lunedì 22 giugno 2009

la realtà della realtà

Neo: “Questo non è reale?”

Morpheus: “Che cos‟è reale? Come puoi definire la realtà? Se stai parlando dei tuoi cinque sensi, quello che senti, assaggi, odori o vedi, allora stai parlando di segnali elettrici interpretati dal cervello.”

Morpheus: “Tu sei qui perché sai qualcosa, ma ciò che sai non riesci a spiegarlo. L‟hai sempre saputo. C‟è qualcosa di strano nel mondo, qualcosa che non va. Non sai che cos‟è ma è lì, ed è questo sentimento che ti ha condotto qui.”

Neo: “E‟ Matrix?”

Morpheus: “Vuoi sapere che cos‟è? Hai mai fatto un sogno così reale da sembrarti vero? Che cosa faresti se non riuscissi a svegliarti da un sogno così? Come faresti a riconoscere la differenza tra il mondo dei sogni da quello reale?"

Morpheus: “Immagino che tu conosci qualcosa a proposito della realtà virtuale.”
Neo: “Un pochino si.”

Morpheus: “Raccontami ciò che sai.”

Neo: “Essenzialmente è un sistema hardware che usa apparati come guanti o una sorta di casco, o qualsiasi cosa che ti faccia sentire dentro un programma per computer.”

Morpheus: “Se questo apparato di realtà virtuale fosse stato collegato ai tuoi cinque sensi, controllandoli completamente, saresti in grado di dirmi la differenza tra il mondo virtuale e il mondo reale?”

Neo: “No, non potrei.”

Morpheus: “Allora sappi che questo apparato, è qui adesso.”

Morpheus: “Questo si chiama Struttura, il nostro programma di caricamento, attraverso il quale possiamo caricare qualsiasi cosa.”

The Matrix ©1999 Wachowski Brothers

2 commenti:

  1. I miei cinque sensi non mi bastano più,oppure ho tanto abusato ella mente tra studi e vita trasandata, che solo la sera o meglio la notte,si muove come elevato dalla luna un umore vivo che rende sensibile il mio sguardo, alla realtà che mi circonda. Ma sono molto incuriosito dal mistero della mente come da tutti i misteri irrisolti della natura:forza di gravità , i così chiamati miracoli,,la grande forza che chiamano energia dell'universo, fino alle cose più semplici come le affezioni, sentire il proprio corpo come indistinto dallo spirito.C.Pavese parla della donna come un mistero e quindi una speranza, quando parli con una donna la logica non ha più significato, eppure segue un linearepercorsi sicuramente più efficace di un problema di matematica.

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  2. mmmmmmmhhhhhhh!!! su questa cosa della donna irrazionale, illogica e tutta sensiblità non sono per niente d'accordo!!! comunque se sei così incuriosito dalle leggi universali ti consiglio la lettura del report "quello in cui credo io" ...oltre che ovviamente i libri di Gregg Braden

    http://www.macrolibrarsi.it/autori/_gregg_braden.php?pn=982

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