mercoledì 21 ottobre 2009

taoismo

Si parte dal presupposto che il principio dell'universo sia il Tao. E' la non azione a caratterizzarlo: esercitando questa singolare attivitànon finalizzata, incodificabile e assolutamente spontanea il Tao crea il mondo. Le creature si evolvono in una trasformazione continua, i cui germi sono presenti in ogni specie. Perciò esiste una sorta di identità cosmica, e l'uomo condivide la stessa origine di tutti gli esseri.


La trasformazione delle cose é incessante: gli esseri nascono e muoiono, in una eterna sequenza ciclica. Non c'é motivo di preferire la vita alla morte, o la morte alla vita: L'esistenza non ha scopo e non ci si può attaccare ad alcuna cosa o ad alcun evento in particolare. Tutto cambia continuamente.


I taoisti non ammettono che la realtà sia illusione. Essi si limitano a dichiarare che in una sequenza ciclica eterna non é possibile isolare alcuna creatura: La realtà é dinamica, inafferrabile...strettamente affine al sogno.

Lieh-tzu pensa che sia meglio accettare se stessi, anziché cercare di essere diversi da ciò che si é.
Il comportamento umano dev'essere regolato dalla spontaneità: non esistono principi universali ed assoluti cui rifarsi.
Il nemico dell'uomo é lui stesso.
La condizione ideale é quella del saggio: diventare come uno specchio, "cavi e vuoti", per riflettere le creature senza distorcerne la natura e senza interpretarne le movenze. Quando avremo dimenticato la nostra individualità, vivremo in stretto contatto con le creature dell'universo.

Lo scopo primario della filosofia di Lieh-tzu é prevalentemente etico: la logica é soltanto un gioco. Non esistono, infatti, verità universali...ogni giudizio é valido soltanto per colui che lo emette. Giochiamo pure con la logica, senza prenderla troppo sul serio. Questo sembra suggerire il maestro taoista.

Non azione... il Tao agisce nella "non azione". Il maestro taoista Lieh-tzu la concepisce come una modalità comportamentale intima e vera, unica ed insostituibile, grazie alla quale ogni creatura può contribuire, in maniera specifica, all'arricchimento dell'universo.

La spontaneità...Poiché la vita non ha senso, é meglio non fare progetti ed affidarsi alla spontaneità, senza perseguire alcun obiettivo. Alcuni si sforzano di essere famosi, e non lo diventano, altri non muovono un dito, e lo diventano. Questo dovrebbe farci capire che "gli eventi" accadono casualmente, e non seguono un disegno logico...Poiché non siamo in grado di capire in cosa consista il nostro vantaggio o il nostro danno (dagli eventi, se non a compimento di questi), limitiamoci ad accettare ciò che il destino ci ha riservato.

Il taoista valorizza l'apprendimento spontaneo, in virtù del quale si ottengono certi risultati senza sapere come.

Astio e risentimento..."L' essere umano coltiva tre tipi di astio. Li conosci ?"

"Gli uomini il cui rango é elevato vengono invidiati dagli altri. Gli uomini la cui funzione civica é grande vengono detestati. Gli uomini i cui emolumenti sono ricchi diventano oggetto di risentimento".

Il taoista sa che non é la posizione sociale, bensì il comportamento, a suscitare il risentimento altrui.

Antropocentrismo... Una specie non vive in funzione d'un altra, e l'uomo non é al vertice delle creature viventi: infatti, non c'é gerarchia. Gli eventi non seguono un piano prestabilito e gerarchico, e l'esistenza é priva di significato.

Cavalcare il vento...E' il trionfo della spontaneità: ...[egli] non oppone più alcuna resistenza alle cose, e si lascia guidare da loro. Può finalmente cavalcare il vento. Anzi, a quel punto non é in grado di capire se sia [lui] a trasportare il vento, o il vento a trasportare [lui]. Bisogna abbandonare l' orgoglio, la presunzione, l' illusione di costituire un' individualità separata, per accedere al taoismo. Questa é l'essenza del taoismo di Lieh-tzu.

Coinvolgimento politico...Poiché si tratta d' una fiducia che potrebbe rivelarsi nociva, Lieh-tzu preferisce non accettare alcuna offerta: il maestro taoista non vuole dipendere dagli altri, ma unicamente da se stesso. "La politica é condannata come dominio dell'esteriorità, come àmbito del volubile e dell mondano".

Tratto da: appunti di un taoista... un diario aperto alla riflessione del visitatore.

Scarica il "libro del tao" Tao te Ching di Lao Tzù

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