sabato 31 ottobre 2009

LA FELICITA'



GRAZIE SILVIA PAOLA

Tratto da: “Chi è il responsabile?” - Di Ihaleakala Hew Len


Era il 1971 in Iowa che mi sono innamorato per la seconda volta. La cara M, la nostra figlia, era nata.

Quando osservavo mia moglie prendersi cura di M, mi sentivo sempre più innamorato di entrambe. Avevo due meravigliose persone da amare adesso.

Dopo aver finito la scuola superiore nello Utah, quell’estate, mia moglie ed io avevamo due scelte: o ritornare a casa alle Hawaii o continuare l’apprendistato come diplomato nell’ Iowa.

Quando cominciò la nostra vita nello Stato Hawkeye, ci colpirono immediatamente due problemi. Il primo, M non smise mai di piangere da quando la portammo a casa dall’ospedale!

Il secondo è che fu il peggior inverno nella storia dell’Iowa. Al mattino per settimane dovevo dare un calcio alla porta d’ingresso da dentro del nostro appartamento e colpire i lati con le mani per rompere dall’altra parte il ghiaccio che ci bloccava.

Circa al suo primo anno, tracce di sangue apparivano sopra le lenzuola di M. Solo ora comprendo che i suoi continui pianti erano dovuti ai gravi problemi di pelle che furono diagnosticati più tardi.

Ho pianto per molte notti, mentre guardavo M dormire agitata, grattandosi. Le medicine di steroidi si mostrarono impotenti per lei.

Dall’età di tre anni, il sangue gocciolava continuamente dalle fessure nelle pieghe dei gomiti e delle ginocchia di M. Il sangue stillava dalle fessure intorno alle giunzioni delle dita delle mani e dei piedi. Grossi strati di pelle dura copriva le parti interne degli arti ed intorno al collo. All’improvviso mi è venuto di girare l’auto in modo inconsapevole, ed mi sono diretto verso il mio ufficio in Waikiki.

“Oh, gente dovevate venirmi a fare visita”, Mormah disse quietamente mentre noi tre entravamo nel suo ufficio. Mente spostava le carte dalla sua scrivania, pose il suo sguardo a M. “ Vuoi chiedermi qualche cosa?” disse dolcemente.

M allungò entrambe le braccia rivelando anni di dolore ed afflizione incisi su di loro, come papiri Fenici. “OK”, rispose Mormah, e chiuse i suoi occhi.

Che cosa stava facendo Mormah? Il creatore dell’Identità del Sé Ho’oponopono stava facendo l’Identità del Sé di Ho’oponopono. Un anno dopo, tredici anni di emorragie, cicatrici, dolori, afflizioni e cure se ne andarono.

Tratto da: “Chi è il responsabile?” - Di Ihaleakala Hew Len

Ho'oponopono song

Cuffie e modalità schermo piano

Punta su di te!


La fiducia in te stesso è il più grande pregio che possiedi: Fallo venire a galla!


venerdì 30 ottobre 2009

Ho'oponopono

L'amicizia - la più pura forma di amore


L'amicizia è una stima reciproca, un rispetto reciproco, una disponibilità reciproca, ma nell'assoluta reciproca libertà.
Si sta insieme quando se ne ha voglia o quando serve, ma ognuno indipendente dall'altro. Perchè è un rapporto basato sul piacere e non sul bisogno.
L'amico è colui che perdi di vista anche per tempi molto lunghi, ma che resta sempre "il tuo amico" come quando vi frequentate assiduamente. Lui nel tuo cuore ha uno spazio riservato ed è sempre presente qualunque cosa accada. L'amico, come dice il saggio, è colui che ti conosce perfettamente e nonostante questo continui a piacergli.
Infatti un amico lo scegli, lo cerchi, non lo subisci, non ti è imposto dalle convenzioni, dalle circostanze o da alcunchè.
La persona matura ed equilibrata sceglie attentamente e consapevolmente i propri amici, perchè li vuole, ma non ne ha bisogno e se li gode, ed è solo in questo modo che sorgono i rapporti migliori e più gratificanti.
Solo chi conosce veramente il senso e l'importanza dell'amicizia è in grado di coltivarla con cura, fedeltà correttezza e perseveranza per sempre.
Ed è per questo che le amicizie vere spesso sono più solide dei matrimoni.

giovedì 29 ottobre 2009

Ho-oponopono

modalità a schermo pieno, cuffie e vai!!!! ripulisciti!!!


Orchestra e coro giovanile, diretti da Dirett.Maschio.

Requiem versione rock!!











Lasciate che vi sia spazio nella vostra unione, e tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro, ma non fatene una prigione d'amore:
piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.

Kahlil Gibran


L'amore è la sola libertà del mondo, perchè eleva lo spirito a tal punto
che le leggi dell'umanità e i fenomeni della natura non ne alterano il corso.

Kahlil Gibran

Ho-oponopono

mercoledì 28 ottobre 2009

Non si vive di sola fame



--->ADOTTA UN BAMBINO A DISTANZA<---
clicka qui


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testimonianza Ho-oponopono di Silvia Paola Mussini

Grazie della vostra attenzione spero di riuscire a trasmettervi ciò che io ho portato a casa da questo, per me, importante week end.

Anch'io come tutti, da sempre, ho i miei percorsi... Avanti e indietro, su, giù, dentro e fuori di me. A volte anche con estremo dolore.
Come tutti.
Anch'io "cerco" o meglio una parte dentro me, autonomamente cerca.
Non posso e non riesco e non voglio fermarla.

Anch'io devo schiarire e chiarire domande, dubbi, perplessità, che mi gravitano attorno come satelliti che non riescono ad essere indipendenti.
Ma voglio rendermi arresa e aperta ed esplorare la veduta creativa.

Io credo a ciò, ma sento anche le barriere che il dottore perlopiù denominava "memorie". Ogni problema che sperimentiamo è a causa di queste memorie, che sia esso psicologico, fisico o materiale.

L'Ho'oponopono si occupa di trattare e risanare tutto questo con l'Amore.

Non è facile ed è semplicissimo allo stesso tempo.

Essenziale bisogna pulire completamente la mente e darle modo di sperimentare. Ognuno ha il suo percorso, i suoi piaceri, i propri dispiaceri, il suo "destino".

