mercoledì 30 settembre 2009

nati per amare (Leo Buscaglia)


VA BENE COME SEI
Attenti a non cadere vittime della persuasione che non possiamo essere amati perché siamo troppo questo e troppo poco quell’ altro.
Andiamo bene come siamo, questa è la verità.
La diversità è la vita.
Vi sono stuoli di individui, per esempio, che prediligono le persone alte, oppure quelle basse: Ad alcuni piacciono le brune, altri preferiscono le bionde.
C’è chi apprezza i grassi, chi i magri: Chi ama i loquaci, chi ha un debole per i taciturni. E così via.
Meno ci sentiamo in torto per essere ciò che siamo, più sapremo di poter contare su un affetto veramente duraturo.
Con calma, con pazienza, scopriremo le persone che ci sapranno amare.
E da quel momento noi potremo contare su un’intera vita sgombra di artifici e delusioni, liberi di essere chi siamo.

ESTERNARE IL BISOGNO
Nessuno è mai tenuto a piangere o a soffrire in solitudine.
Eppure molti fra noi sarebbero disposti a patire in silenzio pur di non chiedere aiuto di cui peraltro hanno urgente necessità.
Tendiamo a ritenere che gli altri siano perfettamente consapevoli delle nostre pene, anche se noi non ne parliamo affatto.
E’ dalla forza emotiva, non dalla debolezza, che noi sappiamo trarre la capacità di invocare aiuto.
Il timore del rifiuto, o del ridicolo, o di qualunque altro impulso ci spinga a nascondere le nostre sofferenze, dev’essere sconfitto a ogni costo.
Diversamente, non otterremmo mai il supporto morale che ci occorre.
Naturalmente, nell’atto di sollecitare aiuto noi esprimiamo il nostro apprezzamento nei confronti di un’altra persona.
Implicitamente le facciamo capire che nutriamo fiducia in lei, che la reputiamo in gradi di aiutarci in un momento di grande vulnerabilità.
Non le chiediamo soluzioni. Vogliamo solo che sia presente, che ci accordi un sostegno temporaneo in attesa di trovare le nostre vie personale di superamento.
Un sano”Ho bisogno di te” è un’espressione importante d’amore.

SOLITUDINE COME SORGENTE D’AMORE

E’ bene tener presente che, indipendentemente dal numero delle persone che ci amano, ci circondano, hanno a cuore il nostro benessere e la nostra serenità, di fatto noi siamo veramente soli.
Nessuno, per quanto possa esserci vicino, può comprenderci perfettamente, capire le nostre paure, le nostre speranze, i nostri sogni.
Siamo ignoti perfino a noi stessi, e molti trascorrono l’intera vita nel tentativo di comprendere la loro vera essenza.
Tale estraniazione può diventare fonte di grande solitudine, ma non è detto che sia sempre così.
In realtà essa ci offre il destro di affrontare le nostre paure attraverso un processo di autorivelazione.
Noi sapremo davvero chi siamo solo quando vorremo scavare nei recessi più profondi del nostro io.
Altri scopriranno chi siamo solo quando ci arrischieremo a dischiuderci.
E’ un compito arduo, in continuo divenire. Attraverso l’accettazione della nostra solitudine, possiamo finalmente intuire l’autentico peso dell’amore e il motivo per cui vivere senza amore non è davvero possibile.

LA POSSESSIVITA’ FINISCE SEMPRE COL DISTRUGGERE CIO’ CHE SI PROPONE DI PROTEGGERE
Il controllo assoluto su un altro essere umano non è possibile e tantomeno auspicabile. Ed è sempre distruttivo.
Uno dei grandi miti sul vero amore vorrebbe che le vite di un uomo e di una donna fossero intrecciate per sempre, incamminate sulla stessa via, protese verso le stesse mete e i medesimi interessi, e che ogni istante di separazione fosse per loro un’eternità.
Quand’anche ciò fosse possibile, a me sembra tristissimo!
Sentirsi uniti, protetti, solidali è un sentimento del tutto naturale.
Ma diventa un problema quando noi ne facciamo un’esigenza esclusiva. Chi focalizza il proprio amore su un unico soggetto ha difficoltà nei suoi rapporti con gli altri.
Constatare che le persone che amiamo sanno amare, oltre a essere amate, dovrebbe essere un conforto, non una minaccia.
Dovremmo rallegrarci che abbiano interessi estranei alla nostra persona, che siano autosufficienti e abbiano fiducia in se stessi.
In realtà, noi siamo in grado di amare molte persone contemporaneamente senza con ciò diluire ciò che abbiamo da offrire.
Anzi, quanto più numerose sono le nostre esperienze affettive, tanto maggiore è il patrimonio che rechiamo con noi quando ci concentriamo su un rapporto intimo e profondo.
La spartizione non scredita la qualità dell’amore; al contrario viene intensificata e ulteriormente arricchita dalla nostra esperienza.

Brani tratti dal libro: “Nati per amare” di Leo Buscaglia

RELAZIONI VINCENTI


La cosa che principalmente influenza la qualità di un rapporto interpersonale è l'atteggiamento mentale con il quale ci si pone di fronte ad un'altra persona.
Ci si può relazionare agli altri in modo passivo, lasciare cioè che siano loro a condurre il gioco, oppure possiamo affrontare le relazioni in modo dinamico e utilizzare per questo la nostra personalità.

Dipende da ciò che ognuno di noi vuole da una relazione, da quanto desideriamo essere protagonisti o spettatori della nostra vita.

Le relazioni di fatto dipendono completamente dall'atteggiamento mentale (e non solo quelle)!

Noi partiamo sempre dal presupposto che qualunque essere con il quale ci relazioniamo sia qualcosa di separato e diverso da noi. Individualità nettamente distinte.

Partendo da questo punto di vista, ogni rapporto si manifesta attraverso la realizzazione di legami di fiducia, attraverso il contatto fisico, attraverso la confidenza, la stima ecc, tutte caratteristiche che prevedono l'utilizzo di tempo, energia, spazio. In sostanza impieghiamo le nostre risorse per dare vita a delle relazioni migliori e più solide, senza però alcuna garanzia di riuscita essendo l'altro appunto "altro" da me!

Quindi in quest'ottica è sempre necessaria una dose di coraggio per avvicinarsi all'altro... essendo altro, le conseguenze di ogni nostra azione sono insondabili a priori. Tanto che spesso si giunge al paradosso di allontanarci ancor prima di esserci avvicinati, onde evitare malintesi, fraintendimenti ecc.
Questo modo di interagire è il modo più comune e diffuso, quello che ci è sempre stato insegnato..."non accettare caramelle dagli sconosciuti"...

Certo è che per quanto prudente è un atteggiamento decisamente limitante!

Questo modo di relazionarci è decisamente un ostacolo notevole alla nostra crescita personale, allo sviluppo individuale. Siamo sempre attenti ad aprirci liberamente, non riusciamo da espanderci verso il prossimo istintivamente come vorrebbe la nostra natura. Ci teniamo stretta la nostra zona di comfort e siamo spaventati dalle conseguenze delle novità.

Proviamo allora a vedere come rispetto alla visione appena esposta vi sia un’alternativa estremamente più stimolante.
Esiste un atteggiamento mentale che arricchisce le relazioni, che non le blocca, che non tarpa loro le ali.

Se noi viceversa, partiamo dal presupposto che tra noi e il nostro prossimo ci sia sempre una profonda e intima connessione, la prospettiva di approccio cambia radicalmente.

Ogni individuo che ci attraversa la strada, non è uno sconosciuto, ma un "fratello" una parte di noi stessi, entrambi spicchi della stessa mela.

Da questo punto di vista tutto cambia. Le relazioni non vanno più create, ma scoperte riavviate, perchè essendo i due uno, non c'è nulla di diverso di insondabile.

Ti è mai capitato di vedere qualcuno per la prima volta e sentire di conoscerlo da sempre?????

Questo atteggiamento mentale può sembrare ad un primo approccio falso e "new age", ma a ben vedere l'impatto che un simile modus vivendi può avere sulla nostra esistenza è grandioso.

Aprirsi completamente al prossimo e riconoscerlo come parte di sè senza timore di disillusioni o di bruschi risvegli, senza temere il rifiuto, totalmente disponibili verso se stessi e verso gli altri, apre un autostrada verso il completo sviluppo della nostra essenza, crescendo insieme, senza barriere fittizie.

Ogni incontro diviene un’opportunità di crescita senza limiti, nel pieno delle proprie possibilità, credendoci e non aspettandosi altro che questo!

Se vuoi ottenere domanda!!!


Per avere una risposta è necessario esprimere una richiesta.
Per leggi inerenti il libero arbitrio, raramente è concesso al cielo di intervenire se non è stata formulata prima una richiesta. Qualcuno disse “chiedi e ti sarà dato”, e si ci fate caso funziona sempre.
Gli errori che vengono fatti più frequentemente riguardano la speranza di ottenere qualcosa senza averlo mai chiesto, o peggio ancora, riguardano l’impossibilità della realizzazione causata proprio dagli stessi atteggiamenti disfattisti.
Conoscete qualcuno che di fronte ad un grande sogno ha già espresso in partenza l’idea che non è realizzabile....che non è per lui …..che non è possibile…. che è troppo presto….che è troppo tardi……che non si può…… e via dicendo?
Bene, in tutti questi casi , la realizzazione di quanto desiderato può risultare veramente molto difficoltosa. Oppure, al contrario, conoscete qualcuno il cui coraggio e fiducia sono stati così forti da obbligare il destino a piegarsi davanti a tanta determinazione? La storia è piena zeppa di aneddoti in tal senso: Disney, Ford, Einstein, Edison, sono solo alcuni degli esempi di individui che non si sono lasciati condizionare dall'impossibilità degli eventi e che hanno portato avanti imperterriti tutti i loro pensieri e idee fino alla loro realizzazione. Questo sta a significare che più tempo utilizziamo per definire chiaramente il nostro obiettivo, maggiore è la sua capacità di concretizzazione. Poi però dobbiamo lasciar fare all'Universo.
Succede un po' come quando andiamo al ristorante. Per prima cosa dobbiamo decidere cosa vogliamo, poi occorre ordinarlo con precisione al cameriere ed infine bisogna aspettare che quanto ordinato ci venga portato.
Ovviamente servirebbe poco andare a vedere avanti e indietro in cucina, o a chiedere se è pronto. Probabilmente creeremmo fastidio a chi sta lavorando, ottenendo l'effetto contrario.
Riassumendo quindi è necessario: avere le idee chiare su ciò che si vuole, chiederlo con l'assoluta certezza che arriverà (come al ristorante) ed infine aspettare. E quando arriva, (per buona educazione) ringraziare!

tratto da "La Zona del Risveglio"

martedì 29 settembre 2009

Figlio Mio


Hai pensato come Dio direbbe il
“PADRE NOSTRO”?
o meglio il
“FIGLIO MIO"

