lunedì 8 giugno 2009

Il Potere del distacco


Se provassimo veramente, indagando profondamente in noi stessi, a chiarire cos’è che vogliamo davvero nella vita capiremmo che la risposta a questa domanda è più o meno per tutti la stessa! Ognuno di noi nella propria vita vorrebbe ESSERE FELICE!!

Se dalla domanda più semplice si continuasse ad indagare fino in fondo si arriverebbe sempre a questa conclusione!
Nella mia vita voglio essere ricco! Ma perché voglio essere ricco? Perchè essendo ricco potrei permettermi molte soddisfazioni! Ma perché voglio permettermi delle soddisfazioni?Perchè così sarei una persona realizzata? Ecc. fino ad ottenere che così SAREI FELICE!
Tutti nella nostra vita puntiamo ad ottenere la felicità e la serenità!

Quindi quello che è importante capire è come ognuno di noi cerca di raggiungere la felicità!
Speriamo di raggiungerla modificando la nostra situazione esterna, quindi modificando la nostra situazione economica, sociale, di relazione? Oppure il fatto di modificare queste contingenze esterne è un mezzo per portarci a cambiare il nostro modo di essere interno per poter raggiungere uno stato di serenità duraturo e solido nel nostro intimo a prescindere da ciò che accade intorno a noi nel nostro mondo?
Io penso che ad un attento esame la risposta sia sempre vicina alla seconda ipotesi!
Infatti il primo tipo di ricerca, se non ha come vero scopo il raggiungimento del secondo stato, è fonte continua di angoscia e di frustrazione. Questo tipo di ricerca rischia di metterci in uno stato di ansia e impazienza per la mancanza di ciò a cui agognamo come unica soluzione a tutti i nostri problemi. E ormai sappiamo bene che un atteggiamento di ansia e bisogno ….ci procurerà situazioni nuove di ansia e bisogno!
Però se io non otterrò quanto di materiale desidero non potrò essere felice perciò …è un cane che si morsica la coda!
Il segreto c’è …ed è quello ad imparare a non dipendere dai propri desideri per essere felici.

Bisogna imparare a vivere distaccati dal bisogno di raggiungere quanto ci prefissiamo in ciò che si sperimenta.
Bisogna imparare a impegnarsi per migliorare il proprio avvenire, ma restando focalizzato sulla nostra situazione presente, vivendo intensamente nel presente e agendo nel presente e provando un forte senso di gioia e gratitudine per tutto quello che abbiamo nel presente!
Cioè dirigiamoci verso ciò che desideriamo restando però allo stesso tempo consapevoli di chi siamo adesso e quindi distaccati dal risultato finale.

Dobbiamo assolutamente imparare ad essere sereni, positivi, felici, indipendentemente dalla realizzazione dei nostri obiettivi, solo così attireremo nella nostra vita serenità, positività, felicità e tutto ciò che è necessario (il risultato dei nostri propositi) perché questi stati d’animo restino duraturi.

Voglio essere ricco! Impara ad avere un atteggiamento sereno, se poi la ricchezza ti serve per essere sereno, lascia fare all’universo!!!
Quindi distaccati dal risultato del tuo desiderio, o meglio desidera senza aver bisogno di ottenere …tu sei sereno lo stesso!!
Chi è distaccato rispetto il realizzarsi dei propri intenti, è comunque sereno, soddisfatto e rilassato, non è invaso dall’ansia e dall’aspettativa impaziente che si realizzi ciò che desidera ed è proprio questo atteggiamento mentale di “non bisogno” che paradossalmente porta nel modo più veloce, alla manifestazione di ciò che si desidera.
In sostanza dato che il bisogno deriva dalla mancanza, la sensazione di bisogno presuppone appunto una mancanza perciò è inevitabile che manifesti altra mancanza (la legge di attrazione funziona sempre).

Il trucco è di focalizzarci su ciò che desideriamo, ma con la consapevolezza di apprezzare ed essere felici per ciò che siamo e per ciò che abbiamo ora!

Quando la smetti di preoccuparti del risultato finale, potrai finalmente godere di ciò che hai, e perché no? di ciò che fai per raggiungere ciò che vuoi. Capisci? Godere anche di ciò che stai facendo ORA!!! Godere di tutto ciò che ti rendi conto accaderti e che ti avvicina sempre più al tuo obiettivo! Goderne!!! Non stare in ansia e lambiccarti il cervello per vedere se ciò che ti aspetti ti succederà o no!
Una volta che hai capito inequivocabilmente cosa vuoi ottenere e hai seguito il tuo procedimento per manifestarlo nella tua vita, RILASSATI e GODITELA!
Lascia fare all’universo! Il come, il quando, il se e il dove, non sono più affare tuo!
Lascia lavorare l’Universo!!
Lascia accadere le cose, senza mettere loro i bastoni tra le ruote, con le tue ansie e le tue preoccupazioni. Quello che ti serve per raggiungere il tuo scopo ti giungerà nel modo e nel momento più opportuni, anche se tu non lo comprendi!
Tu rimani focalizzato solo sul tipo di persona che vuoi essere, anche grazie al raggiungimento dei tuoi scopi. Tu sai che devi già essere quella persona che può sperimentare ciò che hai chiesto.
Ringrazia e pensa ad altro!

