lunedì 30 novembre 2009

Allenare il subconscio di Sergio Ragaini

Noi sappiamo che abbiamo una mente conscia, una inconscia, ed una superconscia.
Sappiamo bene che funzionano non soltanto i pensieri consci, ma soprattutto quelli inconsci.
Anzi, funzionano di più! E' infatti dimostrato che il 95% della nostra mente è inconscio. Quindi, occorre avere l'Inconscio per Amico, per poter lavorare con lui.
Un mio amico diceva che è importante avere l'Inconscio come Segretario.
Sono d'accordo: infatti, lavorando con informazioni già di fatto "Elaborate", l'inconscio lavora molto più velocemente.

Alcuni parlano di controllare l'Inconscio con la Mente Conscia. Direi che non è possibile. Se ci si mette a guerreggiare con l'Inconscio si esce sempre perdenti, essendo il 95% della nostra mente!
Occorre farselo amico. Se qualcosa che ci manda non ci piace, allora dobbiamo lavorare, dolcemente, per portarlo dove noi vogliamo.
Ma dobbiamo anche fidarci di lui!

L'Inconscio può remarci contro. Infatti, contiene tutto quanto è depositato, non solo in questa Vita. Quel carico di sofferenza, di tristezza, di depressione, di fallimento che ci potrebbe far dire: "No, non lo posso fare".
E anche quando ci impegniamo a fare quello che vogliamo, eccolo che interviene, che non ci permette di andare dove vorremmo, che ci sbarra la strada.
Magari facendoci fare cose che non vorremmo fare. Che ci danneggiano. Che ci allontanano dalle persone a cui davvero teniamo.
E questo lo posso, purtroppo, dire anche per esperienza personale!

Quando, insomma, siamo sulla "Modalità" del fallimento, dell'insuccesso, lì ci porterà l'Inconscio. Lì ci farà approdare.
E non possiamo pensare con il conscio di controllare la situazione. Se lo facciamo, la lotta, oltre a provocarci stress (che di sicuro non ci porterà dove vogliamo!), ci vedrà comunque perdenti.

A questo punto, credo che la cosa migliore da farsi sia quello di farci amico l'inconscio.
Teniamo conto che questo è come un bambino. Che agisce come desidera, e solitamente d'impulso. Ma questa è la sua forza: se è nostro amico, alleato, potrebbe portarci verso mete meravigliose.
In fondo la Poesia, la Musica, possono sgorgare proprio da quell'Inconscio che, quando è nostro alleato, è sublime!

Per farcelo amico, occorre sostituire quelle programmazioni che ci danneggiano con altre che invece ci aiutano.

Parlavo già in un altro post di visualizzare ciò che vogliamo. Con molta dolcezza.
L'Inconscio lavora per immagini ed intuizioni. Questo aiuta molto. Lentamente, visualizziamo situazioni piacevoli.
E facciamolo quando siamo rilassati. Anche in Meditazione. In questo senso, secondo me, può aiutare anche sedersi a gambe incrociate, o su una sedia, e visualizzare, mentre inspiriamo ed espiriamo, quello che noi vorremmo ottenere.
Si possono anche utilizzare le "Gatha", che nel Mondo Buddhista (Zen, ma non solo), sono frasi che si ripetono quando si inspira e si espira. Esempio: "Inspirando mi sento come un fiore, espirando mi sento fresco". Spesso, in alcune Tradizioni Zen non si usano le visualizzazioni. Direi che possono, secondo me, essere invece molto utili.
Oppure va bene anche sdraiarsi, chiudere gli occhi, rilassandoci, magari facendoci accompagnare da una Musica dolce, e visualizzare ciò che vorremmo.
Iniziamo, ad esempio, da un prato fiorito, da bambini che giocano, dal vento che ci accarezza i capelli come un dolce sussurro.
Visualizziamo persone che ci cercano, che stanno bene con noi, che ci ricoprono di dolcezza, di calore, di affetto, di simpatia.
Visualizziamo quello che desideriamo, e soprattutto che vogliamo essere.

Ma, sempre, facciamolo con grandissima dolcezza, senza forzare, senza mai "Spingere", sempre con tenerezza, con il sorriso del cuore. Se forziamo generiamo stress, generiamo ansia, generiamo quei sentimenti che ci danneggiano.

Mai lottare, lo dice anche il Mondo Buddhista. Lottare contro qualcosa la rinforza, questo è ovvio. Perché porta in atto stress, e porta l'attenzione su quella cosa.
Se ci concentriamo su ciò che vogliamo, il Passato svanirà.
Ma occorre farlo dolcemente.

Importante il fattore Tempo. C'è sempre un certo tempo tra pensiero ed azione, tra la modellizzazione dei nostri desideri e la loro realizzazione.
Questo tempo può essere anche più lungo se le programmazioni in noi sono da modificare, se abbiamo in noi programmi di fallimenti, di insuccessi, di svalutazione di sé, di disistima.
Occorre avere pazienza. E lavorare.
La Fiducia + elemento basilare per procedere. Se quello che dobbiamo realizzare non viene subito, se in quel momento giunge lo sconforto, allora nulla andrà dove vogliamo andare.
La Fiducia è fondamentale per comprendere che le cose andranno come vogliamo. Non deve mai venire meno. "Incrollabile Fiducia".
Viene anche ribadita una cosa: le piante, per nascere, devono germogliare.
E il germoglio nasce e si sviluppa sotto terra, prima di venire alla luce.
Quindi, se non vediamo subito risultati, è anche perché il germoglio sta nascendo, sta sbocciando dove non lo vediamo.
O, andando ancora a monte, si sta preparando il terreno alla sua fioritura.
Infatti, se l'Inconscio contiene fallimenti, insuccessi, ansie, paure e così via, il terreno non è favorevole alla nascita di germogli adeguati: in questo terreno, solo roveti pungenti potranno nascere!
Occorre cambiare il terreno. ma questo può richiedere tempo.
Il lavoro inizia, ma deve proseguire. Anche se non vediamo subito risultati.

In "The Secret", dopo avere chiesto, il secondo passaggio è: "Credere". L'Universo si sta organizzando per farci avere quello che vogliamo, ma non può consegnarcelo sinché anche noi non siamo pronti a riceverlo.
Un esempio: se siamo tristi e depressi, se siamo sfiduciati, potremmo avere davanti a noi la donna dei nostri sogni, e non ce ne accorgeremmo. Se l'Universo ce la consegnasse in quel momento, potremmo solo perderla, e di conseguenza generare altri rimorsi.
Se vogliamo una macchina supersportiva, per correre, ma non siamo in grado di condurla in modo adeguato, ci faremmo solo male!
L'Universo, quindi, ci dona le cose quando siamo pronti a riceverle. E lo fa perché è bene per noi.

Nella tecnica dell' Ho - Oponopono non si formulano desideri: semplicemente si ripulisce la mente dalle memorie che ci bloccano, e poi si lascia fare all'Intelligenza Divina, che è dentro di noi e che ben sa quello che ci serve.

Quindi, credo che, quando ci affidiamo, occorra affidarci essenzialmente anche al Superconscio, quella parte divina che è in noi, e che sa quello che per noi è bene.

Quindi, concludendo, l'Inconscio è come un bambino, che quando vuole comunicare una cosa lo fa. Occorre leggere i suoi messaggi, che sovente sono per noi di grandissimo aiuto. Occorre capire cosa ci vuole dire e comunicare.
E occorre farcelo amico, bombardarlo di immagini positive e gioiose, dei nostri successi, delle nostre gioie, di quello che vorremmo e che sentiamo come vero per noi.
E credo che questo sia importante davvero!

Poi, come dicevo, credo che il tempo vada considerato: le cose potrebbero non giungere subito, ma giungeranno.

Fidarsi dell'Intelligenza Divina, del Superconscio in noi, è anche sapere che arriveranno quando sarà bene per noi. Quando potremo averle con noi. E quando questo non ci porterebbe altri fallimenti.

Credo che questo sia importante. Il nostro scopo è cambiare quello che abbiamo dentro, le nostre programmazioni limitanti, per sostituirle con programmazioni nuove, più gioiose, più in linea con noi, più "Degne di Noi".
Quando questo avverrà, sicuramente, tutto quello che serve alla nostra Vita ci giungerà.

Grazie davvero a tutti dell'attenzione, e a tutti voi un augurio perché le vostre vite siano luminose e davvero degne di voi.