Quello che ho capito per l'esperienza fino a qui,è che il destino si puo' cambiare, o meglio lo si puo' creare.

Basta tacitare e mettere in posizione di osservatore quella parte che vorrebbe delle prove immediate concrete e tangibili.

Quella parte deve andare in vacanza per consentire la creazione alla parte più antica e saggia. A quella che davvero ha potere.
A quella che non è legata alla conoscenza ordinaria, e accessorio di questa, alle memorie.

Il dott Ihaleakala Hew Len ci spronava a fargli domande, molti di noi alzavano la mano. Mentre esponevano il quesito già sembrava a noi ascoltatori, che il senso dell'interrogativo fosse assurdo (in fondo eravamo andati li' per credere alla premessa del corso e alla promessa della sua fama, o meglio dei suoi risultati, non per formulare provocazioni)

Con ciò non intendo essere sbavanti ricercatori di qualcuno o qualcosa che allevi le grandi paure e i grandi quesiti di noi umani, ma il saper arrendersi alla magia della vita, alla creazione energetica che la maggior parte di noi sperimenta e vive ogni giorno anche nelle piccole cose.
E saper avere il coraggio di reggere la notizia bomba, che davvero possiamo essere creatori, alla pari dei grandi mistici e delle più Grandi figure religiose di ogni tempo.

I creatori della nostra e non solo nostra, realtà.

Hew Len continuava a tirare fuori mentre parlava, una piccola torcia e la puntava sopra un pezzo di plexiglass alternando la trasparenza dell'azione all'oscurita' provocata
(che voleva a noi spiegare l'ottusità delle menti infarcite di memorie e programmi che ostacolavano la visione e conseguentemente i miracoli,)
sovrapponendo alla piastrella trasparente un pezzo di rigido feltro nero.

E facendoci poi sentire stupidi (io mi sentivo stupida almeno! ) malgrado la sua estrema ferma dolcezza e i saettanti, anche se anziani e un pò stanchi, occhi pieni di scintille incendiarie.
E perche' ci smontava pezzo a pezzo portandoci sempre alla stessa risposta....FATELO!! Non domandatevi (non domandatemi) mettetelo in pratica e sperimentate. Fatelo!

E' l'unica cosa che al momento vi posso dire, oltre fornirvi qualche link ed il titolo del libro scritto da Joe Vitale, che sto leggendo, dedicato a questo anziano medico hawaiano.

Ognuno di noi deve fare le proprie creazioni, senza limite di grandezza!

E come voi concentrarmi sulla sensazione del vuoto assoluto, luogo della creazione.
Il Punto Zero, dove non ci sono limiti, dove il DiO si manifesta.
Dove Potere veder fruttare questa linea di pensiero, cioè di NON pensiero, che si occupa di sanare il Tutto.

...come diceva il dottor Hew Len...fatelo!! :-))

Mi dispiace (con tenerezza e partecipazione nei confronti della situazione a cui si riferisce, o a una persona, a un fatto...soprattutto a se stessi, ammettere che ciò che impensierisce sta Davvero pesando. Abbracciare il proprio cuore e farlo sentire caldo e compreso)

Scusami (perdonami, o ti perdono a seconda di dove è indirizzata l'energia del fatto- a se stessi fondamentalmente e al fatto che permettiamo agli eventi di darci tanto dolore o al fatto che spesso ci bistrattiamo trattandoci ben peggio di come possono fare gli altri, magari perchè non soddisfiamo una "media" o un eccellenza di comportamento che riteniamo doverosa...)

Grazie !! Grazie per tutte le cose belle che ci sono, che esistono, che abbiamo fatto e creato, grazie del fatto di aver fatto un atto di umiltà e insieme di forza per esserci dispiaciuti e scusati, e per andare a ripulire, volenterosi e pieni di fiducia relativizzando la nostra responsabilità nel darci tanto peso e tanto dolore.

Ti Amo !!! Ti amo Dio, o ti amo Universo o Creatore o Energia o il Tutto!! Ti amo Tutto, ti amo Mondo, ti amo Spazio, ti amo mare, ti amo cielo, ti amo persone, ti amo famiglia, amici, amanti, mariti, figli, gattini e fiorellini e qualsiasi cosa esite, perchè ciò che esiste,
- Qualunque cosa che esiste - è nata per un atto di Amore.

E soprattutto "TI AMO Me Stesso", ti amo con tutta l'anima, il cuore, il sentimento, l'intenzione. Ti Amo me stesso con tutto l'Amore di cui sono capace.

Ti amo infinitaMente e da oggi ti daro' il meglio! Il Tempo migliore, il cibo migliore, il vestito migliore, il rossetto migliore, l'attenzione migliore, le idee migliori, i presagi migliori, gli amici migliori, le letture migliori, i progetti migliori, le Creazioni i migliori!
Il meglio ed il migliore di quello che posso.

Amore Gratitudine e Gioia

Mi dispiace>Perdonami> Grazie > Ti amo

Vi abbraccio

Silvia Paola

www.CerchiAmo.net

martedì 27 ottobre 2009

siamo Uno

Ho'oponopono

Credo!

Il potere creativo della parola

L’incipit di un testo fondante della spiritualità cristiana, il Vangelo di Giovanni, dice: “In principio era il Verbo e il Verbo era presso Dio. E il Verbo era Dio”. Un suono capace di in-forma-re, dare una forma, all’energia caotica. Ed ecco il Cosmo, il Mondo, l’Uomo.

E Dio, dopo aver visto che tutto è buono, cala l’archetipo della Creazione nella materia, dando un nome alle cose. La “parola Una”, si fa molteplice e diventa “le parole dell’uomo”.

Dall’Oriente viene offerta a quell’uomo una modalità di utilizzo della parola: il Mantra, prezioso strumento della mente, produttivo di un effetto vibratorio che, attraverso la ripetizione, pone l’uomo sulla stessa frequenza della parola pronunciata. L’uomo, cresciuto nel frattempo, costruisce la propria individualità ed è in grado di dire: “Io sono”. La coscienza è finalmente nata e, dopo avere scoperto la forza intrinseca della parola, l’uomo aspira a utilizzarla consapevolmente, entrando nel cuore della parola stessa.

