venerdì 22 gennaio 2010

come connettersi alla nostra GUIDA INTERIORE

Quindici principi per Ascoltare la nostra Guida Interiore

Ecco alcuni passi necessari per accrescere la capacità di ascolto; essi implicano l’osservazione dei nostri processi mentali. Dovremmo rimanere vigili e non cadere in qualcuna di queste trappole.

1. Al bando i preconcetti. Creare uno spazio pulito

Prima di connetterci con il nostro intuito (la Guida Interiore), possiamo convogliare i nostri sforzi per mettere da parte ogni preconcetto sulla risposta alla domanda fatta, sulla direzione che dovremmo seguire e sulle scelte che dovrem mo operare.

2.”Monitorare” i pensieri su ciò che ci appare “un’ingiustizia’, percepita o reale

Se durante la giornata pratichiamo l’osservazione dei nostri pensieri, vedremo come quelli concernenti “ciò che non è giusto” saltino fuori all’improvviso e come attecchiscano rapida mente. Dovremmo essere determinati ad accantonarli e prendere atto degli effetti che provocano sulle nostre esperienze.
Pensare che ciò che è accaduto è “ingiusto” rappresenta uno sforzo per mettere in atto ciò che avevamo previsto, e quindi giudicare gli altri in base al loro ruolo nella situazione. Dobbiamo abbandonare le nostre previsioni e seguire la Guida tramite l’ascolto per poter fare esperienza della pace.

3. Accettare gli altri: imparare ad avere fiducia

Possiamo imparare ad aver fiducia negli altri e a rispettarli, lasciando che sia la nostra Guida Interiore ad essere il giudice delle loro idee, delle loro azioni e delle loro apparenze. Non dobbia mo accettare le convinzioni e le idee altrui, ma possiamo semplicemente permettere che queste fluiscano attraverso di noi, avendo la consape­volezza che non possono farci del male o influenzarci in nessun modo, a meno che non siamo noi stessi a volerlo. Scopriremo che le idee in contrasto con le nostre convinzioni svaniranno e che le persone che le hanno espresse perderanno la loro corazza quando le accetteremo senza giudicare ciò in cui credono, dimostrando loro di stimarle.

4. Tutto è utile per la scoperta della verità. Manteniamo una mente aperta


Tutto e tutti possono aiutarci a scoprire e diven tare consapevoli della verità. Le persone che incontriamo può darsi siano in contatto con la verità in modi diversi dai nostri, ma tale diversità può aggiungere nuove dimensioni alla nostra cognizione del vero, piuttosto che creare conflitto. E molto raro riuscire a percepire una situa­zione nella sua interezza. Gli altri possono fornirci nuovi approcci che espanderanno la nostra capacità di capire, fino ad arrivare a prendere consapevolezza che noi condividiamo un’unica identità. La nostra natura è l’unità e la connessione, non l’individualità e la separazione.

5. Continuare a cercare. Non arrendersi

La soluzione si trova sempre all’interno del problema stesso, quindi dentro di noi. È necessario imparare a non ricercare la risposta altrove. Bisogna aspettare che la risposta al “problema” affiori nella nostra coscienza. Ignorare il problema ed evitarlo, farà a che si ripresenti più tardi, ma su scala maggiore.
Per esempio, se qualcuno ci innervosisce, non dovremmo cercare un alleato che concordi con noi, per avere un temporaneo senso di sollievo. Dovremmo invece continuare a fare un’analisi interiore per ottenere delle indicazioni per ritrovare la nostra tranquillità, andando oltre il presunto conflitto con la persona in questione. Questo non vuoi dire necessariamente che dobbiamo cercare un accordo con quella persona, ma riconoscere il valore del suo punto di vista, così ci riconcilieremo con ciò in cui crede. Agendo in questo modo non saremo più in conflitto, ma scopriremo di avere molti punti in comune.
Non serve, e non porta giovamento, trasformare ogni conflitto in un accordo, poiché ciò richiede negazione, falsità, coercizione e compromesso. La verità rimane in evidenza e le illusioni passano. Lasciate che ciò avvenga e non insistete per trovare soluzioni immediate. Bisogna lasciare il tempo alla nostra Guida Interiore di trovare una soluzione.

6. Permettete alle idee di fluire. Essere come un fiume

Dobbiamo diventare come un fiume e non come una diga. permettendo alle idee di fluire in noi. In questo modo evitiamo di creare pressione. Quando facciamo opposizione alle idee, le giudichiamo e poi ci mettiamo sulla difensiva, stiamo creando una diga che accumula pressione nelle nostre menti e arresta il flusso delle idee. Dobbiamo aver fiducia che le idee giuste rimarranno e si svilupperanno dentro di noi mentre tutte le altre semplicemente defluiranno senza opporre resistenza. Bisogna essere in grado di discernere i nostri pensieri, ma non bisogna giudicare le idee degli altri.