Figlio mio, che stai nella terra e ti senti preoccupato, confuso, disorientato, solo, triste e angosciato.
Io conosco perfettamente il tuo nome e lo pronuncio bendicendolo, perché ti amo, e ti accetto così come sei.
Insieme costruiremo il mio Regno, del quale tu sei mio erede e in esso non sarai solo perchè Io sono in te, come tu sei in Me.
Desidero che tu faccia sempre la Mia volontà, perchè la Mia volonta è che tu sia umanamente felice.
Avrai il pane quotidiano… Non ti preoccupare. Però ricorda, non é solo tuo, ti chiedo di dividerlo sempre con il tuo prossimo, ecco perché lo dò a te, perché so che sai che é per te e per tutti i tutti i tuoi fratelli…
Perdono sempre le tue offese, anzi ti assolvo prima che le commetta, so che le commetterai, però so anche che a volte è l’unico modo che hai per imparare, crescere e avvicinarti a me, alla tua vocazione...
Ti chiedo solo, che in egual modo, perdoni te stesso e perdoni coloro che ti feriscono…
So che avrai tentazioni e Sono certo che le supererai…
Stringimi la mano, aggrappati sempre a Me, ed Io ti darò il discernimento e la forza perché ti liberi dal male…
Non dimenticare mai che TI AMO da prima che tu nascessi, e che ti amerò oltre la fine dei tuoi giorni, PERCHE’ SONO IN TE… COME TU SEI IN ME…
Che la Mia benedizione scenda e rimanga su di te sempre e che la Mia pace e l’amore eterno ti accompagnino sempre…
Solo da Me potrai ottenerli e solo Io posso darteli perché…

IO SONO L’ AMORE E LA PACE!

Anónimo de inicio,
rehecho por SXVM

Un regalo a tutti noi da Aljaz e Natalia

essere felici è facile

Siamo abituati a guardare sempre avanti, a porci degli obiettivi da raggiungere. Appena avrò raggiunto il diploma, sarò felice! Adesso ce l'ho, appena avrò trovato un lavoro sarò felice! Adesso ce l'ho, appena mi daranno l'aumento sarò felice! Adesso ce l'ho, e appena mi daranno la promozione sarò felice! Adesso ce l'ho, appena troverò un ragazzo sarò felice! Adesso ce l'ho, appena mi sposerò sarò felice! Adesso ce l'ho,appena avrò un figlio sarò felice.... e in sostanza non sarò felice mai, perchè ogni obiettivo raggiunto apre la porta sempre a nuove mete nuove aspettative....
Ragazzi non mi stancherò mai di ripeterlo... è tutta questione di atteggiamento mentale!
Sapete quanto facile è essere felici? basta smettere di aspettare di esserlo e guardarsi un attimo attorno, essere consapevoli ora di tutto ciò che abbiamo e che siamo!!!!!
Bella banalità che ho detto!!! Certo è una gran banalità! ma bisogna pensarci ... smettere di rincorrere il futuro, tanto quello arriverà comunque, ma intanto ci saremo persi il presente e ci saremo persi innumerevoli opportunità per essere felici!

E’ certamente positivo avere degli obiettivi fa parte della vita , ma non riponiamo l'aspettativa della felicità nel raggiungimento di questi... ci perdiamo la vita! Sarà sempre un continuo inseguimento per raggiungere ciò che già abbiamo se solo ci dessimo l'opportunità di accorgercene.
Insegui pure tutti gli obiettivi che vuoi, realizza tutti i tuoi sogni, ma impara a godere di ciò che hai ora!
Fai in modo che la tua felicità non sia determinata dal raggiungimento delle mete prefissate, goditi il viaggio, spesso è la parte più divertente della vacanza!!!



Il Potere di Adesso Come Mettere in Pratica il Potere di Adesso

"Senti" l'Energia che ti circonda....


se guardando un tramonto particolare o un cielo di stelle grandi come diamanti ci siamo sentiti intimamente e profondamente piccoli e contemporaneamente immensi, e se qualche volta abbiamo sentito una forza incredibile dentro di noi, che ci ha permesso di fare cose in altre occasioni impossibili, se in certe occasioni abbiamo avvertito una condizione particolare, come se non fossimo mai stati soli in questa esistenza, o come se qualcuno o qualcosa di indefinibile in qualche modo ci fosse sempre stato vicino, allora forse eravamo in presenza di un'energia sostenitrice, che non lasciava dubbi sulla sua esistenza.
Ovviamente stiamo parlando di vibrazioni, a cui ciascuno potrà attribuire loro il nome che desidera; quello che conta è alzare le antenne e sentire quanto queste possano portarci in alto. Col passare del tempo riusciremo ad affinare queste percezioni fino a che saremo in grado sempre di più di cogliere sfumature e vibrazioni esistenti anche nel più totale silenzio (perchè tutto vibra). E potremo ricevere da tutto ciò un inimmaginabile beneficio. Nel frattempo, con l'allenamento e sfruttando ogni occasione, avremo l'occasione di portare tutte le nostre energie fluttuanti, verso un sempre miglior equilibrio e armonia. Così porteremo benefiche onde rigeneranti a tutte le nostre cellule.
Ma dobbiamo darvi ancora un suggerimento, se permettete: rallentiamo la mente. Cerchiamo di abbassare il livello della frettolosità, che spesso ci investe anche dal voler vedere e capire tutto e subito, e concediamoci tutto il tempo necessario per cogliere ogni particolare del nostro mondo interiore.

Liberamente tratto da: "La Zona del Risveglio"

50 Euro


Paolo, con la faccia triste e abbattuta, si ritrovò con la sua amica Carla in un bar per prendere un caffè.
Depresso, scaricò su di lei tutte le sue preoccupazioni... e il lavoro... e i soldi... e i rapporti con la sua ragazza...
Tutto sembrava andar male nella sua vita.
Carla introdusse la mano nella borsa, prese un biglietto da 50 EURO e gli disse: "Vuoi questo biglietto?"
Paolo, un po' confuso, all'inizio le rispose: "Certo Carla... sono 50 EURO, chi non li vorrebbe?"
Allora Carla prese il biglietto in una mano, lo strinse forte fino a farlo diventare una piccola pallina. Mostrando la pallina accartocciata a Paolo, gli chiese un'altra volta: "E adesso, lo vuoi ancora?" "Carla, non so cosa intendi con questo, però continuano ad essere 50 EURO. Certo che lo prenderò anche così, se me lo dai."
Carla spiegò il biglietto, lo gettò al suolo e lo stropicciò ulteriormente con il piede, riprendendolo quindi sporco e segnato. "Continui a volerlo?" "Ascolta Carla, continuo a non capire dove vuoi arrivare, rimane comunque un biglietto da 50 EURO, e finchè non lo rompi, conserva il suo valore..." "Paolo, devi sapere che anche se a volte qualcosa non esce come vuoi, anche se la vita ti piega o accartoccia, continui a essere tanto importante come lo sei stato sempre... Quello che devi chiederti è quanto vali in realtà, e non quanto puoi essere abbattuto in un particolare momento."
Carla mise il biglietto spiegazzato di fianco a lui, sul tavolo, e con un sorriso disse: "Prendilo, per ricordarti di questo momento quando ti sentirai male o per poterlo usare con il prossimo amico che ne abbia bisogno... però mi devi un biglietto nuovo da 50 EURO."
Gli diede un bacio sulla guancia e si allontanò verso la porta.

lunedì 28 settembre 2009

La Verità


“Noi tutti guardiamo la Verità da punti di vista differenti, che variano secondo la nostra nascita, la nostra istruzione, il nostro ambiente. Tutti fissiamo lo sguardo sulla Verità, cercando di coglierne quanto più ci permettono le nostre circostanze: la coloriamo dei nostri sentimenti, la comprendiamo col nostro intelletto, la afferriamo con la nostra Anima.
Sappiamo della Verità solo quel tanto che di essa possiamo contenere e comprendere. E’ questo che rende diverso un uomo da un altro e che talvolta dà luogo a idee contraddittorie. Eppure noi tutti apparteniamo alla stessa Grande Universale Verità”.
Swami Vivekananda

I Codici Disney

LA ZONA DEL RISVEGLIO

IO L'HO LETTO E' GRANDIOSO!!!!!!!

Milioni di Persone nel Mondo sono spesso particolarmente commosse durante la visione di un film Disney o durante una visita dei parchi, e tutt'oggi non sanno esattamente il PERCHÉ....

.... ma due esploratori di questo mondo incantato decidono di rivelare su vasta scala un codice segreto per decifrare nei film Disney il messaggio nascosto, che è il principale responsabile delle commozioni, delle emozioni e della fedeltà dei suoi fan.

Ti insegneremo COME attivare l'incredibile codice di lettura DENTRO DI TE, per farti vivere l'esperienza diretta con il tuo Vero Sè e per
nutrire il tuo cuore di gioia, la tua mente di conoscenza e il fisico di rilassamento!!


(PS. Se sei solo incuriosito dal mondo Disney, ma non ti identifichi con le descrizioni di cui sopra, va benissimo – potrai godere del codice segreto lo stesso!)



I contenuti dei codici servono per migliorare la vita di ogni persona, indipendentemente da ogni suo credo, convinzione o etnia di appartenenza.
I vantaggi sono immediatamente applicabili da subito, nel punto e nel luogo in cui ciascuno si trova, sia esso inerente alla crescita personale sia alla collocazione geografica, senza dover aspettare condizioni ottimali o vite future.
...ognuno potrà sostituire la descrizione di un codice con ciò che percepisce meglio a livello intuitivo per il proprio sé. Ricordiamo infatti che ogni codice può trovare specifica e differente collocazione all'interno di ogni persona in modo totalmente diverso.
In un universo dove ognuno è unico, speciale e irripetibile non avrebbe potuto essere diversamente. Lasciatevi guidare senza pregiudizi e senza aspettative: i codici possono attivarsi solo nelle aree che avete in qualche modo già acceso dentro di voi, non hanno controindicazioni di alcun genere e non possono condizionare nessuno.
Se il cuore è già al lavoro funzioneranno da riflettori per farvi vedere meglio ogni aspetto che in quel preciso istante avrete bisogno di vedere. In caso contrario, semplicemente non si attiveranno.

Clicca sul titolo e scarica subito gratuitamente: LA ZONA DEL RISVEGLIO

L'albero degli amici


Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l’altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.

Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma, che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell’anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell’anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un’ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l’altra.
Il tempo passa, l’estate se ne va, l’autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l’estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il nostro cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore, fortuna e prosperità.
Oggi e sempre…….. semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano
per caso.

Dal Venezuela e scritta da Paul Montes
un missionario sud-americano.


