giovedì 1 ottobre 2009

NON SMETTERE MAI DI PENSARE


Mai prima d’ora c’è stato un periodo simile a questo. Mai prima d’ora è stato possibile avere un accesso immediato e personale alla ricchezza di conoscenza immagazzinata e diffusa tramite internet. Mai prima d’ora sono stati resi pubblici e disponibili tutti i segreti occulti delle società segrete. Tuttavia, questa ricchezza è una lama a doppio taglio. Su internet la libertà d’informazione permette anche la disinformazione. Non c’è modo di separare il buono dal cattivo agendo dal proprio sé egoico inferiore.

Fortunatamente, nel vostro viaggio non siete mai soli. Ognuno di noi ha accesso alla meravigliosa guida interiore che instancabilmente ci guida e illumina il nostro cammino. In questo processo voi dovete metterci tre cose: la fede nell’unità di tutta la Creazione; la fiducia nella piccola e silenziosa voce che vi chiama, e il coraggio di essere intensamente curiosi...

Se ciò che trovate può essere scritto o detto, non è quello che in definitiva cercate. Però, la parola scritta o detta può essere la freccia che indica i sentieri da esplorare. Mentre navigate, non credete a nulla. Dopotutto, credere è la forma meno evoluta del processo di conoscenza – assomiglia a un’ipotesi in campo scientifico. Non accettate nulla, perché accettando voi barattate il vostro Libero Arbitrio. Lasciatevi semplicemente guidare dalla vostra curiosità e dal desiderio di esplorare.

Ogni nuovo concetto è un trampolino: qualcuno vi fa avanzare, qualcuno vi porta a un vicolo cieco. Non serve giudicarli. Quando vi viene un nuovo pensiero, riponetelo su un ripiano della vostra mente. Se per voi ha un significato, troverà la sua strada, si collegherà ad altri pensieri ed entrerà nella vostra coscienza. Se non è così, lasciatelo andare.

Internet è una porta sull’infinito. Come non dargli una sbirciatina?

Estratto da "Going Deeper" di Jean-Claude Koven

2 commenti:

  1. Io credo in qualcosa che non ha prezzo la libertà. Il prezzo è alto, porta alla emarginazione, non sposare niente porta al precarito esistenziale, a cadute nel buio misterioso dell'univeso.A volte guardo quelli sistemati. lavoro famiglia, settimana, o addirittura una vita, compresi i momenti di svago programmati. Mi rimandono una tristezza che mi fa pentire di amara ed esaltare la specie umana. Ma poi ho letto nel Vangelo:ognuno ha a sua croce, una propria vocazione, chi per il matrimonio, chi per farsi consacrato, chi per vivere da solo , chi per guiare chi per servire,etc.

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  2. Perchè la libertà deve per forza portare all'emarginazione? non capisco? Perchè gli altri ti rimandano tristezza? se a loro va bene così? Non siamo tutti uguali! quello che va bene a me magari non va bene a te, ma non per questo chi è diverso da te è meno degno di rispetto no? L'essere umano è molto migliore di quanto appare!!!

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