Sergio Ragaini

Edizione Speciale Digitale di Ho'oponopono Avanzato


Un utile strumento d'aiuto: Ho-oponopono avanzato

Interpretare i segni di Carla Parola



La Vita è una grandissima maestra, una maestra molto, molto chiara: l’importante è capirne il
meccanismo.
Se io voglio imparare una nuova lingua e la maestra mi parla in quella lingua, io devo ascoltarla e
non ostinarmi a parlare nella mia vecchia lingua.
Allo stesso modo funziona per la Vita.
La Vita porge, attimo per attimo, gli eventi che ci servono per capire.
Perché?
Non per far emergere una parte di noi stessi che vorremmo emergesse, non per soffocare una parte che vorremmo fosse soffocata, non per darci quello che vogliamo, ma semplicemente per guidarci, attimo per attimo, affinché possiamo emettere determinate vibrazioni.
Le vibrazioni, “entrando” nell’Energia, la rendono armonica, purché noi riusciamo ad emettere
risposte giuste ed appropriate.
Quando siamo armonici si manifesta quello che noi definiamo “Destino”, vale a dire quegli incontri particolari, quegli accadimenti improvvisi, ciò che non ci aspettiamo,
sia nel bene che nel male.
Purtroppo nell’improvviso ci sono anche lutti, catastrofi, incidenti,
ma anche moltissime cose belle.
Di solito voi intendete per destino semplicemente ciò che
la Vita vi riserva e che vi impone all’improvviso.
Ma non è così.
Ognuno ha scelto la propria Vita perché è attraverso il percorso terreno (e quindi l’ambiente, gli
incontri, gli eventi...) che si ha la possibilità di emettere delle vibrazioni utili alla propria Energia.
Noi siamo sulla Terra solo e semplicemente per questo: tutto ciò che ci accade è semplicemente un mezzo affinché si possano emettere delle vibrazioni.
Se abbiamo molto chiaro ciò, il decodificare quello che la Vita ci vuole dire diventa facile, perché
non ragioniamo più in termini di eventi, ma semplicemente in termini di vibrazioni.
L’Energia vuole che io eserciti la pazienza, o la generosità, o l’impegno o quant’altro.
E allora devo riuscire a vivere attimo per attimo con la Consapevolezza che tutto ciò che la Vita mi porge ORA ha lo scopo di farmi emettere vibrazioni utili alla mia Evoluzione energetica.
È così che si crea l’Armonia energetica e, nel momento in cui la mia Energia è armonica, scatta la
seconda fase della mia Vita: quella che possiamo definire autenticamente Destino.
È in questa fase, in cui siamo armonici e ci siamo affidati alla Vita, che essa ci usa per fare ciò per
cui veramente ci siamo incarnati.
Per essere ancora più chiari: ci sono Vite che si trascinano stancamente dall’infanzia alla vecchiaia perché l’individuo non capisce il vero senso dell’esistenza e,
per quanto la Vita si sforzi sempre di
dare suggerimenti e stimoli, continuamente questi non sono capiti o vengono ignorati.
A tali persone accadranno sempre le stesse cose, si troveranno sempre nelle medesime situazioni, con gli stessi pensieri e avranno sempre lo stesso comportamento di fronte agli eventi, senza riuscire a cambiare.
Viceversa, ci sono Vite che sono vissute per una parte un po’ a tentoni, come capita quasi a tutti, ma nel momento in cui si cerca il vero scopo della Vita e si trova la risposta confacente, tutto cambia: le Vite che all’inizio sono trascorse nella ricerca ed anche nella confusione, diventano assolutamente costruttive, importanti, perché tutto ciò che viene vissuto è costruttivo e finalizzato all’Evoluzione energetica.

Dalla newsletter di StazioneCeleste

Ho-oponopono riassumendo

Voglio presentare, ancora una volta, a chi di voi ancora non la conosca, la tecnica dell’ Ho-oponopono (ben pochi sicuramente dei frequentatori abituali del blog). Comunque per chi già la conosce buona l’opportunità di un ripasso.
Si tratta di una tecnica sempre più utilizzata. Ho-oponopono significa "guarire l'errore" ed è molto semplice e funziona se ci credi e anche se non ci credi.

Ho-oponopono ha molti livelli, ma la base è quella di recitare mentalmente "Mi dispiace, scusa, ti amo, grazie" verso la propria Divinità interiore fino a giungere alla Divina Intelligenza.
Il presupposto assoluto è quello di assumersi la responsabilità al 100% della nostra vita.

Quando si dice "Scusa" si riconosce che qualcosa (non è importante sapere che cosa), è entrato nel nostro sistema corpo/mente e a procurato “danni”. Si chiede internamente perdono a se stessi per quello che ha provocato questi “danni”. Quando si dice "mi dispiace", non si sta chiedendo perdono a Dio per ciò che abbiamo fatto, ma si sta chiedendo a Dio di aiutarci a perdonare noi stessi. "ti amo" trasforma l'energia bloccata (il problema) in energia che scorre, fluente, che si ricollega al Divino. "Grazie" è l'espressione di gratitudine, la nostra la fede che tutto si risolverà per il meglio di tutti i soggetti coinvolti. Da questo momento quello che succede dopo è determinato dalla divinità, noi possiamo essere ispirati a fare una certa azione, o anche no.
Se continuiamo a sentire che dubitiamo, allora continuiamo con il processo di pulitura e poi quando ci si sente completamente puliti, allora si otterrà la risposta.
Ricordati sempre che il “male” che si vede negli “altri” o nelle situazioni esterne esiste prima in te e poichè siamo tutti Uno, la guarigione è un’auto-guarigione. Per questo i miglioramenti della tua essenza servono anche a migliorare il mondo.

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sabato 28 novembre 2009

Avere pensieri positivi: poi giungeranno anche le Emozioni, se non giungono subito!


Carissimi.
Dopo la terza visione del Film Documentario "The Secret", devo dire che le programmazioni mentali cominciano davvero a cambiare. E lo sguardo sulla vita è differente.

Ora vorrei soffermarmi brevemente su un argomento che sento come importante: vale a dire, i Pensieri e le Emozioni.

In "The Secret" si dice che quello che fa scattare la leggere di attrazione non sono i Pensieri, ma le Emozioni.
Sono d'accordo.

Ma credo anche che in alcuni casi sia importante, se le emozioni non arrivano subito, comunque portare i pensieri in quella direzione, ed attendere che le emozioni giungano.

Provo ad essere un po' più esplicativo: lo scopo di questo modo di vedere le cose è proprio quello di cambiare eventuali programmazioni negative che abbiamo in noi, e sostituirle con Programmazioni Positive.
Non importa chi abbia inserito quelle programmazioni: l'importante è cambiarle.

ma molte programmazioni, in noi, sono piuttosto radicate. Quindi, non appare così immediato sostituirle con altre.
Il cammino è quello di farlo, in ogni caso!

Nel Film si suggerisce, per coltivare pensieri positivi, di concentrarsi su cose positive, quali il sorriso di un bimbo.
Ognuno si concentrerà, ovviamente, su quello che gli suscita maggior positività.

Se, però, le emozioni negative sono molto radicate, se vi sono dei veri blocchi emozionali, è possibile che l'emozione non cambi pensando, o anche visualizzando qualcosa di bello e positivo.

Quello che posso dire è che non è un problema, almeno secondo me. Credo che sia importante mettere il pensiero in quella direzione, anche se dentro si avverte un'emozione che non si può ritenere positiva e piacevole.

Come viene anche lasciato intendere nel Film, questa emozione è soltanto il residuo di qualcosa di passato, e non quello che siamo ora. Credo sia importante continuare a visualizzare e a pensare a qualcosa di piacevole, anche se l'emozione, in un primo tempo, pare non cambiare.

Se non cambia per un po', significa che siamo in presenza di un blocco emozionale. E che l'abbiamo riconosciuto.
Con gentilezza e con il sorriso, piano piano, l'emozione cambierà. Senza forzare nulla occorre continuare a mantenere il pensiero in quella direzione.

Credo che sia importante anche visualizzare. Chiudendo gli occhi e cercando di percepire quello a cui stiamo pensando, magari vedendo davanti a sé un prato fiorito a Primavera o il sorriso di un bimbo.
Continuare a visualizzare credo sia importante. Anche se l'emozione in un primo tempo non giunge. Siamo, come dicevo, davanti ad un blocco emozionale del passato.
Dobbiamo essere grati perché lo abbiamo riconosciuto, perché lo abbiamo "Toccato con mano". Perché lo abbiamo percepito.