Questo seminario è dedicato all’Uomo Nuovo, un individuo alla ricerca di nuove parole, perché alcune esperienze che sta oggi vivendo sono ancora alla ricerca di un nome. Parole semplici, parole di verità, che siano ali capaci di creare ed elevare.


Seminario: Il potere creativo della parola

dal: 07/11/2009 al: 08/11/2009 - orari: 9.30 - 18.30
Docenti: Riva Dede - Piliego Roberta / Costo: € 200.00

Bibliografia:

Cabalà e trasformazione con le lettere ebraiche - Daniela Abravanel, Ed. Mamash 2007
Verso lo Splendore. Il potere di Guarigione delle Lettere ebraiche - Marie Elia, Edizioni Centro di Benessere Psicofisico 2002
Dialoghi con l’Angelo - a cura di Gitta Mallasz, Ed. Mediterranee 2008
In nome della Madre - Erri De Luca, Feltrinelli 2006
L'Effetto Isaia - Gregg Braden, Macro Edizioni
La Cabalà - Henri Serouya, Edizioni Mediterranee 1989
Parole che guariscono - Douglas Bloch, Edizioni Crisalide 1993
Il potere curativo della preghiera - Larry Dossey, Red edizioni 1996
Guarire con la preghiera - Larry Dossey, Rizzoli
Guida al viaggio spirituale (Capitolo Il mistero del Mantra) - Swami Muktananda, Edizioni Mediterranee1987
Affermazioni scientifiche di guarigione - Paramahansa Yogananda, Astrolabio 1974
I quattro Vangeli - Prete B., Editore BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

I believe in you and me

Cuffie e schermo pieno!!!

Apri il tuo cuore e usa le emozioni che questo video ti suscita per manifestare ciò che vuoi!

lunedì 26 ottobre 2009

Ho'oponopono

cuffie e schermo pieno!!!!

Amore malato

L’Amore non è solo passione, emozione, trasporto... L’Amore è la comprensione profonda dell'altro, l'accettazione dell'altro. La presenza dell’altro rinforza la tua presenza. L’Amore dà la libertà di essere se stessi, e di permettere all'altro di godere della stessa libertà. Amare davvero è volere il Bene dell'amato, quanto e più che a noi stessi.
Qualcuno un giorno disse: "Ama il tuo prossimo come te stesso" e questa è la vera essenza dell'amore!!! Siamo felici quando qualcuno ci tarpa le ali? Siamo felici quando qualcuno ci soffoca "di attenzioni"? Siamo felici quando qualcuno limita la nostra libertà? Siamo felici quando qualcuno ha talmente bisogno di noi sul piano psicologico da limitare il nostro spazio vitale? Siamo felici quando qualcuno limita il nostro raggio d'azione in nome della gelosia? Siamo felici quando qualcuno ci impedisce di volare procurandoci sensi di colpa riguardanti la sua serenità/tranquillità/diritto a non preoccuparsi? ...e allora come possiamo fare queste cose a chi diciamo di amare (anche ai nostri figli, non solo al nostro partner) in nome di un amore non ben qualificato?

le regole... e le convinzioni!


Le regole:

1) Accettare lo stato di ciò che è

2) Non giudicare e non condannare

3) Non pensare alla strada che si prenderà

4) Non lottare contro lo stato di ciò che è o per ciò che dovrebbe essere.

5) Non concentrarsi sull’obiettivo.

6) Non dubitare di raggiungere l’obiettivo.

Le Convinzioni:

IL SOLE SORGE SEMPRE OGNI MATTINA

· Oggi è l’inizio di una nuova vita.

· Da oggi ricomincio tutto

· Tutte le cose buone arriveranno oggi.

· Io sono grata di essere viva.

· Vedo la bellezza che mi circonda.

· Vivo con passione e con uno scopo.

· Trovo il tempo per ridere e giocare ogni giorno.

· Sono sveglia carica e vitale.

· Mi concentro su tutte le cose belle della vita e ringrazio per questo.

· Sono in pace con ogni cosa.

· Sento l’amore, la gioia e l’abbondanza.

· Sono libera di essere me stessa.

· Sono magnificenza sotto forma umana.

· Io sono la perfezione della vita.

· Sono grata di essere me.

· Oggi è il giorno migliore della mia vita.

- Io scelgo consapevolmente di essere artefice della mia vita!

- Io sono consapevole che tutto ciò che mi circonda è frutto del mio passato!

- Adesso io posso deliberatamente modificare la mia vita.

- Io scelgo di liberarmi di tutte le mie credenze limitanti.

- Io lascio andare tutte le credenze limitanti che sono in me

- L’universo è infinito e abbondante.

- Tutti gli esseri partecipano all’abbondanza dell’universo.

- Io sono partecipe dell’abbondanza dell’universo.

- L’abbondanza dell’universo è a disposizione per me da sempre e per sempre.

- Ricevo dall’universo più di quanto io possa desiderare.

- Vivo in un oceano di benessere, abbondanza e prosperità.

- Io vivo in un continuo flusso di abbondanza.

- L’universo soddisfa ogni mia esigenza e desiderio.

- La prosperità è un mio diritto divino.

- Io mi merito abbondanza e prosperità.

- I miei pensieri sono pensieri di abbondanza.

- Io nutro sentimenti di gratitudine e di generosità.

- Io sono mentalmente ed emotivamente pronta a vivere una vita prospera e ricca.

- Io merito tutto il bene possibile e affermo questo mio diritto.

- Sono ricca e prospera e me lo merito.

- Nuoto in un oceano di benessere, abbondanza e prosperità ed esprimo la mia più profonda gratitudine per questo.

- Amo la ricchezza ed esprimo la mia gratitudine per tutto quello che ho.

- Amo la ricchezza e il denaro che mi consentono di evolvermi, espandermi ed esprimermi come voglio.

- Il denaro è la cosa più facile da ottenere.

- Una grossa somma di denaro mi piove addosso senza alcuno sforzo.

- Io ho tutte le risorse di cui ho bisogno per un vita serena e gioiosa.

- Il mio reddito aumenta costantemente.

