domenica 17 maggio 2009

Perchè i 4 Vangeli sì e gli altri no?


“La Chiesa ha sempre e in ogni luogo ritenuto e ritiene che i quattro vangeli sono di origine apostolica... La Santa Madre Chiesa ha ritenuto e ritiene con fermezza e costanza massima, che i quattro suindicati vangeli, di cui afferma senza alcuna esitazione la storicità, trasmettono fedelmente quanto Gesù Figlio di Dio, durante la sua vita tra gli uomini, effettivamente operò e insegnò per la loro eterna salvezza, fino al giorno in cui fu assunto in cielo” (Costituzione Dei Verbum del Concilio Vaticano II, nn. 18 e 19). Le dichiarazioni conciliari hanno profondamente stimolato le ricerche sul Gesù storico. La precisione dei termini scelti descrive esattamente lo spazio di ricerca ed, insieme, ciò che è certo e non in discussione e che il lavoro storico e teologico può contribuire a motivare e fondare. Così il commento di mons.Enrico Galbiati spiega l'affermazione conciliare sull'origine apostolica dei vangeli: “Nel paragrafo 18 la Dei Verbum si preoccupa di stabilire che i quattro Vangeli a noi giunti e garantiti dalla Chiesa come canonici sono di origine apostolica. Con ciò non si intende che tutti i quattro Vangeli abbiano avuto per autore uno dei dodici Apostoli, ma si vuole affermare il fatto che essi sorsero dalla predicazione apostolica e sotto il controllo, con l'approvazione esplicita o tacita degli Apostoli, ed accettati dalla Chiesa apostolica, cioè dalla comunità cristiana mentre ancora era governata da qualche Apostolo... Apostolici sono dunque i Vangeli perché le cose che gli Apostoli predicarono, poi, per ispirazione dello Spirito Santo, essi e uomini della loro cerchia (ipsi et apostolici viri) ci tramandarono in scritti” (La Costituzione dogmatica sulla Divina Rivelazione, LDC, Torino, 1967, pp. 386-387).

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