Ed ora è il momento di lasciarlo andare, per qualcosa di nuovo, di bello.

Ma secondo me occorre fare tutto con dolcezza, senza forzare. Il forzare è esso stesso un'emozione negativa. Se per ottenere qualcosa forziamo, facciamo un atto di forza, stiamo contrapponendo ad un blocco emozionale un altrettanto forte emozione negativa, piuttosto rabbiosa.
Non ne nascerà nullo di positivo.

Se, quindi, per un po' l'emozione non cambia, credo sia importante ricordare che alcuni programmi che abbiamo in noi sono molto radicati, magari da vite e vite.

Il Film conclude che è possibile liberarsi di tutti i condizionamenti, educativi, sociali ed altro ancora.
Ma, aggiungo io, questo può richiedere un po' di tempo. Occorre essere fiduciosi (La Fiducia incrollabile è un elemento importante nel Film), sapere che le cose cambieranno, che possono cambiare.
ma occorre anche sapere che ci può volere un po' di tempo, anche se non così tanto, se ci si lavora su.

Credo che questo sia un elemento importante. Cominciare il cammino è importante. Ma lo è anche perseverare, con incrollabile fiducia, anche se apparentemente le emozioni non cambiano con immediatezza.

Occorre continuare, noln smettere mai. Se, quando abbiamo un'emozione sgradevole, pensiamo a qualcosa di sgradevole e nonostante questo l'emozione sgradevole ci perseguita, occorre comunque insistere nel pensare alla cosa che ci fa stare bene. Occorre visualizzare quella situazione.

E occorre essere rilassati. Uno degli elementi importanti del Film è l'assenza di Stress. Lo stress è rovinoso. E ci distrugge.

Quando visualizziamo qualcosa, non bisogna mai farlo con Stress. Altrimenti,
stiamo ponendo un'emozione negativa.
Se vogliamo perseguire un obiettivo, occorre visualizzar,lo con gioia e tranquillità. Se lo facciamo con smania, con agitazione, come se quella cosa ci mancasse alla disperazione, stimo lavorando per lo scopo contrario, in quanto il messaggio che mandiamo all'Universo è ansia e stress.

Anche, quindi, quando le cose non vanno subito come vorremmo, occorre mantenersi tranquilli, e avere fiducia. L'Universo può richiedere un po' a riorganizzarsi, ma occorre sapere che lo sta facendo. E' una Legge di Natura.

L'unica cosa, credo, da fare è essere fiduciosi. Le cose arrivano, e devono arrivare.
La fiducia e la costanza credo siano fondamentali in questo caso.

Grazie a tutti voi per essere qui.
Ed un augurio di consapevolezza, gioi ed armonia a a tutti voi.

Sergio.

http://www.facebook.com/ Sergio Ragaini

La Realtà di Manlio Verchi


Vi siete mai chiesti cos'è la realtà?
E vi siete mai chiesti che cos'è l'atto creativo?
La realtà la vedete tutti i giorni passando in un qualsiasi posto: la realtà è costituita dalle case che vedete attorno a voi, dalle strade su cui transitate, dalle opere create dall'uomo, dagli ospedali, da tutti i negozi che vedete attorno a voi. Tutto questo è realtà, tutto quello che ricade sotto i vostri occhi è realtà! E voi ritenete che osservare e basarsi su questa realtà sia la cosa più ragionevole! Perchè così ci hanno sempre insegnato tutti: genitori, insegnanti e amici!
Tuttavia adesso vi chiedo una semplice cosa: voi avreste visto quei negozi, se qualcuno non li avesse progettati? Avreste visto quegli ospedale, quelle strade, quelle case se qualcuno non li avesse progettati?
Questo significa che prima viene il progetto poi viene realtà! Questo significa che se nessuno avesse avuto, un bel giorno, un'idea di progettare un negozio in quel punto, là non trovereste proprio nulla! Stessa cosa vale per tutte le altre opere umane.
Quindi quello che sto dicendo è che l'atto creativo avviene solamente nel pensiero!!! Quando il pensiero si manifesta e diviene realtà, ormai ha smesso di essere creativo: E' MORTO! Non ha più nulla di creativo, la creatività si è spenta nel momento stesso in cui il progetto è apparso ai nostri occhi come realtà!
Quindi noi, dando tanta importanza alla realtà, quindi diamo tanta importanza al culto dei morti, per dirla con un termine forte!
Ci dimentichiamo sempre che dietro quella realtà, anzi prima che si manifestasse, c'è stato un PENSIERO CREATIVO da cui si è originata: e proprio in questo pensiero risiede tutta la forza creativa!
Allora chi è più realista: il materialista o il sognatore?
In altre parole, chi sogna crea sul piano del pensiero un progetto, che ancora non esiste nella realtà.
Quindi sognare è l'atto più potente e che ci avvicina realmente a Dio!
Tornando alla realtà, c'è da dire ancora una cosa importante: una volta creata una casa, una volta spenta la spinta creativa, la casa in sè rimane soggetta alla cosiddetta legge dell’entropia: tutto nell'universo materiale è soggetto a disgregazione, una volta finito di costruire la casa, la casa comincia, già da un istante dopo, a disgregarsi, dopo qualche tempo cominciano ad apparire le prime crepe, poi si rovinano i materiali per usura, poi gli agenti atmosferici corrodono le porte, le finestre, le pareti, il vento mette in crisi il tetto, fa volare le tegole e via di seguito fino al totale crollo della struttura. E' solo questione di tempo! Prima o dopo si disgregherà completamente.
Solo un altro pensieri creativo potrà arrestare questa corsa al disfacimento, un pensiero che progetta di rifare le facciate della casa e tutto il resto che si sta deteriorando.
Il pensiero ha quindi la capacità di essere sintropico, ossia di creare ordine dove regna il disordine e la disgregazione. Quindi oltre ad avere la capacità di creare può anche riportare ordine dove viene PUNTATO!
Capite quindi l'importanza di essere noi i padroni dei nostri pensieri, invece di esserne succubi! Le abitudini sono sempre pensieri cristallizzati, le convinzioni anche! Quindi è importante poter modificare e comandare questi strumenti, solo così la nostra vita sarà veramente nelle nostre mani!
Mi fermo quì, ma vi prometto che continuerò il discorso prossimamente, per capire cosa si può fare per modificare questo stato automatico di cose, di cui (non avendo consapevolezza) siamo succubi, ossia lo subiamo passivamente, senza poter intervenire appropriatamente!
Un saluto di cuore a tutti, Manlio.

http://www.facebook.com/group.php?gid=191412763277#/topic.php?uid=105604329267&topic=13045
Amare se stessi può essere difficile quando a livello della mente inconscia sono presenti delle convinzioni limitanti.

La maggior parte di questi messaggi sono stati “registrati”
durante l’infanzia ma i loro effetti vanno ben oltre! In realtà ancora oggi siamo influenzati da tutte le cose che i nostri genitori o altre persone ci hanno detto magari decenni fa.

Se per esempio qualcuno ti ha detto che sei un buono a nulla,ci hai creduto.

Quando ti è stato detto che non avresti mai combinato nulla di buono nella vita,ci hai creduto.

Quando ti è stato detto che eri poco intelligente,ci hai creduto.

E ci credi ancora oggi a livello inconscio,anche se molto probabilmente non ne sei consapevole.


Ma,è possibile cancellare questi vecchi messaggi e rimpiazzarli con messaggi nuovi e più stimolanti?

Si! Ecco tre modi per cominciare:

1) Coccolati.

Pensa all’ultima storia d’amore che hai vissuto. Specialmente
all’inizio te e il tuo partner probabilmente avete dedicato molto tempo, attenzione e affetto l’uno all altro. Hai provato un senso di “farfalle nello stomaco” di fronte alla bellezza del tuo partner e lo stesso è stato probabilmente per lui/lei.

Uno dei modi migliori per imparare ad amarti è di mettere in moto un processo simile,ma con te stesso!
Trattati come un re o una regina! Fai le cose che ti rendono felice. Abbracciati. Parlati dolcemente e affettuosamente. Comprati qualcosa di carino.Passa del tempo dedicato solo a te stesso perchè te lo meriti.

2) Esplora le tue convinzioni attuali.

