venerdì 8 gennaio 2010

Accettarsi

Accettarsi non significa approvare ciò che si immagina di essere ma cessare completamente di vagheggiarlo, immaginarsi diversi da se è la prigione del piacersi-non piacersi. Percepirsi pienamente è amarsi, senza minimamente fantasticarsi.
Accettarsi totalmente vuole dire perdonarsi completamente per non produrre percezione diversa dal puro esserci.
L'accettazione degli altri è il riflesso dell'accettazione di se stessi. il rifiutare gli altri è la proiezione del rifiutare se stessi.
Ama il prossimo come te stesso: non immaginarlo separato da te.
L'accettarsi concettualmente riguarda le idee su se stessi. L'accettarsi veramente libera dalle idee e dal concetto se stessi.
L'accettazione finale è libera da idee sull'accettazione. Non è nemmeno accettazione. E' trascendimento finale della dualità accettare-rifiutare
La Pace non conosce diversità da se.
Pace Fratello.
Amore Sorella.

Tratto da Realtà e Amore di Andrea Pagos

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8 commenti:

  1. d'accordo su quel che dici!l'allargamento della coscienza porta inevitabilmente ad essere magnanimo nei propri confronti anche perchè è un presupposto indispensabile per esserlo nei confronti degli altri

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  2. ciao volevo farti una domanda alle haiti si usa legge di attrazione & ho'oponopono,se è vero perchè hanno attirato il terremoto???
    oppure il terremoto è artificiale(arma tecnologica avanzata)oppure ci sono delle cose della legge di attrazione che non tornano???
    vorrei tanto capirci qualcosa..........

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  3. Non so se vuoi veramente ahahahah!!!! cosa ti devo dire abbiamo tutti talmente tanti blocchi energetici e credenze limitanti e memorie da ripulire che queste cose accadono! Ma se davvero TUTTI (o almeno un gran parte) conoscessimo e applicassimo consapevolmente LOA e ho-oponopono le cose sarebbero molto molto diverse!!!
    baci

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  4. Sono daccordo cn te Gio quando dici che accettarsi veramente significa accettare l'altro laddove nell'altro ritroviamo il nostro specchio..., però vorrei aggiungere un pensiero di riflessione personale, ovvero che accettare l'altro nn significa necessariamente subire provocazioni energicamente pesanti nè condividere necessariamente una natura che per quanto simile si dimostra evolutivamente diversa.....in particolare voglio dire che accettare l'altro per me significa accettare i limiti dell'altro proseguendo però la propria evoluzione personale evitando, infine, di cadere nella trappola del "dare perle ai porci"....piuttosto, meglio accettare l'altro, accogliere le diversità mantendomi libera di evitare "guerre" di pensiero intellettivo ed emotivo" diverse....non, quindi, per respingere nessuno ma solo per un sano rispetto di me stessa, senza ego ma solo con consapevolezza, in virtù del detto "chi ha maggior senno l'adoperi"! Spero di essermi espressa bene. Grazie :-)

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  5. certissimo!!!!!! sono d'accordo.... con una precisazione ...glia ltri sono lo specchio della nostra interirità, quindi giusto non subire provocazioni, ma comunque quando avvengono... andiamo pure avanti per la nostra strada, ma poniamoci comunque delle domande riguardo a noi stsssi!!! ;)

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  6. assolutamente si, proprio perchè ogni provocazione avviene per una sana ragione che ci permette di guardare dentro ciò che stiamo sperimentando....e cioè noi stessi! Ciao Gio

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  7. ma perchè a volte è così difficile.....

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  8. Perchè siamo in costante lotta con noi stessi! ....ma una volta che ne diventiamo consapevoli tutto diventa più facile!

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