giovedì 10 dicembre 2009

IL REGNO DI DIO E’ DENTRO DI NOI



“Ecco, il regno di Dio è dentro di voi …” Luca 17:21

Se vogliamo fare l’esperienza di Dio nella nostra vita, dobbiamo andare dentro di noi. Ciò comporta del lavoro di introspezione, non è sufficiente leggere un libro o formulare una dichiarazione di fede. Si deve iniziare a utilizzare gli strumenti adatti per cercare dentro se stessi, con lo studio di se, la meditazione di se, e conseguentemente il risveglio del Maestro Interiore. Il Maestro Interiore potrà guidarti passo passo, secondo le tue forze, teoricamente e praticamente. Egli sarà il tuo Mentore Personale. Egli è già dentro di te che ti aspetta.

Appena cominciamo a coltivare la nostra pratica spirituale, si risveglia in noi il Regno interiore. Alcuni chiamano ciò la Coscienza di Cristo, altri lo chiamano la Natura del Buddha, o ancora altri nomi. Ma è la verità quella che ci rende liberi, indipendentemente dal nome che le diamo.

Se riflettiamo sul fatto che ci sono molte diverse culture nel mondo e molti concetti del divino, allora cominciamo anche a capire che non c’è una sola persona e neanche una sola cultura che detenga il monopolio della Verità. Potremmo porci una semplice domanda: “Quando l’uomo chiama Dio con un nome diverso, può questo cambiare Dio o cambiare noi?”
Ricorda sempre questo:
Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire.
Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
Ma se dopo l’osservazione e l’analisi personale, scopri che è d’accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa. (Buddha)

Sebastiano

http://scienzanewthought.wordpress.com/2009/12/10/il-regno-di-dio-e-dentro-di-noi/

11 commenti:

  1. Cara Giò
    è verità assoluta, perché in ogni cuore umano c'è DIO, un dio da riscoprire, ma questa riscoperta deve passare per delle necessarie prove, non pensare che sia facile entrare dentro se stessi, senza superare delle soglie, dei limiti spesso invalicabili, imposte da noi stessi prima di ridiscendere in questo mondo virtuale delle apparenze per demandarlo al controllo del proprio tutor personale. Il guardiano sulla soglia è la somma della nostra coscienza interiore, la somma di tutti i pensieri buoni o cattivi, e se si perviene a superare questo limite , potrebbe apparirci un terribile demone. Immagina cosa voglia dire tutto questo. Nell’universo esiste un ordine divino che ha i suoi limiti legati alla vera luce dell’essere. E’ per affinità che l’essere si intercala in un ruolo per superare ed elevarsi oltre i suoi errori passati.
    Solo capendo questo principio che si basa sull’amore incondizionato da conquistare con la vera consapevolezza si può capire il sentiero tortuoso che vita dopo vita, esperienza dopo esperienza conoscenza dopo conoscenza s’incammina nel sentiero che conduce a contemplare se stesso e all’illuminazione (anche qui c’è un’altro guardiano ancora più grande da superare)

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  2. ...un terribile demone? ....i suoi limiti legati alla vera luce dell’essere? ....scusa ma è troppo complicato per il mio cervellino! non credo che sia così!
    un abbraccio
    giò

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  3. Cara Giò
    pensi proprio che in tutti gli uomini di questa terra ci sia ARMONIA.
    LA MALVAGITA’ REGNA SOVRANA SOPRATTUTTO ANCHE DIETRO FALSE APPARENZE.
    Questa malvagità vista con la luce dell’anima per analogia si traduce in un brutto demone che rappresenta la sommatoria di tutti gli aspetti negativi dell’essere. Prova solo ad immaginare tutto questo accumulo di intimi pensieri per capire quanto è corruttibile la natura umana che spesso tende a giudicare gli altri e non se stessa

    Cara Giò, quello che non si capisce è proprio questo sottile aspetto, anche oggi, si parla di leggi dell’ attrazione, di riscoperta interiore, dell DIO interiore, etc. ma non si capisce che nei mondi spirituali il pensiero è COSTRUTTORE, e questo modus di operare che cresce continuamente dalla più grossolana materialità fino alla più pura delle luci vien trascinato di vita in vita costruendo FORME PENSIERO POSITIVE O NEGATIVE che in ogni momento condizionano le nostre stesse azioni ed anche l’emozioni interiori. Sono come una palla che per quella nota legge cinetica o degli elastomeri rimbalza per ritornare alla causa prima che l’ha generata, con tutti gli effetti non pensati, perché inimmaginabili. Questo nel linguaggio si traduce che OGNUNO RACCOGLIE QUELLO CHE HA SEMINATO, e se il frutto non è buono si RITORNA PER RIPARARE E PER ELEVARSI OLTRE GLI ERRORI. Pensa a quanta ingiustizie vengono commesse continuamente nel mondo , pensi proprio che quell’indefinibile realtà che da qui con un frammento di saggezza antica chiamiamo DIO, non applica nessuna divina giustizia? Che non quella del’illusorio inverno o del paradiso, ma di crescita, perché quel padre li vuole tutti i suoi figli, perché sa che attraverso le prove cresceranno.

