lunedì 19 ottobre 2009

Il Perdono

La parola Perdono non evoca in tutti lo stesso concetto, e dunque è opportuno chiarificare.

Perdonare è riaprire la porta all’Uno, sciogliere le motivazioni inconsce e di superficie che vi inducono a restare separati. Il Perdono è un atto di rinascita, di Liberazione dal passato. Quando scegliete di perdonare qualcuno o qualcosa non dite all’altro: tu hai colpa ed io ti assolvo, ma piuttosto sviluppate l’accettazione del vostro sé ferito. L’ego è ferito, l’ego vi dice di giudicare, di mantenere le distanze, di non aprirvi. Il vostro scopo è riaprire la Porta, a modificare l’atteggiamento rispetto all’accaduto così da strutturare la vostra risposta alla Vita in modo nuovo.

Supponiamo che abbiate sofferto di un’offesa, che vi siate sentiti deprivati del vostro potere, o che siate stati rifiutati. L’aspetto negativo del fatto vi pone in disaccordo con l’Unità, e nel vostro sistema di credenze sviluppate la logica del NO. Un No a voi stessi ed un No all’altro. Il NO vi pone gli uni contro gli altri, così come costituisce limiti e separazioni fittizi ma reali nel vostro sistema. Senza il NO sareste liberi. Quel NO vi pesa sul cuore, e vi costringe a limitare di molto il vostro spazio creativo di libertà ed amore. Col NO voi chiudete le porte.


La separazione è illusoria, ricordatevelo. L’ego appartiene all’Uno ma non lo sa. Il dolore, fratelli, non consegue all’atto del mancato riconoscimento di voi stessi, all’abuso, alla negazione, al conflitto che sperimentate con l’esterno; nasce dalla libertà che avete di sperimentare gli opposti.

L’uso cosciente del vostro dolore vi aiuterà a ritrovare l’Unità. L’ostacolo, l’opposizione, vi costringono a rimettere in gioco l’Unità. Se l’ostacolo è lì a dirvi che non siete capaci, o che non siete degni, che vi manca qualcosa, che non potete, è lì anche per dichiararvi potenti, capaci, amati, felici, liberi. L’ostacolo è un No solo dalla parte dell’Ego, ed è un SI dalla parte del Sé. Non siete negativi o positivi, siete l’UNO. Comprendete?


Se vi sentite vittime del sistema, vittime dell’abuso e la situazione vi chiude in gabbia, togliendovi speranza, invece la situazione vi sta insegnando qualcosa, che voi potete comprendere. La scelta che avete fatto in precedenza implicava già dall’inizio l’abuso di potere, implicava la vostra spoliazione di quel sacro atto di coraggio ed amore per voi stessi che vi fa sentire potenti e capaci, come di fatto siete. L’abuso è iniziato lì, nel vostro supino riporvi nelle mani di altri.

Dovete chiedervi perché l’avete fatto, cioè perché non avete creduto in voi stessi sin dall’inizio. Così oggi siete costretti a rimettervi in asse con quel potere nascosto che dentro di voi aspetta di essere riabilitato. Questa situazione dunque vi insegna a non dubitare più di voi stessi, a non usare la strada facile dell’affidarsi senza assumervi la responsabilità di sé. Quel bisogno che avete di sicurezza vi ha costretti a vivere nella paura, ed ora il Sé vuole rimettere in campo l’Amore, ridarvi la sicurezza reale della vostra appartenenza all’Uno.


L’Uno, fratelli, è ciò che vi fa sentire protetti ed amati in ogni situazione, è ciò che vi toglie dalla paura. Quando scegliete per paura ciò che trovate al capolinea dei vostri sforzi è: Paura! Agendo per Amore, l’Amore sarà la vostra ricompensa. L’Amore, l’Unione, la Libertà sono le cause principali del movimento dell’Uno, quindi se voi imparate a muovervi così, l’Unione vi fortificherà, vi darà risorse materiali e spirituali.

Costituendo con voi un’Alleanza, la Libertà diventerà la vostra condizione di vita. Per Alleanza intendiamo quel sacro patto d’Amore per voi stessi che vi pone, per forza di cose, in Armonia con la Vita.


Senza quest’Armonia con l’Uno in voi e con l’Uno fuori di voi, la vita diviene una lotta, un campo minato, e la vostra libertà viene frammentata. L’Unità è la chiave, ma non potrete raggiungerla in altro modo che perdonando voi stessi per tutto il dolore sperimentato. Vogliamo che perdoniate la vostra Anima per avervi dato queste esperienze di mancanza e di dolore.


Non dimenticatevi di usare l’Amore come chiave per tutto.


Tratto da. "Integrare le parti disperse del sè" - Dialoghi con le Dimensioni superiori


Gli Elohim Solari

Tramite Silvia Galimberti - Milano, 11 giugno 2009

http://silvia-galimberti.myblog.it/


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