lunedì 26 ottobre 2009

La Medicina di Dio

Tutti vogliamo essere...curati. Dentro ognuno di noi, dal profondo, sale alla superficie della nostra coscienza un desiderio di completezza, e di armonia con tutto ciò che ci circonda. E' un desiderio che non ci viene soltanto quando siamo ammalati o in disarmonia, ma è il desiderio stesso della vita. E' il desiderio che ci fa desiderare il meglio e che trascende la materialità del vivere.

Tutti vogliamo essere curati, ma pochi sono disposti a riconoscere il potere curativo come un continuo processo che sta alla base della nostra esistenza, una matrice biologica ed evoluzionaria di eventi che continuamente avvengono dentro e fuori di noi. E' il potere della nostra vita di tutti i giorni che determina il modo con cui dobbiamo e possiamo usare l'energia spirituale che continuamente fluisce in noi e in tutto il creato.

Il potere di curare e di essere curati non dipende dal medico. Dipende da come pensiamo, da come viviamo e da come ci ricarichiamo di energia spirituale, riarmonizzando la nostra vita secondo ciò che ci lega al Tutto.

Ogni essere è unico e straordinario, e nessun medico può veramente comprendere, capire gli altri uomini, eccetto colui che ha imparato ad usare il dono dell'intuizione, latente in ogni essere umano. Il potere che guarisce è lo stesso potere della vita.

Nel mondo meccanico fatto dall'uomo, non ci sono cose che possono aggiustarsi da sole. L'uomo invece porta sempre dentro di sè il potere di curarsi. Anche gli animali si sanno curare da soli. Un cane, un gatto, senza aver studiato medicina o erboristeria, quando si ammalano, sanno trovare le erbe e la terra che possono guarirli. Gli orsi sanno curarsi le ferite meglio di un esperto chirurgo.

Solo gli esseri viventi, in cui fluisce l'invisibile energia spirituale, possono trasformare la debolezza in forza, l'esaurimento in vitalità, la malattia in salute. Purtroppo l'uomo moderno, troppo distratto dalle sue conoscenze, sembra aver perso la memoria del suo potere naturale. Egli è oggi il più ammalato delle creature di Dio, e usa tutte le sue energie per controllare e vincere le malattie invece di controllare e conquistare se stesso. L'uomo attuale perciò dipende sempre più dai medici e dai guaritori. Pensa che la malattia è un'afflizione momentanea o soltanto un caso di sfortuna, invece di considerare la malattia per quello che è: un risultato dell'ignoranza, l'effetto del vivere contro natura e in disarmonia con se stessi e col mondo. L'uomo separa la causa dalla cura, fidando in misure sintomatiche per portare sollievo sintomatico al male...che è soltanto il messaggero della giustizia.

C'è gente sempre ammalata, che ora la medicina classifica come affetta da malattie psicosomatiche. I loro mali sono psichici. Questa gente vive in ambienti pieni di negatività e di disarmonia, che il singolo individuo non può cambiare. Solo se tutto quell'insieme di individui, di famiglie, impara a conoscere la fonte dei loro mali, ci potrà essere rimedio. Per fortuna l'energia spirituale viene sempre a portare una certa assistenza, e basta un sorriso, una parola amica, un desiderio accontentato o qualche altro fatto di poca importanza, a portare un certo equilibrio, anche se molto precario perchè il modo di vivere non è stato cambiato.

Il male ci insegna che la vita è retta dallo Spirito. Il male è un angelo di Dio che ci obbliga a riconoscere di aver ignorato l'ordine dell'universo. Il male viene per guarirci, poichè esso è soltanto un effetto materiale che deriva da una causa spirituale. Chi ha rancori, chi non sa comprendere, chi non sa perdonare, si prepari ad una continua disarmonia, alla malattia, alla morte. Non dobbiamo sfuggire il male, ma cercarne la causa e usare il nostro potere spirituale per vincerlo.

Perchè allora la moderna medicina tende a eliminare il male? Solo perchè si ignora il potere curativo dell'energia vitale e anche la causa della malattia. Non vogliamo negare le buone intenzioni della medicina, ma vogliamo ricordare che è stato provato che le guarigioni avvengono sempre in modo quasi miracoloso, per la fiducia nel medico o per un imponderabile fattore, spesso chimico, che sforza l'ammalato a ritrovare il suo innato potere di guarirsi, di riarmonizzarsi. La medicina moderna è una perversione della natura, perchè rende gli uomini schiavi di cose esterne, quando la risposta è interna: è l'energia spirituale che guarisce, l'energia divina che è in noi e in tutta la natura.