- Trovo prosperità in ogni mia azione.

- Ogni giorno la vita mi presenta stupende occasioni di realizzazione e di crescita.

- Ho tutto quello che mi permette di godermi la vita.

- Il mio conto in banca aumenta sempre più.

- Io sono appagata, felice e grata per tutto quello che ho.

- Io accetto, l’abbondanza nella mia vita.

- Qualunque cosa su cui sono focalizzata io la manifesto.

- Ho sempre tutto ciò di cui ho bisogno.

- Il denaro giunge a me senza nessuno sforzo.

- Ho sempre nuove idee per fare soldi.

- Ciò su cui sono focalizzata lo attraggo immediatamente nella mia vita.

- Sono grata per tutto quello che è presente nella mia vita.

- Sono in grado di attirare tutto ciò che desidero.

- Sono perfettamente capace di ottenere ciò che voglio.

- Sono assolutamente in grado di avere successo nel mio lavoro.

- Sono capace di creatività, innovazione e sono piena di risorse.

- Il mio mondo è pieno di belle persone capaci di grande amore.

- Io merito gioia e felicità

- Sono bellissima.

- Sono capace di trasformare i miei sogni in realtà.

- Magnetizzo opportunità, sincronicità e miracoli.

- Io sono amata e aiutata da Dio.

· Prometto a me stessa di essere così forte e coraggiosa che nulla potrà impedirmi di pensare in modo sereno.

· Prometto a me stessa che augurerò amore, felicità e abbondanza, a tutti quelli che incontrerò

· Prometto a me stessa che vedrò sempre il bicchiere mezzo pieno, così da accrescere il mio ottimismo.

· Prometto a me stessa che ogni giorno benedirò il mio presente accettando con serenità il passato.

· Prometto a me stessa di donare sempre il sorriso a me stessa, alla vita e alle persone che incontro sulla mia strada.

· Prometto a me stessa che accetterò chi sono e mi asterrò dal criticare gli altri.

· Prometto a me stessa di migliorare costantemente la mia vita, lavorando per il bene comune.

· Prometto a me stessa di essere così splendida da non avere tempo e spazio per avere paura o pensare a ciò che non funziona.

· Prometto a me stessa di camminare a testa alta per le vie del mondo dimostrando il mio valore con i fatti.

IO MI PERMETTO DI VIVERE LA REALTà CHE MI SONO SCELTA!!!

le basi del segreto...



- PERDONO

- GRATITUDINE

- NON GIUDIZIO


in una parola:

AMORE


Quando ti trovi di fronte ad una scelta...
guardati dentro e chiediti:
"cosa farebbe l'amore?"
Se segui il consiglio che ne deriverà
...farai sempre la scelta giusta
...che ti porterà dritta dritta a realizzare tutti i tuoi obiettivi!!!







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Affronta le tue paure, la Luce le dissolverà!

La Medicina di Dio

Tutti vogliamo essere...curati. Dentro ognuno di noi, dal profondo, sale alla superficie della nostra coscienza un desiderio di completezza, e di armonia con tutto ciò che ci circonda. E' un desiderio che non ci viene soltanto quando siamo ammalati o in disarmonia, ma è il desiderio stesso della vita. E' il desiderio che ci fa desiderare il meglio e che trascende la materialità del vivere.

Tutti vogliamo essere curati, ma pochi sono disposti a riconoscere il potere curativo come un continuo processo che sta alla base della nostra esistenza, una matrice biologica ed evoluzionaria di eventi che continuamente avvengono dentro e fuori di noi. E' il potere della nostra vita di tutti i giorni che determina il modo con cui dobbiamo e possiamo usare l'energia spirituale che continuamente fluisce in noi e in tutto il creato.

Il potere di curare e di essere curati non dipende dal medico. Dipende da come pensiamo, da come viviamo e da come ci ricarichiamo di energia spirituale, riarmonizzando la nostra vita secondo ciò che ci lega al Tutto.

Ogni essere è unico e straordinario, e nessun medico può veramente comprendere, capire gli altri uomini, eccetto colui che ha imparato ad usare il dono dell'intuizione, latente in ogni essere umano. Il potere che guarisce è lo stesso potere della vita.

Nel mondo meccanico fatto dall'uomo, non ci sono cose che possono aggiustarsi da sole. L'uomo invece porta sempre dentro di sè il potere di curarsi. Anche gli animali si sanno curare da soli. Un cane, un gatto, senza aver studiato medicina o erboristeria, quando si ammalano, sanno trovare le erbe e la terra che possono guarirli. Gli orsi sanno curarsi le ferite meglio di un esperto chirurgo.

Solo gli esseri viventi, in cui fluisce l'invisibile energia spirituale, possono trasformare la debolezza in forza, l'esaurimento in vitalità, la malattia in salute. Purtroppo l'uomo moderno, troppo distratto dalle sue conoscenze, sembra aver perso la memoria del suo potere naturale. Egli è oggi il più ammalato delle creature di Dio, e usa tutte le sue energie per controllare e vincere le malattie invece di controllare e conquistare se stesso. L'uomo attuale perciò dipende sempre più dai medici e dai guaritori. Pensa che la malattia è un'afflizione momentanea o soltanto un caso di sfortuna, invece di considerare la malattia per quello che è: un risultato dell'ignoranza, l'effetto del vivere contro natura e in disarmonia con se stessi e col mondo. L'uomo separa la causa dalla cura, fidando in misure sintomatiche per portare sollievo sintomatico al male...che è soltanto il messaggero della giustizia.

C'è gente sempre ammalata, che ora la medicina classifica come affetta da malattie psicosomatiche. I loro mali sono psichici. Questa gente vive in ambienti pieni di negatività e di disarmonia, che il singolo individuo non può cambiare. Solo se tutto quell'insieme di individui, di famiglie, impara a conoscere la fonte dei loro mali, ci potrà essere rimedio. Per fortuna l'energia spirituale viene sempre a portare una certa assistenza, e basta un sorriso, una parola amica, un desiderio accontentato o qualche altro fatto di poca importanza, a portare un certo equilibrio, anche se molto precario perchè il modo di vivere non è stato cambiato.