Puoi sospettare di avere ancora in giro per la testa vecchi messaggi limitanti,ma potresti non essere sicuro di quali siano
esattamente. Per scoprire quali sono le convinzioni che ti trattengono da una piena realizzazione è necessario indagare un po’. Comincia per esempio a scrivere su un diario.
Datti lo spunto con domande di questo tipo: “Il mio ricordo più vecchio di essermi sentito uno stupido risale a . . .” “Mia madre mi ha sempre fatto sentire . . .” “Mio padre mi ha sempre trattato come . . .” e così via. L’idea è quella di esplorare i ricordi del passato e cercare di rintracciare il momento in cui le convinzioni limitanti sono nate.

Poi metti alla prova quelle convinzioni. Sono sempre vere? Sono mai state vere? Decidi tu quello che vuoi che sia vero,e comincia a rimpiazzare le vecchie convinzioni.


3) Enfatizza i tuoi pregi!

Se hai una bassa autostima, puoi tendere a focalizzarti su tutto quello che c’è in te che non va,dimenticando tutto quello che invece
funziona alla perfezione. Comincia a cambiare questa abitudine tramite il dialogo interno,cercando sempre di lodarti e incoraggiarti. Quando riesci ad ottenere qualcosa,congratulati con te stesso! Afferma cose del tipo, “Wow, sono veramente fiero di me stesso per quello che ho fatto. Non è stato facile,ma sono riuscito a trovare le persone
giuste e a fare del mio meglio.”

Puoi anche prendere un impegno con te stesso di riservare
un certo tempo ogni giorno per un dialogo interno positivo.

Usa affermazioni come queste:
“Io sono una bella persona. Ho tantissimo da offrire al mondo. Ho talento e ho successo nella vita.” Più che lo fai,più presto che queste diventeranno le nuove convinzioni alle quali credere!

un abbraccio Sandro


www.testesso.com

venerdì 27 novembre 2009

La preghiera nella Kabalah

Abbasso i telegiornali!

La fisica quantistica ci conduce ad una nuova visione della realtà: tutto esiste adesso, nulla è predeterminato o ineluttabile, ma ogni cosa esiste sotto forma di un’onda di infinite possibilità. In ogni attimo della nostra vita , noi non facciamo altro che scegliere una di queste possibilità, attraverso il nostro atto di “osservare”, provocando il collasso della funzione d’onda corrispondente. Immaginiamo che su un grande schermo scorrano le immagini che rappresentano le diverse probabilità relative al verificarsi o al non verificarsi di un dato evento, e immaginiamo che l’immagine su cui cade il nostro sguardo si stacchi dal mucchio e precipiti verso di noi, diventando reale … E’ un po’ quello che succede.
Il termine “osservare” però non deve trarre in inganno. Non stiamo parlando di quell’azione che compiamo attraverso gli occhi, e non è osservando una banconota da 500 euro che riusciremo a portarla fino al nostro portafogli! “Osservare” è qui inteso come l’atto di sentire le emozioni che scaturiscono dai nostri pensieri. E’ un processo per lo più inconscio, e per questo difficile da controllare. Se i nostri pensieri sono intrisi di emozioni come la paura, ad esempio, sceglieremo tra le infinite possibilità a nostra disposizione , proprio quelle che temiamo maggiormente.
Se invece, la consapevolezza e la comprensione di questo meccanismo riuscisse a farci provare l’emozione corrispondente alla gioia di possedere già la famosa banconota da 500 euro (per ritornare all’esempio precedente), perché sappiamo che ciò è in nostro potere, non ci sarebbe nessun ostacolo ad ottenerla.
Questa è la Legge di Attrazione.
A mio avviso, osservare le brutture della nostra società e, com’è logico, rammaricarsi di fronte alla violenza, alla sopraffazione, alle ingiustizie, non fa altro che accrescere le nostre emozioni negative e portarci inevitabilmente a perpetuare proprio quei fatti che condanniamo.
Dobbiamo cambiare metodo.
Se, ad esempio, vogliamo che i nostri amici animali siano felici, non guardiamo più foto e filmati in cui vengono uccisi o torturati, anche se questo dovesse esserci fatto apparire come necessario per una presa di coscienza del problema … non crediamo più che la forma mediatica basata sul terrore serva a “sensibilizzare” le persone … , non creiamo più gruppi che lottano contro l’abbandono o la violenza, non “osserviamo” più l’abbandono e la violenza … ma circondiamoci di immagini felici, creiamo gruppi a favore dell’amore tra esseri diversi …
Tutto ciò non significa “evitare il problema” , significa utilizzare una diversa strategia, la stategia che, alla luce delle moderne scoperte della fisica quantistica, potrebbe rivelarsi come la più efficace.
Cominciamo, quindi, ad osservare solo il bello che ci circonda … e tra le infinite possibilità sceglieremo così solo le più belle …
Concludo con un bellissimo pensiero di Madre Teresa di Calcutta : “ … Non parteciperò mai a manifestazioni contro la guerra. Chiamatemi quando organizzerete una manifestazione per la Pace!”

Di Elena Pirrera

giovedì 26 novembre 2009

Le religioni

Sono tutte diverse e si chiamano religione cattolica, ebraica, islamica, taoista...

Credono di simbolizzare verità diverse, ma se le metti in un crogiolo e le fai fondere, formeranno un unico seme dello stesso metallo.

L'anima è una goccia dell'oceano divino di cui siamo, per un brevissimo tempo, l...'umile vettore.

E' stata emanata da Dio e viaggia per ritornare a dissolversi in Dio, che è godimento eterno.

Prendi questo spago, amico mio, e fatti una collana con queste medagliette.

Portala sempre per ricordarti che un unico filo, la coscienza immortale, le unisce tutte.



Alejandro Jodorowsky - La danza della realtà


http://www.facebook.com/notes/silvia-festa/religioni/188755562839



mercoledì 25 novembre 2009

Effetto Meissner


L’effetto Maharishi è paragonabile ad un importante effetto quantistico, chiamato Effetto Meissner, meccanismo secondo cui, in certe precise condizioni fisiche, un sistema coerente mantiene la sua integrità, poiché protetto dalla sua coerenza interna, e respinge le influenze potenzialmente distruttive che provengono dall’esterno.
Ma, cosa vuol dire “coerenza”?
Secondo il concetto di “coerenza quantistica”, i metalli portati a basse temperature diventano dei superconduttori, possono cioè condurre l’elettricità senza opporre resistenza. Ciò è dovuto al fatto che gli elettroni che trasportano la corrente elettrica si muovono tutti insieme in modo coerente, come se fossero un’ unica gigantesca particella. In questa condizione, la corrente elettrica scorre senza ostacoli.
La coerenza è quindi la forza che crea unità e coesione, sinergia dinamica, armonia.
Osservando questo concetto da un punto di vista più ampio, possiamo dire che la legge della coerenza è la legge fisica dell’amore, dove per amore intendiamo quella “comunione di intenti” tra ogni elemento del micro e del macrocosmo, necessaria al mantenimento della vita.
Quando dei soggetti entrano in uno stato di comunicazione empatica silenziosa (empatia = sentire dentro insieme), tra le onde elettroencefalografiche dei loro cervelli esiste un forte aumento di coerenza.
Nell’effetto Maharishi si produce una “induzione di coerenza “ che determina la riduzione del livello generale di stress: non vengono trasmesse delle influenze, ma vengono eliminate le influenze negative sulle onde cerebrali, permettendo il ripristino delle funzioni naturali della mente, basate su un alto grado di coerenza cerebrale. L’effetto ha una stretta analogia con vari fenomeni chimici e fisici (frequenti per esempio nel magnetismo), in cui una piccola frazione di elementi ordinati in un sistema disordinato determina un aumento considerevole del grado di ordine collettivo del sistema.

di Elena Pirrera

http://www.facebook.com/

martedì 24 novembre 2009

La magia del se



DA SAN GERMAIN
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SI arriva a un punto in cui la mente umana semplicemente non può comprendere l'illimitato potere del SE' SPIRITO. Non è progettato per quello ,perchè non è sintonizzata o addestrata per quello ,perchè è stata progettata solo per funzionare nella realtà umana e nelle energie della terra e dei pianeti degli universi dualistici .
La Magia di un Maestro sta di non dover sapere con la mente umana .Il Maestro di se stesso sa che può sperimentare qualcosa senza analizzarla ,strutturarla o definirla : questa è l'essenza della magia , l'essenza che i Merlino antichi conoscevano e praticavano .
Oltre tutti limiti , le barriere un mago si permette di sperimentare a tutti i livelli .Concedendosi la libertà di giocare con le energie che lo circondano , concedendosi la libertà di espandersi in OGNI POSSIBILE MODO ,senza LIMITI. Il maestro mago sa che non è giusto o sbagliato , CHE NON CI SONO PIU' REGOLE .
Questo un mago -maestro sa nel suo profondo . NESSUNA REGOLA , PERCHE' QUESTE LIMITANO IL SE'.
Non ci sono regole ,ne leggi di gravità, ne di forza, nè leggi di dualità o cose di questo tipo. E' tutto pulito ,libero ,le ENERGIE sono libere e pulite nella loro origine ,alla loro fonte divina ,e LUI il Mago e li che le prende .La Nuova energia in arrivo sulla Terra sta riportando queste energie , e' questa energia pulita , pronta per farsi adoperare ,giocare, con amore e gioia ,intelligenza e saggezza .
ESISTE IL SE'.
ESISTE L'ESPERIENZA.
ED ESISTE L'ESPRESSIONE .

http://www.facebook.com/home.php#/notes/cannella-nazario/-la-magia-del-se-/187310487820

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lunedì 23 novembre 2009

Ho-oponopono e il vuoto

Attraverso questa tecnica, siamo in grado di fare del gran bene al nostro essere, nell'intento di tornare allo stato di perfezione da cui abbiamo avuto origine, recuperando nuovamente il vuoto esperenziale da cui siamo partiti.

