mercoledì 2 dicembre 2009

Tutto è Uno di elena Pirrera

Uno dei risvolti più interessanti della fisica moderna è la visione di un universo in cui non esistono spazi vuoti. Tutto, dall’infinitamente piccolo della particella elementare, all’infinitamente grande delle galassie, è inserito in una rete energetica che lo permea e che connette ogni cosa con ogni altra cosa.
E’ un sistema perfetto, un insieme di elementi, interagenti l’uno con l’altro, che agiscono col medesimo fine, quello di mantenere l’armonia originaria. Non vi è separazione: tutti noi, ma anche gli animali, gli alberi, i fiori, e poi i pianeti, le galassie, l’universo intero, facciamo parte dello stesso campo energetico, lo influenziamo e ne siamo influenzati.
E’ dalle relazioni che intercorrono tra tutte le cose che si realizza l’esperienza dell’esistente.
Se alla base di queste relazioni vi è quella comunione di intenti per cui ogni singola parte agisce condividendo lo stesso obiettivo, che è in sostanza quello relativo al perpetuarsi della vita, l’universo reagisce mantenendo l’ordine originario.
Se, invece, degli elementi del sistema sperimentano un illusorio stato di separazione, che induce a perdere di vista l’obiettivo comune, ciò porta inevitabilmente a conseguenze globali catastrofiche.
Ma cos’è, in altri termini, l’obiettivo comune di cui stiamo parlando?
“Amor che move il sole e l’altre stelle” diceva Dante nell’ultimo verso della Divina Commedia.
Etimologicamente, la parola AMORE, deriva dal latino “a mors”, che significa “non morte”, quindi “vita”. Pertanto, possiamo affermare che il fine comune a cui ogni cosa nell’universo deve tendere può essere definito AMORE.
E’ amore, in questo senso, quello che fa sbocciare i fiori, permettendo all’ape di succhiare il nettare e trasportare il polline; è amore quello che stabilisce l’equilibrio degli elementi chimici presenti nell’atmosfera che ci permettono di respirare; è amore quello che mantiene l’orbita dei pianeti e che fa muovere “il sole e l’altre stelle”.
Ma c’è ancora amore nelle azioni di uomini che distruggono la natura e i propri simili per ottenere benefici personali? C’è amore in chi causa l’estinzione di intere razze animali? E c’è amore in chi, nel nome di uno pseudo progresso , provoca un buco nell’ozono, inquina l’aria e il mare, o bombarda la luna?
Perché accade tutto ciò? Perché l’uomo, in questo momento storico, sta sperimentando quel senso di separazione che offusca la sua coscienza. E tale stato produce caos, disordine e distruzione in tutto il sistema.
Se vogliamo ripristinare l’equilibrio e l’armonia di tale sistema, dobbiamo solamente riconoscere la nostra vera natura. Dobbiamo riacquistare la consapevolezza di essere UNO, un’unica energia, un solo respiro cosmico. Dobbiamo ricordare di essere fatti della stessa sostanza di cui è fatto l’intero universo. Dobbiamo soprattutto renderci conto che alterare lo schema originario significa perdersi, annullarsi. Significa, in ultima analisi, morte.

di Elena Pirrera http://www.facebook.com/topic.php?uid=191412763277&topic=10901

Ciao Elena.Sono convinto che noi viviamo in un universo che funziona come un ologramma.Noi tendiamo a frammentare il mondo che invece presenta una interconnessione dinamica di tutte le cose.Vediamo e trattiamo i nostri problemi considerando le parti e non l'insieme.Riteniamo che si possa tranquillamente depauperare la terra di alcune risorse importanti,operare sul nostro corpo o affrontare alcune piaghe della nostra società come la droga, il crimine ecc. e poi cercare di risolvere questi problemi non curandoli come insieme.Se non invertiamo i nostri comportamenti la razza umana è avviata all'autodistruzione.Qui ha inizio l'importanza della diffusione sia singola che di gruppo di luce e di amore da effettuare verso ogni essere umano, buono o cattivo attraverso sentite preghiere e trasmissione di pensiero positivo..Un abbraccio. Maurizio di Bugno

il tutt'uno è un pensiero che rimbalza da varie fonti e filosofie ........
Amore come energia universale ma è la consapevolezza di tutto ciò che purtroppo manca.....
nonostante l'aumento demografico la gente va "scemando".
Sto cercando di ironizzare il fatto che le priorità per i più sono ben lontane da questo pensiero...ci sarà da tirarsi sù le maniche e aprire i cuori se vogliamo che ci sia un'inversione di tendenza.
Ma ce la faremo poichè Dio è con noi.
Se lo gridavano nelle guerre papaline possiamo ben dirlo noi dato la giusta causa.
Ciao Antonio Cianchetti

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