Il male ci insegna che la vita è retta dallo Spirito. Il male è un angelo di Dio che ci obbliga a riconoscere di aver ignorato l'ordine dell'universo. Il male viene per guarirci, poichè esso è soltanto un effetto materiale che deriva da una causa spirituale. Chi ha rancori, chi non sa comprendere, chi non sa perdonare, si prepari ad una continua disarmonia, alla malattia, alla morte. Non dobbiamo sfuggire il male, ma cercarne la causa e usare il nostro potere spirituale per vincerlo.

Perchè allora la moderna medicina tende a eliminare il male? Solo perchè si ignora il potere curativo dell'energia vitale e anche la causa della malattia. Non vogliamo negare le buone intenzioni della medicina, ma vogliamo ricordare che è stato provato che le guarigioni avvengono sempre in modo quasi miracoloso, per la fiducia nel medico o per un imponderabile fattore, spesso chimico, che sforza l'ammalato a ritrovare il suo innato potere di guarirsi, di riarmonizzarsi. La medicina moderna è una perversione della natura, perchè rende gli uomini schiavi di cose esterne, quando la risposta è interna: è l'energia spirituale che guarisce, l'energia divina che è in noi e in tutta la natura.

Il vero compito del medico è di insegnarci a vivere in armonia con la vita, e non a riempirci di medicine, che possono curare l'effetto, ma non la causa. La vera medicina è quella preventiva, quella che insegna a vivere, a conoscere il nostro corpo e la nostra anima, a distinguere ciò che è positivo da ciò che è negativo( yin e yang), a riconoscere la giustizia divina. Finchè la medicina moderna tenta soltanto di muovere guerra agli innocenti microbi delle malattie, ci saranno sempre più ammalati che medici in grado di curare.

Ogni sistema curativo che richieda la costruzione e il mantenimento di ospedali, di eserciti di medici e di infermieri, e un corpo di cognizioni mediche che può essere usato soltanto con l'aiuto dei computers, presto o tardi cadrà nelle sabbie mobili dell'inefficienza. Il futuro della medicina sta nelle mani di coloro che desiderano che l'uomo riacquisti la fede in se stesso, nel suo auto-potere curativo.

Lo sviluppo ti tecniche curative altamente sofisticate e di un macchinario costoso non ha migliorato le cure ai malati.

Più queste cure sono elaborate, più si diventa dipendenti da esse, e nel fidarsi delle macchine si dimentica la causa delle malattie. Si è portati a non sentirsi responsabili della nostra vita.

L'uomo primitivo, quando cadeva ammalato, non si rivolgeva ai medici. Egli pregava il suo Dio. Era la preghiera, la meditazione e la riflessione sul suo modo di vivere, che lo curavano. Con la fede faceva rifluire quell'energia divina che, per errori di pensiero, per rancori o altro, aveva ostacolato. La Medicina di Dio è dentro ogni essere vivente, è il naturale fluire dell'Energia Spirituale.

Se vogliamo liberarci dalla malattia e dalla dipendenza tirannica della moderna medicina, dobbiamo tornare ad avere fede nella Medicina di Dio. E prima che ciò accada è necessario che impariamo a vivere in armonia con la natura, a nutrirci in modo semplice e naturale, a rendere la nostra vita creativa secondo i veri valori che si esprimono mediante la Verità, la Bontà e la Bellezza. Solo così viene trasformata la nostra coscienza, mutato il nostro campo magnetico, e ci riarmonizziamo con quel pulsare della vita che ci lega a tutte le dimensioni della creazione.

William Blake, l'apostolo dell'Età dell'Acquario, chiamava ciò l'entrare nella veloce corrente del "Fiume della Vita".

Fluendo lungo questo fiume, impariamo che tutto è armonia nella differenza. C'è un differente modo di vivere, di nutrirsi, di respirare, di pregare... una più profonda comprensione del naturale ordine dei cambiamenti. Lo Spirito Divino fluisce e mantiene la vita in tutta la creazione. Ogni gesto, ogni immagine, ogni pensiero, anche le sofferenze e le pene, non sono che illusorie espressioni che forgiano il nostro vivere. Tutto ha il compito di spingerci verso la dimensione dell'Eternità.

Quando si comincia ad avere coscienza, a credere, ad aver fede nella Medicina di Dio, l'Energia Spirituale comincerà a fluire con sempre maggior forza dentro di noi e allora, oltre ad aver vinto il male, diventeremo curatori degli altri in nome di Dio.

Da DARIO & ELSA tramite Stazione Celeste

la felicità

IO SONO

Si! Io faccio questo attraverso di te perché tu sei parte di me, perché solo attraverso te, mio attributo, io posso esprimere me stesso, io posso Essere. Io sono perché tu sei. Tu sei perché io esprimo me stesso. Io sono in te come la quercia è nella ghianda. Tu sei me come il raggio solare è il sole. Sei una fase della mia espressione. Tu, uno dei miei divini attributi, cerchi eternamente di esprimere la mia perfezione per mezzo della tua personalità mortale.
Precisamente come l'artista vede nella sua mente l'immagine perfetta che vuole dipingere, ma la sua mano non può riprodurre completamente con i rozzi strumenti del pennello e dei colori le qualità e gli effetti che egli vede, così tu mi vedi nel tuo Sé e sai che noi siamo uno, ma sei sempre ostacolato a esprimermi perfettamente dalla imperfezione del materiale terreno di cui è composta la tua personalità umana con il suo corpo animale, la sua mente mortale, il suo egoistico intelletto. Eppure io creai il tuo corpo, la tua mente, il tuo intelletto, allo scopo di esprimere me stesso per mezzo tuo. Feci il tuo corpo a immagine della mia perfezione; la mente ti diedi perché tu conoscessi me e le opere mie; ti diedi l'intelletto perché tu interpretassi la mia Idea che io ispirai alla tua mente. Ma tu sei stato così distratto dalle fasi umane di questo corpo, di questa mente, di questo intelletto e dei loro usi esteriori, che hai dimenticato me, l'una e unica Realtà interna, la cui natura divina io cerco sempre di esprimere a te e per mezzo tuo.
(...)
Perciò, mentre io comincio a svegliare in te la realizzazione che Io sono dentro e rendo sempre più la tua coscienza umana un canale impersonale per mezzo del quale io possa esprimermi, ti rivelerò gradualmente la realtà della mia Idea, disperdendo a una a una le illusioni del tuo lungo passato, le quali mi hanno celato a te, e potrò così alfine manifestare sulla Terra, attraverso di te, i miei celesti attributi in tutta la loro umanamente divina perfezione.
(...)
Ma prima che tu possa divenire conscio di tutto questo, e veramente comprenderlo, tu e la tua personalità umana dovete rendere possibile a me di rivelarlo, volgendovi a me dentro, come l'una e unica sorgente, recando a me la coppa assolutamente vuota del sé, con mente e cuore semplici come quelli di un bambino. Allora, e solo allora, quando nulla della coscienza personale umana rimarrà a impedire che io ti ricolmi fino a traboccarne con la coscienza di Me, potrò additarti gli splendori del mio reale intento, per il quale questo messaggio è soltanto una preparazione esterna.
Ebbene, allora pensa, credi che tu sei Io, che noi non siamo separati, che non possiamo essere separati; perché siamo Uno: Io dentro di te e tu dentro di me. Pensa che è così, immagina risolutamente che è così e veramente all'istante in cui tu sei conscio di questo, tu sei con me nel Cielo.
Tu sei ciò che credi di essere. Nulla nella tua vita è reale o ha valore per te, se non in quanto tu pensi e credi che ne abbia. Non pensare quindi più che sei separato da me e dimora con me nel Regno Impersonale, ove tutto il Potere, tutta la Sapienza e tutto l'Amore, la triplice natura della mia Idea, aspettano solo di esprimersi attraverso di te.
Conte di Saint-Germain

