lunedì 19 ottobre 2009

Il potenziale della fede

Quel che intendiamo mostrarvi, oggi, è quel potenziale che talvolta state già usando con maestria e che molto più spesso usate inconsciamente: il potenziale della FEDE. Tutto si muove in conformità a quel sentire interiore che chiamiamo fiducia o fede, nella sua accezione più significativa e multidimensionale. Una fede che non restringe e non assimila a qualche religione. Stiamo parlandovi di quell’altra fede, della fiducia in ciò che voi siete, la Fede nel vostro bagaglio animico e spirituale, nel Sé che abitate pur senza accorgervene.


Vi invitiamo oggi a riflettere sul tema della fede nell’essere che voi siete, ed in ciò che custodite in voi: l’Unione con l’Essere Divino, la Potenza Creatrice dell’UNO.


Mettete da parte le ragioni di quell’ego contratto dall’abitudine alla paura, e splendete nel vostro Sé vero, come raggianti e puri esseri cristallini. Siamo qui con voi per ricordarvelo, e ciò che intendiamo fare ora è regalarvi qualche consiglio pratico con cui giocare la potenza delle Fede nella vostra vita.


La Prima regola:

Smettetela di giudicarvi e di giudicare quelli come voi, i vostri fratelli. Smettetela oggi stesso, subito, e vi troverete in mano un grande tesoro: l’amore che avete cercato ovunque, e quel rispetto che dite di volere. Siate devoti a questa fiducia, e non date mai più ad intendere che la vostra stirpe, il vostro amato vicino, non è degno d’amore e di rispetto. Questo consiglio riguarda la prima regola della Fede.

Siate fedeli all’Umanità, siatene degni, verificate quanto alta e pura può essere, e cogliete sempre quel suo puro raggio di vita ed amore, persino nella sua più sconsiderata o selvaggia manifestazione. Siate devoti a voi stessi, e perciò non giudicate. Questo è il primo comandamento della Fede: niente giudizio, solo apprezzamento, rispetto e fiducia. Solo uno sguardo d’amore, senza negare nessun aspetto dell’umanità, senza differenziare, o danneggiare voi stessi, dicendovi diversi dagli altri.

Vedete, questo messaggio riguarda l’unità. Quindi per favore, smettete di giudicarvi.


Il Secondo comandamento delle Fede

è ciò che chiamiamo semplicemente il SI':


SI', IO SONO.

SI', MI PERMETTO.

SI', VOGLIO CIO’ CHE VOGLIO, E DUNQUE POSSO!

SI', OSO, ANCHE SE NON SO ANCORA COME FARO’ O COME ANDRA’.

SI', QUESTO E’ BUONO E BELLO, PERSINO ORA CHE NON LO SEMBRA.


Sappiamo che non sarà facile attuarlo subito, ma questo non significa che non possiate. Voi potete sperimentarlo poco a poco, sempre di più. E ciò che conta sono le intenzioni, ricordatevelo, quell’intenzione di apertura ed amore che avete scelto. Se non vi dovesse riuscire subito, siate indulgenti con voi stessi e continuate, senza rimettere in discussione tutto. Affrontate la paura ed andate avanti. E’ semplice, alzatevi e continuate. In sintesi non dovete fare altro che essere ciò che voi siete, dunque apritevi e siatelo.



Tratto da "Creare con la potenza della fede" messaggio da Sirio tramite Silvia Galimberti





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