martedì 22 dicembre 2009

Madre Teresa di Calcutta racconta ....

Le piogge torrenziali colpivano le strade di Calcutta. Sia che diluvii o faccia caldo o freddo, i piu' colpiti risultano essere sempre i poveri.
I lavoratori di giornata non possono recarsi al lavoro.
Durante uno di questi acquazzoni, venni a conoscenza di due famiglie che stavano particolarmente male. Mancava loro il denaro e, per questo, non avevano da mangiare poiche' vivevano - come si dice - alla giornata.
Allora portai un piatto di riso a una di queste. Lo consegnai alla padrona di casa, una donna indu', che scomparve immediatamente, per tornare subito dopo con meta' riso nel piatto.
Subito le chiesi: "Cosa hai fatto con il riso?". La donna mi rispose: "Ho diviso cio' che lei mi ha portato con una famiglia di musulmani nostri vicini". Restai sorpresa e pensai: "Solo se condividiamo il poco che possiamo avere, comprenderemo il significato della comunita' umana".

Grazie a Daniele Barbarotto
(Madre Teresa di Calcutta)

1 commento:

  1. Quanto è doloroso, staccarsi dalle mani ciò che possediamo. Anche se superfluo. E' come una malattia, una dipendenza al possesso, e non ci si accontenta neanche di quello che abbiamo.A volte capita che anche tra poveri si litiga per un tozzo di pane.Eppure sarebbe risolvere il90% dei problemi cambiando solo direzione, dal dentro l fuori.

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