www.stazioneceleste.it

sabato 24 ottobre 2009

Ho-oponopono is love

senza paura

Anche il Tao predica le stesse cose...

























Lao-Tzû
TAO TE CHING


2 - Nutrire la persona

Sotto il cielo tutti sanno che il bello è bello, di quì il brutto, sanno che il bene è bene, di quì il male. È così che essere e non-essere si danno nascita fra loro, facile e difficile si danno compimento fra loro, lungo e corto si danno misura fra loro, alto e basso si fanno dislivello fra loro, tono e nota si danno armonia fra loro, prima e dopo si fanno seguito fra loro.
Per questo il santo permane nel mestiere del non agire e attua l'insegnamento non detto.
Le diecimila creature sorgono ed egli non le rifiuta le fa vivere ma non le considera come sue, opera ma nulla si aspetta.
Compiuta l'opera egli non rimane e proprio perché non rimane non gli vien tolto.

10 - Saper agire

Preserva l'Uno dimorando nelle due anime: sei capace di non farle separare?
Pervieni all'estrema mollezza conservando il ch'i: sei capace d'essere un pargolo?
Purificato e mondo abbi visione del mistero: sei capace d'esser senza pecca?
Governa il regno amando il popolo: sei capace di non aver sapienza?
All'aprirsi e al chiudersi della porta del Cielo sei capace d'esser femmina?
Luminoso e comprensivo penetra ovunque: sei capace di non agire?
Fa vivere le creature e nutrile, falle vivere e non tenerle come tue, opera e non aspettarti nulla, falle crescere e non governarle. Questa è la misteriosa virtù.

13 - Respingere la vergogna

Favore e sfavore fanno paura, pregiar la propria persona è gran sventura.
Che significa favore e sfavore fan paura? Il favore è un abbassarsi: nell'ottenerlo s'ha paura, di perderlo s'ha paura. Questo significa favore e sfavore fan paura.
Che significa pregiar la propria persona è gran sventura? La ragione per cui ho gran sventura è che tengo alla mia persona, se non tenessi alla mia persona quale sventura avrei? Per questo a chi di sé fa pregio a pro del mondo si può affidare il mondo, a chi di sé ha cura a pro del mondo si può confidare il mondo.
16 - Volgersi alla radice

Arrivare alla vacuità è il culmine, mantenere la quiete è schiettezza: le diecimila creature insieme sorgono ed io le vedo ritornare a quelle, quando le creature hanno avuto il lor rigoglio ciascuna fa ritorno alla sua radice. Tornare alla radice è quiete, il che vuol dire restituire il mandato, restituire il mandato è eternità.
Chi conosce l'eternità è illuminato, chi non la conosce insensatamente provoca sventure. Chi conosce l'eternità tutto abbraccia, tutto abbracciando è equanime, essendo equanime è sovrano, essendo sovrano è Cielo, essendo Cielo è Tao, essendo Tao a lungo dura e per tutta la vita non corre pericolo.

22 - L'umiltà che eleva

Se ti pieghi ti conservi, se ti curvi ti raddrizzi, se t'incavi ti riempi, se ti logori ti rinnovi, se miri al poco ottieni se miri al molto resti deluso. Per questo il santo preserva l'Uno e diviene modello al mondo. Non da sé vede perciò è illuminato, non da se s'approva perciò splende, non da sé si gloria perciò ha merito, non da sé s'esalta perciò a lungo dura. Proprio perché non contende nessuno al mondo può muovergli contesa. Quel che dicevano gli antichi: se ti pieghi ti conservi, erano forse parole vuote? In verità, integri tornavano.

34 - Confidare nel perfetto

Come è universale il gran Tao! può stare a sinistra come a destra. In esso fidando vengono alla vita le creature ed esso non le rifiuta, l'opera compiuta non chiama sua. Veste e nutre le creature ma non se ne fa signore, esso che sempre non ha brame può esser nominato Piccolo. Le creature ad esso si volgono ma esso non se ne fa signore, può esser nominato Grande. Poiché giammai si fa grande può realizzare la sua grandezza.

