lunedì 11 maggio 2009

TESTAMENTO BIOLOGICO AL X MUNICIPIO


Il Municipio X di Roma, attraverso la delibera di giunta adottata il 31 marzo 2009, ha consentito l’autenticazione e la registrazione da parte degli uffici delle dichiarazioni di trattamenti sanitari ai quali i cittadini vogliono o non vogliono essere sottoposti nel caso che si trovassero nella impossibilità di esprimere le loro volontà. Ieri, però il consiglio municipale ha approvato una mozione che chiede la sospensione del provvedimento.

I moduli sono pronti per essere compilati, dalla scorsa settimana il registro del testamento biologico è una realtà per i cittadini residenti nella periferia est di Roma.

Quanti vogliono sottoscriverlo possono depositare presso gli uffici anagrafici dell’ex circoscrizione il proprio testamento biologico, un atto che certifica il desiderio di esercitare il diritto all’autodeterminazione sul trattamento sanitario di fine vita. Insomma, una prova contro eventuali contestazioni della volontà di chi è registrato di non essere sottoposto a ventilazione o alimentazione forzata nel caso di una malattia o di un incidente che comporti lo stato vegetativo.

Il sì al testamento biologico arriva da tutta la maggioranza del parlamentino di centro-sinistra guidato da Sandro Medici. «La base legislativa si fonda sul principio che ciò che non è proibito dalla legge è consentito – sottolinea il minisindaco – proprio per questo abbiamo pensato di istituire un registro in cui venissero raccolte, su base volontaria, le intenzioni di chi non vuole essere tenuto in vita per forza. Il municipio ha voluto inviare un segnale politico forte in un contesto dove sono ancora molte le incertezze. Credo sia importante che gli enti locali contribuiscano alla discussione con degli atti propri per dare la possibilità a quanti vogliono di poter scegliere in piena libertà».

L’idea del registro del testamento biologico era nata lo scorso novembre durante un convegno organizzato da Mina Welby, moglie di Piergiorgio Welby, al quale dopo una lunga battaglia fu staccata la spina della macchina che lo teneva in vita. «È un passo importante e coraggioso - dice entusiasta Welby che è la delegata dei Diritti Civili nel municipio X - il primo di questa città verso il riconoscimento di una importante libertà. Così si apre uno spiraglio per le tante persone malate. Sarò la prima persona che andrà a depositare il proprio testamento biologico».

Il municipio X è sempre stato in prima linea sulle tematiche sociali, infatti qualche anno fa era stato istituito il registro delle unioni civili. Certo è, che questo atto potrebbe ora fare da apripista anche per altri municipi, tanto che al minisindaco Medici sono già arrivate diverse sollecitazioni.

L’altra sera, però, il consiglio municipale ha bocciato il provvedimento con due mozioni diverse, presentate da Pd e Pdl. Qualche giorno fa, il sindaco Alemanno in persona aveva definito un «manifesto ideologico» l’iniziativa di Medici, invitandolo a riporre «il registro nel cassetto». In realtà, dalla sua istituzione, lo sportello ha accolto centinaia di iscrizioni, nonostante fosse aperto al pubblico soltanto un giorno a settimana (il mercoledì, dalle 15 alle 17). Il Partito democratico, paralizzato dalle divisioni interne, non ha dato nessuna indicazione di voto ai consiglieri, rifugiandosi nella consueta «libertà di coscienza». «Medici ora si deve dimettere», ha dichiarato il vicepresidente della commissione commercio del Municipio X Alessandro Bianchini, del Pdl. «Si tratta di una frattura insanabile tra il presidente e la sua maggioranza. E’ finito il tempo della repubblica popolare del Municipio».

Il presidente del Municipio, non si scompone più di tanto e va dritto per la sua strada: «Mi dispiace, ma Alemanno non avrà il mio scalpo. Il testamento biologico non c’entra per nulla: è un argomento troppo serio per restare invischiato in meschinerie di cortile, in dinamiche di infimo spessore. Dispiace che alcune consigliere di robusta e provata militanza democratica non colgano l’entità dei danni politici che provocano (e non solo nel Municipio), e ciò soltanto per consumare le loro ridicole vendette di partito. Vorrei infine comunicare che le prenotazioni per depositare presso il nostro Municipio i testamenti biologici hanno già raggiunto il mese di giugno».

articolo di Vincenzo Smaldore

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