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  4. La "malvagità" come la chiami tu è determinata dal nostro giudizio! Positivo e negativo sono punti di vista della dualità! ciò che è giusto per me può non essere giusto per te. ciò che ha senso per te sicuramente non ce l'ha per me!

    Sì! penso proprio che questo Dio non applichi nessuna giustizia divina! ci arrangiamo da soli a gistiziarci!!!
    e non credo proprio che si Lui a porre delle prove per farci crescere!!!


    ps nota legge? effetti non pensati perchè inimmaginabili? ...ma non hai appena sostenuto che il pensiero il creatore?

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  5. Su un'altro piano d'esistenza, che è PRETTAMENTE energetico (spirituale), e qui su questo piano del raffonto, oggi stiamo solo approdando a quei confini che stanno verificando che L'ENERGIA SEGUE IL PENSIERO.
    per quella divina legge dell'ATTRAZIONE. (MA BISOGNA SEMPRE CAPIRE CHE DIETRO LA MATERIA TANGIBILE C'E' QUALCOSA PIU' GRANDE CHE LA ANIMA - ANIMA - ANIMA che è proprio quello che non vogliamo capire)

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  6. Comunque c’è sempre un tempo più propizio per capire cos’ come c’è un tempo per elevarci oltre certe congetture che prima credevamo immutabile verità. Fa parte della crescita interiore. Che per analogia si può comparare con la crescita fisica. PROVA A RAPPORTARTI INDIETRO NEL TUO PASSATO fino alla fanciullezza., non pensi che tante volte hai mutato i tuoi atteggiamenti e i ragionamenti dovuti alla maturità? La stessa cosa vale per la conoscenza interiore.

    Ciao Cara Giò, ora capisco perché ti era incomprensibile quello che tempo fa ti avevo trasmesso, ti sembrava qualcosa che parla di dogma, mentre invece volevo solo confrontarmi su certe celate verità che parlano di VERA LIBERTA’ DELL’.ESSERE.
    Comunque se vuoi potremmo sempre discutere su queste tematiche esistenziali, importante è usare un linguaggio comune (che non è quello che io ho adoperato, perché è un po’ più complicato e bisogna avere certe conoscenze per capire- queste conoscenze vengono fuori attraverso quella scevra impersonale ANALISI COMPARATA FRA teologia/ filosofia/arte e scienza superiore che meglio producono meno errori di interpretazione)

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  7. No! Rafaele... non mi era incomprensibile. Semplicemente non ho voluto affrontare lo sforzo, perchè tu fai complicato tutto ciò che è semplice: ho la sensazione che tu ti compiaccia nel sentirti parlare (o scrivere)...
    Siamo troppo diversi tu scrivi con l'intento di non far capire quello che scrivi! Io cerco di semplificare ciò che appare (nota che appare) difficile. Ad una lettura attenta quello che dici è tutto comprensibile. Ma ci vuole uno sforzo (inutile) di traduzione. Mi sembri uno di quei professori primari che ci godono a non farsi capire dai propri pazienti!
    Siamo troppo diversi per comprenderci Raffaele.

    Sai solo l'ultimo concetto che hai scritto come l'avrei scritto io??
    io avrei scritto (al di là della condivisione dei contenuti):
    C'è un momento giusto per tutto. anche per cambiare idea o punto di vista. si cresce interiormente come si avanza con l'età!

    ecco! detta la stessa cosa.

    Scusami raffaele, ma non condivido il nascondersi dietro i paroloni per non farsi comprendere. In realtà quello che dici non è di difficile comprensione anzi i concetti sono abbastanza terra terra, quello che è assurdamente difficile (e non sempre grammaticalmente corretto) è il modo in cui lo esprimi.

    Io ciò che dici lo capisco bene! il più delle volte non lo condivido ma lo capisco! solo che ormai dopo aver letto tanti tuoi scritti, non credo valga la pena fare il tale sforzo che tu richiedi per capirti. Non puoi chiedere a qualcuno di leggere 600 pagine (poi dici che basta leggerne solo 300 (e allora perchè ne hai scritte 600?) e anche 300 sono comunque un malloppo pazzesco) per capire il tuo punto di vista.
    Raffaele credimi, la vita non è così complicata e la sua comprensione è davvero alla portata di tutti!

