lunedì 8 giugno 2009

Liberarsi delle credenze limitanti!!!


Acquisito il principio per cui manifestiamo ciò che pensiamo, dobbiamo capire che noi abbiamo due livelli pensanti ed entrambi sono creativi: quello razionale e quello subcosciente (assolutamente irrazionale).
Entrambi sono in grado di suscitare in noi fortissime emozioni e quindi entrambi hanno un enorme potere creativo.
Se i due livelli pensanti sono allineati (sia in senso positivo che in senso negativo) il processo di manifestazione fila liscio. Il macchinario si inceppa quando questo allineamento viene meno. Quando cioè il piano razionale e quello subcosciente hanno due modi diversi di interpretare le cose (perchè partono da punti di vista differenti)
Se io penso che nella mia vita lavorativa è giunto il momento di ottenere una promozione e fare un salto in avanti nella mia carriera, ma il mio subconscio invece è sicuro che io non mi meriti la promozione, ....a dirla in parole semplici ...sono fregato. La mia carriera resterà perfettamente ferma dov'è, perchè io mi sto autosabotando!!
In sostanza ho due livelli creatori che remano uno contro l'altro e mi impediscono di progredire in alcuna direzione.
Il nostro subcosciente si è formato tutto un archivio di informazioni durante tutta la nostra vita a partire de quando eravamo dei lattanti(o forse anche da prima). Questo insieme di informazioni deriva non solo dalle nostre esperienze dirette e dalle nostre reazioni emotive ad esse, ma anche da tutto quello che negli anni ci è stato insegnato e dalle emozioni che questi insegnamenti hanno suscitato. Ed è sulla base di questo archivio personalissimo che il subconscio prende le sue decisioni e agisce.
Soprattutto nei primi anni di vita il nostro subconscio ha assorbito tutte queste informazioni in maniera assolutamente passiva, senza appunto pregiudizi, preconcetti che lo aiutassero a distinguere cosa era archiviabile in un senso e cosa in un altro. No! il subconscio è come una carta assorbente, assorbe tutto ciò che gli viene proposto indistintamente senza porre alcuna resistenza.
Sperimentato, ...acquisito, ...archiviato!
Il subconscio non è dotato di un sistema razionale di valutazione delle esperienze. La valutazione non dipende da una selezione qualitative degli avvenimenti, ma funziona semplicemente in maniera quantitativa. Quante più volte una certa situazione mi suscita un certo tipo di reazione e di emozioni, tanto più io reagirò in quella determinata maniera in futuro.
Quanto più spesso una certa esperienza si manifesta in un certo modo tanto più l'emozione che suscita è corretta. (tenete a mente l'importanza dell'allenamento).
Prima dei 10 anni ogni individuo ha immagazzinato informazioni nel suo archivio guida sufficienti per gestire tutta la sua vita futura.
Attenzione però: sufficienti, ma non necessariamente immutabili.
Finchè certe convinzioni non vengono letteralmente sradicate il nostro subconscio le considera VERE, senza alcuna necessità (e nemmeno opportunità) di metterle in dubbio.
La buona notizia però è che l'archivio può essere modificato. Non è un'operazione semplicissima, ma è praticabile senz'altro!
Ricordate il metro di valutazione quantitativo? Tenetelo a mente perchè è la chiave di accesso.
L'altro elemento fondamentale nel processo di riprogrammazione è che il subconscio non distingue tra esperienze reali ed esperienze immaginarie, egli basa le sue valutazione semplicemente sull'esperienza delle emozioni. Associa a delle esperienze delle emozioni e per il livello delle nostre credenze, un'emozione suscitata da un'esperienza avuta nel nostro mobndo materiale e un'emozione dovuta all'immaginazione di una certa circostanza, hanno lo stesso identico valore e il medesimo peso nel nostro archivio guida.
Quindi ancora una volta la soluzione è molto semplice, basta pensarci. 2+2= vita perfetta!!
Tanto per rendere esplicite le conclusione, che ormai appaiono ovvie,se vogliamo liberarci delle nostre credenze limitanti armiamoci solo ti tempo, pazienza e buona volontà!
Il trucco sta nel procurarci esperienze virtuali (immaginarie) sufficientemente emozionanti della situazione che vogliamo manifestare e della persona che vogliamo essere. Quando queste esperienze mentali saranno state vissute in quantità sufficiente da controbilanciare il peso delle nostre credenze limitanti ...saremo degli uomini nuovi, molto più vicini al prototipo di uomo perfetto ai nostri occhi, che vogliamo diventare. Se riusciamo a vivere queste esperienze immaginarie un numero sufficiente di volte, libereremo il nostro subcosciente da moltissimi sacchetti di zavorra che ci impediscono attualmente di prendere il volo.
Semplice no?!?!
Si molto facile ...come sempre è tutta questione di allenamento!!

2 commenti:

  1. Complimenti! Il tuo articolo spiega molto bene cosa si deve fare per praticare un cambiamento .
    Credo sia proprio la strada giusta anche per uno come me che fatica a sradicare alcune credenze limitanti,forse il passo più importante è credere profondamente che il cambiamento può avvenire ,e aggiungerei indipendentemente dall' età.

    Un abbraccio!

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