc..

Poichè è lampante che non è così, non ci resta che accettare l’evidenza che la causa del successo è da ricercare all’interno dell’individuo e più specificatamente nella sua testa (mente). Se le cose stanno così è altrettanto logico supporre che una volta individuata la causa, sarà possibile potenziarla in ogni essere umano fino a renderla sufficiente all’ottenimento del successo in oggetto, in quanto ogni uomo ha in se il potere di sviluppare le sue potenzialità mentali illimitatamente perchè appunto non ci sono limiti alla crescita mentale (e anche questo è un postulato).

E’ chiaro che il primo passo verso l’ottenimento del successo è il potenziamento delle qualità necessarie allo svolgimento dell’attività con la quale si vuole raggiungere appunto il successo. Non è possibile che una artista ottenga fama, visibilità e riconoscimenti come scultore se non sa usare lo scalpello. Allo stesso modo un individuo non potrà diventare un chirurgo di fama mondiale se (o finchè) sviene alla vista del sangue.

Quindi il primo passo ribadisco, è quello di potenziare e sviluppare le doti e le qualità che vogliamo applicare sulla strada della nostra realizzazione. Bisogna puntare ad un’attività che permetta di sfruttare le proprie doti più spiccate, quelle la cui applicazione ci procura maggiore soddisfazione. E’ altresì evidente che il possesso di doti spiccate in un certo campo non è una ragione sufficiente per raggiungere il successo.

Quanti fior di musicisti estremamente dotati e talentuosi non riescono a sbarcare il lunario? Quanti bravissimi artisti sconosciuti, ma con creatività da vendere, fanno la fame? Ci vuole anche la capacità di far fruttare i propri talenti e di utilizzare le proprie doti in maniera adeguata.

Quindi manteniamo sempre efficienti i nostri strumenti ad un ottimo livello ricordando, che ogni facoltà può essere potenziata fino al punto voluto, non dimenticando però che questo non è sufficiente. La differenza tra fallimento e successo a questo punto, avendo a disposizione i mezzi necessari, sta nell’usare in maniera efficace le facoltà mentali di ognuno.

La facoltà che cerchiamo, la causa del successo, si chiama fede!! Ma quando parliamo di fede non intendiamo il "credere" di poter raggiungere il successo, ma piuttosto il "sapere" di aver raggiunto il successo. Avere successo è nel potere di ognuno e diviene inevitabile nel momento in cui l’individuo ne diviene intimamente consapevole. Se tu sai di essere capace di raggiungere un obiettivo e sei consapevole di avere a disposizione i mezzi per farlo, non potrai mancare il bersaglio. A meno che tu non ne dubiti (ma in questo caso vengono meno le premesse). Se dubiti di essere in grado di fare una cosa o di non sapere come farla…. sei fregato!!! Se credi di farcela, hai ragione, ce la farai! Se credi di non farcela, hai ragione, non ce la farai!

Ora l’ultimo ostacolo da superare è quello di convincere il nostro subconscio di ciò che la nostra mente razionale è già convinta: Io posso ottenere il successo ed ho i mezzi per ottenerlo. Questa mi sa che è l’operazione più complessa di tutto il processo… Se non rieci ad ottenere quello che pensi di poter ottenere è perchè dentro di te ci sono resistenze o credenze profonde, che comunemente sono definite "credenze limitanti". Tutti ne abbiamo, anzi tutti ne abbiamo un sacco!! Il segreto sta nell’ individuarle. Non dobbiamo combatterle o sradicarle o che so io. Dobbiamo solo individuarle perche una volta individuate sarà un gioco da ragazzi liberarcene lasciandole semplicemente andare!

Non bisogna lottare contro nulla, sarebbe solo controproducente (non focalizzarsi sui problemi, ma sulle soluzioni), La resistenza si disfa da sola quando l’abbiamo inquadrata e nello stesso momento in cui ne diventiamo consapevoli, la difficoltà scompare come per magia (ehehehehe! provare per credere o meglio credere per provare!). Dobbiamo osservarci dal di fuori, dobbiamo prestare attenzione a quello che ci accade come se accadesse a un altro. Distacchiamoci da noi stessi e dalla particolare difficoltà e guardiamo tutto dall’alto come se non ci riguardasse, avremo delle sorprese!

già pubblicato su www.leggediattrazione.net

5 commenti:

  1. Solo una parola COMPLIMENTI.

    Questo è un articolo che mi è piaciuto veramente un sacco. Posso solo condividerlo in tutta la sua sostanza.

    Questo me lo salvo in un documento word :-)

    Ci sarebbe da approfondire un po'. Qualcuno può chiedersi quale sia la sua dote nella credenza appunto di non averla. Beh, basta guardarsi intorno, capire cosa ci piace fare, e trasformala in lavoro, crescita o quant'altro. Tutti abbiamo almeno una dote.. ma scopriamo dopo la prima, che ne possiamo avere quante vogliamo.

    Ciao Giò. Bel post.

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  2. Grazie francesco! certo che ognuno ha almeno una dote, ma nel senso è che tutti noi ne abbiamo moltissime, solo qualcuno non ne è consapevole! è questione di autostima (come tu mi insegni). e poi è proprio giusto quello che dici, concentriamoci un po' su quello che ci piace, su quelle cose che ci fanno stare bene, e qualora pensassimo di non essere abbastanza bravi in determinate attività, per prima cosa cambiamo opinione subito e poi impegno, allenamento e focus ...e il gioco è fatto!

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  3. E per aiutarci a dissolvere e cambiare le convinzioni depotenzianti, sostituendole con quelle positive, ed inserendo addirittura il sentimento interiore corrispondente ad un determinato stato o effetto che si vuole raggiungere, entra in gioco il Theta Healing… Posso testimoniare che, avendo frequentato sia il livello base che l’avanzato, e lavorando parecchio sullo scavo per l’identificazione delle convinzioni inconsce e sulla sostituzione, nel giro di poco mi sono sentito trasformato… E IL BELLO DEVE ANCORA VENIRE !!!
    ciao a tutti…
    Dario

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  4. E’ davvero grandioso di come racconti in maniera semplice, chiara ed inequivocabile “la Legge di Attrazione”.
    Si sa bene, spesso per esperienza diretta che spesso molte persone pur mettendocela tutta non riescono ad ottenere ciò che vogliono, non In realtà si raggiunge sempre quello che ci suscita maggiori emozioni.
    La fiducia (Fede) è certamente come dici il Segreto, se c’è Fede non può esserci insicurezza, incertezza, dubbio.
    Quindi possedendo un'invincibile fiducia nel raggiungimento dei propri obiettivi di qualunque tipo essi siano,
    non si può che arrivare al raggiungimento del proprio desiderio. Abbiamo manifestato nell’Universo questo e questo l’Universo
    per risonanza lo ha rispedito al mittente.
    Come dici, 2+2=4, semplice, chiaro, direi cristallino.
    Brava e grazie
    un saluto luminoso
    Franco

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  5. Grazie Franco per i tuoi generosi complimenti. un abbraccio

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