Basta chiedere alla parte divina della nostra essenza che ciò che sta dentro di noi e che ha causato una separazione nei nostri pensieri, venga a galla per essere rilasciata.

Chiediamo perdono per il fatto di ospitare nel nostro subconscio, memorie e pensieri che ci hanno separato dalla nostra unità con lo Spirito, solo così il pensiero ricorrente scompare, lasciando nel nostro subconscio quello spazio vuoto che può essere riempito di pura luce dal divino. La pura luce si concretizza in quell'ispirazione che sempre ci farà agire per il meglio.

Per raggiungere questo obiettivo, a volte abbiamo bisogno di fare la nostra richiesta più volte finchè la motivazione dietro il pensiero giunga in superficie e venga rilasciata. Una volta rilasciate le memorie causa dei danni lasciano uno l spazio vuoto, che liberato è immediatamente riempito con un senso d'amore e di unità con il tutto, che noi percepiamo appunto sotto forma di ispirazione.

L’ Ho-oponopono è un processo di pentimento, perdono, amore, gratitudine e trasmutazione e consiste nel fare una richiesta alla potenza dell’ Amore Universale e incondizionato di cancellare e sostituire le energie tossiche che si possono trovare in noi stessi. L'Amore rende fluido il processo attraverso l’io-superiore e continua il suo tragitto attraverso l’Ego, liberandolo dalle misure di razionalizzazione eccessiva per finire nella mente emotiva o subcosciente, in cui tutti i pensieri che portano con se emozioni tossiche, svaniscono venendo sostituiti con amore incondizionato.

Questo processo richiede assolutamente che la posizione di vittima impotente venga abbandonata definitivamente, perché il metodo corretto e la corretta applicazione ci riempie di gratitudine, per la quale l'atteggiamento vittimistico è deleterio.

"Grazie, mi dispiace,scusa, io ti amo, mi dispiace,scusa, grazie, ti amo."


ho-oponopono.info





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venerdì 20 novembre 2009

Cosa determina la nostra capacità di attrarre di Manlio Verchi

Anche se pensiamo di sapere cosa vogliamo (perchè ci abbiamo lavorato), e siamo convinti di ottenere il risultato voluto, spesso capita che non otteniamo proprio nulla, anzi, magari andiamo in direzione contraria all'obiettivo che ci eravamo prefissati!
Questo perchè la legge dell'attrazione è sempre in funzione e viene attivata da quello che si trova nella nostra bolla vibrazionale, in altri termini da quello che si trova nel nostro campo aurico (non da quello che gira nella nostra mente).
Il problema è essere consapevoli del contenuto del campo aurico: per fortuna un sistema c'è! Le nostre emozioni sono ciò che attiva la legge dell'attrazione e le emozioni sono anche l'indicatore della nostra direzione. Con un sistema semplice le emozioni positive (gioia, soddisfazione, entusiasmo) ci fanno capire che andiamo nella direzione giusta per raggiungere il nostro obiettivo, mentre le emozioni negative (frustrazione, rabbia, paura) ci fanno capire che siamo fuori strada.
Ogni volta che desideriamo qualcosa, estendiamo il nostro campo vibrazionale fino all'obiettivo desiderato! Questo genera un flusso di energia che lega noi al nostro obiettivo; questo flusso che va seguito, perchè siamo stati noi a generarlo e ci porta diritti alla meta!
Purtroppo spesso generiamo un buon flusso, ma contemporaneamente opponiamo delle resistenze ad esso, in questo modo andiamo controcorrente, facciamo fatica e ci allontaniamo dall'obiettivo e alla fine siamo anche frustrati: dentro di noi pensiamo: ho fatto tanta fatica ed alla fine non ho ottenuto quello che volevo!
La ragione è semplice: prima abbiamo attivato la legge dell’attrazione per raggiungere l'obiettivo, poi, una volta generato il flusso, abbiamo nuotato con tutte le nostre forze controcorrente, ossia non ci siamo affidati alla corrente (non abbiamo dato fiducia all'Universo) che ci stava portando a realizzare per la via più semplice e veloce il nostro desiderio!
Così, quando desiderate qualcosa, seguite il flusso generato dal vostro desiderio ed accettate le occasioni che l’Universo provvederà a farvi trovare lungo il percorso; altrimenti se vi farete guidare dalla vostra mente, nella sua totale cecità vi porterà a sbattere contro tutti i muri possibili. Invece se seguirete ciò che il cuore vi suggerisce (anche se non ha nessuna logica o logicamente sembra pericoloso o insensato, a giudizio della mente), riuscirete a seguire il percorso più breve tra voi e la vostra meta!
Dare fiducia all’Universo è il primo passo, affidarsi all’Universo è il secondo e più importante. Quando riuscirete a farlo, tutto sarà più semplice perché verrà guidato dal vostro Sé Superiore, che è in costante collegamento con l’Universo e col Divino.
Solo la costanza e l’esperienza (nell’affidarsi all’Universo) vi faranno capire che le mie parole sono vere! Ciao un abbraccio a tutti, Manlio.


www.facebook.com dal gruppo: La legge dell'attrazione fan club

giovedì 19 novembre 2009

L'importanza della focalizzazione positiva di Stefania Chiavarino Morelli




Siamo in una fase critica della nostra co-creazione in termini di coscienza collettiva.
Ovunque siamo circondati da forme manipolative di immagini di disastri imminenti, di catastrofi e distruzione, morte carestie, pandemie.
Tutte queste profezie pesano sulle nostre teste e spingono per entrare nel nostro inconscio. Sono nate apposta e che ne siamo consapevoli o meno fanno pressione sul nostro inconscio incessantemente.
Film, trasmissioni televisive, canalizzazioni più o meno reali propongono scenari apocalittici a cui tutti noi, anche senza volerlo, imprimiamo la nostra forza creatrice, confermando quelle versioni tutt'altro c he desiderabili.
Ma c'è qualcosa che possiamo fare. Anzi c'è molto.
Decidere.
Ora subito.
Come vogliamo che sia il nostro futuro?
Cerchiamo un obiettivo, qualcosa di grande, di grandissimo, un obiettivo degno di Dio, del Dio che vive e regna in ciascuno di noi.
Il Paradiso Terrestre. Amore fraterno. Abbondanza per tutti. La salute perfetta. Dominare gli elementi per il massimo bene supremo. Armonia.
Modifichiamo nel nostro subconscio le immagini legate al 2012. Facciamolo costantemente, fino a quando ogni volta che parleranno del 2012 vedremo che è tutto grandioso e maestoso. Nella nostra mente, l'immagine che si affaccerà sarà straordinaria e vera. Non importa che i dettagli delle mie visioni siano perfettamente collimanti con quelli delle vostre. L'intelligenza divina già da millenni riesce a combinare magistralmente la creazione di ciascuno di noi. Ciò che conta è che tutti ci focalizziamo sul fatto che la Terra è al sicuro, che gli esseri umani risvegliano nella loro coscienza e nel loro cuore il seme di Cristo e che tutti insieme varcheremo le soglie dell'ascensione nel modo più gioioso possibile. Senza paure, senza morte fisica, senza tragedie.

