venerdì 22 maggio 2009

Siamo persone o ...genitori?


Quando si diventa genitori, accade un fatto strano e malaugurato. Si comincia ad assumere un ruolo, a recitare una parte, dimenticando di essere una persona. Una volta entrati nel sacro regno del ruolo genitoriale, si pensa di dover indossare la tonaca del genitore. In buona fede si assumono certi comportamenti perchè si crede che i genitori debbano comportarsi così. Franco ed Elena Rossi, due esseri umani, improvvisamente si trasformano nel signor Rossi e Consorte, Genitori.
Senza paura di esagerare questa trasformazione è densa di complicazioni, perchè spesso fa dimenticare ai genitori di essere ancora persone con i propri comprensibili difetti, con i propri limiti, persone autentiche dotate di sentimenti reali. (...) Non si sentono più liberi di essere se stessi, a prescindere dai sentimenti che provano nelle diverse occasioni. In quanto genitori sentono la responsabilità di essere qualcosa di meglio che semplici persone.
Questo terribile carico di responsabilità diventa una sfida. Queste persone (diventate genitori) sentono di dover essere all'altezza della situazione, di dover sempre amare i figli, di dover essere sempre tolleranti senza condizioni, di dover mettere da parte i propri bisogni e sacrificarsi per i figli,di dover essere giusti in ogni circostanza, e soprattutto di non poter ripetere gli errori dei propri genitori.
Per quanto comprensibili e ammirevoli, queste buone intenzioni di solito riducono l'efficacia dei genitori invece di accrescerla. Dimenticare la propria umanità è il primo grave errore di chi diventa genitore. Un genitore efficace è quello che si concede di essere una persona, una persona autentica. I figli apprezzano molto queste qualità di umanità e schiettezza nei loro genitori. (...) I ragazzi regiscono positivamente ai propri genitori quando sono persone, non attori che recitano una parte sforzandosi di essere qualcosa che non sono. (Thomas Gordon - Genitori Efficaci - La meridiana)

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4 commenti:

  1. Grazie Gio,

    ottimo spunto.
    Gordon è stata una delle letture che mi hanno portato a fare quello che sto facendo... Essere autentici è la chiave di ogni relazione tra persone. Togliere la maschera del ruolo e tornare a darsi per quello che siamo veramente è la soluzione di tante difficoltà ed incomprensioni.

    Luca

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  2. Io penso che ad essere se stessi non si sbaglia mai!!! (alla faccia della presunzione e della grammatica)
    No!!! ...mi spiego meglio!!! Credo che finchè siamo noi stessi, abbiamo anche il controllo della situazione! ovvio che possiamo sbagliare, siamo umani, ma se lo facciamo comportandoci come sappiamo fare, avremo sempre maggiori opportunità di rendercene conto e fare marcia indietro salvando la situazione. Quando cominciamo a recitare una parte, diventa tutto più complicato, non possiamo più agire con spontaneità, e quindi diventa molto più difficile non perdere di vista l'obiettivo. senza contare che se ci stiamo comportando in modo innaturale, può anche capitare che in certe situazioni non sappiamo come reagire, perchè non è il nostro modo di essere! e questo vale per tutto, non solo per il rapporto genitori e figli. Di solito anche sul lavoro le persone più competenti e più carismatiche sono quelle che si comportano in modo naturale!
    un abbraccio giò

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  3. Nel mio caso il punto è che quando smetto di essere me stessa come genitore non mi rimane altro tempo per essere me stessa come persona...considerato che sono solo mamma di Maddalena mi chiedo: ma le mamme bis e tris come fanno? Comunque grazie Giovanna per la riflessione...se poi hai suggerimenti...

    Laura

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  4. Questo è gravissimo!!!! vedi di essere sempre testessagenitorepersona ...e il gioco è fatto!!

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