7. Identificare il problema. Cercare in profondità e con onestà

Identificare con chiarezza il nostro problema e essere pronti ad essere onesti con noi stessi fa sì che tutte le resistenze interne possano essere portate in superficie. Spesso non otteniamo delle risposte perché non siamo disposti a riconoscere il reale problema. Essere capaci di identificarlo richiede onestà verso se stessi, una reale voglia di sapere e il non voler cercare una giustificazione alle nostre certezze del momento (la maggior parte delle quali potrebbero essere migliorate, ragione in più per non legarci a nessuna di loro).
Capire il problema serve ad andare oltre, non a ricercare di risolverlo da soli. L’atto stesso di risolvere i problemi è un tentativo di renderli reali; invece andare oltre li riporta alla loro condizione di illusioni. Non esistono problemi, tutto è come deve essere.

8. Non sollecitate la risposta. Piuttosto siate pazienti


Non c’è bisogno di sollecitare la risposta poiché arriverà al momento giusto per tutti coloro che ne saranno coinvolti.
Non di rado scopriamo di aver sempre avuto la risposta, ma o non capivano come metterla in pratica o non avevamo capito quale fosse la domanda reale o il problema. Quindi non erava mo consapevoli di avere la risposta. La vera risposta è: «Non esistono problemi». Dobbiamo essere più amorevoli con noi stessi e con gli altri, siamo perfetti così come siamo, ed anche gli altri lo sono. Sapendo chi è a tenere la situazione sotto controllo non dovrebbe essere difficile avere pazienza.

9. La risposta è per noi, non per gli altri


Non siamo noi a dare la vera risposta, ma viene tramite noi. La risposta è unicamente per noi, quindi non dobbiamo prendere l’abitudine di fare domande per conto di altri. La mente che ha bisogno di chiarificazioni è la nostra e il lavoro deve essere fatto su di essa. Una volta che ne abbiamo preso atto, possiamo condividere ciò che sappiamo, nei limiti della nostra nuova visione delle cose, ma non con l’intenzione di cambiare o influenzare gli altri. Quando cadiamo nella trappola di vedere gli altri che hanno bisogno di lavorare su certe problematiche, possiamo essere più che sicuri che siamo anche noi ad averne bisogno! Cercare di proiettare i nostri problemi sulle azioni degli altri è un vecchio stratagemma delle nostre menti “separate”. «Il problema non sta in ciò che è scritto nelle stelle, ma in noi stessi». Nessuno può realmente farci del male a meno che non siamo noi che permettiamo alla nostra mente di accettare di venir attaccati. Nessuno può influenzarci a meno che non siamo noi a lasciare che le loro convinzioni o le loro azioni possano farlo. Ogni problema che percepiamo è solo nella nostra mente, non importa quanto sembri risiedere altrove, in ciò che qualcun altro ha fatto. Quando siamo aperti a cambiare idea, la risposta ci verrà data.

10. La risposta arriverà, potete esserne certi

Potete aver fiducia che la risposta arriverà, sicuramente. La troveremo. E già qui. È impossibile cercare sinceramente l’aiuto di Dio e non trovarlo. La verità non può venire negata se non dalla parte illusoria della nostra mente che non vuole accettarla e cerca altre soluzioni che siano più di suo gradimento. La nostra Guida Interiore è sempre a conoscenza di ciò che necessita di essere corretto e ci sta vicino per offrire le sue indicazioni 24 ore su 24. È sempre disponibile.

11. Il vero obiettivo è la verità. Lasciate che sia l’unico


Dobbiamo essere chiari rispetto al nostro obiet ivo e interrogare costantemente la nostra mente su quale esso sia. Cosa vogliamo trarre da questa situazione? Perché desideriamo questo risultato? Alla base c’è paura o amore? Riusciamo ad accettare cosa sta accadendo come una benedizione o lo viviamo come una disgrazia? L’unica meta che vale la pena di essere raggiunta, non importa in quale modo, è la verità. Noi abbiamo il desiderio che la verità ci venga rivelata, poi ché solo la verità ci libererà e ci darà la vera pace.
Ripeto ancora una volta che l’unico requisito per ascoltare è desiderare realmente la verità.