Io vedo un soldato che all'improvviso scuote il capo e depone il suo fucile, una donna in tailleur al telefono che smette di parlare di cose d'affari, osserva sconcertata la cornetta e poi riprende a parlare con il suo interlocutore chiedendogli come stanno i suoi cari. Vedo i bimbi a scuola che insieme ai loro maestri smettono di imparare menzogne ed insieme intonano filastrocche e canzoncine. Vedo persone che smettono di picchiarsi, altri che mollano quello che stavano facendo e se ne vanno in strada spinti dal desiderio di festeggiare e di abbracciare qualcuno perchè dentro il loro petto batte il vero amore.
Vedo persone che fanno la fila rispettose agli sportelli che per passare il tempo si intrattengono raccontandosi barzellette. Vedo funzionari gentili e volenterosi. Vedo spacciatori piangere di sincero pentimento, la fine della prostituzione, assassini pregare sulle tombe delle loro vittime e tanta voglia di perdonare e perdonarsi in tutti. Ovunque si respira pace e serenità.

www.facebook.com/StefaniaChiavarinoMorelli

grazie Stefania

Verità shock: cosa manca a The Secret

Spesso mi sono chiesta se la mattina presto, sento una canzone che mi piace, e che poi canticchio fino a sera senza sforzo, come mai il nostro subconscio non lo fa anche quando vogliamo attirare soldi, un nuovo lavoro, un miglioramento della salute o un partner!

Evidentemente la musica ha un accesso particolare nel subconscio, soprattutto se la canzone è legata a qualche emozione.

Ed è proprio questo tipo di accesso al subconscio che è stato appena creato in Italia per la prima volta. Questo strumento si chiama Video Abbondanza e sono appunto dei video che contengono:

- la tua canzone preferita;
- le immagini che rappresentano la tua vita e i tuoi desideri;
- affermazioni positive che supportano il tuo sogno.

Non posso dire altro che... è eccezionale!!
Ora finalmente possiamo vivere la vita che vogliamo. :-)

Scopri tutto il resto qui:


Ascolta qui anche il video introduttivo (tutto quello che dice l'ho trovato molto sensato e interessante).
Ho già pubblicato qui sul blog un "video abbondanza", lo trovo eccezionale. mi picerebbe pubblicarne altri...
qualche tempo fa qualcuno mi ha chiesto: "Sì, ma praticamente??" Ecco la risposta!

P.S. magari dopo possiamo pubblicare i nostri video abbondanza su YouTube e prendere spunti da tutti. Che ne dite?


scambio di opinioni tra me e l'autore del video:

Gio: - ciao! ho appena finito di guardare il vostro bellissimo video! toccante davvero! Però mi permetto di essere in disaccordo con quello che trasmettete. per praticare ho-oponopono non c'è bisogno di abbinare sentimenti di amore o altro (certo se viene è maglio,ma non è necesario) Il dr hew Len dice molto chiaramente che il mantra ho-oponopono può essere recitato perfino (paradossalmente) con rabbia tra i denti e funziona lo stesso. La dottrina trasmessa da hew len sostiene che bisognerebbe fare ho-oponopono sempre il più spesso possibile, anche senza indirizzarsi ad un problema specifico, finchè diventrà un processo automatico del nostro sub conscio. quando si raggiunge questo livello il processo si praticherà appunto istintivamente senza , per forza dicose, associargli alcun sentimento.
un abbraccio a prestissimo

- Ciao, sappiamo cosa dice il dr Hew Len, però quello che abbiamo messo nel video è quello che crediamo funzioni in maniera incredibile. Più riusciamo a trasmettere amore e gratitudine e più la tecnica funziona.
Sappiamo che non è facile ma tutti ci possono riuscire.
Certo che un minimo di risultato c'è anche nel dire il mantra come dici tu.
Comunque prova la nostra tecnica con la forza dell'anima e.... tra qualche giorno ci risentiamo.
Pace oltre ogni limite.

Giò: - il punto è che la "vostra" tecnica porta con se tutti i limiti di the secret! perchè tanta gente si è avvicinata alla legge di attrazione attraverso the secret e poi altrettanto velocemente se ne è allontanata dicendo che la legge non funziona?! semplicemente perchè provare emozioni a comando è una cosa difficilissima. Il vantaggio di ho'oponopono e di tutta la tradizione Huna è proprio quello di portare la tecnica di creazione consapevole alla portata di tutti e di rendere cose difficili semplici. Se voi proponete l'hoponopono come fate nel video lo rendete utilizzabile sono da un elite di persone particolarmente allineate in grado di suscitare in se stessi le emozioni richieste, e tagliate fuori tutti gli altri che sono la stragrande maggioranza. Lungi da me qualunque tipo di giudizio ovviamente. Non sto dicendo che quello che c'è nel video è sbagliato, solo che a mio parere è riduttivo. ;) gio

- Non sono d'accordo, però comprendo quello che tu hai scritto.
Già stamattina ho avuto contatti con oltre 7 persone per il contenuto del video e, da come ne hanno parlato hanno capito il messaggio e sono rimasti entusiasti. Forse è vero che avevano già intrapreso un certo percorso...... però il loro percorso e...il nostro, può essere fatto da chiunque.
Noi abbiamo grande fiducia nell'essere umano e in noi e in loro non poniamo alcun limite. Questa è la nostra filosofia.
Leggere Il libro The Secret è un inizio, se le persone non continuano nel loro percorso per forza si allontanano e per forza la tecnica non funziona. Noi contiamo di recuperarle, però senza trasmettere sentimento......la vediamo dura.
Comunque mi fa piacere scambiare questi punti di vista, li ritengo molto importanti, anche per il futuro. Insieme potremo contribuire a qualcosa di veramente importante.
Pace oltre ogni limite.

Ho-oponopono e Rabbia di Maria Flora Spagnuolo


Io ho sempre ripetuto che le sensazioni negative e la rabbia per prima , devono essere affrontate e accettate per potersene liberare definitivamente, ignorarle o combatterle è notoriamente solo controproducente, quando non si trasforma addirittura in un processo deleterio. Una cara amica mi ha inviato questa testimonianza, dove ci racconta la sua esperienza in proposito. L'ho trovata davvero illuminante e carica di profonde verità, per cui ho deciso di riservarle uno spazio adeguato!


Dunque..mi occupo di counseling sulle emozioni negative, e per arrivare a fare questo ho dovuto lavorare profondamente su di me, aiutata da una buona "maestra"...(da soli non si arriva molto lontano, prima o poi un consulente più esperto è necessario...).
Ho dovuto imparare a riconoscere in me una serie di emozioni negative (rabbia, frustrazione, collera, delusione...) che avevo accumulato sia da piccola che negli ultimi vent'anni di vita da "adulta" (ho 44 anni), con tutte le esperienze di vita, lavorative, sentimentali, relazionali eccetera che si hanno appunto, nella vita.
Premetto che studio e insegno dal 1992 la disciplina del Tai Chi Chuan e del QiGong, sono II° livello Reiki, e pranoterapeuta, che sono "figlia" della New Age e che per un periodo di tempo relativamente recente,
ho sempre avuto come ultimo obiettivo quello di "trasformare" le emozioni negative in Energie Superiori, in Luce e Amore.
Peccato che, strada facendo, mi sono persa un pò, e invece di "trasformare" ho finito, con me stessa intendo, per "cassare" completamente queste emozioni, facendo finta di non sentirle più, perchè io "ho gli strumenti per superarle", tai chi compreso. Morale, ho "bypassato" le emozioni negative in me. (per questo ora aiuto gli altri...
ora le vedo benissimo e so come affrontarle...:.)))
Voi capite che danno pazzesco sono riuscita a farmi, meno male che godo di ottima salute, e sono forte e resistente (17 anni di tai chi chuan serviranno a qualcosa no???) perchè una cosa così avrebbe potuto tranquillamente trasformarsi in una qualche malattia seria.
Invece grazie a Dio sono riuscita, poco più di un anno fa (non parlo di tempi lontani) a prendere atto e a "sentire" veramente tutta la Rabbia, il Dolore, la Paura e simili che avevo provato e che stavo ancora provando. E così ho cominciato a "tirar fuori".
La tecnica? Osho e i suoi "pugni sul cuscino". Rilascio emozionale.
Facile, intimo, immediato e assolutamente non dannoso per altri, perchè non lascia "strascichi" intenzionali....(e soprattutto non si rischia l'ergastolo per omicidio colposo e preterintenzionale con aggravante di atti crudeli ed efferati tipo rasoiate, torture che al confronto Hannibal Lecter del Silenzio degli Innocenti è un boy scout cattolico....:-))