Pubblicato su www.crognale.it

domenica 27 settembre 2009

GRAZIE

emisfero destro ed emisfero sinistro


Jill spiega:“Le parti del nostro cervello destro sono sempre collegate con il momento presente. Tutto ciò che avviene, avviene ORA. Sono un essere di energia e sono collegata con tutta l’energia intorno a me attraverso la consapevolezza dell’emisfero destro. Tutti siamo essere di energia e siamo collegati fra di noi attraverso l’emisfero destro come una singola famiglia umana. Qui e adesso, siamo tutti fratelli e sorelle su questo pianeta; siamo qui perchè desideriamo creare un mondo migliore. In questo momento siamo perfetti. Siamo completi. E siamo stupendi.” “Il mio emisfero sinistro è completamente diverso. Il nostro emisfero sinistro è collegato col passato e con il futuro. Ma forse ciò che conta maggiormente, è che abbiamo una vocina, che ci dice “Io sono, Io sono.” E quando l’emisfero sinistro mi dice “Io sono”, io mi separo. Mi separo come individuo dal flusso di energia intorno a me e mi separo da te.”

- Mentre Jill vive l’esperienza dell’ictus nella parte sinistra del cervello, dice:

“…all’inizio ero scioccata per il totale silenzio e per l’assenza del pensiero. ma subito dopo fluttuavo nella meravigliosa energia intorno a me. E visto che non riuscivo più ad identificarmi con i limiti del corpo, mi sentivo immensa e illimitata. Mi sentivo una cosa sola con l’energia ed era fantastico.”

- Poi, al risveglio in ospedale, Jill realizza che,

“…se ho raggiunto il nirvana e sono ancora viva, significa che chiunque può ottenere il nirvana…. Vedo l’immagine di un mondo pieno di persone belle, pacifiche e di cuore, che sanno come entrare in questa dimensione a piacimento. E possono liberamente scegliere di identificarsi con l’emisfero destro e vivere nella pace. E poi mi sono resa conto della grandezza di questo dono, di come potrebbe questa importante introiezione influire sul modo in cui viviamo. Questo mi ha motivato a guarire.” “Quindi chi siamo? Siamo una forza del cosmo con una mobilità limitata e con due pensieri cognitivi. E abbiamo il potere della scelta, momento dopo momento, su chi siamo e su che ruolo abbiamo sulla terra. Qui e ora, posso entrare nella consapevolezza dell’emisfero destro, dove tutti siamo “Io sono”, cioè la forza vitale del cosmo, la forza vitale di 50 trilioni di meravigliose molecole geniali, che creano la mia forma. Sono uno con tutto ciò che è. Oppure decido di entrare nell’emisfero sinistro, dove divento un individuo, solido, separato da te. Io sono la dott.ssa Jill Taylor, intellettuale, ricercatrice di neuroanatomia. Questo sono tutti i “noi” dentro di me. “Quale sceglieresti tu? Quale scegli? E quando? Sono convinta che più tempo scegliamo di coltivare il profondo flusso interno di pace dei nostri emisferi destri, maggiore sarà la pace che potremo emanare nel mondo e maggiore sarà la pace sulla terra. Ho pensato che questa idea meritava di essere condivisa con tutti.”

riprogramma il subconscio e vivi nell'adesso

sabato 26 settembre 2009

Nulla è per sempre


Per quanto duro ci possa sembrare il momento che stiamo vivendo, per quanto ci sembri che le difficoltà siano sempre di più e sempre più ardue, per quanto non riusciamo a vedere la luce alla fine del tunnel, dobbiamo essere sempre molto consapevoli di un particolare elemento, apparentemente molto banale, che una volta individuato ci potrà anche sembrare scontato, ma che allo stesso modo molto frequente, che a volte ci
sfugge completamente di vista e che invece la nostra essenza conosce molto bene... la certezza che per quanto terribile possa essere, il momento che stiamo vivendo, non ha in alcun modo il potere di durare in eterno.
L'antidoto ai sentimenti che rovinano l'esistenza consiste nel mantenersi in una vibrazione al di fuori della loro frequenza.
Stiamo sereni senza alcuna aspettativa, con la profonda consapevolezza che prima o poi il nostro desiderio si avvererà.
Per quanto le nostre attuali condizioni siano molto lontane dalla vita che vorremmo, è proprio così che occorre fare, indipendentemente da dove ci troviamo ora, dobbiamo chiedere all'universo ciò che riteniamo più bello, buono e fantastico per noi, senza porre condizionamenti o sfiducia nella realizzazione.
Tranne nei casi in cui saremo proprio noi ad impedirlo, la risposta non tarderà mai a venire.
Non sappiamo come e non cerchiamo di capire, semplicemente stiamo sereni nel lavoro e lasciamo andare il desiderio, permettendo all'universo di occuparsene.
Impariamo quindi a lasciar andare, a lasciar scorrere ogni pensiero di attaccamento alla difficoltà e di orientiamoci piuttosto verso le energie dell'Amore, della disponibilità e della gentilezza, perchè questo è l’unico bene che potremo portare con noi una volta esaurita questa esperienza scolastica terrena....


Libera interpretazione da: La Zona del risveglio www.insegnamentisegreti.com

Autostima - una scelta tra la paura e l'amore

venerdì 25 settembre 2009

i 9 settori della vita


Le condizione per vivere una vita vera sono fondamentalmente 9, ma spesso succede che 5, 6, 7 di queste condizioni non vengano tenute nella debita considerazione.
Se vogliamo che l'armonia regni nella nostra esistenza è necessario che queste 9 condizioni siano rispettate e collegate fra loro. E' necessario che ogni condizione abbia il suo spazio, perchè la nostra esistenza sia equilibrata e quindi armonica e serena.

Non esiste una gerarchia tra le 9, non ce n'è una più importante dell'altra, una che può prendere il sopravvento sulle altre; se vogliamo stare bene dobbiamo imparare a dare il giusto spazio e a dedicare il giusto tempo ad ognuna di esse.

Se non siamo in grado di considerarle tutte ugualmente importanti e tenerle tutte nella medesima evidenza sullo stesso piano significa che stiamo vivendo con dei forti condizionamenti limitanti, che non ci permettono di raggiungere l'allineamento e la serenità a cui abbiamo diritto.

Allora in ordine sparso (ripeto è importante capire che non ce n'è una più importante delle altre o una trascurabile rispetto alle altre):


1. Buona salute

stare bene fisicamente e psicologicamente, è una condizione "sine qua non...".
Se stai male, sia fisicamente che mentalmente, la tua percezione del mondo cambia! Se hai un gran mal di testa ti da fastidio tutto!! Il tuo corpo non è in armonia con se stesso e di conseguenza non è in armonia con l'universo e quindi con tutto ciò che lo circonda.

2. Buona condizione economica

Avere una quantità di denaro sufficiente è importante e negarlo significa solo testimoniare che in noi stessi ci sono delle credenze limitanti che non ci consentono di ammettere questa verità.


3. Buoni rapporti interpersonali

Se vuoi avere una idea oggettiva di come sei tu, osserva le persone che ti circondano. Sono persone positive? se non lo sono probabilmente non lo sei nemmeno tu! Prova a fare un esame di coscienza: Chi frequenti è gente che ti piace o no? e tu ti piaci o no?

4. Buoni rapporti familiari

La famiglia di ognuno di noi è due: è composta dalla famiglia di origine e da quella che ti sei costruito. Se sei in pessimi rapporti con una delle due, per quanto idilliaci siano i rapporti con l'altra c'è qualcosa che non va. CI vuole equilibrio ed armonia per poter trarre energia dalle tue radici per continuare a costruire il tuo futuro alla grande nella tua famiglia di arrivo.

5. Buona condizione lavorativa

Il lavoro occupa il 70% del nostro tempo (almeno). Se non è soddisfacente siamo fregati!!! Come puoi avere una crescita personale e spirituale armoniosa se il 70% del tuo tempo lo passi insoddisfatto e frustrato? Bisogna vivere delle proprie passioni

Scopri la tua idea da un milione di euro
Quindi scopri cosa ti appassiona, e organizzala tua vita, in maniera che questo possa essere la tua fonte di sostentamento. Ovviamente con un passo dietro l'altro!

6. Buona condizione spirituale

Attenzione abbiamo detto spiritualità non religione: si può benissimo essere profondamente spirituali, senza essere religiosi, anzi è spesso così; le persone spiritualmente elevate raramente sono religiose. E' importantissimo porsi delle domande e cercare delle risposte, le proprie risposte! Credo che una sana spiritualità sia indispensabile per raggiungere un'armonia duratura.

7. Buoni pensieri

Beh! questo mi pare scontato date le centinaia di post che abbiamo scritto fin'ora sull'importanza del pensiero e sul potere della mente!

La filosofia cinese sostiene: “la mente dirige, l’energia segue, il corpo esegue”.

8. Buone emozioni

Le Buone emozioni sono una conseguenza direttissima dei "buoni pensieri". Cosa fondamentale è percepire le emozioni che si vivono nel momento in cui le si vivono ed esserne sempre profondamente consapevoli. Solo attraverso la consapevolezza avremo la capacità di gestire al meglio le nostre emozioni.
E teniamo sempre presente che le buone emozioni fanno circolare buona energia con tutto quello che ne consegue.

9.Buone giornate

attraverso le proprie scelte bisogna tendere a costruire giornate concordi con le proprie aspirazioni, con i propri desideri, con le proprie cartteristiche.

La tua vita è solo Tua, e Tu hai il diritto e il dovere di viverla come Tu hai progettato di farlo prima di calarti in questa esperienza terrena!

La storia di una farfalla....


Un giorno, apparve un piccolo buco in un bozzolo; un uomo che passava per caso, si mise a guardare la farfalla che per varie ore, si sforzava per uscire da quel piccolo buco.

Dopo molto tempo, sembrava che essa si fosse arresa ed il buco fosse sempre della stessa dimensione.

Sembrava che la farfalla ormai avesse fatto tutto quello che poteva, e che non avesse più la possibilità di fare niente altro.

Allora l’uomo decise di aiutare la farfalla: prese un temperino ed aprì il bozzolo. La farfalla uscì immediatamente.

Però il suo corpo era piccolo e rattrappito e le sue ali erano poco sviluppate e si muovevano a stento.

L’uomo continuò ad osservare perché sperava che, da un momento all’altro, le ali della farfalla si aprissero e fossero capaci di sostenere il corpo, e che essa cominciasse a volare. Non successe nulla! In quanto, la farfalla passò il resto della sua esistenza trascinandosi per terra con un corpo rattrappito e con le ali poco sviluppate. Non fu mai capace di volare.

Ciò che quell’uomo, con il suo gesto di gentilezza e con l’intenzione di aiutare non capiva, era che passare per lo stretto buco del bozzolo era lo sforzo necessario affinché la farfalla potesse trasmettere il fluido del suo corpo alle sue ali, così che essa potesse volare.