    Chiedo scusa a tutti i lettori del blog per questo sfogo!!!

    Giò

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  8. Cara Giò,
    il resto di quelle 180 pagine dei mie pensieri, delle mie riflessioni sono per motivare quello che dico, e questo motivo non l'ho inventato io ma tanti saggi ricercatori delle verità.
    Vedi quando qualcuno dice una sola parola come per es. OOBE, questo presuppone una piccola conoscenza, che se non capita diventa arabo, mente per qualcuno dice tanto . Al riguardo il linguaggio e alla mia apparente cultura, se ben ricordi scrissi che sono assai ignorante, non ho nessuna preparazione culturale perché non sono un letterato, perché sono un tecnico un analista informatico e che mi scusavo se mi esprimevo PER CONCETTI che possono indurre a cattive interpretazioni od a false elevazioni di pensiero. Ci sono STATI DELL’ESSERE che di sicuro spesso non sono traducibili nel linguaggio comune. Quello che secondo il mio modo di vedere non è la forma giusta o sbagliata, detta con delle parole, ma i veri significati, le emozioni, le vibrazioni che possono essere intuibili non solo con la mente ma soprattutto con l’intuitivo cuore.

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  9. ecco con una frase hai detto tutto! io non credo che ci siano stati dell'essere non traducibili nel linguaggio comune!!!!!!!!!!!!

    ciò che può essere detto in modo difficile può altrettanto eseere detto in linguaggi facile (e spesso meglio!!!) ...e l'intuitivo cuore come lo chiami più fa meno fatica a capire ciò che è detto o scritto ....come si mangia (qui si dice così)

    direi che a riguardo possiamo ritenere chiusa la discussione. ci siamo esposti i nostri punti di vista e ognuno rimane sulle sue posizioni! Amen!!!
    e finiamola di tediare la gente!
    baci giò

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  10. Poi ti ricordo che quelle mie trascritti riflessioni si basano sulla vita pratica di un genitore in dolore che ha cercato di capire cosa sia veramente la vita (che tu dici che in effetti è così semplice) su queste considerazioni il mio non egoistico desiderio è solo di far nascere un seppur piccolo sorriso a chi come me sa cosa voglia dire perdere una persona cara, un figlio una figlia perché solo chi mette le mani nel fuco interiore dell’anima può capire l’indefinibile dolore, E’ per questo che ho riportato tante cose che parlano di CANALIZZAZIONI sia scientifiche che telepatiche affinché se qualcosa non fosse stato capito attraverso le mie sentite parole ho trascritto dei riferimenti di vera ricerca interiore che la giustifica. In quelle riflessioni parlo anche di CONSAPEVOLEZZA dell’essere, soprattutto rivolgendomi ai giovani, al futuro, ed anche su questi temi ho riportato certi ragionamenti sia filosofici che scientifici, Sono solo una traccia lasciata all’attrattiva o alla repulsa di tanti .
    Se ancora non ti ancora chiaro, se vuoi lo scriverò con parole sempre più semplici.

    Pensi che io abbia degli interessi particolari? Quale motivo mi spinge a parlare di certe cose non ordinarie per essere giudicato come un fanatico, un predicatore, un esaltato ed ancora?

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  11. Cara Giò,

    In quanto a certi STATI DELL’ESSERE non rapportabili con le semplici parole, Tu saresti nelle condizioni di trascrivere meglio gli indefinibili stati emozionali di un indefinibile dolore di un genitore che ha perso un figlio?

    Come sapresti definire con parole più semplici (che non siano conclusive su un fantomatico eterno riposo o l’inferno o il paradiso che si voglia) , cosa sia effettivamente la vita, cosa avviene veramente durante la transazione che da qui chiamiamo morte fisica o lo stato dell’essere dopo la morte, o dei ricordi che qualcuno ha di una vita passata?

    Immagina quante difficoltà io abbia avuto nell’affrontare queste vere tematiche esistenziali, con tutta la mia ignoranza, con tutto il mio dolore, ma dovevo capire, e quando si capisce qualcosa vuoi anche condividerle anche con altre persone, anche sapendo che mai ti potranno capire, perché vivono e credono solo in quello che è percepibile con i normali sensi. Ma la natura dell’uomo va oltre i normali 5 sensi e ci sono condizioni, o STATI DELL’ESSERE che per quell’ASPETTO COMPENSATIVO equilibrante della natura permette di percepire altre cose. Ti è almeno chiaro questo discorso, che anche se non ordinario ha le sue fondamenta di celate verità t?

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