sabato 28 novembre 2009

La Realtà di Manlio Verchi


Vi siete mai chiesti cos'è la realtà?
E vi siete mai chiesti che cos'è l'atto creativo?
La realtà la vedete tutti i giorni passando in un qualsiasi posto: la realtà è costituita dalle case che vedete attorno a voi, dalle strade su cui transitate, dalle opere create dall'uomo, dagli ospedali, da tutti i negozi che vedete attorno a voi. Tutto questo è realtà, tutto quello che ricade sotto i vostri occhi è realtà! E voi ritenete che osservare e basarsi su questa realtà sia la cosa più ragionevole! Perchè così ci hanno sempre insegnato tutti: genitori, insegnanti e amici!
Tuttavia adesso vi chiedo una semplice cosa: voi avreste visto quei negozi, se qualcuno non li avesse progettati? Avreste visto quegli ospedale, quelle strade, quelle case se qualcuno non li avesse progettati?
Questo significa che prima viene il progetto poi viene realtà! Questo significa che se nessuno avesse avuto, un bel giorno, un'idea di progettare un negozio in quel punto, là non trovereste proprio nulla! Stessa cosa vale per tutte le altre opere umane.
Quindi quello che sto dicendo è che l'atto creativo avviene solamente nel pensiero!!! Quando il pensiero si manifesta e diviene realtà, ormai ha smesso di essere creativo: E' MORTO! Non ha più nulla di creativo, la creatività si è spenta nel momento stesso in cui il progetto è apparso ai nostri occhi come realtà!
Quindi noi, dando tanta importanza alla realtà, quindi diamo tanta importanza al culto dei morti, per dirla con un termine forte!
Ci dimentichiamo sempre che dietro quella realtà, anzi prima che si manifestasse, c'è stato un PENSIERO CREATIVO da cui si è originata: e proprio in questo pensiero risiede tutta la forza creativa!
Allora chi è più realista: il materialista o il sognatore?
In altre parole, chi sogna crea sul piano del pensiero un progetto, che ancora non esiste nella realtà.
Quindi sognare è l'atto più potente e che ci avvicina realmente a Dio!
Tornando alla realtà, c'è da dire ancora una cosa importante: una volta creata una casa, una volta spenta la spinta creativa, la casa in sè rimane soggetta alla cosiddetta legge dell’entropia: tutto nell'universo materiale è soggetto a disgregazione, una volta finito di costruire la casa, la casa comincia, già da un istante dopo, a disgregarsi, dopo qualche tempo cominciano ad apparire le prime crepe, poi si rovinano i materiali per usura, poi gli agenti atmosferici corrodono le porte, le finestre, le pareti, il vento mette in crisi il tetto, fa volare le tegole e via di seguito fino al totale crollo della struttura. E' solo questione di tempo! Prima o dopo si disgregherà completamente.
Solo un altro pensieri creativo potrà arrestare questa corsa al disfacimento, un pensiero che progetta di rifare le facciate della casa e tutto il resto che si sta deteriorando.
Il pensiero ha quindi la capacità di essere sintropico, ossia di creare ordine dove regna il disordine e la disgregazione. Quindi oltre ad avere la capacità di creare può anche riportare ordine dove viene PUNTATO!
Capite quindi l'importanza di essere noi i padroni dei nostri pensieri, invece di esserne succubi! Le abitudini sono sempre pensieri cristallizzati, le convinzioni anche! Quindi è importante poter modificare e comandare questi strumenti, solo così la nostra vita sarà veramente nelle nostre mani!
Mi fermo quì, ma vi prometto che continuerò il discorso prossimamente, per capire cosa si può fare per modificare questo stato automatico di cose, di cui (non avendo consapevolezza) siamo succubi, ossia lo subiamo passivamente, senza poter intervenire appropriatamente!
Un saluto di cuore a tutti, Manlio.

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