martedì 8 settembre 2009

Ho'oponopono e credenze limitanti

L’ho’oponopono è uno strumento fantastico anche per individuare le proprie credenze limitanti proprio perchè è uno strumento vero e proprio, un aiuto pratico … una sorta di formula magica (anche se sappiamo bene che per quanto possa sembrare, niente di quello di cui stiamo parlando ha a che fare con la magia!!!!)
L'utilizzo di questo fantastico strumento da ottimi risultati anche quando non riusciamo ad individuare quali sono quelle convinzioni sabotanti che bloccano il processo di manifestazione dei nostri desideri. Chi non si scontra con questa realtà!! Spesso con la giusta dose di concentrazione e di attenzione alle nostre emozioni, riusciamo ad individuare i nostri elementi auto-sabotanti (e sappiamo che una volta individuati il più è fatto). Ma non sempre è così semplice e immediato. A volte le convinzioni limitanti sono così radicate, profonde, e mimetizzate che nonostante tutto l'impegno, non riusciamo a farle venire a galla.
In questi casi l' ho'oponopono può venirci in aiuto concretamente.
In sostanza bisognerebbe focalizzarsi sul fatto che ci sono delle credenze limitanti che non permettono di ottenere ciò che si desidera, che ci bloccano e non ci permettono di prendere il volo, senza però viverlo come un problema, ma semplicemente come una caratteristica della propria vita, che non ha una connotazione positiva o negativa, ma solamente come un aspetto ch può essere migliorato.
Con serenità e fiducia aspettiamoci di capire quali sono questi blocchi che abbiamo e poi rivolgiamoci al divino che è in noi dicendo:
“Scusa, Perdonami”.
Sono io che ho creato inconsapevolmente una situazione che non volevo, e quindi ne sono l’unico responsabile, me ne dispiace e mi perdono per averlo fatto;
“Grazie, Ti Amo!”
Comunque anche creando i miei blocchi ho fatto qualcosa di buono perchè ogni aspetto della nostra vita ha delle connotazioni positive, magari senza di quelli in altre situazioni mi sarei potuto trovare in difficoltà; quando sono nati sono stati creati dal mio subconscio per uno scopo, magari per difendermi da qualcosa, e comunque sono stati creati in buona fede! Il subconscio agisce sempre per il meglio dal suo punto di vista. Quindi comunque mi ringrazio per ciò che ho fatto non fosse altro che per l’esperienza che essi mi hanno procurato… e poi ovviamente devo dichiarare di amare quella specialissima, fantastica e unica persona che sono!!!!
Quindi la frase da ripetere come un mantra è:
“Scusa, Perdonami, Grazie, Ti Amo!”
…e in bocca al Lupo!!!!

2 commenti:

  1. Bisogna sempre chiedere perdono, perchè ogni giorni siamo sempre nel peccato, anche se non con gesti o parole, lo siamo col cuore che appaga del male perchè il nostro io non prende il volo.Ma il lavoro deve sempre essere volto al positivo, chiederci dove abbiamo sbagliato, per correggerci, continuare a fare bene.
    Allora anche quel negativo, il peccato, viene a perdere di peso peerchè Dio perdona e conosce i nostri limiti e fragilità di uomini.

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  2. Scusami ma in questo non sono proprio d'accordo!
    Cos'è il "peccato", che stabilisce cosa è giusto e cosa è sbagliato? Io credo che siamo solo noi stessi che dobbiamo perdonare noi stessi per pensare di essere continuamente "sbagliati"!

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