Ora...veniamo alla vita di tutti i giorni e "a quello che succede a tutti".
Come ad esempio finire una storia d'amore ad un passo dalla convivenza.
Con un uomo di 50 anni con al quale avevi creduto e che finalmente era riuscito a "sbloccare" un passato sentimentalmente impegnativo e difficile. Ma che all'ultimo momento, tirando fuori figlie in crisi, ha deciso di tornare sui suoi passi.
Pretesto di lavoro e litigata furibonda, a settembre ci siamo lasciati, così, senza parlarne, senza nulla. Più visto e sentito, a parte un ritorno di un'amica comune con il quale lui si è confidato e che mi ha detto che lui è distrutto da dolor...Nulla da dire.
Io sto cercando di elaborare, ma credetemi, sono molto arrabbiata con me stessa e con lui...Certo che faccio Ho Oponopono...ed è qui che voglio arrivare...
Certo che è utilissimo...ma mi viene in mente di dire di stare attenti ad un certo tipo di comunicazione.
Sono assolutamente daccordo che recitare il mantra sia importantissimo e "sblocchi" e "ripulisca" eccetera eccetera...
Ma attenzione alla Rabbia, signori. Meglio riconoscerla, tirarla fuori ed esprimerla, al momento.
Perchè se no:
a) si fa il doppio della fatica e del tempo a "ripulire"
b) non credo a questa "pulizia" così profonda. Nel senso che,senza nulla togliere al metodo del dott. Len, efficacissimo senza dubbio,
la Rabbia è un'emozione potente quanto il Perdono, l'Amore e la Luce...
Le emozioni negative sono forti e potenti quanto quelle positive....E si depositano nel tempo.
Per cui per facilitare il compito al nostro Mantra "mi dispiace, ti amo ecc..ecc..." e fare in modo che il nostro subconscio si ripulisca più in fretta tipo doppio candeggio, proviamo prima a "sentire" e a riconoscere quali sono le vere emozioni negative verso una persona o una situazione.
e a TIRARLE FUORI prima di fare danni a se stessi.
E credetemi, nelle emozioni relative le relazioni di coppia, ce ne sarebbe da ....ripulire!!!! :-))))))
Poi giù di Mantra...alla nostra Rabbia, riconoscendola come una vera Maestra, e lasciandola andare, ha finito il suo compito.
Alla nostra Paura, riconoscendola come una vera Maestra,e lasciandola andare, ha finito il suo compito.
Al nostro Dolore, il più grande e potente dei Maestri.
Lasciamoli andare, hanno finito il loro compito con noi per questa esperienza, e, almeno in quel frangente, non si ripeterà più.
Ti sento dentro, per favore perdonami, mi dispiace, ti voglio bene, ti amo, GRAZIE.
Un abbraccio e grazie di tutto mia cara
Maria Flora
(un saluto al mio ...omonimo!!)

www.ilventaglioelaspada.it
e-mail: info@ilventaglioelaspada.it


ho-oponopono.info

mercoledì 18 novembre 2009

se cerchi gli angeli

Allineiamoci alle nostre passioni

Per attirare veramente nella nostra vita ciò che vogliamo davvvero, profondamente nel nostro cuore ...e non solo il parcheggi per la macchina (ehehehehe ...che comunque non guasta!) bisogna allinearsi alle proprie passioni.
E in questo abbiamo visto che l' ho-oponopono aiuta non poco!
Però spesso per moltissime persone l'allineamento alle proprie passioni continua ad essere l'ostacolo più grande alla realizzazione dei propri desideri.
Le nostre passioni sono allineate all'energia della nostra anima, quindi quando il nostro io è allineato alle nostre passioni, in automatico otteniamo quel miracoloso allineamento dei nostri tre sè!
Ecco, Il disequilibrio, il non allineamento, la disarmonia che percepiano nella nostra interiorità è legata a quelle famose credenze limitanti o memorie ricorrenti, o blocchi energetici.
Ecco perché credo che avere infinite possibilità verso cui dirigersi, non avere chiaro quali siano vreramente le nostre passioni o la nostra passione può essere dannoso per attivare la legge dell'attrazione in maniera costruttiva, perché in verità ciascuno di noi ha solo un paio di talenti veramente sviluppati, e di solito uno in particolare, che gli porta gioia e realizzazione con meno sforzo rispetto ad altre capacità ancora da sviluppare.
Questo significa che dobbiamo allinearci con questi talenti, con queste passioni, altrimenti rischiamo di sprecare tantissime energie in una direzione che per noi potrebbe non essere funzionale.
Certo che possiamo scegliere di sviluppare nuovi talenti, ma se non alimentiamo la passione principale, quella che ci riempie il cuore di vita, di energia, di felicità, allora non troveremo la forza necessaria per sviluppare altre passioni, e nemmeno avremo una vibrazione personale sufficientemente alta per attirare ciò che vogliamo veramente.
Le passioni sono il motore della legge di attrazione!
Le nostre passioni appartengono al regno dell'anima perché è lei che custodisce e trasporta le nostre capacità di vita in vita, quindi dobbiamo allinearci con la nostra anima.

E questo si ottiene ascoltando il cuore! Ho-oponopono è una delle tecnologie che ci permette di ascoltare il nostro cuore.
Quello che vi sto proponendo in più è un ulteriore metodo che punta ad ottenere gli stessi risultati dell' ho'oponopono, ma attraverso una via alternativa. Una non esclude l'altra, anzi la loro pratica comune è auspicabile e consigliata. I video abbondanza sciolgono gli stessi blocchi che scioglie ho-oponopono!
Anche questo è un cammino! Ci vuole costanza, perseveranza e fiducia!! Ma i risultati sono garantiti.

VIDEO ABBONDANZA clicka qui per saperne di più







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La chiesa apre ai preti sposati



La Chiesa apre ai preti sposati
PRIMO PIANO
Di Marco Bertoncini


Limitatamente però ai sacerdoti anglicani che vogliono convertirsi al cattolicesimo


Pur temendo molto il possibile contagio con il clero latino

Quando il papa ha deciso di accogliere, non in maniera singola bensì organica, gruppi di convertiti dall'anglicanesimo, con presbiteri e vescovi, la novità dell'evento, poco considerata finora dagli stessi vaticanisti, è una e semplice: per la prima volta, la S. Sede corre consapevolmente il rischio di quello che definisce scandalo, ma che a volta a volta si chiama stupefazione, ammirazione, meraviglia. La Chiesa, proprio per evitare riprovazioni, malcontenti, sconcerto, incomprensioni tra i fedeli, è molto attenta su questioni delicate: la comunione dei divorziati, i funerali dei suicidi, l'esteriore apparente equivalenza fra comportamenti moralmente corretti e comportamenti irregolari.

Stavolta, invece, osa, a proposito di sacerdoti sposati. Ma non perché li ammetta, bensì per la coesistenza pubblica e la vicinanza concreta con sacerdoti celibi.

Chiariamo l'assunto, sia pure prendendola da lontano. L'emanazione di una specifica costituzione apostolica, Anglicanorum coetibus, è indice del rilievo che la S. Sede attribuisce al possibile ingresso di (forse) alcune centinaia di migliaia di fedeli.

Il ritardo col quale il documento è uscito dalla Congregazione per la dottrina della fede (diversi giorni dopo la conferenza stampa, attuata in assenza del testo che veniva con scarsa chiarezza illustrato), oltre che la mancanza della redazione facente fede, cioè quella latina (ne sono apparse le versioni italiana e inglese), attesta come fino all'ultimo si sia lavorato a un provvedimento per trovare l'equivalente del quale bisognerebbe risalire a metà Quattrocento, quando a Firenze si stipularono effimere intese per l'unità con i «greci», ossia gli orientali separati da Roma.

In tema di sacerdoti sposati, la Chiesa cattolica non esclude in assoluto dal sacerdozio gli sposati. Intanto, ammette diaconi coniugati. Eppoi, ben una ventina di chiese orientali in comunione con Roma (ucraini, maroniti, melchiti, copti, caldei, e insomma quasi tutte) permettono di ordinare al sacerdozio uomini sposati, pur non consentendo il matrimonio di chi sia già prete.

Individualmente, inoltre, sono stati più volte accolti ,come sacerdoti cattolici, presbiteri convertiti, in genere dall'anglicanesimo: una dichiarazione specifica era stata emessa nel 1980 dalla medesima Congregazione per la dottrina della fede a proposito del clero episcopaliano (cioè anglicano d'America) uxorato, ossia sposato.