12. L’apertura mentale è la chiave. Alla sua base c’è la volontà

Dobbiamo rimanere aperti, perché è proprio l’apertura mentale la chiave. Bisogna aprire tutti i canali delle nostre “radioriceventi”, anche a quei pensieri che riteniamo stupidi o inutili. La risposta si presenta sotto un numero infinito di forme, non dobbiamo preoccuparci di non trovarla.
È qui adesso; solo non siamo pronti a vederla e accettarla.
Col trascorrere del tempo ci accorgeremo che la risposta è stata presentata sotto molte forme e ci viene ripetuta incessantemente fin quando non diventa evidente, riconoscibile e noi la facciamo nostra.

13. Annotare i pensieri per poi analizzarli


Bisogna lasciarsi a disposizione del tempo per annotare le indicazioni che riceviamo, anche se pensiamo siano solo nostri pensieri. Quando li rileggeremo, rimarremo sorpresi di fronte a tutte le intuizioni significative e al loro contenuto. E necessario stabilire un orario fisso ogni giorno da dedicare esclusivamente all’ascolto. Non dovremmo limitarci ad ascoltare solo in quei momenti. La nostra costanza nel farlo ogni giorno sarà ricompensata, possiamo scoprire il vero solo se lo desideriamo realmente. Quando non abbiamo più difficoltà nel seguire un certo orario, sarebbe utile provare ad aumentarlo. Infine, diventerà possibile ascoltare in ogni momento della giornata. Tutto ciò è naturale quindi potremo arrivare a seguire la Guida Interiore in ogni istante e per qualsiasi cosa.

14. Avere fiducia in questo dono. Esso ci appartiene

Possiamo fidarci del dono di venire guidati, maggiore sarà la nostra fiducia, più diventerà manifesto. Abbandonare i nostri desideri, le nostre convinzioni e i nostri progetti richiede azione, però prima di agire dovremmo stare in silenzio e ascoltare.
Senza agire di conseguenza, l’ascolto diventa solo un gioco. Considerato alla stregua di un gioco non possiamo più farvi affidamento, in quanto possiamo fare esperienza solo di ciò in cui crediamo veramente. I “frutti” sono la dimostrazione delle nostre credenze.

15. Le indicazioni sono affidabili. Ne riceviamo più di quante ne usiamo

Maggiore è la fiducia che abbiamo nelle indicazioni della guida, più sarà facile riceverne. Mi piace usare il termine “fiducia radicale”: dipendere totalmente dalla Guida per ogni cosa. Ma non dovremmo percepire le indicazioni come pericolose e spaventose. Dal momento che ciò che sentiamo spesso non collima con il pensiero “del mondo”, dobbiamo proseguire senza ricevere la sua approvazione.
Così molti sono arrivati a fare a meno del bisogno di indossare l’orologio, di pianificare in qualche modo la giornata o di fare un qualsivoglia preparativo. Potremmo avere degli appuntamenti, ma non siamo vincolati ad essi; li fissiamo solo per adattarci agli altri. Incontreremo le persone che dobbiamo incontrare. Saremo dove dobbiamo essere. Non dobbiamo starcene a casa per verificare questa teoria, ma andare avanti nella giornata nel modo che ci sembra giusto e che ci far star bene, tutto ci sarà dato.
Dopo tutto stiamo attingendo dal più importante canale di saggezza e conoscenza di tutto il creato. Questo potere d’amore e di verità, creativo e reale, non trova né resistenze né rivalità. Come potremmo non avere una totale fiducia in esso?


FUNZIONA?


Come facciamo a capire se siamo riusciti ad avere la risposta giusta?




In generale il pensiero “del mondo” non concorda con la nostra Guida Interiore, quindi il consenso “del mondo” non può costituire un indice di riuscita. Servono altri criteri per giudicare i nostri risultati.
Ecco alcune indicazioni che ci permetteranno di capire quando l’ascolto è “riuscito”:

1. Sentire un “fremito di gioia”

Quando la risposta ci fa sentire un “fremito di gioia”, dalla punta della testa alla punta dei piedi che ci fa venire voglia di dire «Ah!», questo è un buon segno. Sappiamo riconoscere la verità nel profondo. Alle volte viviamo la risposta come un qualcosa che già sapevamo, ma che viene messo a fuoco; la sensazione può anche essere quella che ogni cosa sia tornata al suo posto, o come se la risposta abbia rimesso insieme tutti i pezzi, fornendoci la soluzione del mistero. Oppure può esserci una sensazione d’armonia e di equilibrio, al di là dei bisogni materiali, un contatto con lo spirito al di là della forma.