Era la forma con cui Dio la faceva crescere e sviluppare. A volte, lo sforzo é esattamente ciò di cui abbiamo bisogno nella nostra vita.

Se Dio ci permettesse di vivere la nostra esistenza senza incontrare nessun ostacolo, saremmo limitati.

Non potremmo essere così forti come siamo. Non potremmo mai volare.

Chiesi la forza… e Dio mi ha dato le difficoltà per farmi forte.

Chiesi la sapienza… e Dio mi ha dato problemi da risolvere.

Chiesi la prosperità… e Dio mi ha dato cervello e muscoli per lavorare. Chiesi di poter volare… e Dio mi ha dato ostacoli da superare.

Chiesi l’amore… e Dio mi ha dato persone con problemi da poter aiutare.

Chiesi favori… e Dio mi ha dato opportunità.

Non ho ricevuto niente di quello che chiesi… Però ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno.

Vivi la vita senza paura, affronta tutti gli ostacoli e dimostra che puoi superarli.


Pubblicato su www.crognale.it

giovedì 24 settembre 2009

“nulla si crea e nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”.
E la trasformazione, qualsiasi trasformazione richiede ENERGIA!!!!

mercoledì 23 settembre 2009

L'amore non può essere un dovere!

Non ci si può sforzare di amare: o si ama o non si ama!
amore non dovereE quando si ama viene tutto naturalmente, senza sforzo. Anche i sacrifici non sono più tali quando sono fatti con e per Amore. Ed è per questo che sostengo da sempre che “NESSUNO HA IL DIRITTO DI ESSERE AMATO“, perchè l’ amore non è qualcosa che può essere imposto.
L’ amore bisogna guadagnarselo sul campo. Nessuno ha il dovere di amarci esattamente perchè nessuno potrebbe amare per forza (sarebbe una contraddizione in termini).
L’ amore non può nemmeno essere un atto di volontà (a casa mia quella si chiama “pietà”) perchè l’ amore se c’è è istintivo, quasi un riflesso automatico. L’ amore viene da dentro, dal profondo, dal nostro io sub-coscente la sede di tutte le nostre emozioni, non può venire dal nostro se-cosciente sede della razionalità …e quindi dalla volontà. A mio avviso non si può amare razionalmente!




Già pubblicato su MiglioriamociAdesso

Risveglio e spiritualità


Spiritualità significa risveglio. La maggior parte delle persone, pur non
sapendolo, sono addormentate. Sono nate dormendo, vivono dormendo, si
sposano dormendo, allevano figli dormendo, muoiono dormendo senza mai
svegliarsi. Non arrivano mai a comprendere la bellezza e lo splendore di quella
cosa che chiamiamo esistenza umana.
Sapete, tutti i mistici – cattolici, cristiani, non cristiani, quale che sia la loro
teologia, la loro religione – concordano su una cosa: che va tutto bene.
Sebbene regni il caos, tutto va bene.
Certo, è uno strano paradosso.
Purtroppo, però, la maggior parte della gente non arriva mai a capire che
tutto va bene, perché è immersa nel sonno. Ha un incubo.
[...]
La prima cosa che voglio capiate, se davvero intendete svegliarvi, è che
non volete svegliarvi. Il primo passo verso il risveglio è essere sufficientemente
sinceri da ammettere di fronte a se stessi che non è piacevole… noi non
desideriamo essere felici. Vogliamo altre cose. O meglio: noi non vogliamo
essere felici incondizionatamente. Sono pronto a essere felice a condizione che
abbia questo e questo e quest’altro.
Ma ciò equivale a dire al nostro amico o al nostro Dio o a chiunque: “Tu sei
la mia felicità. Se non ho te, rifiuto di essere felice”.
E’ davvero importante capire questo meccanismo.
Non riusciamo a immaginare di essere felici a prescindere da tali condizioni.
E’ esattamente così.
Non riusciamo a concepire di poter essere felici senza di esse. Ci è stato
insegnato a situare in esse la nostra felicità.
Dunque, questa è la prima cosa da fare se vogliamo svegliarci, il che
equivale a dire: se vogliamo amare, se vogliamo la libertà, se vogliamo la
gioia, la pace e la spiritualità.
In questo senso, la spiritualità è la cosa più pratica di questo mondo.
Sfido chiunque a pensare a qualcosa di più pratico della spiritualità per
come l’ho definita – né pietà, né devozione, né religione, né adorazione, ma
spiritualità – il risveglio, il risveglio!
Osservate l’angoscia che regna ovunque, osservate la solitudine, la paura,
la confusione, il conflitto nel cuore delle persone, conflitto interno, conflitto
esterno. Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di liberarvi da tutto ciò.
Immaginate che qualcuno vi dia la possibilità di fermare quel terribile
dispendio di energia, di salute, di emozioni che deriva da conflitti e da tale
confusione. Vi piacerebbe?
Immaginate che qualcuno ci mostri la strada attraverso la quale potremmo
giungere ad amarci davvero gli uni agli altri, essere in pace, essere immersi
nell’amore. Riuscite a pensare a qualcosa di più pratico di tutto ciò? E invece
c’è gente che ritiene che i grandi affari siano più pratici, che la politica sia più
pratica, che la scienza sia più pratica.
2
Quale sarà mai il vantaggio materiale di mandare un uomo sulla luna,
quando noi non riusciamo a vivere sulla terra? [...] Niente è più pratico della
spiritualità.

Tratto dal libro: MESSAGGIO PER UN AQUILA CHE SI CREDE UN POLLOdi Anthony de Mello

martedì 22 settembre 2009

noi tutti siamo aquile!!!

"Un uomo trovò un uovo d'aquila e lo mise nel nido di una chioccia. L'uovo si schiuse contemporaneamente a quelle della covata, e l'aquilotto crebbe insieme ai pulcini.
Per tutta la vita l'aquila fece quello che facevano i polli del cortile, pensando di essere uno di loro. Frugava il terreno in cerca di vermi e insetti, chiocciava e schiamazzava, scuoteva le ali alzandosi da terra di qualche decimetro.
Trascorsero gli anni, e l'aquila divenne molto vecchia. Un giorno vide sopra di se, nel cielo sgombro di nubi, uno splendido uccello che planava, maestoso ed elegante, in mezzo alle forti correnti d'aria, muovendo appena le robuste ali dorate.
La vecchia aquila alzò lo sguardo, stupita. "Chi è quello?" chiese. "E' l'aquila, il re degli uccelli", rispose il suo vicino. "Appartiene al cielo. Noi invece apparteniamo alla terra, perché siamo polli". E così l'aquila visse e morì come un pollo, perché pensava di essere tale."

Tratto dal libro: MESSAGGIO PER UN AQUILA CHE SI CREDE UN POLLOdi Anthony de Mello

Spesso “la vita è quella cosa che ci accade mentre siamo impegnati a fare altri progetti”, mentre ce ne stiamo addormentati aspettando che qualcosa succeda. Il suo non è solo un invito, è un grido: “Svegliatevi!”. Con grande umorismo e tanta semplicità, tra parabole indiane, battute, storielle divertenti, ci porta ad aprire gli occhi, a sbarazzarci delle tante etichette che gli altri ci affibbiano e dietro le quali noi stessi talvolta ci nascondiamo, e a prendere in mano ogni aspetto della nostra vita.

La parola chiave è “consapevolezza” e, attraverso un percorso fatto di brevi capitoli da meditare e di semplici esercizi, ci conduce nell’intimità di noi stessi, alla scoperta dei nostri veri bisogni e desideri, e ci aiuta a scoprire chi siamo davvero e dove vogliamo andare. Il suo messaggio è forte e diretto: "Scopri te stesso e riprenditi la vita".

un angelo per ogni bimbo


Un bimbo pronto a nascere domanda a Dio:
“Dicono che saró inviato sulla terra, com’é che staró laggiú, cosí piccolo e indifeso?
E Dio rispose:”Fra tanti Angeli io ne ho scelto uno molto speciale per te”
Ed il bimbo domanda ancora:” Qui in Cielo io non faccio niente, soltanto rido e canto e questo mi basta per essere felice, saró felice lá?
“Il tuo Angelo Custode canterá e sorriderá per te” Rispose Dio” Ogni giorno, ogni momento, sentirai l’Amore del tuo Angelo e sarai felice”
” Come riusciró a comprenedere la loro lingua quando parleranno con me? Io non conosco il loro linguaggio”Domanda ancora il bimbo
Dio sorride:” Con molta pazienza ed affetto, il tuo Angelo t’insegnerá a parlare”
E che faró quando vorro parlarTi?
“Il tuo Angelo, giunterá le tue mani e t’insegnerá a pregare”
“Ho sentito che nella terra ci sono persone cattive.Chi mi proteggerá?”
“Il tuo Angelo ti difenderá anche quando questo significherá rischiare la propria vita”.
Il bimbo insiste:”Ma io saró sempre triste perché non potró piú vederti!”
“Il tuo Angelo, ti parlerá di me, t’insegnerá il modo per venire a Me, ed Io staró sempre dentro di te”.
Per un momento c’era pace in Cielo, ma si cominciavano a sentire delle voci dalla terra.
Il bimbo tutto affrettato chiede sottovoce”Oh! mio Dio! Se dovessi partire adesso, dimmi almeno il nome del mio Angelo!
E Dio rispose:” Chiamerai il tuo Angelo – Mamma”.

pubblicato su www.crognale.it

Desiderare è volere! Volere è potere!


Il desiderio è il primo passo verso l'ottenimento di qualunque obiettivo.
Ma attenzione si può realizzare tutto ciò che si desidera, soltanto se lo desidera davvero intensamente. Cioè se il pensiero di ciò che desidero mi emoziona e mi coinvolge nel profondo. Questo è il desiderio che mette in moto la legge di attrazione.
Non basta pensare che "...mi piacerebbe" ...bisogna proprio volerlo.

Avere dei desideri è umano, naturale e ovvio! Ogni uomo ha dei desideri, dei sogni.
Ma la differenza tra chi realizza i propri sogni e chi passa la vita sognando sta nella natura stessa e nell'intensità del desiderio. Chi realizza i suoi propositi, lo vuole davvero e molto intensamente. Inoltre sa bene ciò che vuole, e lì fissa la sua attenzione, senza girovagare continuamente tra mille cose che gli piacerebbero.

"NO! E' una proposta inopportuna! ...tieniti la terra uomo io voglio la luna!" (Caparezza)

Se io voglio davvero qualcosa sono anche disposto ad agire per ottenere il mio scopo e all'occasione lo faccio. Il resto sono solo illusioni.

Quindi "bando alle ciance". Il desiderio intenso è quello che mette in moto la legge di attrazione, l'azione ispirata (attenzione alle "casualità") è il mezzo per raggiungere il traguardo.

