venerdì 9 ottobre 2009

Il più grande atto di altruismo è amare sè stessi

Siatene certi: non salverete nessuno se non amando voi stessi; non darete aiuto a nessuno se non riconoscendo in voi il Divino. Così amati, non sacrificatevi, non mortificate il vostro sogno di vita in nome di un dovere rispetto all’umanità. Il primo dovere che avete è rispettare il vostro Sé, realizzando il vostro Potenziale, il vostro Sogno. Se sacrificate la Gioia voi avete abdicato al vostro ruolo, al compito che la Vita vi ha dato, e costringerete qualcun altro a colmare quella mancanza nel tessuto umano. E’ così che l’umanità si è stretta dentro la rete della sofferenza e della dipendenza. Ed è compito vostro, di ognuno di voi, ora, riconnettervi all’urgenza della vostra felicità, per riportare nel tessuto dell’Umanità la linfa della Rinascita.

Felice è l’essere che onora la sua interiorità, che regala a se stesso la Pace, dedicandosi all’esperienza piena dell’Unità. Felice è l’essere che governa la propria vita, che si prende cura di sé con rispetto, e perciò sa rispettare gli altri. Felice è l’essere che non nega a nessuno il riconoscimento della propria Divinità, così come la riconosce in sé.

Non si tratta di uno stato di felicità relativa, legato ad oggetti o cause esteriori, la Felicità riguarda la capacità di essere sino in fondo ciò che davvero voi siete, liberi dai condizionamenti, all’interno di un orizzonte Divino. E’ la ricerca dell’Integrità. Stiamo parlando di una Felicità fatta di coraggio, di consapevolezza, di scelte autorevoli, di comprensione profonda della vita. Una Felicità che si sposta dalla soddisfazione del bisogno egoistico, alla Realizzazione di Sé. Ecco cosa intendiamo per felicità.

Amati fratelli, capite bene che questo non significa diventare egoisti o ignorare il dolore degli altri, né significa violare il patto di fratellanza. Ma vi porta ad un livello superiore di Consapevolezza e di Unità. Il dolore, fratelli, è parte integrante del cammino di ciascuno, ed è ciò che ciascuno deve trasformare dentro di sé. Voi non potete sostituirvi a nessuno nel percorrere il proprio cammino, potete solo aiutarlo. Il più grande aiuto che potete offrire a chi amate è l'esempio. Non si tratta di impartire insegnamenti o di indicare la strada. Si tratta di essere pienamente voi stessi.

L'altro guarderà nel vostro cuore e comprenderà se siete felici, cioè se siete capaci di restare fedeli alla vostra unicità, mentre onorate l’Unità. E' questo il dono più grande che potete fare ad un altro essere umano: mostrargli che è possibile vivere una vita piena di gioia, una vita di significato, una vita piena d'Amore ed Integrità. Regalandogli l'immagine di voi realizzati non solo gli dite: "Puoi farlo anche tu!", ma gli state anche mostrando come, cioè gli indicate la via sicura: la via del Rispetto di Sé. Se invece preferite sacrificarvi, per dare all'altro supporto, per confermarlo nelle sue aspettative, per evitargli la fatica di arrivare a credere in se stesso, gli trasmettete il messaggio: "Tu non puoi. Io ti guido, mi prendo carico del tuo bisogno, perchè tu da solo non ce la puoi fare". Capite fratelli come può essere pericoloso sacrificarsi per gli altri? Capite cosa significa scendere dalla croce? Significa regalare a se stessi, e quindi agli altri, il destino di Uomini Liberi, di esseri Divini e perciò pienamente Umani.



Tratto da : Dialoghi con le dimensioni superiori, tramite Silvia Galimberti

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