sabato 5 dicembre 2009

La legge 40 dopo la parziale dichiarazione di incostituzionalità da parte della suprema corte.


Ho avuto modo di partecipare ad un incontro all'ospedale Galliera sulle varianti introdotte dopo la sentenza della Corte Costituzionale.
La premessa fatta dalla responsabile è stata: la legge 40 è ancora in vigore. La conseguenza prima di questa affermazione è che la regola da seguire almeno in prima battuta è di fecondare solo tre ovociti, soprattutto nel caso di donne giovani e al primo tentativo. Dichiarano altresì di non fecondare comunque mai più di 6 ovociti.
La fecondazione di un numero maggiore dei tre ovociti previsti per legge richiede sempre una giustificazione nella condizione fisica della donna, non bastando in altre parole la semplice motivazione del voler aumentare le probabilità di concepimento. Gli embrioni non utilizzati (sempre su motivate ragioni mediche) debbono essere sempre congelati e, anche in caso di gravidanza trigemellare (!), la coppia deve recarsi al più presto (dopo il parto, bontà loro) a farseli impiantare (alla moglie!)
Alla mia domanda ironica se erano già capitati nel paese casi di disobbedienza in cui carabinieri hanno accompagnato le signore ad effettuare un transfert coatto la sala è scoppiata in una risata....
Le risate servono sempre per rendere comiche situazioni tragiche. Comunque in ospedale cercavano di metterla giù come se fosse una cosa seria. Il fatto che probabilmente operano in una struttura pubblica e purtroppo molto vicina alla curia genovese li rende molto prudenti e necessariamente cauti. La sopravvivenza dell'attuale governo, con la leggendaria sottosegretaria Roccella, non aiuta la libertà di azione e di interpretazione più benevola della nuova legge come modificata dalla corte costituzionale. Almeno in base all'impressione che ho avuto io.
Ciao a tutti. Roberto

di Roberto Pittaluga

http://www.facebook.com/

Nessun commento:

Posta un commento