mercoledì 25 novembre 2009

Effetto Meissner


L’effetto Maharishi è paragonabile ad un importante effetto quantistico, chiamato Effetto Meissner, meccanismo secondo cui, in certe precise condizioni fisiche, un sistema coerente mantiene la sua integrità, poiché protetto dalla sua coerenza interna, e respinge le influenze potenzialmente distruttive che provengono dall’esterno.
Ma, cosa vuol dire “coerenza”?
Secondo il concetto di “coerenza quantistica”, i metalli portati a basse temperature diventano dei superconduttori, possono cioè condurre l’elettricità senza opporre resistenza. Ciò è dovuto al fatto che gli elettroni che trasportano la corrente elettrica si muovono tutti insieme in modo coerente, come se fossero un’ unica gigantesca particella. In questa condizione, la corrente elettrica scorre senza ostacoli.
La coerenza è quindi la forza che crea unità e coesione, sinergia dinamica, armonia.
Osservando questo concetto da un punto di vista più ampio, possiamo dire che la legge della coerenza è la legge fisica dell’amore, dove per amore intendiamo quella “comunione di intenti” tra ogni elemento del micro e del macrocosmo, necessaria al mantenimento della vita.
Quando dei soggetti entrano in uno stato di comunicazione empatica silenziosa (empatia = sentire dentro insieme), tra le onde elettroencefalografiche dei loro cervelli esiste un forte aumento di coerenza.
Nell’effetto Maharishi si produce una “induzione di coerenza “ che determina la riduzione del livello generale di stress: non vengono trasmesse delle influenze, ma vengono eliminate le influenze negative sulle onde cerebrali, permettendo il ripristino delle funzioni naturali della mente, basate su un alto grado di coerenza cerebrale. L’effetto ha una stretta analogia con vari fenomeni chimici e fisici (frequenti per esempio nel magnetismo), in cui una piccola frazione di elementi ordinati in un sistema disordinato determina un aumento considerevole del grado di ordine collettivo del sistema.

di Elena Pirrera

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