lunedì 13 luglio 2009

Alcune regolette per esprimere intenti efficaci


A. Le intenzioni vanno dichiarate al presente (ricordate il concetto del qui e ora?)
L’inconscio non riconosce il prima e il dopo l’ieri e il domani; qui e ora. E noi è con il nostro inconscio che dobbiamo comunicare prima di tutto.
Quello che vuoi è che la tua intenzione si realizzi ADESSO!
Utile, ma più difficile, potrebbe essere addirittura esprimere la propria intenzione al passato come se si fosse già avverata. Ma il rischio è di non convincere nemmeno la nostra parte conscia della verità dell’affermazione, figuriamoci quella inconscia!
Un modo che può facilmente convincere il subconscio è il "present continuous" inglese (non so come si chiami il corrispondente italiano); per esempio, sto uscendo con la mia anima gemella", "sto ottenendo la promozione al lavoro" oppure un altro modo è affermare "sto per acquistare la mia ferrari", "sto per pubblicare il mio libro" ecc. queste sono affermazioni che facilmente possono essere interpretate come vere dal subconscio!

B. Le intenzioni vanno espresse sempre con formule positive; l’inconscio non riconosce il non.
La frase “non voglio stare male” focalizza l’attenzione sullo stare male!
Ricordate il famoso esempio: “non pensare ad un elefante arancione a pois verdi che va in altalena”! …a cosa hai pensato? Ma ad un elefante arancione a pois verdi che va in altalena ovvio!!
Quindi assolutamente non descrivere quello che si vuole eliminare dalla propria vita. Bisogna focalizzarsi su ciò che si vuole ottenere! Quindi sbagliato “non voglio più stare male”! Giusto “Sto bene”!

C. L’espressione dell’intento deve essere precisa e dettagliata.
Non è sufficiente affermare, visualizzare e sentire quello che si vuole è necessario farlo con dovizia di particolari. Solo così saremo in grado di provare veramente le sensazioni e le emozioni capaci di manifestare il nostro intento

D. Usa parole che suscitino in te delle emozioni forti.
L’inconscio risponde più velocemente se le emozioni e i sentimenti sono intensi. Formula le tue intenzioni in maniera da emozionarti.

E. La tua attenzione deve essere focalizzato sul miglior risultato possibile.

F. Il tuo intento deve essere personale.
E’ alle tue emozioni che devi fare riferimento, non puoi basarti sulle emozioni degli altri (come potresti sentirle?). Devi focalizzarti su quello che proveresti tu se il tuo intento fosse realizzato ora! Le tue emozioni. La realizzazione di qualcosa non può basarsi sulle reazioni di altri da te!
Non posso cambiare gli altri, Io posso modificare solo il modo in cui io mi relaziono con gli altri. Questo non significa che non posso aiutare gli altri ad ottenere ciò che vogliono, ma devo focalizzarmi sempre su ciò che sentirei io se lei ottenesse ciò che vuole!

G. Il tuo obiettivo non può basarsi su confronti. Non deve prevedere confronti.
Non puoi chiedere di avere una macchina più bella di quella di tuo cugino, non ha senso!
E’ fondamentale capire che non siamo in competizione con nessuno. L’unico individuo con cui puoi entrare in competizione sei tu e in effetti devi sempre puntare al top.

H. Il tuo intento deve essere credibile (per te stesso innanzi tutto)
E’ decisamente controproducente decidere di volere qualcosa che a livello inconscio pensiamo di non poter ottenere o di non meritare.
Se quando ti immagini vivere in un certo modo, essere un certo tipo di persona, fare determinate cose o possedere particolari oggetti, non riesci a riconoscerti, o ti vedi finto, ridicolo, poco accettabile sei “fregato”. Non potrai mai essere o possedere quelle cose finchè non riesci a renderle credibili a te stesso. Quindi come esercizio bisogna essere bilanciati nella formulazione degli obiettivi; non puntare troppo in basso perché non saremmo stimolati a perseguire lo scopo, ma nemmeno puntare troppo in alto se non ci crediamo!

I. Il tuo intento deve tenere conto di tutte le circostanze che il suo ottenimento coinvolge.
Per esempio se ci concentriamo solo sul lato economico della faccenda, quello sentimentale potrebbe esserne penalizzato.
Bisogna costruirsi virtualmente una vita ottimale nella sua totalità.

L. Il raggiungimento del tuo scopo non può penalizzare il tuo prossimo.
Se il raggiungimento del tuo proposito coinvolge altre persone, è necessario che anche queste abbiano dei benefici, altrimenti significa non essere in linea con la compassione che forma il campo energetico dell’universo.

Seguendo queste facili indicazioni, formulando i propri obiettivi seguendo i punti descritti, visualizzando il risultato ottenuto ORA e sperimentando ORA le emozioni che si proveranno alla realizzazione del proprio sogno, non si potrà che avere successo.

E’ importante infine ricordare che l’azione è l’ultima parte del processo creativo, e va intrapresa seguendo l’istinto, ascoltando i suggerimenti dell’universo. Quindi l’azione deve essere un’azione priva di sforzo che si realizza naturalmente e vorrei dire, quasi inevitabilmente!

Tutto qui… molto semplice… questo è il modo per manifestare i tuoi sogni!

3 commenti:

  1. Sempre ottimi consigli Gio ;-)

    ciao!

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  2. trovo delle grosse difficoltà,,perchè a livello razionale riesco a veere chiara lamiasituazione, e cosa più desidero, ma per vivere l'0ra qui adesso, bisogna avere una coscienza sempre accesa e ciò comporta, che nei momenti in cui la realtà, si fa dura ilprimo atteggiamento è quello di scappare, nel tempo e nello spazio, poi mi stanco e non so più apprezzare ciò che
    il mondo mi offre, la vita non è qualcosa difficile da apprezzare, offre nella sua bellezza forme semplice, ma ciò che cerco sempre è la fatica, percorsi tortuosi
    da cui le cose prendono consistenza, cioè vivo il 90%,
    del quotidiano chiuso nella mia debolezza cercando un rapporto coll'esterno,solo empatico, cioè la mia anima che si unisce all'anima diciò che mi circonda.

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  3. Io credo che dipenda sempre dall'allenamento! Se cominci un po' alla volta a sforzarti, a porre attenzione alle tue emozioni, se cerchi di cambiare le tue emozioni negative in positive, magari con l'utilizzo furbo di pensieri rifugio, un po' alla volta e sempre di più, arrivi ad un punto in cui il processo diventa naturale ed istintivo. Per cui quando ti accorgi di "stare male" diventa un processo ovvio quello di modificare il tuo stato d'animo con un atteggiamento di apprezzamento per ciò che OGNI situazione ha di positivo. ...ad un certo punto non ti viene più in mente di comportarti diversamente ....è un po' come correre ..a forza di farlo per forza, perchè ti fa bene, arrivi ad un punto che se non vai a correre ne senti la mancanza, per quanta fatica tu facessi a farlo inizialmente!!

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