Capiamo bene ciò che vogliamo e amiamolo! Amiamolo davvero in modo puro, senza necessità di possesso, senza sentirne il bisogno; Amiamolo perchè è ciò che vogliamo per migliorare la nostra vita di cui siamo comunque già più che grati!

Quindi le tre parole magiche per "Avere" sono : "Volere", "Conoscere" e "Amare"!

E infine se è necessario facciamo seguire l'azione (ispirata).


1. Volere, Conoscere e Amare.

2. Sapere che otterremo.

3. Agire (Ma non sempre è necessario).

lunedì 21 settembre 2009

Mai dire SI' quando vogliamo dire NO!


Dire comunque SI' quando vogliamo dire NO. In fondo mi costa talmente poco e lo faccio contento/a. In realtà il il prezzo non è mai tanto basso. Costa sempre il sacrificio di una parte di noi stessi e il conto ci viene presentato sottoforma di depressione, rabbia, rancore, lamentele, ecc.
Il rischio comunque è quello di sentirsi la vittima di qualcuno che indichiamo come il nostro carnefice.

("Come dire no ed essere ancora più apprezzati" Giovanna D'Alessio)

"Generalmente non riusciamo a dire di no per paura di essere giudicati egoisti, per timore di offendere, per eccessivo senso di responsabilità o per mancanza di autostima. Subissati di impegni ci sentiamo frustrati e poco apprezzati."

No è una parola che divremmo imparare ad utilzzare un po' più spesso.
Rispondere di sì sempre, a tutto e a tutti, ha spesso un'unica conseguenza: accontenta, il più delle volte solo temporaneamente, tutti quanti tranne noi stessi.

Dire di no a volte è difficile. E’ vero.

Ma dire sempre sì ti farà stare male di più e più a lungo. E infondo al nostro cuore lo sappiamo benissimo! Ma il timore di deludere chi ci circonda, la paura di ottenere un giudizio negativo dagli altri e la preoccupazione costante di essere rifiutati e rimanere soli, ci spingono a fare continuamente violenza su noi stessi.

Nelle nostre valutazioni di merito, siamo sempre portati a sopravvalutare il piacere dell'accettazione e della riconoscenza immediate e a sottovalutare le conseguenze di continue recriminazioni e rancori futuri.

Ancora una volta il fatto di cambiare atteggiamento è una questione di allenamento.

Se pensi che dire di no sia maleducato, che possa creare, malintesi ed incidenti diplomatici, che ti procuri una quantità di giudizi negativi, riuscirai al massimo a tergiversatre, ad accampare scuse, ma non riuscirai a pronunciare quell'agognato e salvifico "NO!"

E con questo cosa si ottiene, semplicemente mancanza di chiarezza, aspettative negli altri, malumori, malintesi conflitto e così via. Tutto ciò che stavi cercando di evitare.

La soluzione è una sola: essere chiari. Dire “no” e magari spiegare perché, magari proporre delle alternative, magari confermare la propria disponibilità in altre situazioni! Ma fondamentalmente bisogna dire "no!"

Quando sì è chiari e mentalmente onesti si guadagna proprio quello che si ha paura di di perdere dicendo di no. Se siamo chiari e diretti non potrmmo che ottenere considerazione, stima e rispetto.

Volendo accontentare tutti si finisce con non accontentare nessuno e si perdono di vista le cose veramente importanti,noi stessi e la nostra dignità.

“sii disponibile con tutti, senza essere a disposizione di nessuno.” (Roberto Re)

“Col tono giusto si può dire tutto, col tono sbagliato nulla: l’unica difficoltà consiste nel trovare il tono.” (George Bernard Shaw)

”E’ un difetto comune degli uomini di dire più facilmente quello che credono che gli altri vogliano sentire piuttosto che attenersi alla verità” (Anonimo)

domenica 20 settembre 2009

Autostima in 9 punti


liberamente tratto da “Return to Self”, Bob Mandel

1. Accetta te stesso. L’auto-accettazione è il primo passo verso un livello di autostima sufficiente. Non giudicarti e soprattutto perdonati, e sii te stesso. Accettarsi significa rispettarsi ed essere compassionevoli verso se stessi anche quando osserviamo nostri atteggiamenti che non ci soddisfano; cambiamoli!

2. Sii tollerante nei confronti degli altri. Questo punto è una diretta conseguenza di quello precedente, Se noi siamo accettanti nei confronti di noi stessi significa anche che siamo tolleranti nei riguardi dei nostri lati non perfetti! Se noi sviluppiamo una capacità di tolleranza nei confronti di noi stessi sarà automatico allargare la cerchia dell'accettazione anche al nostro prossimo. La tolleranza è cosa diversa dalla sottomissione e dall’abuso, è accettare la diversità.

3. Recupera le tue caratteristiche che hai smarrito. Se c'è qualcosa dentro di noi che "si è rotto", qualche atteggiamento a cui abbiamo rinunciato a causa delle contingenze, vale sempre la pena lavorarci sopra nell'intento di recuperarlo. Se noi riusciamo ad essere noi stessi in maniera completa, il nostro livello di benessere non avrà che da guadagnarne.

4. Estendi agli altri il tuo sostegno. Condividere ciò che si ha (qualunque cosa sia) genera abbondanza in ogni campo. Sostenere attenzione, significa donarsi agli altri con amore, senza sforzo, altra cosa è sottomettersi e farsi sfruttare!

5. Forgiati un’immagine positiva di te stesso. Tu hai potere e controllo solamente sui tuoi pensieri non su quelli degli altri. quindi non sprecare mai le tue energie ad arrovellarti su quello che gli altri pensano di te, non è importante e soprattutto è ininfluente. Quello su cui puoi agire è sul tuo pensiero, sull'opinione che tu stesso hai di te! Quando la nostra immagine di noi stessi brillerà positivamente nella nostra testa sarà quella l'immagine che si presenterà e che vedranno anche gli altri.

6. Riconosci gli altri. Riconoscerli, accettarli senza critica e giudizio sarà la strada che ci porterà dritti all'acquisizione del benessere. Gli altri sono lo specchio di noi stessi... come posso criticare me stesso se mi accetto?

7. Trova il tuo luogo sacro. Non trascurare la tua spiritualità! tu sei la tua spiritualità!

8. Rispetta il luogo sacro degli altri. Il divino è il medesimo in ognuno di noi non è importante il punto di vista da cui lo si percepisce, qualunque punto di vista è degno di rispetto, tanto più che il fondamento è il medesimo per tutti.

9. Scopri la gioia nell’umiltà. La presunzione ci porta diritti all'esaltazione dell'ego e alla separazione dall'UNO, ergo...

Amore è....


L’Amore è assumersi la responsabilità della propria vita e della propria realtà e non soffrire perchè gli altri non sono come noi vorremmo che fossero.
Amore significa non subire l’altro, ma accettarlo senza aspettative, nè giudizio.
Meno ti aspetti più ricevi!!!
Quando abbiamo delle aspettative perdiamo di vista il presente e ci perdiamo proprio… l’ora, l’adesso!
Inoltre come diceva tanti anni fa un grande Uomo, Il primo passo fondamentale per amare qualcuno è amare se stessi: AMA IL TUO PROSSIMO COME TE STESSO.
Non possiamo amare gli altri se non amiamo profondamente noi stessi con consapevolezza, totale accettazione e senza giudizio.
Non colpevolizzare noi stessi ci porterà a non colpevolizzare gli altri, a non giudicarli.
Amore è accettazione incondizionata.
Se amiamo davvero capiamo che lo sbaglio dell’altro è solo da accettare senza critiche proprio come quando il bambino impara a camminare, a mangiare ad andare in bicicletta… Io adulto non mi arrabbio con il bimbo che inciampa e cade o che fa volare la pappa. Semplicemente lo capisco, lo accetto e lo aiuto ad imparare …perchè lo amo!
L’accettazione dell’altro ha come conseguenza che chi ama veramente dà senza pretendere!
Paulo Coelho diceva più o meno che se qualcuno non ci ama come noi vorremmo che facesse non significa che non ci sta amando al massimo delle sue possibilità.

Articolo già pubblicato su MiglioriamociAdesso

giovedì 17 settembre 2009

Se vuoi essere accettato accetta te stesso

"Se vuoi essere accettato accetta te stesso, se vuoi essere riconosciuto riconosci te stesso" (Stuart Wilde)

Non è sempre facile osservare se stessi, ma spesso vale la pena provarci.
Che rapporto abbiamo con noi stessi? Ci piace come siamo, siamo orgogliosi di come ci comportiamo? Sappiamo accettarci incondizionatamente o siamo sempre critici verso noi stessi?

Osservare i rapporti che abbiamo con gli altri può aiutarci a capire anche come ci poniamo nei confronti di noi stessi. Ricordiamoci sempre che l'altro che si manifesta nella mia vita, non è altro che il riflesso di come sono io interiormente (filosofia Huna, Specchi Esseni, Buddhismo ecc).
Più nemici abbiamo nella nostra vita meno siamo soddisfatti di noi stessi. Una persona molto amata e stimata dal suo prossimo, molto spesso (direi sempre) è una persona serena che sta bene con sè stessa.
Questo esercizio di osservazione sarà molto utile per capire quello che a volte non siamo capaci di vedere in noi stessi…

Se noi abbiamo una scarsa Auto-stima, non riusciamo ad accettarci e siamo diffidenti verso noi stessi. E' molto facile che da questa situazione "interna" stabiliamo all'esterno dei rapporti di dipendenza ...perchè gli altri sono sempre meglio di me! Chiediamoci quanto importante è per noi l'approvazione degli altri? Più ci è necessaria, più sarà difficile ottenerla! Normalmente una persona sicura di sè che agisce seguendo la sua coscienza, che considera sempre un'ottima alleata, sarà la persona che gode di maggiore stima da parte di chi la circonda. Meno abbiamo bisogno degli altri più gli altri saranno presenti a sostenerci sempre.

Agire con l'unico intento di ottenere l'approvazione degli altri è la strada sicura per non raggiungerla. Se noi ci comportiamo in un certo modo, perchè questo ci fa stare bene, ci rende felici, sereni e in pace con noi stessi otterremo l'approvazione esterna più duratura e indissolubile. Nello stesso modo agire per dovere è davvero poco produttivo. Non facciamo qualcosa perchè la dobbiamo fare ...facciamo quello che ci fa stare bene e ottempereremo anche ai nostri doveri, senza sforzo!

