lunedì 5 ottobre 2009

la furia e la tristezza



"In un regno incantato dove gli uomini non possono mai arrivare, o forse dove gli uomini transitano all''infinito senza rendersene conto..
In un regno magico, dove le cose intangibili diventano concrete..
C'era una volta..
Uno stagno meraviglioso.
Era una laguna di acque cristalline e pura, in cui nuotavano pesci di tutti i colori possibili e dove tutte le tonalità del verde si riflettevano continuamente..
A quello stagno magico si avvicinarono in buona compagnia la tristezza e la furia, per fare il bagno.
Entrambe si tolsero gli abiti e nude entrarono nello stagno.
La furia, frettolosa (com'é sempre la furia), velocissima - senza sapere il perché - si tuffo' rapidamente e ancor più rapidamente usci' dall'acqua..
Ma la furia é cieca, o comunque non distingue chiaramente la realtà, cosi, nuda e frettolosa, uscendo dallo stagno si infilo' i primi vestiti che trovo'..
E successe che quei vestiti non erano suoi, ma quelli della tristezza..
E cosi, vestita da tristezza, la furia se ne andò.
Con grande calma, serena, sempre disponibile a rimanere nel luogo in cui si trova, la tristezza finì di farsi il bagno e senza fretta (o meglio, senza la consapevolezza del passare del tempo), con lenta pigrizia riemerse dallo stagno.
Sulla riva si accorse che i suoi vestiti non c'erano più.
Come sappiamo tutti, se c'é qualcosa che non piace alla tristezza è mettersi a nudo, così indossò gli unici abiti che c'erano vicino allo stagno, gli abiti della furia.

Si narra che da allora ci capita sovente di incontrare la furia, cieca e crudele, terribile e iraconda, ma se ci prendiamo il tempo di osservarla bene, scopriamo che la furia che vediamo è soltanto una maschera, e dietro la maschera della furia in realtà..si cela la tristezza."
(Jorge Bucay)

2 commenti:

  1. Mi sembra che se conviviamo con queste due stai d'animo, le cose non vanno prorprio bene. Possiamo essere chissachì
    ma la nosrta vita e rovinosa, sia nella furia che nella tristessa.

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  2. Molto bella questa metafora ,dirò una cosa che
    sembra un controsenso forse lo è ,o forse è una provocazione.
    Preferisco far indossare alla tristezza i vestiti
    dell'allegria ,e per rendere l'idea mi vengono in mente comici famosi,vedi Totò,Chaplin,ecc.Ci anno fatto ridere un bel pò ,ma far ridere gli altri dev'essere uno sbattimento.
    Raramente mi è capitato di indossare i vestiti della furia ,ma sono moooolto convinto che quelle volte che mi è capitato erano solo i vestiti........... dentro c'era un oceano di tristezza questo è sicuro.

    Grazie !
    Namastè

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