sabato 26 febbraio 2011

Emozioni


Quello delle emozioni è il vero linguaggio, perché è universale, il tanto agognato Esperanto. Non è importante la tua cultura, la tua razza, la tua nazionalità, il tuo orientamento politico, il tuo ceto sociale, il tuo conto in banca, le emozioni sono di tutti, sono comprensibili da tutti e condivisibili da tutti, senza etichetta di sorta!!

Le emozioni sono provocate inevitabilmente dalla scintilla che accende dentro ognuno di noi il ricordo di qualcosa di intensamente conosciuto o desiderato, o anche soltanto sognato. Tutti sappiamo bene cosa si prova nel vedere o anche solo nel sapere che un bambino viene maltrattato, che un nonno prende in braccio un nipotino, che un papà vede suo figlio venire alla luce, che un ragazzo perde la vita combattendo per il suo paese o che un ubriaco investe un passante… Emozioni! Emozioni universalmente conosciute e condivise! Si tratta di qualcosa che a livello mondiale supera ogni diversità fra gli esseri umani, unendone invece indissolubilmente i cuori? E’ ciò che nutrendo la nostra Anima ci fa appunto essere UMANI!

La consapevolezza e il risveglio fanno parte di questa categoria di sentimenti intimi e intensi, e contemporaneamente accessibili a tutti, condivisibili e comuni a tutti quelli che ne hanno fatto esperienza.

Risvegliarsi vuol dire anche Condividere le Nostre Emozioni con gli altri

Risvegliarsi significa arrivare a conoscere intimamente chi siamo veramente anche attraverso il legame con coloro che hanno vissuto la medesima emozione. La tua vera essenza, oltre il tuo nome, oltre il tuo lavoro, oltre quello che credi o che ti hanno insegnato! Il vero sé nei suoi tre livelli allineati! La consapevolezza di sé che non ha nulla a che fare con il possedere o il comprendere, ma che si basa completamente sull’ESSERE.

Le Emozioni ed il Nostro Vero Io


Il nostro vero io, colui che si è scelto la sua missione attraverso la sua "visione di nascita". La nostra essenza che venendo a questo mondo, in questa dimensione abbiamo scordato. Il sé che non è chi "fa", ma è chi "è". Il nostro sé, colui che può inalzarsi ad osservatore di quell’io che si chiama con il nostro nome e che abita nel nostro corpo. La consapevolezza dell’esistenza di questo Sé essenza, ci conduce diritti alla liberazione e al risveglio. Il nostro sé che può essere solo "sentito" attraverso le emozioni e non pensato, perchè il pensiero è prerogativa solo dell’io cosciente cioè dell’ego.

La consapevolezza delle emozioni facilita la comprensione della nostra vera essenza. La consapevolezza associata all’assenza di giudizio ci porta direttamente all’allineamento dei nostri sé con l’universo accelerando enormemente qualsiasi processo di manifestazione. Quando non ci identificheremo più con la nostra forma, (identità dell’ego, origine della sofferenza), ma saremo sempre più presenti a noi stessi, consapevoli della nostra essenza allora saremo veramente allineati con tutte le conseguenze che ne verranno. Il ricollegamento consapevole con il nostro sé superiore ci conduce verso un ineguagliabile opportunità di Amore e di gioia di vivere.

Articolo già pubblicato su www.legge-di-attrazione.net

3 commenti:

  1. L'essere, l'individuo si manifesta, trova ragion d'essere nella consapevolezza di sè. Non nel possedere e neanche nel fare, nella forma di chi siamo identificati nella società, e neanche nella conoscenza perchè è sempre a livelo della della coscienza.Ma io, che lo stesso comunque cerco e viglio sentire il mio essere vivo autonomamente,mi chiedo: se togliamo tutti gli attributi, tutte le funzioni
    e liberiamo l'essere come si può scomporre un atomo all'infinito, poi cosa rimane? Il vuoto.

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  2. Io volevo sapere come mettermi in contatto con te Giò :))

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