39 - Uniformarsi al fondamento

In principio questi ottenner l'Uno: il Cielo l'ottenne e per esso fu puro, la Terra l'ottenne e per esso fu tranquilla, gli esseri sovrannaturali l'ottennero e per esso furono potenti, la valle l'ottenne e per esso fu ricolma, le creature l'ottennero e per esso vissero, principi e sovrani l'ottennero e per esso furon retti nel governare il mondo. Costoro ne furono resi perfetti. Se il Cielo non fosse puro per esso temerebbe di squarciarsi, se la Terra non fosse tranquilla per esso temerebbe di fendersi, se gli esseri sovrannaturali non fossero potenti per esso temerebbero d'annullarsi, se la valle non fosse ricolma per esso temerebbe d'inaridirsi, se le creature non vivessero per esso temerebbero di spegnersi, se principi e sovrani non fossero nobili e alti per esso temerebbero di cadere. Il nobile ha per fondamento il vile, l'alto ha per basamento il basso. Perciò quando principi e sovrani chiamano sé stessi l'orfano, lo scarso di virtù, l'incapace, non è perché considerano lor fondamento il vile? Ahimé, no! Quando hai finito d'enumerare le parti del carro ancor non hai il carro. Non voler essere pregiato come giada né spregiato come pietra.
43 - Lo strumento universale

Ciò che v'è di più molle al mondo assoggetta ciò che v'è di più duro al mondo, quel che non ha esistenza penetra là dove non sono interstizi. Da questo so che v'è profitto nel non agire. All'insegnamento non detto, al profitto del non agire, pochi di quelli che sono sotto il cielo arrivano.

45 - L'immensa virtù

La grande completezza è come spezzettamento che nell'uso non si rompe, la grande pienezza è come vuotezza che nell'uso non si esaurisce, la grande dirittura è come sinuosità, la grande abilità è come inettitudine, la grande eloquenza è come balbettio. L'agitazione finisce nell'algore, la quiete finisce nel calore: la pura quiete è la regola del mondo.

53 - Trarre profitto dalle prove

Se avessimo grande sapienza cammineremmo nella gran Via e solo di agire temeremmo. La gran Via è assai piana, ma la gente preferisce i sentieri. Quando il palazzo reale è troppo ben tenuto i campi son del tutto incolti e i granai son del tutto vuoti. Indossar vesti eleganti e ricamate, portare alla cintura spade acuminate, rimpinzarsi di vivande e di bevande e ricchezze e beni aver d'avanzo, è sfarzo da ladrone. E' contrario al Tao, ahimé!

73 - Quel che lascia agire

Muore chi nell'osare pone il coraggio, vive chi nel non osare pone il coraggio: di questi due l'uno è profitto e l'altro è danno. Di quel che il cielo ha in odio chi conosce la ragione? Per questo il santo reputa difficile il primo. La Via del Cielo è di ben vincere senza contendere, è di ben suscitar risposta senza parlare, è di ben attrarre senza chiamare, è di ben divisare con ampiezza. La rete del Cielo tutto avvolge, ha maglie larghe ma nulla ne sfugge.
79 - Ottemperare ai patti

Se cancelli un'offesa, ma un po' offeso rimani ancora, credi che sia un bene? Se, per contratto, il saggio è creditore, dal debitore non esige nulla. Adempie al proprio impegno chi è virtuoso; bada agli impegni altrui chi non è virtuoso. La Via del cielo non fa parentele, ma sta costantemente con il buono.

81 - L'emersione del naturale

Parole autentiche non sono adorne; parole adorne autentiche non sono. Colui che è buono, non sfoggia parole, e chi sfoggia parole, non è buono. Chi sa di tutto, certo con è saggio; né chi è saggio, di certo, sa di tutto. Il vero saggio per sé non provvede: se si spende negli altri, per sé acquista; e, più dona, più ottiene per se stesso. La Via del cielo aiuta, non fa danni; la Via del saggio agisce senza lotta..


Tratto da: Lao-Tzû - TAO TE CHING

I nostri Figli



da Il Profeta di Kahlil Gibran


Approfondisci su "Mamma in Divenire"

venerdì 23 ottobre 2009

dall'Amore da "il profeta del Vento"


Nessuno è creato dalla Vita come sostegno per i vostri sogni, perché due occhi non sono fatti per guardare l'uno verso l'altro, ma entrambi verso la stessa direzione, diventando così ognuno luce per l'altro. Crescete comprendendo questo e troverete assieme a ciò che cercavate, anche ciò che non cercavate. Ma dopo questo, non dubitate più. Se dubitate che sia Amore, già non è Amore. E non calcolate. Se calcolate i vostri passi, già non è Amore.
Non appoggiatevi all'altro con tutto il vostro peso. Ma posatevi come un raggio di Sole su una foglia. E come una foglia, accogliete l'altro raggio di Sole. Asciugate le vostre lacrime e senza timore concedete al vostro cuore questa luce e al vostro animo questo calore. Ma state attenti agli incanti! Perché i raggi di Sole, non sono il Sole. Non riversate sull'altro tutta la vostra nostalgia di cielo: egli non è in grado di contenerlo, né mai voi potreste contenere il suo. Non valutate l'altro per ciò che non potrebbe mai avere, o finirete per svalutare voi. E tutto questo non è Amore. Non precipitate l'uno dentro l'altro, ma tenendovi per mano camminate insieme. Portate l'amato non al centro del vostro cuore, ma del suo, perché lì troverà anche il vostro, e insieme troverete il cuore al centro del cosmo.
Sarete sottoposti a molte prove, e spesso l'orgoglio vi chiederà di scegliere sé al posto dell'Amore. Ma non ritiratevi da queste battaglie, perché non ve ne sono altre di più utili per voi. Se vincerete, avrete vinto. Se perderete combattendo e affilando il cuore, avrete vinto. E quando il tempo vi avrà condotto fino a farvi decidere di fondere per sempre le vostre due vite, conoscerete quote più alte, ma anche la durezza di cadute mai pensate. E vedrete spesso andare in frantumi tutti i vostri sogni. Ma sarà allora che potrete dischiudere davvero le vostre ali.
Non maledite gli eventi, perché siete voi che avete in mano il timone del vostro destino. E non sarà rompendo questo vostro vaso e dicendo addio all'amato, che le vostre radici troveranno nuova forza: questa gabbia di creta è in realtà ciò che le salva dall'essiccare.
Siete voi che dite, quando non vi sentite amati: l'Amore è finito. Quella è invece la stagione in cui comincia. Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla anche controvento. Siete voi che dite, quando finiscono le sensazioni: Ma io non amo più. Non scambiate l'Amore con le sue sole sensazioni. Poiché il valore di chi governa la nave è nel condurla talvolta anche a vele sgonfie, fino ad altre zone di Vento.
Alzate lo sguardo sulle virtù dell'altro, perché avete passato il tempo senza conoscervi. Ma se poteste entrare, e a volerlo potreste, nella mente di chi vi ha accompagnato, per sfogliare insieme il libro della vostra vita, scoprireste quanto siano belle in realtà tutte quelle pagine già scritte, e quanto saranno belle tutte quelle ancora bianche. Ricordate che il vostro cuore nasconde un Vento inesauribile che saprebbe amare, anche oltre il vostro amato. E attraverso di lui amare anche tutto quanto il mondo. Ergetevi come gabbiani in queste possibilità di volo assieme. Non fatevi orfani di gioie grandi e di dolori grandi, accontentandovi di rischiare solo in parte. Ma alzate il capo e abbiate fiducia, poiché se di questo Amore amerete, sarete come due raggi che si incontrano al centro della ruota, ove poter cogliere assieme tutto il senso del ruotare della Vita.

