mercoledì 30 settembre 2009

RELAZIONI VINCENTI


La cosa che principalmente influenza la qualità di un rapporto interpersonale è l'atteggiamento mentale con il quale ci si pone di fronte ad un'altra persona.
Ci si può relazionare agli altri in modo passivo, lasciare cioè che siano loro a condurre il gioco, oppure possiamo affrontare le relazioni in modo dinamico e utilizzare per questo la nostra personalità.

Dipende da ciò che ognuno di noi vuole da una relazione, da quanto desideriamo essere protagonisti o spettatori della nostra vita.

Le relazioni di fatto dipendono completamente dall'atteggiamento mentale (e non solo quelle)!

Noi partiamo sempre dal presupposto che qualunque essere con il quale ci relazioniamo sia qualcosa di separato e diverso da noi. Individualità nettamente distinte.

Partendo da questo punto di vista, ogni rapporto si manifesta attraverso la realizzazione di legami di fiducia, attraverso il contatto fisico, attraverso la confidenza, la stima ecc, tutte caratteristiche che prevedono l'utilizzo di tempo, energia, spazio. In sostanza impieghiamo le nostre risorse per dare vita a delle relazioni migliori e più solide, senza però alcuna garanzia di riuscita essendo l'altro appunto "altro" da me!

Quindi in quest'ottica è sempre necessaria una dose di coraggio per avvicinarsi all'altro... essendo altro, le conseguenze di ogni nostra azione sono insondabili a priori. Tanto che spesso si giunge al paradosso di allontanarci ancor prima di esserci avvicinati, onde evitare malintesi, fraintendimenti ecc.
Questo modo di interagire è il modo più comune e diffuso, quello che ci è sempre stato insegnato..."non accettare caramelle dagli sconosciuti"...

Certo è che per quanto prudente è un atteggiamento decisamente limitante!

Questo modo di relazionarci è decisamente un ostacolo notevole alla nostra crescita personale, allo sviluppo individuale. Siamo sempre attenti ad aprirci liberamente, non riusciamo da espanderci verso il prossimo istintivamente come vorrebbe la nostra natura. Ci teniamo stretta la nostra zona di comfort e siamo spaventati dalle conseguenze delle novità.

Proviamo allora a vedere come rispetto alla visione appena esposta vi sia un’alternativa estremamente più stimolante.
Esiste un atteggiamento mentale che arricchisce le relazioni, che non le blocca, che non tarpa loro le ali.

Se noi viceversa, partiamo dal presupposto che tra noi e il nostro prossimo ci sia sempre una profonda e intima connessione, la prospettiva di approccio cambia radicalmente.

Ogni individuo che ci attraversa la strada, non è uno sconosciuto, ma un "fratello" una parte di noi stessi, entrambi spicchi della stessa mela.

Da questo punto di vista tutto cambia. Le relazioni non vanno più create, ma scoperte riavviate, perchè essendo i due uno, non c'è nulla di diverso di insondabile.

Ti è mai capitato di vedere qualcuno per la prima volta e sentire di conoscerlo da sempre?????

Questo atteggiamento mentale può sembrare ad un primo approccio falso e "new age", ma a ben vedere l'impatto che un simile modus vivendi può avere sulla nostra esistenza è grandioso.

Aprirsi completamente al prossimo e riconoscerlo come parte di sè senza timore di disillusioni o di bruschi risvegli, senza temere il rifiuto, totalmente disponibili verso se stessi e verso gli altri, apre un autostrada verso il completo sviluppo della nostra essenza, crescendo insieme, senza barriere fittizie.

Ogni incontro diviene un’opportunità di crescita senza limiti, nel pieno delle proprie possibilità, credendoci e non aspettandosi altro che questo!

9 commenti:

  1. Credo che per me , per cui la solitudine corrisponde a libertà, il rapporto con gli altri è innanzitutto consolazione, un modo per lenire le ferite dello spirito. Quindi tendo a vivere passivamente ilrapporto adagiandomi alle sue iniziative che mi permettono di muovermi nel mondo. Ma questo sentirsi parte di un tutto lo trovo interessante,alternando momenti di introspezione interiore(stare soli per ore anche senza fare niente)
    a momenti di scambio fisico spirituale e psichico con gli altri, senza pregiudizi.

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  2. .....e proviamo a vedere che meravigliose sorprese se oltre che eliminare i pregiudizi riusciamo anche a far fuori i "post-giudizi"!!!!

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  3. se pur con buone intenzioni, senza giudizio e con coraggio continuo a desiderare e a volere un rapporto ma l'altro proprio non risponde o risponde male l'unica soluzione è lasciare perdere per via del libero arbitrio? ho provato anche ho'oponopono (ma forse non nel modo migliore non so se sono portata per queste tecniche). un consiglio non volendo arrendersi?