Raggiungere un grado autostima ottimale dipende da quanto ci si conosce, quanto ci si accetta, e quanto si preferisce essere comunque se stessi. Se qualcosa di noi non ci piace (ma non piace a noi stessi, non perchè non piace agli altri) probabilmente dipende dal fatto che in quel qualcosa non siamo capaci di essere noi stessi. Una volta individuato il problema (Via con Ho'oponopono) buona l'occasione per metterci una pezza ed impegnarci a cambiare.

mercoledì 16 settembre 2009

Credi in te stesso! ...tu sei unico


Tu sei il solo padrone della tua vita!
L’unico e vero artefice del tuo destino, nessun altro! Solo se avrai stima di te stesso, gli altri ti stimeranno.

Devi sempre credere in te stesso. In ogni circostanza, anche quando senti che è difficile “risalire la corrente”, soprattutto allora. Non è mai facile certo, ma tu non smettere mai di farlo. Sei tu la fonte di tutte le tue emozioni. Sei tu la sorgente della TUA vera felicità.. nessun altro!

Tu sei unico. Resta sempre te stesso.. anche quando non ti conviene. Soprattutto allora. Poi la vita ti ripagherà per questo. Non accontentarti mai dei tuoi traguardi, godilteli...e guarda sempre oltre.

Scegli solo quello che ti rende felice, nelle piccole e nelle grandi cose.

Fai della sicurezza il più grande dei tuoi valori: niente e nessuno al di fuori di te può cambiare quello che provi, perché sono le tue decisioni e non le condizioni della vita, a determinare il tuo destino.

E’ importante inoltre saper coinvolgere chi ti è accanto donando calore, allegria, serenità, sicurezza e felicità. Provaci sempre con il sorriso. Quello non costa nulla e “veste di bello”.. chiunque! In ogni circostanza e di fronte a chiunque!

Rispetta i loro spazi, le loro opinioni, anche se non le condividi. Abbi sempre lealtà e onestà d’intenti. Aiuta le persone in difficoltà a ritrovare le proprie certezze, a credere in se stessi, a cambiare le credenze limitanti, a prendere decisioni importanti che determinino il loro futuro.

Cerca di considerare il tuo lavoro come un divertimento, assumendo un atteggiamento creativo stimolante e innovativo. Sii chiaro, cortese, discreto, sarai apprezzato e susciterai simpatia. In questo modo potrai facilmente coinvolgere gli altri e diventare per loro un vero punto di riferimento!

Tu sei unico. Non cercarti mai altrove o in qualcun altro che non sei tu. Non ti servirà a nulla, e poi perchè?.. Per chi? .. Per cosa?
Sognare di essere la persona che vorresti essere va bene, ma senza sprecare la persona che sei!

Devi sempre decidere tu nella tua vita! In ogni circostanza. Di fronte a chiunque! Non abbassare mai lo sguardo di fronte a nessuno! Sempre a testa alta. Sempre con l’espressione serena puntata negli occhi di chi hai di fronte.
Vivi la vita, respirala, assaporala, godila!

Ricorda sempre che il presente è presente una volta sola. Mentre di passato e di futuro ne abbiamo in abbondanza. Cogli l’attimo. Spingi il pedale fino infondo. "...Corri forte vai più forte che puoi, non devi voltare la faccia non arrenderti nè ora nè mai" (E.Bennato) la vita è quello che vivi adesso!
"...Dopo un po' impari che davvero sei unico ...in un mondo fatto di miliardi di persone.“

Liberamente tratto da uno scritto di Gianpaolo Pavone

Ridere fa bene alla salute!!!


Ridere aiuta a capovolgere situazioni difficili, anche di salute!

Vi consiglio di leggere: "La volontà di guarire: Anatomia di una malattia" di Norman Cousins
Si tratta della storia di un giornalista americano (Norman Cousins per l'appunto) malato di spondilite anchilosante che capì la magica relazione tra emozioni e chimica dell'organismo. Se la depressione ti manda in tilt il sistema immunitario, Il buon umore cronico dovrebbe avere gli effetti opposti. Grazie a questa intuizione la risata portò nella vita di Norman effetti incredibili. All'interno del suo libro Norman Cousins spiega le proprietà taumaturgica delle risate.

La risata ei lbuon Umore hanno un potenziale enorme in quanto non tiene conto della razza, del ceto sociale, del sesso, inclinazione politica o della religione, in quanto si ridiamo tutti allo stesso modo (con piccoli dettagli di variazione). La miglior cura per il nostro mondo stressato.

È ormai provato scientificamente che una sana risata ha un impatto positivo sull’organismo sotto diversi punti di vista, sia fisici che psicologici.

A livello organico ridere fa aumentare la produzione di quegli ormoni, come la dopamina, che hanno il compito di liberare le nostre morfine naturali: endorfine, encefaline e simili, e quindi (per i profani come me!) potenziare il nostro sistema immunitario!

CHI RIDE SI AMMALA DI MENO!!!

Inoltre le endorfine hanno un elevato ptere analgesico che fa una diminuire il dolore e placa la tensione, contribuendo al raggiungimento di uno stato di rilassamento, di serenità e di totale benessere.

Ridere fa aumentare anche la produzione di serotonina, un "antidepressivo" naturale, riducendo la secrezione di ormoni da stress come il cortisolo e l’epinefrina che fanno alzare la pressione che fa alzare i livelli di glucosio che danneggiano i vasi sanguigni (GASP!).

Ridere stimola la produzione di betaendorfine (altri analgesici prodotti direttamente dal nostro organismo), quindi ridere protegge dallo stress e dalle sue devastanti conseguenze protegge dagli stati di ansia e depressione e inoltre contribuisce a combattere l'insonnia (quindi prima di andare a letto invece di guardare Bruno Vespa, guardatevi stanlio e ollio!!).
Dalla California arriva anche la notizia che ridere fa aumentare le cellule Natural Killer, che hanno il compito di eliminare i virus, ed aumentare il livello di anticorpi.
Inoltre ridere è l'unica cura utile contro il raffreddore: è stato dimostrato che una risata profonda aumenta il livello di anticorpi (immunoglobina A) nelle mucose del naso e nelle vie respiratorie.
La risata aiuta la respirazione, che diventa più profonda. L'aria nei polmoni si rinnova grazie ad espirazione ed inspirazione tre volte più efficaci che in stato di riposo. Ridere è utile a chi soffre di bronchite, di asma e di enfisema.
In sostanza "…la risata è una ginnastica per i polmoni"

E ancora dalla Pennsylvania,giunge la notizia che gli effetti benefici di una risata rallentano la progressione dell’arteriosclerosi(Karen Matthews psicologa dell’Università di Pittsburgh).
Una risata in sostanza ha l’effetto di rilassare le arterie e di aumentare il flusso sanguigno, con notevoli benefici cardiaci, come durante un esercizio aerobico.

Ridere inoltre è anche è un buon esercizio muscolare infatti mette in moto oltre sessanta muscoli. Quando si ride, una parte della muscolatura a livello toracico e degli arti superiori, si contrae e si rilassa alternativamente innescando una ginnastica addominale (ottimo esercizio aerobico) che migliora le funzioni del fegato e dell'intestino, grazie anche alla funzione depurativa che ridere provoca, alcalinizzando cellule e tessuti.

I ricercatori finlandesi del National Public Health Institute, assicurano che esiste un forte legame tra durata della vita ed il pensiero positivo legato albuon umore. Quindi ridere ringiovanisce e fa vivere più a lungo.

In più tutti sappiamo molto bene che ridere procura un senso di benessere e di serenità, sviluppando una maggiore consapevolezza di sé che porta ad un aumento della creatività e della produttività in ogni ambito, infatti ridere cambia l'atteggiamento mentale e predispone ad una maggiore collaboratività e ad una maggiore tolleranza. In sostanza chi è di buon umore non si aspetta che le cose vadano male e non è propenso alle critiche distruttive.
Inoltre è interessante sapere che la qualità della risata non cambia se la RISATA è naturale o indotta (ridere per niente), pare che l'unica differenza sia nel grado di intensità (Annette Goodheart).

Sembrerebbe che una risata indotta artificialmente venga vissuta dall'organismo come se fosse reale, provocando tutte le reazioni che una risata naturale provocherebbe..

Allenarsi a ridere anche senza motivo è quindi un'attività auspicabile, consigliabile e senza dubbio divertente.

"Put on a happy face"!!!

Perchè quando ci si comporta come se si fosse felici, a lungo andare, ci si sente davvero felici; è una questione chimica, quindi non si tratta di un'opinione, e farlo in gruppo è più facile!!!

martedì 15 settembre 2009

ho'oponopono ...come e perchè...


Ho'oponopono significa letteralmente "correggere un errore" ed è una pratica antichissima, riadattata per il vivere moderno dalla tradizione Huna.

La Filosofia Huna sostiene che noi creiamo la nostra realtà, siamo co-creatori assieme alla suprema intelligenza Divina e tutto quello che vediamo, sperimentiamo, tutta la gente che ci circonda, tutto quello che forma il nostro mondo, sta lì perché noi l'abbiamo creato, gli abbiamo chiesto di manifestarsi per qualche ragione che il più delle volte il nostro sè coscinte non conoce e imfine gli abbiamo permesso di realizzarsi. La realtà si è manifestata in quel certo specifico modo perché glielo abbiamo chiesto e lo abbiamo permesso.
Siamo dunque noi i totali responsabili di quello che succede nel nostro mondo. Dobbiamo accettare che abbiamo il 100% di responsabilità per ciò che accade.

Il nostro essere è composto da un un Sè-Cosciente, un Sè-Supercosciente ed un Sè-subcosciente identificato dalla filosofia Huna anche come Bambino interiore.
Un Bambino che possiede la chiave della nostra felicità ed immagazzina nel suo esclusivo archivio tutte le informazioni di tutto ciò che è accaduto in questa e nelle altre vite, indietro indietro fino al momento della creazione.
Dico che ha la chiave della nostra felicità, perché noi stiamo creando molte esperienze, ma non siamo in realtà coscienti di farlo, é questo bambino che sta effettivamente creando, partendo dai dati che possiede che gli derivano da tutte le esperienze passate. Lo scopo di questo Bambino è essere felice, come qualunque altro bambino al mondo, egli si ama e si identifica col tuo essere fisico. Come qualunque bambino ha bisogno che gli si presti attenzione, gli piace che lo si vizi e deve sentirsi davvero amato, stimato e protetto.
Dobbiamo arrivare a comprendere che la mente è perfetta ma non le memorie che contiene, i dati coi quali lavora sono i dati dalle nostre esperienze, ma sono ben lontani dall’essere perfetti.
E’ proprio lì dove agisce l’Ho’oponopono, nella correzione della parte sbagliata di quelle memorie e di quei dati. Perchè questo Bambino interiore cercherà sì di proteggerti ma anche farà qualsiasi cosa perchè tu che lo prenda in considerazione, perfino sabotare i tuoi progetti se è necessario per ottenere attenzione.

C'è una parte Divina o sè-supercosciente la cui saggezza e potere sono molto superiori a quelle del nostro sè-cosciente e che ci ama incondizionatamente.