Attenzione: un fondamentale studio del cardinale Alfons Stickler (Il celibato ecclesiastico) non ha mancato di rilevare che storicamente il celibato consiste, o nel non contrarre matrimonio, o nel non usare di quello contratto; una questione, dunque, di continenza, non di stato civile.

Sotto tale aspetto la disciplina parrebbe risalire addirittura all'età apostolica. In ogni caso si tratta di una legge ecclesiastica, valida nella Chiesa cattolica latina, posto che quelle orientali cattoliche ammettono il clero uxorato, cioè sposato, sia pure non per i vescovi.

Sotto quest'ultimo aspetto, è rilevabile che un vescovo anglicano, d'ora innanzi, potrà essere nominato «ordinario» (cioè responsabile, quasi parificato a un vescovo) di anglicani divenuti cattolici. Gli sarà concesso di far uso delle insegne vescovili, e diverrà membro della conferenza episcopale di competenza territoriale. Non è poco.

Un precedente lo possiamo trovare per il clero ceco, ordinato clandestinamente sotto il comunismo per tenere in vita la Chiesa cattolica: quando preti e vescovi clandestini poterono venire alla luce del sole, Roma si trovò di fronte al problema di molti coniugati, oltre che all'incertezza per la validità di alcune ordinazioni e consacrazioni (un vescovo cattolico aveva ordinato pure una donna, convinto di agire correttamente).

Trovò la soluzione, passando i sacerdoti sposati dal clero latino a quello orientale e istituendo in Praga per loro, e i loro fedeli, uno specifico esarcato apostolico orientale (sorta di diocesi). Per i vescovi, però, fu ben più difficile. Ecco quanto formalmente dichiarò la Congregazione per la dottrina della fede, a firma di due personaggi oggi ancor più noti di allora, ossia Joseph Ratzinger e Tarcisio Bertone: «Per quanto riguarda i vescovi sposati, la delicatezza della loro posizione aveva indotto il Santo Padre a seguire una norma prudenziale ben motivata: infatti è noto che la legge canonica della Chiesa Cattolica, sia di rito latino che orientale, come pure l'antichissima tradizione delle Chiese Orientali non in comunione con essa, non ammettono assolutamente la compatibilità dello stato matrimoniale con l'ufficio episcopale.

Tuttavia, le possibilità, che venivano loro offerte, e che sono state rese ad essi note dai rispettivi vescovi diocesani, non furono ritenute da essi soddisfacenti».

Per i sacerdoti anglicani ora convertiti, la Chiesa cattolica dichiara di non deflettere dal principio del celibato in vigore per il proprio clero latino; però ammette come eccezioni di accogliere quali candidati al presbiterato persone sposate, «caso per caso» da sottoporre al pontefice.

La S. Sede non permette di ordinare sacerdoti «chierici anglicani in situazione matrimoniali irregolari», ad esempio divorziati.

Da questo complesso quadro, qui semplificato, emerge che non si tratterebbe di un'ammissione indiscriminata e in massa di sacerdoti già sposati, e ancor meno sarebbe in futuro consentita l'ordinazione di coniugati. Tuttavia una novità di un certo peso, come si diceva, sussiste.

Fino ad oggi la S. Sede ha nutrito un timore: la coesistenza di clero celibe e di clero sposato, per l'appartenenza a riti diversi, suscita incertezze nei fedeli e determina possibili conflitti fra i sacerdoti. Quindi la Curia papale ha tollerato che nei Paesi dell'Europa Orientale e del Vicino e Medio Oriente sacerdoti latini celibi esercitino il loro ministero accanto a sacerdoti cattolici di rito orientale coniugati, non potendo evitarlo de facto. Nei diari di Angelo Giuseppe Roncalli, quand'era delegato apostolico in Bulgaria, si leggono annotazioni dense di stupefazioni e d'implicita riprovazione per i molti sacerdoti cattolici di rito orientale sposati che incontrava.

La S. Sede ha però limitato la presenza di clero orientale uxorato ai soli territori orientali. Non ha mai voluto concedere, ad esempio, che negli Stati Uniti, ove accanto alle chiese latine operano ben diciassette eparchie (cioè diocesi) di svariati riti cattolici orientali, si trovassero sacerdoti orientali con moglie.

Negli ultimi anni i divieti sono stati in parte violati, anche per l'insoddisfazione delle stesse chiese cattoliche orientali, che li sentono come imposizioni alla loro autonomia. Qualche caso si è presentato pure in Italia, ove opera la chiesa italo-albanese (in Sicilia, Calabria e altrove), cattolica di rito orientale: alcuni sacerdoti italo-albanesi sposati si sono trovati nel medesimo paese col «collega» di rito latino, ovviamente celibe.

Ecco, appunto, il possibile scandalo. Al cattolicesimo potrebbero arrivare alcune centinaia di sacerdoti anglicani, e molti sarebbero coniugati, in zone come gli Stati Uniti, il Regno Unito e le ex colonie inglesi, ove l'insoddisfazione per il celibato ecclesiastico è diffusa, le contestazioni si sprecano e i casi di sacerdoti orientali sposati sono sempre stati limitati.

Non solo: a dirigere questi sacerdoti potrebbe trovarsi un «ordinario» sposato, cioè un quasi-vescovo, di fatto ritenuto un vescovo.

È chiaramente un rischio per la tenuta della legge canonica e per le possibili reazioni dei fedeli. Il papa ha voluto correrlo, puntando sull'adesione di un numero ritenuto congruo di fedeli già anglicani, a conferma che l'ecumenismo, come praticato da Benedetto XVI, significa, in buona sostanza, ritorno alla Chiesa cattolica.

Si creerà un rito anglicano, con sacerdoti sposati, con la possibilità (che verosimilmente sarà oltremodo limitata) di ordinare uomini già uniti in matrimonio, con tradizioni, usi, libri liturgici propri, compresa la facoltà di scegliersi il proprio «ordinario» (più esattamente, d'indicare una terna nella quale il pontefice sceglierà). È un prezzo non indifferente, ma probabilmente alla S. Sede conviene.

www.italiaoggi.it

Ho'oponopono e Unihipilli


Il punto principale dell' ho-oponopono è che stiamo imparando a relazionarsi con il nostro subconscio, chiamato nella tradizione hawaiana Unihipilli.

Egli immagazzina e ripropone all’ occorrenza (a suo insindacabile giudizio) le esperienze che noi viviamo (anche virtualmente) che lui riceve e archivia, riproponendole poi in base alla sua programmazione. È lui che dobbiamo imparare ad amare, scusandoci per la mancanza di considerazione e di comunicazione che gli abbiamo fino ad ora riservato.

Pensare queste frasi in ogni momento della nostra giornata, ci terrà costantemente in atteggiamento vivace e consapevoli del benessere che viviamo, e così abitueremo il nostro subconscio, il nostro bambino interiore, come ama definirlo il Dr Hew Len, ad avere di norma questo atteggiamento verso gli accadimenti e questa predisposizione nella sua interpretazione delle situazioni.

Prima di uscire di casa, per esempio, chiediamo a Dio di ripulirci da tutto ciò che potrebbe causare qualche conflitto o problema in ciò che ci accingiamo a fare.

Durante il giorno, se abbiamo una sensazione di fastidio, o ci sentiamo male o angosciati per qualcosa a cui stiamo ricorrentemente pensando, chiediamo attraverso il mantra semplicemente di ripristinare l’equilibrio della nostra pace interiore.

Una frase molto utile è: "Io amo i miei ricordi. Sono grato per l'opportunità che mi forniscono di aggiustare le cose.".

Il cambiamento risulterà evidente. In situazioni difficili, in cui ci si può sentire impotenti (o non protetti), quando le emozioni sono negative a causa dello squilibrio del flusso di pensieri e temiamo di procuraci chissà quali guai, recitiamo la preghiera Morrnah Simeona.

La preghiera che protegge tutto e tutti, un vero balsamo spirituale:

"Divino Creatore, padre, madre, figlio tutto in uno ...

Se io, la mia famiglia, i miei parenti e antenati

Abbiamo offeso, la vostra famiglia, i vostri parenti o antenati

Con pensieri, parole, opere o azioni,

dall'inizio della nostra creazione ad oggi,

noi ti chiediamo perdono ...

Che questa preghiera pulisca, purifichi, rilasci, tagli tutti i ricordi, i blocchi, le energie e le vibrazioni negative e trasformi queste energie indesiderate in pura luce ...

E questo è fatto ".


ho-oponopono.info


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