Il vero compito del medico è di insegnarci a vivere in armonia con la vita, e non a riempirci di medicine, che possono curare l'effetto, ma non la causa. La vera medicina è quella preventiva, quella che insegna a vivere, a conoscere il nostro corpo e la nostra anima, a distinguere ciò che è positivo da ciò che è negativo( yin e yang), a riconoscere la giustizia divina. Finchè la medicina moderna tenta soltanto di muovere guerra agli innocenti microbi delle malattie, ci saranno sempre più ammalati che medici in grado di curare.

Ogni sistema curativo che richieda la costruzione e il mantenimento di ospedali, di eserciti di medici e di infermieri, e un corpo di cognizioni mediche che può essere usato soltanto con l'aiuto dei computers, presto o tardi cadrà nelle sabbie mobili dell'inefficienza. Il futuro della medicina sta nelle mani di coloro che desiderano che l'uomo riacquisti la fede in se stesso, nel suo auto-potere curativo.

Lo sviluppo ti tecniche curative altamente sofisticate e di un macchinario costoso non ha migliorato le cure ai malati.

Più queste cure sono elaborate, più si diventa dipendenti da esse, e nel fidarsi delle macchine si dimentica la causa delle malattie. Si è portati a non sentirsi responsabili della nostra vita.

L'uomo primitivo, quando cadeva ammalato, non si rivolgeva ai medici. Egli pregava il suo Dio. Era la preghiera, la meditazione e la riflessione sul suo modo di vivere, che lo curavano. Con la fede faceva rifluire quell'energia divina che, per errori di pensiero, per rancori o altro, aveva ostacolato. La Medicina di Dio è dentro ogni essere vivente, è il naturale fluire dell'Energia Spirituale.

Se vogliamo liberarci dalla malattia e dalla dipendenza tirannica della moderna medicina, dobbiamo tornare ad avere fede nella Medicina di Dio. E prima che ciò accada è necessario che impariamo a vivere in armonia con la natura, a nutrirci in modo semplice e naturale, a rendere la nostra vita creativa secondo i veri valori che si esprimono mediante la Verità, la Bontà e la Bellezza. Solo così viene trasformata la nostra coscienza, mutato il nostro campo magnetico, e ci riarmonizziamo con quel pulsare della vita che ci lega a tutte le dimensioni della creazione.

William Blake, l'apostolo dell'Età dell'Acquario, chiamava ciò l'entrare nella veloce corrente del "Fiume della Vita".

Fluendo lungo questo fiume, impariamo che tutto è armonia nella differenza. C'è un differente modo di vivere, di nutrirsi, di respirare, di pregare... una più profonda comprensione del naturale ordine dei cambiamenti. Lo Spirito Divino fluisce e mantiene la vita in tutta la creazione. Ogni gesto, ogni immagine, ogni pensiero, anche le sofferenze e le pene, non sono che illusorie espressioni che forgiano il nostro vivere. Tutto ha il compito di spingerci verso la dimensione dell'Eternità.

Quando si comincia ad avere coscienza, a credere, ad aver fede nella Medicina di Dio, l'Energia Spirituale comincerà a fluire con sempre maggior forza dentro di noi e allora, oltre ad aver vinto il male, diventeremo curatori degli altri in nome di Dio.

Da DARIO & ELSA tramite Stazione Celeste

2 commenti:

  1. I dottori con i loro camici bianchi sono un po' come quei sepolcri imbiancati di cui si parlava un tempo.

    Asettici, meccanici e ormai si può dire Inumani confondono il corpo umano con un pupazzo inanimato da divere, tagliare, sostituire, controllare.

    Non si rendono conto dell'unità e dell'interrelazione che vi è fra ogni individuo e così essi inconsciamente preparano la loro strada ad una finale e ben più orrenda divisione con la Natura.

    Difficile benedire un camice bianco, richiede molto amore e grande accettazione di questa immane e crudele ignoranza così come è difficile vedere l'uomo dietro il camice, quasi come fosse il simbolo del controllo mentale che la fa da padrone sottomettendo lo spirito di quell'individuo ad una condizione di profonda sottomissione.

    Che danni che fanno i medici!

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  2. oh sì! Hai davvero tanta ragione!!! ma spesso se non ci fossero...
    non credo che si possa affibbiare la responsabilità ai singoli, ma nemmeno alla categoria... sono migliaia di anni che la cosiddetta cultura occidentale lavora per separare tutto ciò che è stato creato unito ...poi la medicina poichè ha a che fare direttamente con la vita fa più danni ...anzi direi che se ci fosse una maggior conoscenza della verità e una maggior tolleranza e fiducia nelle culture più "aggiornate" si potrebbero avere davvero maggiori benefici ...ma date le premesse credo che alcuni di loro riescano ancora a fare un discreto lavoro non trovi?
    bacibacibaci
    giò

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