Dobbiamo essere disposti a lasciare il timone nelle mani di questa Divinità affinché guarisca i nostri ricordi, sentimenti, credenze....., affinché guarisca la radice stessa di ogni esperienza non desiderata o dolorosa che abbiamo ed affinché guarisca ad uno stesso tempo cli effetti che queste cause sbagliate hanno provocato, e quindi affinchè guarisca anche gli altri cncellando quelle memorie che con gli altri condividiamo.
Dobbiamo essere disposti ad accettare la nostra responsabilità ed allo stesso tempo accettare l'aiuto della Divinità, accettare che è proprio e solo con questo aiuto che potremo guarire ed essere guariti.
Per potere praticare questa tecnica bisogna collegare il nostro sè-cosciente col nostro Bambino interiore e chiedergli che a sua volta si colleghi con la Divinità e gli dica: "Divinità cancella in me ciò che sta provocando questo problema". E per ottenere ciò bisogna affermare: “Lo sento, perdonami, ti amo, grazie”.
Facendo questo sto chiedendo alla Divinità che cancelli programmi, memorie, sensazioni in me affinché essi siano cancellati anche nelle altre persone, sto chiedendo di guarire il mio Bambino interiore per guarire me stesso e gli altri.

lunedì 14 settembre 2009

Il gioco della vita


"Sto per passarti la palla, ragazzo e per nominarti titolare della squadra nel gioco della vita.Come tuo allenatore, ti devo dire subito cosa dovrai fare. Dovrai giocare un solo campionato, in un solo girone, una sola partita che dura tutta la vita. E' una gara qualche volta lunga ed esaltante, altre volte inesorabilmente corta, in cui nessuno potrà chiedere un time-out per te e neppure potrai essere sostituito. Tu devi giocarla tutta, su qualsiasi campo, contro chiunque si presenti e sino all'ultimo istante.
Potrai scegliere la strategia che vuoi o chiamare diversi schemi. I tuoi compagni di squadra non li conosci ancora, ma sono forti e ti faranno sbagliare poco. Al tuo fianco si schiereranno i seguenti giocatori: Fiducia, Coraggio, Lealtà, e Dedizione. Lassù ci sono primo e secondo arbitro, sono loro che fischiano le infrazioni e i falli, fanno applicare le regole e non puoi protestare nè farne ricorso. Loro tengono il punteggio finale ed anche il tempo di gioco . Le sue regole te le giocherai uno contro uno con la tua coscienza.
Voglio ancora raccomandarti un'ultima cosa, rispetta la regola che dice: "Come tu vorresti essere trattato dalla gente che assiste all'incontro , altrettanto comportati con tutti". Ma ora gioca, ecco la palla, essa è la tua anima immortale , non gettarla via e non perderla mai. Entra in campo e dimostra a tutti se ci sai fare e che cosa saprai fare".


ANONIMO

Grazie di Cuore e non solo per il post alla mia Amica Dejana

domenica 13 settembre 2009

carta dei diritti ausiliaria


1 Ognuno ha diritto di vivere dignitosamente dove il livello di dignità è lui a stabilirlo.
2 Ognuno ha il diritto di sorridere se ne ha voglia.
3 Ognuno ha il diritto di oziare, senza per questo essere considerato un vizioso.
4 Ognuno ha il diritto di sbagliare, senza per questo doversi continuamente giustificare!
5 Ognuno ha il diritto di essere unico!
6 Nessuno ha il diritto di essere amato!
7 Ognuno ha il diritto di amare!
8 Ognuno ha il diritto di non essere amato!
9 Ognuno ha il diritto di essere mediocre e sconosciuto!
10 Ognuno ha il diritto di essere grande!
11 Ognuno ha il diritto di morire ma non è un obbligo!
12 Ognuno ha diritto di tanto in tanto di non essere consapevole dei propri errori!
13 Nessuno ha il diritto di stabilire quali sono gli errori degli altri!
14 Nessuno ha il diritto di stabilire quali sono i doveri degli altri!
15 Ognuno ha il diritto di non sentirsi continuamente dire cosa deve fare (compresa la categoria Figli)!
16 Ognuno ha il diritto di essere felice!
17 Ognuno ha il diritto di essere triste!
18 Ognuno ha il diritto di stare in silenzio!
19 Ognuno ha il diritto di avere fede in ciò che vuole!
20 Nessuno ha il diritto di essere violento!
21 Ognuno ha il diritto di avere dei dubbi, ma non è obbligatorio!
22 Ognuno ha il diritto di non avere dei dubbi, ma non è obbligatorio!
23 Ognuno ha il diritto di capire!
24 Ognuno ha il diritto di non capire!
25 Ognuno ha il diritto di avere una nazionalità!
26 Ognuno ha il diritto di celebrare o non celebrare il proprio compleanno (e anche di decidere di compiere ogni anno 6 mesi in meno)!
27 Ognuno ha diritto ad avere un nome
28 Ognuno ha il diritto di dividere ciò che ha!
29 Nessuno ha il diritto di dividere ciò che non ha!
30 Ognuno ha diritto ad avere dei genitori!
31 Ognuno ha diritto ad essere indipendente!
32 Ognuno ha diritto alla libertà fino a quando non nuoce gravemente a quella degli altri!
33 Ognuno è responsabile della propria libertà!
34 Ognuno ha diritto a piangere!
35 Ognuno ha il diritto di essere frainteso!
36 Ognuno ha il diritto di potersi spiegare!
37 Ognuno ha il diritto alla propria individualità!
38 Ognuno ha il diritto di non avere paura!
39 Ognuno ha il diritto di non combattere!
40 Ognuno ha il diritto di non piegarsi!
41 Nessuno ha il diritto di colpevolizzare gli altri!
42 Nessuno ha il diritto di lamentarsi continuamente!
43 Ognuno ha il diritto di scegliere!
44 Ognuno ha diritto ad una seconda opportunità!
45 Ognuno ha diritto di esprimere le proprie opinioni!
46 Ognuno ha il diritto di non esprimere le proprie opinioni!
47 Nessuno ha diritto di imporre le proprie opinioni!
48 Ognuno ha il diritto ad un amico!
49 Ognuno ha il diritto ad essere lasciato in pace!
50 Ognuno ha il diritto di dire stupidaggini (almeno di tanto in tanto)!!!!

sabato 12 settembre 2009

Meglio vivere o sopravvivere?



Eckhart Tolle ...Io, Sè, Uno!


"Potete non esservi resi conto che quei brevi periodi nei quali siete «coscienti senza pensare» stanno già succedendo naturalmente e spontaneamente nella vostra vita. Mentre siete impegnati in qualche attività manuale o mentre state aspettando al banco dell'aeroporto, e siete così completamente presenti che lo statico ed usuale stato mentale del pensiero cede e viene sostituito dalla presenza consapevole. O potete ritrovarvi a guardare il cielo o ad ascoltare qualcuno senza nessun commento interiore mentale. La vostra percezione acquista la chiarezza del cristallo, non offuscata dal pensiero.
[...]
La mente sta incessantemente cercando non solo cibo per il pensiero, ma anche cibo per la sua identità: per il suo senso del sé. Questo è il modo nel quale l'ego si forma e ricrea continuamente se stesso. [...]
Chi è colui che è consapevole della fugacità della vostra forma fisica e psicologica? È l'Io Sono. Questo è l'«Io» più profondo che non ha nulla a che vedere con il passato e con il futuro. [...]
Quando riconoscete che vi è una voce nella vostra testa che finge di essere voi, e che non smette mai di parlare, allora state risvegliandovi dalla vostra identificazione inconscia con il flusso del pensiero. Quando notate quella voce, vi rendete conto che chi siete non è quella voce - colui che pensa - ma colui che ne è consapevole. [...]
Quando vivete attraverso l'ego, riducete sempre il momento presente ad un mezzo per un fine. [...]
Quando date più attenzione al fare piuttosto che al futuro risultato che volete raggiungere attraverso quel fare, spezzate il vecchio condizionamento egoico. Ed allora il vostro fare diviene non solamente molto più efficace ma anche molto più soddisfacente e gioioso. [...]
L'egoico senso del sé ha bisogno di conflitto perché il suo senso d'identità separata si rinforza con il lottare contro questo o quello e nel dimostrare che questo sono «io» e che quello non sono «io». [...]
Nell'aver a che fare con la gente, potete notare nei loro confronti sottili sentimenti di superiorità o d'inferiorità? State guardando l'ego, che vive di confronti. [...]
L'ego ha bisogno di essere in conflitto con qualcosa o con qualcuno. Questo spiega perché state cercando la pace, la gioia e l'amore ma non potete poi tollerarli per molto. Dite di volere la felicità ma siete dipendenti dall'infelicità"

Tratto da "coscienti senza pensare" di Eckhart Tolle

"Tutto ciò che dobbiamo veramente fare è accettare pienamente questo momento. Allora siamo a nostro agio nel qui e ora e con noi stessi.
Ma abbiamo davvero bisogno di avere un rapporto con noi stessi? Perché non possiamo semplicemente essere noi stessi? Quando abbiamo un rapporto con noi stessi, ci siamo spaccati in due: «io» e «me stesso», soggetto e oggetto. Questa dualità creata dalla mente è la causa fondamentale di ogni complessità superflua, di tutti i problemi e conflitti della nostra vita. Nello stato di illuminazione noi siamo noi stessi: «io» e «me stesso» si fondono in una cosa sola. Non giudichiamo noi stessi, non ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, non siamo orgogliosi di noi stessi, non amiamo noi stessi, non odiamo noi stessi, eccetera. La spaccatura causata dalla consapevolezza autoriflessiva viene guarita, la sua maledizione allontanata. Non vi è più un «sé» che dobbiamo proteggere, difendere o alimentare. Quando siamo illuminati, vi è un unico rapporto che non abbiamo più: il rapporto con noi stessi. Una volta rinunciato a questo, tutti gli altri rapporti saranno rapporti d'amore".

È molto importante questo punto: la pratica non è una modalità per rapportarsi con se stessi, bensì un essere. È una pratica di abbandono e non di contrazione; è un lavoro di svuotamento e non di egocentrico rispecchiamento in se stessi. Non si tratta di essere fissati; è il contrario: essere dimentichi.