Tratto dall'Amore da "Il profeta del Vento" di Stefano Bivaschi

I 9 segreti per un matrimonio lungo e felice


Costruire, gestire e vivere un matrimonio felice può essere considerata una delle attività più difficili e nello stesso tempo più stimolanti che ogni persona si possa ritrovare ad affrontare nella propria vita.

Ci sono statistiche anche ben attendibili, che dicono che 50 matrimoni su 100 si concludono con un divorzio. E’ una percentuale scioccante ma a cui secondo me bisogna dare un’ importanza ed una considerazione relativa e non assoluta.

Ma perché i matrimoni falliscono?

Non vogliamo, né possiamo, dare una risposta generale perché sarebbe impossibile tenere conto di tutti i fattori che agiscono all’interno delle dinamiche di coppia ma una cosa è certa: il successo di un matrimonio non dipende solo dall’amore.
Quello è essenziale, ed aiuta a tenere insieme la coppia quando si presentano le varie difficoltà, ma non è tutto… e la storia dei due cuori e una capanna si rivela una visione un po’ troppo rischiosa e superficiale.

È quello che sostengono alcuni ricercatori australiani che hanno analizzato l’incidenza dei diversi fattori che portano al fallimento di un matrimonio, e sono certa che indovinereste anche da soli la causa principale delle liti tra moglie e marito… no, non le corna (vere o presunte), ma i soldi.

Detto questo è comunque possibile tracciare delle linee guida, per la riuscita di un matrimonio felice e longevo.

1.Non è punto di arrivo, ma un punto di inizio.
Molti pensano che una volta sposati si possono tirare i remi in barca, mentre e proprio da qui che si deve remare verso nuove direzioni; invece spesso uomini e donne non hanno più fantasie ambizioni e si lasciano andare trascurando anche il loro aspetto fisico.

2. Il divorzio non deve essere un’opzione possibile.
Non essendo un’opzione possibile non viene mai preso in considerazione come soluzione. In questo modo è necessario cercare (e trovare) altrove soluzioni ad eventuali “problemi”.

3. Non esiste il matrimonio perfetto (A parte il mio!!!), esistono solo momenti perfetti.

4. Giocare ad armi scoperte.
Non serbare rancore, dirsi tutto e subito, anche le cose spiacevoli. Fare in modo di avere frequenti situazioni di scambio e condivisione.

5. Non smettere mai di corteggiarsi.
Si sente spesso dire che non è importante la quantità del tempo speso insieme, ma la qualità.

6. AMORE si scrive DARE.
L’altro è sempre al primo posto e questo vale per entrambi. Facile a dirsi, un po’ meno a farsi;

5. Cogliere l’attimo.
E’ fin troppo facile rimanere assorbiti dalla follia delle attività quotidiane e dare per scontato il proprio partner.
Una donna rimasta vedova dopo tanti anni di matrimonio ha affermato “Ora che lui non è più qui con me vorrei non aver avuto così tanti mal di testa“.

8. Crearsi degli hobby da fare senza il partner.
Molto spesso lo stare troppo insieme rende tutto monotono e ci rende apatici, avere degli hobbie o semplicemente dei momenti in cui si fa un’attività per conto proprio senza che l’altro metta “il becco”, rigenera la voglia di scoperta e di esplorazione; ingredienti unici per un matrimonio.

9. Educazione al rispetto
“Puoi avere rispetto senza amore, ma non può esserci amore senza rispetto“.
E’ il catalizzatore di tutte le cose belle di una relazione: fiducia, autenticità, connection e amore.
Sfortunatamente il rispetto, in tutta la sua semplicità, viene troppo spesso dimenticato lasciando il posto alle critiche e a tutte le cattiverie che, prima o poi, spingono uno dei due a chiedersi: ma come cavolo ho fatto ad innamorarmi di questa persona?


tratto da www.natura360

Pocaontas

Ma solo se difenderai la vita scoprirai le tante cose che non sai...


L'UNDP ha pubblicato il Rapporto sullo Sviluppo Umano 2009

La migrazione ha il potenziale per aumentare la libertà delle persone e per migliorare le esistenze di milioni di esseri umani in tutto il mondo.

8 ottobre - Quasi un miliardo di persone – una su sette – sono migranti. Il Rapporto, Overcoming barriers: Human mobility and development, dimostra che la migrazione può arricchire lo sviluppo umano per le persone che si spostano, per le comunità di destinazione e per quelli che rimangono nel loro paese. “La migrazione può essere una forza positiva, contribuendo in modo significativo allo sviluppo umano,” afferma Helen Clark, Amministratore del Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (United Nations Development Programme - UNDP). “Ma perché essa apporti i suoi benefici, ci deve essere un ambiente politico a sostegno, come suggerisce questo Rapporto. Ancor più importante, essere in grado di decidere dove vivere costituisce un elemento chiave per la libertà umana, secondo il Rapporto, che sostiene inoltre come enormi progressi nello sviluppo umano possano essere raggiunti riducendo le barriere e altri vincoli al movimento e migliorando le politiche nei confronti di quanti si spostano.

http://www.unric.org/index.php?option=com_content&task=view&id=26126&Itemid=62