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  4. Un consiglio ce l'avrei... ma non credo sia quello che vuoi sentirti dire!!!!
    comunque dato che l'hai chiesto esplicitamente ti rispondo esplicitamente: Concentrati sulla relazione che vorresti non sulla persona! L'ho'oponopono può servire a sciogliere un problema, ma non funziona se tu vuoi indirizzare il risultato. Tu individui il problema e poi lasci fare all'universo con fiducia che individuerà la soluzione migliore. Non funziona se vuoi decidere tu qual'è la soluzione migliore!!! per quanto riguarda la legge di attrazione anche lì tu non puoi attirare a te una specifica persona, tu puoi attirare la persona giusta, ma non quella che tu vuoi che sia giusta! quindi il mio consiglio è concentrati sulla relazione e lascia andare la persona... che poi è il consigli più sensato anche come amica al di laà di tutte le leggi universali! lascialo andare se è quello giusto ritorna ...altrimenti significa che era quello sbagliato, anche se tu non sei sufficientemente lucida nei suoi confronti per vederlo!!! lascialo andare ...trattenerlo per forza è l'ultima cosa da fare sotto ogni punto di vista!!! ma lasciarlo andare significa lasciarlo andare, tagliare i ponti, cancellare il suo numero dalla rubrica... no dirgli vai e poi continuare a spiarlo....
    smack!!!! ti abbraccio giò

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  5. marella parrella8 gennaio 2010 11:27

    @GIO':Come parli bene tu...Quanta saggezza,traspare dalle tue parole..
    Sei un uomo?!Sei una donna?|Mi dirai,che qualunque,sia il tuo sesso,nn ha importanza...
    Ed è vero ,tutto cio',ma...sai,forse una donna,mi capirebbe di +',se gli parlassi un po' di me...segli raccontassi della mia vita...se gli dicessi,che sono diventata mamma,che ero poco +' di una ragazzina,ma + è stata una fortuna,visto,che il suo papa'..è venuto a mancare,quando lei,aveva,solo pochi mesi...cosi',mi ritrovai,da sola a rimboccarmi le maniche,e a prendermi cura di mia figlia,senza il benchè minimo,aiuto,di nessuno...E dirti,quando sono stata male,nn rende neppure vagamente l'idea di tutta la violenza,che mi sono rivoltata addosso...Come se io,fossi,la colpevole,la vera criminale da punire...Ho letto tanti libri,in questi anni,che mi hanno aiutato molto,a perdonare me stessa,a volermi bene,mi hanno insegnato diverse cose,che mi sono servite,x migliorare,sotto diversi,punti di vista...Eppure,c'è sempre quel vuoto,,quello spazio vuoto,che nn riesco mai a colmare...Quello degli affetti..Ma xchè tutto cio'...In teoria,mi sembra di sapere,tutto (o quasi!)ma poi..nella pratica...mi ritrovo,sempre a cercare quello che nn si puo'...la classica persona sbagliata!!!Chissa'..forse,sotto.sotto,nonostante,dico di volerlo,nn sono +'stata pronta,ad accettare un altra persona,nella mia vita...forse x timore,di un ennesimo abbandono..Chissa'..Eppure,credimi..mai,come adesso...lo vorrei davvero tanto...Chissa'...se riusciro',una buona volta,a volermi davvero bene,e a fare finalmente,molta attenzione,ai pensieri,che mando x il mondo...Ti saluto Gio'..!!E ti lascio un Sabal el Cher..<3<3<3
    Che vuol dire:Un BuonGiorno di Luce..<3<3<3

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  6. Ciao! io sono una donna ...e non credo che non sia importante! Siamo fantastici entrambi (uomini e donne) ma siamo diversi c'è poco da fare!!!
    Io ho avuto una vita nettamente più facile della tua non c'è che dire!! ...ma mi sono posta non poche domande durante il tragitto... ho anche trovato delle soddisfacenti risposte...tutto sta se tu sei disposta ad ascoltarle e se sei predisposta ad assorbirle (anche perchè ciò che è giusto e utile per me non necessariamente è giusto e utile per te)
    Ti abbraccio forte giò

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  7. grazie di cuore...i messaggi arrivano sempre al momento giusto quando si ha fiducia nell'universo..

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  8. Già, è proprio così. Sono d'accordo con Leo Buscaglia. Ma cosa fare quando anzichè aver paura di esternare i tuoi sentimenti di enorme disagio li fai presenti da anni e anni alle persone vicine e queste invece di aiutarti ti stanno più lontane perchè tu le annoi oppure per dirla con parole loro "non hanno tempo"? Non sto parlando ovviamente degli amici di facebook o di you tube, ma delle persone che puoi toccare ogni giorno nel paese o città dove abiti. Rispondete per favore....

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  9. Beh! Se le annoi smetti di farlo!

    ;)

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