Tratto da "il potere di Adesso" di Eckhart Tolle

"Fino a che è l'ego a dirigere la vostra vita la maggior parte dei vostri pensieri, emozioni ed azioni provengono dal desiderio e dalla paura. Nelle relazioni, o volete qualcosa dall'altra persona oppure ne avete paura.
Quello che volete dall'altro può essere piacere o guadagno materiale, riconoscimento, lodi o attenzione oppure un rafforzamento del vostro senso del sé attraverso il confronto e lo stabilire che siete, avete o conoscete più dell'altro. Quello di cui avete paura è che succeda l'opposto e che sia l'altro che in qualche modo diminuisca il vostro senso del sé.
Quando fate del momento presente il punto focale della vostra attenzione - invece di usarlo come un mezzo per un fine - andate al di là dell'ego ed al di là della compulsione inconscia di usare le persone come mezzo per un fine, intendendo per fine la valorizzazione di se stessi alle spalle degli altri. Quando date la vostra completa attenzione a qualsiasi persona con la quale state interagendo, togliete passato e futuro dalla relazione, fatta eccezione per le cose pratiche. Quando siete totalmente presenti con qualsiasi persona incontrate, allora lasciate andare l'identità concettuale che avevate fatta per loro, la vostra interpretazione di chi essi sono e di cosa hanno fatto nel passato - e siete così in grado interagire senza il movimento egoico di desiderio e di paura. L'attenzione, che è vigile quiete, è la chiave.
Come è meraviglioso nelle vostre relazioni andare oltre il volere e l'aver paura. L'amore non vuole nulla né ha paura di nulla.
[...]
Ogni volta che incontrate qualcuno, non importa quanto breve sia l'incontro, riconoscete il suo essere, dandogli la vostra completa attenzione? O lo riducete a un mezzo per un fine, ad una mera funzione o ad un ruolo?
Quale è la qualità della vostra relazione con la cassiera al supermercato, con il guardiano del parcheggio, con il meccanico, con il «cliente»?
Un momento di attenzione è sufficiente. Come li guardate o li ascoltate, c'è una quiete vigile, forse solo due o tre secondi, forse di più. Questo è abbastanza perché possa emergere qualcosa di più reale dei ruoli che giochiamo di solito e con cui siamo identificati. Tutti i ruoli sono parte della coscienza condizionata che è la mente umana. Quello che emerge attraverso l'atto di attenzione è l'incondizionato, chi siete voi nella vostra essenza, al di là del vostro nome e della forma che avete. Non agite più come da copione, diventate reali. Quando quella dimensione emerge dalla vostra interiorità, attira anche la stessa dimensione dall'interiorità dell'altra persona"

tratto da "Parole dalla quiete" di Eckhart Tolle:

La fine del "dramma" di vita di Eckhart Tolle



Video di SorayaLuna 72

Gran parte del cosiddetto male che avviene nella vita delle persone è dovuto all'inconsapevolezza. Si crea da solo, o, meglio, è creato dall'io. Talvolta io chiamo queste cose dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, il dramma non entra più nella nostra vita. Vorrei rammentare brevemente come opera l'io e come crea il dramma.

L'io è la mente non osservata che gestisce la nostra vita quando non siamo presenti come consapevolezza testimone, come osservatori. L'io si percepisce come frammento separato in un universo ostile, senza alcuna connessione interiore con ogni altro essere, circondato da altri io che considera potenziali minacce o che cercherà di usare per i propri fini. Gli schemi fondamentali dell'io sono creati per combattere la sua radicata paura e il suo senso di mancanza. Si tratta di resistenza, dominio, potere, avidità, difesa, attacco. Alcune delle strategie dell'io sono estremamente abili, eppure non risolvono mai alcuno dei suoi problemi, semplicemente perché l'io stesso è il problema.

Quando gli io si riuniscono insieme, che si tratti di rapporti personali o di organizzazioni o istituzioni, prima o poi accade il male: un dramma di qualche genere, sotto forma di conflitti, problemi, lotte di potere, violenza emotiva o fisica, eccetera. Fra questi vi sono mali collettivi come guerre, genocidi e sfruttamenti, tutti dovuti all'inconsapevolezza accumulata. Inoltre molti tipi di malattie sono causati dalla resistenza continua dell'io, che crea restrizioni e blocchi nel flusso di energia attraverso il corpo. Quando ci ricolleghiamo all'Essere e non siamo più gestiti dalla nostra mente, smettiamo di creare queste cose. Non creiamo e non partecipiamo più al dramma.

Quando due o più io si uniscono insieme, ne consegue un dramma di qualche genere. Ma anche chi vive completamente solo crea il proprio dramma. Quando noi ci sentiamo dispiaciuti per noi stessi, questo è dramma. Quando ci sentiamo in colpa o in ansia, questo è dramma. Quando lasciamo che il passato o il futuro oscurino il presente, creiamo il tempo, il tempo psicologico, la sostanza di cui è fatto il dramma. Quando non onoriamo il momento presente consentendogli di essere, creiamo il dramma.

Quasi tutti sono innamorati del proprio dramma di vita particolare. La loro storia è la loro identità. L'io gestisce la loro vita. Vi hanno investito l'intero loro senso del sé. Perfino la loro ricerca (di solito infruttuosa) di una risposta, di una soluzione, o di una guarigione ne diventa parte. Ciò che temono e a cui resistono di più è la fine del loro dramma. Fintanto che SONO la loro mente, ciò che temono e a cui resistono di più è il loro risveglio.

Quando viviamo in completa accettazione di ciò che esiste, questa è la fine di ogni dramma della nostra vita. Nessuno può nemmeno litigare con noi, per quanto ci provi. Non possiamo litigare con una persona pienamente consapevole. Il litigio implica l'identificazione con la mente e una posizione mentale, nonché resistenza e reazione alla posizione dell'altra persona. Il risultato è che le opposte polarità si forniscono energia reciprocamente. Questa è la meccanica dell'inconsapevolezza. Possiamo ancora esprimere la nostra opinione chiaramente e fermamente, ma non vi sarà dietro nessuna forza reattiva, nessuna difesa e nessun attacco. Allora non si trasformerà in dramma. Quando siamo pienamente consapevoli, smettiamo di essere in conflitto. Nessuno che sia in unione con se stesso può nemmeno concepire un conflitto: questo si riferisce non soltanto al conflitto con altre persone ma fondamentalmente al conflitto dentro di noi, che viene meno quando non vi è più alcuno scontro fra le esigenze e le aspettative della mente e ciò che esiste.


da "Il potere di Adesso" di Eckhart Tolle

vedi anche "come mettere in pratica il potere di adesso" di Eckhart Tolle

venerdì 11 settembre 2009

Dizionario dell’Ho’oponopono


Ho’oponopono: E’ un antico processo Hawaiano di soluzione dei problemi, aggiornato da Morrnah Nalamaku Simeona, Kahuna Lapa'au, riconosciuta come il Tesoro Vivo delle Hawai nel 1983.
E’ composto da tre elementi: pentimento, perdono e trasmutazione.
E’ una richiesta che prende il via dalla la Mente Cosciente e giunge alla Divina Intelligenza per cancellare le memorie e con questo ristabilire l'Identità Propria. Inizia all’interno del pensiero della la Mente Cosciente.

1. Identità Propria: E’ composta da quattro elementi: La Divina Intelligenza, la Mente Super-consciente, la Mente Cosciente e la Mente Inconscia. Le sue fondamenta sono Vuoto ed Infinito. E’una replica esatta della Divina Intelligenza.
2. Intelligenza Divina: E’ l'Infinito. E’ il creatore delle Identità Proprie ed delle Ispirazioni. E’ Colui che trasmuta le memorie in Vuoto.
3. Mente Super-cosciente: Vigila sulla Mente Cosciente e sull’inconscio. E colei che fa da supervisore e fa i cambiamenti più appropriati alle richieste derivanti dall’ Ho'oponopono per la Divina Intelligenza avviate dalla Mente Cosciente. Non è influenzata dalle memorie presenti nell’archivio della mente inconscia, e sa sempre cos’è il meglio per il sé completo. E’ una cosa sola con il Divino Creatore e per tanto è sempre in contatto con l’Intelligenza Divina..
4. Mente Cosciente: E’ la sede della razionalità, vive esclusivamnente nel presente ed è colei che prende le decisioni. Può permettere alle memorie di ripetersi e quindi di definire le esperienze della vita, o può decidere di iniziare la cancellazione delle memorie attraverso l’ Ho'oponopono e quindi di bloccarne la continua ripetizione. Può chiedere aiuto e consiglio alla Divina Intelligenza.
5. Mente Sub-cosciente: E’ il deposito di tutte le memorie accumulate dall'inizio della creazione, cioè dall’inizio dell’esperienza del sè. E’ il luogo dove le esperienze sono vissute come memorie o come Ispirazioni. Reagendo alle memorie il corpo e il mondo si manifestano.
6. Vuoto: E’ il fondamento, la base, dell'Identità Propria e del Cosmo. Le Ispirazioni che vengono dalla Divina Intelligenza, trovano posto nel sub-conscio solo se c’è del vuoto ad accoglierle. Le memorie ripetendosi all’interno della Mente Inconscia lo spostano di posto, ma non lo distruggono, ostacolano solo l'influenza delle Ispirazioni che provengono dalla Divina Intelligenza
7. Infinito: E’ la Divina Intelligenza. Come rose fragili, le Ispirazioni fluiscono dall’Infinito verso il Vuoto dell'Identità Propria, facilmente spostato del suo luogo a causa del ripetersi incessante delle memorie.
8. Ispirazione: E’ una creazione dell'Infinito, della Divina Intelligenza. Si manifesto all’interno del Vuoto della Mente Inconscia. Lispirazione viene percepita dal sé come un nuovo evento.
9. Memoria: E’ la registrazione da parte della Mente Inconscia delle esperienze passate. Quando è attivata, continuamente lle sensazioni delle esperienze passate.
10. Problema: E’ l’effetto della ripetizione continua di un’esperienza del passato all’interno Mente Inconscia.
11. Esperienzia: E’ l'effetto del ripetrsi delle memorie o o delle Ispirazioni all’interno della Mente Inconscia. Quindi comprende anche i problemi.
12. Sistema Operativo: E’ quello che mette in contatto l'Identità Propria col Vuoto, con l’Ispirazione e con la Memoria, Diciamo che è il tecnico.
13. Pentimento: E’ l’inizio del processo Ho'oponopono cominciato dalla Mente Cosciente come una richiesta indirizzata alla Divina Intelligenza per trasmutare le memorie in Vuoto. Attraverso il pentimento la Mente Cosciente riconosce la sua responsabilità delle memorie nel manifestare i problemi.
14. Perdono: Insieme al Pentimento, è una richiesta della Mente Cosciente al Divino Creatore, per trasformare le memorie nell’archivio della Mente Inconscia in Vuoto.
15. Transmutazione: La Divina Intelligenza usa la trasmutazione per neutralizzare e sciogliere le memorie. Solamente la Divina Intelligenza può utilizzarla.
16. Ricchezza: E’ l'Identità Propria.
17. Povertà: E’ il ripetersi delle memorie. Sposta l'Identità Propria di posto, ostacolando l’arrivo di Ispirazioni da parte della Divina Intelligenza verso la Mente Inconscia.

tratto dagli appunti del Dr. Ihaleakala Hew Len