lunedì 31 gennaio 2011

Fidarsi è bene!



Pare proprio che sia stato dimostrato che anche la fiducia nel prossimo sia regolata da una zona specifica del cervello. Secondo il Baylor College of Medicine di Houston (Texas), la parte del cervello che ha la missione di "gestire" la fiducia negli altri, si trova in un posto che si chiama "nucleo caudato", struttura sub-corticale situata nei gangli basali. Lo studio che attesta questa cosa é stato pubblicato sulla rivista "Science".
Questo per quanto riguarda la questione da una prospettiva  "bio-fisio-scientifico". Vista invece dal punto di vista di noi comuni mortali, concettualmente  è abbastanza evidente che chi non si fida degli altri non riesce a farlo perchè  principalmente non si fida di se stesso. Noi Umani  infatti per il nostro modo natuarle di essere, tendenzialmente  ci aspettiamo che gli altri agiscano secondo i nostri canoni di comportamento. L'animale uomo tende sempre ad aspettarsi che gli altri si comportino come si comporterebbe lui nella stessa situazione. Ecco perchè spesso andiamo fuori di testa quando gli "altri" non si comportano come sarebbe "ovvio" che facessero.
Chi ha fiducia in se stesso, spesso ha fiducia anche nel prossimo, chi invece non si fida di se stesso, non può evidentemente fidarsi di nessuno. In sostanza se non ti fidi di te non hai  "una fiducia" che ti appartiene da poter riporre in qualcun altro. Un esempio? I depressi non si fidano di nessuno!

Spesso poi chi non si fida di se stesso difficlmente lo ammette apertamente e quindi preferisce sbandierare l'ovvia verità che al giorno d'oggi, con i tempi che corrono, non è proprio possibile fidarsi di chicchessia. "Non è bello vedere l'uomo nero sempre riflesso nello specchio" non ricordo dove l'ho letto, ma è una frase che mi è rimasta impressa!  E' abbastanza diffusamente riconosciuto che credere negli altri, fidarsi, ci rende tendenzialmente persone migliori,  chi crede nella tendenziale buona fede del prossimo normalmente è una persona  aperta, tollerante, comprensiva e anche responsabile. Allo stesso meodo e risaputo e riconosciuto che la  diffidenza è una caratteristica che sgretola, mina, distrugge le relazioni. Stare sulla difensiva, perchè per la nostra esperienza, a causa delle "enne" delusioni e tradimenti vissuti, l'essere umano in generale non è degno di alcuna positiva aspettativa e quindi non è degno di fiducia, ci limita enormemente sia a livello relazionale , che più generalmente umano. Chiunque si avvicini a noi percepirà queste aspettative di inganno e di tradimento e quindi sarà più facilmente portato a compiere azioni di questo tipo., per quanto magari il primo contatto fosse animato dalle migliori intenzioni. Contrariamente invece respirare un'atmosfera di fiducia, porta il nostro prossimo, tendenzialmente, a ricambiarla. Ovviamente stiamo parlando sempre di persone definibili "normali" non di soggetti patologici o affini.

"L’essere affidabili induce gli altri a fidarsi, e contemporaneamente la fiducia ricevuta genera l’affidabilità." dice Marina Roveda  nel "Le Regole dell'amicizia" "La diffidenza crea una barriera alla comunicazione" " Chi non si fida degli altri non ha fiducia in se stesso, dunque non è in grado di coltivare delle amicizie gratificanti, basate sull’onestà e la sincerità, perché non si rende degno a sua volta della fiducia e del rispetto altrui."

Quindi ancora una volta tutta la questione non è da ricondurre al comportamento degli altri, ma al nostro atteggiamento mentale! Io sono sempre responsabile di tutto ciò che mi accade!(forse me l'avete già sentito dire qualche volta?!?) Del resto se io  non mi fido, gli altri se ne accorgono, vanno sulla difensiva e a loro volta non si fideranno di me e si comporteranno di conseguenza, ed è tutto un circolo vizioso.

Perchè qualcuno è portato a non fidarsi di sè e degli altri? Non può essere un comportamento innato, i bambini si fidano eccome ...non potrebbe essere altrimenti!!! Evidentemente sono le esperienze successive, vissute durante la nostra vita, mediate dalle nostre figure di riferimento che a loro volta avevano i loro trascorsi e le loro convinzioni, ad aver formato un certo tipo di atteggiamento, quelle esperienze che hanno portato all'accumularsi di tutta quella enorme mole di credenze limitanti.
Queste persone normalmente non hanno un alto livello di autostima, non hanno una buona immagine di sé, si colpevolizzano, vivono nella paura e spesso nell'inadeguatezza. Le ritroviamo sempre sulla difensiva, e ritenendo "sbagliati" gli altri vogliono in realtà urlare al mondo che sono loro i primi a sentirsi "sbagliati". In sostanza sono persone che hanno vissuto in ambienti scarsi di amore, o troppo carichi di responsabilità e sensi di colpa, magari troppo precoci. Fatto sta che lo scoglio da individuare è sempre in noi stessi è lì che dobbiamo lavorare per "guarire"!!!

Se cerchi del male negli altri senz’altro lo troverai, ma anche se cerchi del bene lo troverai“ Abramo Lincoln

Quindi in conclusione  la cosa principale è cominciare pensare che gli altri possano fidarsi di noi ...il resto verrà di conseguenza!!!! (noi abbiamo potere solo su noi stessi) Perchè è proprio da noi stessi che tutto inizia e si propaga come un'onda che ci torna indietro....se noi siamo mentalmente persone affidabili attireremo nella nostra vita persone affidabili! ...semplice no?!

4 commenti:

  1. Ti ringrazio per tutto quello che fai!Per il tuo costante impegno e per i tuoi meravigliosi e preziosi Doni!Sai sempre centrare il bersaglio!Sei una persona meravigliosa!Dio ti Benedica!Un GRAZIE DI CUORE!!!

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  2. Jonny davvero mi confondi!...grazie per le tue parole meravigliose, ma non faccio davvero un granchè! mi limito a testimoniare ciò che so! Un abbraccio di cuore Giò

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  3. grazie ragazzi... i vostri articoli, per me sono sempre spunto di riflessione e di evoluzione... preziosissimi! grazie di cuore anche da parte mia

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