martedì 7 luglio 2009

Testamento biologico


La maggioranza di Governo ha imposto che inizi domani (mercoledì 8 luglio) la discussione sul testamento biologico. Si tratta di un anticipo sui tempi inizialmente previsti, evidentemente per riguadagnare un po’ di sostegno da parte del Vaticano facendo approvare in breve tempo quella legge CONTRO il testamento biologico già passata al Senato.

Come Associazione Luca Coscioni abbiamo deciso di promuovere già per questo fine
settimana una mobilitazione militante su tutto il territorio, utilizzando gli strumenti che abbiamo individuato: sia a livello comunale (con raccolte firme su petizioni o referendum per l’istituzione del registro comunale), sia a livello nazionale (con la petizione al parlamento su eutanasia e testamento biologico – come organizzare un tavolo), sia a livello individuale, con la sottoscrizione del proprio testamento biologico e l’invio presso la nostra associazione e “A Buon diritto” di Luigi Manconi.


COSA PUOI FARE NEL TUO COMUNE
Tutti i cittadini italiani hanno (già) diritto a predisporre il proprio testamento biologico. E tutti hanno (ancora) diritto a includere la eventualità della rinuncia dell’alimentazione e idratazione artificiale. È questa la situazione a seguito delle sentenze della magistratura sul caso Englaro. Per questo, le associazioni “A buon diritto” e “Luca Coscioni” raccolgono le dichiarazioni anticipate di volontà a loro inviate per posta e per email. Ci sono però due problemi, uno pratico e uno politico. Quello pratico è relativo al riconoscimento giuridico delle dichiarazioni: l’invio per fax o per posta dà garanzie limitate di autenticità della sottoscrizione, mentre la strada del notaio può essere complicata e onerosa. Quello politico nasce dal fatto che il Senato ha approvato una proposta di legge contro il testamento biologico: se il testo passasse anche alla Camera, il tentativo di impedire la libera e responsabile scelta individuale avrebb! e segnato un punto importante. A entrambi questi problemi proponiamo una risposta politica organizzata dal basso, sul territorio. Già 8 comuni hanno deliberato l’istituzione di un registro del testamento biologico, già operativo per oltre 2 milioni di cittadini romani. In altri 5 comuni sono state presentate proposte nel consiglio comunale, e in 8 comuni – tra i quali Torino, oltre alla stessa Roma - sono state raccolte le firme per proposte di delibere di iniziativa popolare comunale [guarda la mappa]. A Salerno, Avellino e Caserta ci si sta già muovendo per la convocazione di referendum comunali. Il valore di queste iniziative è straordinario: si responsabilizza l’amministrazione pubblica nella ricezione e validazione gratuita dei biotestamenti al livello più vicino al cittadino; si manda un messaggio molto chiaro ai Parlamentari che lavorano per l’abrogazione di questo diritto; ci si cautela, ! nel caso di approvazione della legge proibizionista, con la realizza zione di un atto che potrà servire anche ad impugnare l’eventuale nuove legge davanti alla Corte costituzionale. Con questi obiettivi, abbiamo deciso di promuovere (in collaborazione con tutte le organizzazioni interessate, come ad esempio gli “Amici di Eleonora”) la campagna “Il Testamento biologico nel tuo Comune”, a sostengo di tutte le proposte –referendarie, di iniziativa popolare o di consiglieri comunali” – per rendere più semplice per tutti l’affermazione concreta del diritto a predisporre le dichiarazioni anticipate di trattamento. Basta una persona che in ognuno degli 8.000 comuni ci contatti.

Facci subito sapere se puoi fare qualcosa anche per poterti mettere in contatto con altri militanti nella tua città.

Marco Cappato
Rocco Berardo
Josè De Falco



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Associazione Luca Coscioni
per la libertà di ricerca scientifica
Tel: +390668979286
Fax: +390668805396
Iscriviti o fai una piccola donazione
http://www.lucacoscioni.it/contributo

4 commenti:

  1. La vita è, allora una pianta non dovrebbe viver perchè se ne sta lì ferma a respirare inquinamento? La è anche in un corpo pieno di Spirito santo, a volte vero capolavoro di sofferenza dove l'anima vive, e lo spirito della persona lavora per se stesso, io ho messo la Libertà al primo posto, ognuno faccia in necessità, ma finchè c'è vita quella è sempre ancora vita con una sua funzione ben precisa nell'universo.

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  2. certo! ma se la vita non vuole più vivere in quel modo la cui qualità non gli pare sufficiente non è diritto ne mio ne tuo impedirle di andarsene...
    Ognuno ha il sacrosanto diritto di scegliere per se stesso e per nessun altro! ..scusami ma è davvero una delle poche certezze che ho! La libertà personale è sacra, non c'è credo o fede o stato o legge che tenga!!!
    un abbraccio giò

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  3. ci attiveremo. La vita è vita finchè E' VITA. Quando il dolore è tragedia immane, è già morte ma con la dote del sentire.

    lascio anche io libertà di opinione e lancio un monito al rischio di abuso da parte di enti preposti, una volta che dovesse essere applicabile la cosa ma...

    certe vite, sono solo morti che respirano...


    un abbraccio

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  4. grazie per le tue parole giordan! ...la Libertà non può essere messa in discussione mai!!!!

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