giovedì 14 maggio 2009

stop alle competizioni


Impariamo a raggiungere i nostri obiettivi senza calarci in competizioni sterili. Il fine del creato é il continuo progresso di tutti gli esseri verso l'abbondanza e il benessere, quindi ogni forma di competizione, che non sia ludica,si rivela inutile e sterile. Amo il mio prossimo come me stesso, quindi ciò che desidero per me lo desidero anche per gli altri, così ciò che otterrò per me andrà a beneficio di tutti, e solo così potrò ottenere sempre tutto quello che desidero.

4 commenti:

  1. Ciao, sono Flavia... Ho letto quello che hai scritto ma nella pratica è molto difficile farlo!!! Ma sei sicura che te ed io stiamo nello stesso livello e tutti gli esseri umani ci amiamo uno al altro, io non tanto... solo Gesù è morto in croce per noi ed è solamente lui che è riuscito ad amare il prossimo come a se stesso....
    Per me questo discorso non appartiene alla realtà quotidiana di oggi!!! è solo un’UTOPIA ....

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  2. Perchè dici così? certo che arrivarci sarebbe il top e siamo esseri umani e non robot, quindi qualche caduta ci sta, ma è l'atteggiamento quello che conta. Quando tutti gli esseri umani arriveranno ad amare e rispettare veramente se stessi, amare allo stesso modo gli altri sarà solo naturale. Il problema è che non abbiamo ancora capito e assimilato che più bene facciamo agli altri più vantaggi ne ricaviamo noi. Se ci fosse chiaro (come è vero) che ogni volta che facciamo del male, anche solo invidiamo o giudichiamo gli altri, facciamo ancora più male a noi stessi perchè ci mettiamo in uno stato d'animo negativo che ci porterà solo negatività, amare gli altri come noi stessi sarebbe la cosa più naturale del creato!
    "Fate attenzione a quello che udite:Con la stessa misura con la quale misurate, sarete misurati anche voi; anzi vi sarà dato di più. Poichè a chi ha, sarà dato e a chi non ha, sarà tolto anche quello che ha." (Marco 24,26)
    Perchè dici che gesù è diverso da noi? Noi siamo figli di Dio come lui e siamo divini come lui, perchè facciamo parte dell'Uno come lui, solo lui era decisamente più consapevole di noi della sua visione di nascita (cioè del suo compito su questo mondo) e della sua divinità.
    Gesù stesso dice:"non siete infatti voi a parlare, ma è lo Spirito del Padre vostro che parla in voi" (matteo 20,21) e ancora "Chi ascolta voi ascolta Me, chi disprezza voi disprezza Me e chi disprezza Me disprezza Colui che mi ha mandato" (Luca 16,17) e ancora "ecco vi è stato dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni e sopra ogni potenza del nemico; nulla vi potrà danneggiare. Non rallegratevi però perchè i demoni si sottomettono a voi;rallegratevi piuttosto che il vostro nome è scritto nei cieli" (Luca 19,21)

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  3. Parlando con te ….ti dico che non credo in Gesù, sono nata in una famiglia credente ma io non lo sono ... e sembra che ti sai la Bibbia a memoria??? Ma non sarai sacerdotessa te, perché lo sembri? e ne meno mi piace la bibbia; solo vivo giorno per giorno la vità e quello che ho letto su quello che mi ha capitato leggere sul tuo materiale e molto bello ma poco pratico la vita è lotta, competizione la città sopratutto è come se fosse una selva ... le tue regole di vita sono molto belle ma poco pratiche .... tu come le applichi alla vita quotidiana???? Mi piacerebbe saperlo fare anche a me!

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  4. io non so la bibbia a memoria magari! Sono solo molto curiosa e da un po' di anni mi sono messa in testa di capire come funzionano le cose quaggiù in questa così detta valle di lacrime. ho letto un sacco e sono arrivata a convincermi che il senso della vita (che parolone) è tutto racchiuso nella legge di attrazione. L'esistenza della legge di attrazione spiega perfettamente tutto: il bene, il male, Dio, la morte, tutto!
    Io no sono cristiana e tanto meno cattolica e non mi interessa dire se credo o no in Gesù perchè ho fatto mie le parole di Osho che ti riporto: "I racconti di Gesù o del Buddha potrebbero anche essere storicamente accurati ma, anche se lo fossero, noi veniamo guariti dalla verità contenuta nella parabola, non dalla verità storica, Non è importante il fatto che Gesù sia esistito oppure no, non è importante che il Buddha sia nato su questa terra oppure no. La semplice parabola, la possibilità dell’esistenza di un Buddha sulla terra, è sufficiente per emozionare i nostri cuori e per creare in noi un nuovo anelito, è sufficiente per renderci assetati del divino. E’ sufficiente, basta la possibilità semplice della parabola a farci guardare in alto verso il,cielo, a indirizzarci in una ricerca, a distaccarci dalle limitazioni che abbiamo creato intorno a noi. E’ una provocazione per farci entrare nell’avventura." (Osho)
    Dici che le cose che dico sono impraticabili? può darsi, ma se partiamo da questo presupposto non otterremo mai niente. Io credo che con l'allenamento si possa arrivare a qualunque meta. E credo anche che se si pensa che un comportamento sia giusto ma difficile, il fatto che sia difficile non è una scusa sufficiente per accantonarlo. Credo che sia tutta una questione di atteggiamento mentale!! non capisco perchè sostieni che la vita è lotta e competizione. Perchè? chi te lo fa fare? cosa si ottiene con questo atteggiamento? forse varrebbe la pena di fare delle valutazioni in proposito! ...guarda che sono tutt'altro che una santa! io sono una di quelle che pensa che le brave ragazze vanno in paradiso, ma le cattive ragazze vanno dapperttutto, e ritengo di appartenere alla seconda categoria. Sono una grandissima egoista, solo che ho capito che gli atteggiamenti positivi pagano quelli negativi no!

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