9 commenti:

  1. Sono in accordo, ma fino ad un certo punto. Indubbiamente di lasciare fare all'universo. Ma è altresì vero che seguendo i vari film e letture, si nota come sia scritto di seguire le proprie ispirazioni. Godere di ciò che hai è vero,ma di lasciare fare solo all'universo secondo me no. Il quando, dipende da quanto vuoi veramente una cosa. Smettendo di pensare al problema, e focalizzandoti sulla soluzione, ti accorgi che inevitabilmente spesso devi agire. Eh sì, perchè l'universo nota il tuo cambiamento, e ti aiuta in quello verso cui tu ti stai muovendo. Pretendere di riamenere fermi mentre muori di fame eh eh.. un po' impossibile come pratica. Agire secondo me è importante. E se subentra la paura ( che succede ), assecondarla trovando il sistema di farsela alleata. La paura spesso deriva dal cambiamento. Soprattutto quando il cambiamento è totale. Questa paura la dobbiamo sfruttare. Ripeto, l'universo ti aiuta nelle tue azioni, e questo è un dato di fatto. Ma c'è da agire.

    Un abbraccio.

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  2. ciao Giovanna,

    la nostra società è l'essenza della così detta "società dello spettacolo" (scusami ma sono un situazionista)...

    come riferimento abbiamo un mondo artificiale che muove parallelo, al mondo biologico per il quale siamo al mondo.

    Non è facile oggi a livello di massa comprendere questo concetto e per tale motivo, l'umanità è alla deriva e peggiora di giorno in giorno. Non è pessimismo ma piuttosto, brutale realismo.

    La felicità stà nelle piccole cose, nello sguardo dei bambini, nel volo di una farfalla, nel passo lento e sicuro dell'elefante e nel lento schiudersi di petali di rosa.

    Sembra il solito esempio leopardiano... può essere ma Leopardi era unico il resto è massa.


    Grazie per essere passata da me. Avremo modo di confrontarci su molti temi.


    un abbraccio

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  3. la nostra felicità dovrebbe essere una condizione di tensione positiva interiore a prescindere dalle cose esterne a noi...
    una pace con noi stessi e un pensiero positivo qualsiasi cosa accade...siamo troppo terreni e poco meditativi...

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  4. Siamo esseri umani e questo riassume tutto quello che di impossibile e di inspiegabile ci caratterizza; abbiamo gli strumenti per vedere,udire, capire ma siamo cechi,sordi e talvolta ottusi e ci illudiamo che sia altro a guidarci ma in realtà non è così! Siamo noi, e forse per questo siamo belli così;-)
    Bel post!

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  5. @ Francesco ...franceschiello non mettermi in bocca cose che non ho nemmeno pensato!!! certo che bisogna agire, ma qui stiamo parlando d'altro. Io sto dicendo che l'uomo desidera essere felice e per essere deve imparare 1)ad apprezzare ciò che ha, 2) a non far dipendere la propria soddisfazione e il proprio appagamento dalla soddisfazione dei desideri. Basta!! certo che per raggiungere un obiettivo bisogna agire!! ma questo è un altro discorso, anzi potrebbe essere l'argomento del prossimo post! smack giò

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  6. @ Giordan ciao a te! Sono d'accordo con te sulla tua visione realista del mondo, ma io parto da un punto di vista un po' diverso. Io credo di avere un'enorme potere solo su di me e sulla mia realtà, non sugli altri e sulla realtà loro. Perciò se auspico un cambiamento di qualunque tipo (anche sulla visione globale del mondo, e ce ne sarebbe da parlare per i prossimi 10 anni)io posso agire solo su me stessa ed è solo da lì che posso far partire il cambiamento. Penso anche che quanto più forte sarà il mio cambiamento e la mia visione del mondo e della realtà tanto più potrò avere un'influenza sulla visione degli altri ...ma io posso agire solo su di me ...quindi tanto per cominciare evito di guardare "il grande fratello" & c.
    un abbraccissimo giò

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  7. @ L@ Str@mp@ ....SMACK!!!!

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  8. @ Roberta ...o certo che siamo belli così ...ma dato che siamo anche divini, siamo un po' citrulli a non approfittarne no? ;) XXX!!
    giò

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  9. Grazie mille Giopop, grandissimo post. Eh si, le onde vibratorie che emettiamo in una situazione di bisogno e mancanza ci fanno bloccare e rallentare dal reggiungimento degli obiettivi prefissati, per essere una persona lucente e divina. Giusto seguire i tuoi consigli, che poi sono i consigli di moltissimi individui che hanno percorso lo stesso cammino e raggiunto alte vette elevate di spiritualità e realizzazione. Ciao!!

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