2. Non sentiremo alcun tipo di pressione

Quando la risposta è accompagnata da un senso di fretta, di ansia o di pressione significa che non ci siamo ancora riusciti. Per quanto possa sembrare strano, la sola cosa da fare è continuare ad aspettare e ascoltare, non lasciarci prendere dall’ansia, andando avanti e indietro cercando di capire cosa fare, oppure cercare di risolvere ciò che “sembra” richiedere una soluzione. Diventare consapevoli dell’arrivo della risposta porta rassicurazione, pace e sostegno. Il tempo non è un fattore, malgrado l’opinione opposta “del mondo”.

3. Tutto fluisce

Dopo aver ottenuto la risposta tutto fluisce ed altre fonti ci daranno la conferma che ciò che abbiamo sentito è esatto. Queste conferme potrebbero arrivare tramite delle persone che ci telefonano riconfermandoci quell’idea o offrendoci il loro appoggio. Altre ancora potrebbero manifestarsi tramite delle canzoni, dei cartelloni pubblicitari, oppure tramite degli estranei che ci ripetono ciò che abbiamo ascoltato. Dal momento che queste conferme avvengono spontaneamente, il loro sostegno ci mostra come ogni cosa sia interrelata armonicamente con noi. Non bisogna cercarle, arrivano da sé. Gli ostacoli ci mostrano che ancora non siamo arrivati; il fluire ci prova che siamo sulla strada giusta.

4. Gli altri saranno d’accordo

Se la risposta implica altre persone, queste saranno d’accordo senza bisogno di esercitare su di loro alcuna pressione e alle volte il loro aiuto ed il loro appoggio andranno al di là delle nostre aspettative. Ma se non fosse così, non dobbiamo costringerli.
Non dobbiamo “vendere” loro le nostre idee o affaticarci per ottenere il loro sostegno; si faranno avanti da soli e ci appoggeranno spontaneamente. Se stiamo realmente fluendo con la nostra Guida Interiore, tutto ciò di cui abbiamo bisogno ci sarà dato. Potrebbe non essere quello di cui pensavamo di avere bisogno, invece lo sarà. Se questo non avviene, dobbiamo aspettare ulteriori chiarimenti. La Guida Interiore provvederà a fornirci sia le risposte sia i mezzi per agire.


5. Fare piacevoli e inattese scoperte


Le risposte, le indicazioni e i concerti che noi sentiamo attraverso l’ascolto assumeranno delle proporzioni che non avremmo mai osato sognare. Si svilupperanno in molti modi diversi ed altre persone vi porteranno il loro contributo. Queste idee sono positive per chiunque vi entri in contatto, cresceranno e si espanderanno sempre di più. Mai nessuno ci rimette, tutti hanno da guadagnare dalla realtà, se la scelgono consapevolmente.

6. Le idee continuano a ripresentarsi


Anche se accantoniamo le idee che sentiamo durante l’ascolto, si ripresentano di nuovo. In effetti, quando non siamo certi di una risposta, possiamo scriverla e poi aspettare. Se è giusta continuerà a ripresentarsi, oppure gli altri potrebbero continuare incessantemente ad esprimerla o a suggerirci di attuarla. La verità non ha bisogno della nostra protezione, quando la sosteniamo è una benedizione che porta piena felicità e gioia a tutti quanti. Questo “ripresentarsi” non deve essere usato come scusa per posporre ciò che ascoltiamo.
Quando invece non siamo sicuri sulle indicazioni ricevute, aspettare serve perché la risposta continuerà a manifestarsi finché non avremo capito.



L’ascolto è una benedizione!


La cosa più meravigliosa riguardo l’ascoltare è tutta la felicità che ne deriva. Quando ascoltiamo e mettiamo in pratica ciò che riceviamo, arrivano dei benefici ben al di là di quanto noi possiamo aver mai concepito senza la nostra Guida Interiore.
L’impegno ad educarsi all’ascolto, fosse solo per questa ragione, ha un incommensurabile valore. All’inizio potremmo vedere l’ascolto come un modo per ottenere risposte ai nostri problemi, ed anche così va bene. In seguito, ascolteremo per ricevere le incredibili intuizioni che questa esperienza ci porta. Alla fine, ascolteremo perché si apre davanti a noi un percorso illimitato di pace e di gioia. La verità, in qualsiasi situazione arrivi, porta immensi benefici a noi e a chi ci circonda.
Ma oltre tutti i possibili impieghi dell’ascolto, il più importante di tutti è fare esperienza di quale benedizione derivi dalla pace interiore, dalla felicità e dalla consapevolezza del nostro essere illimitato.





tratto da: Lee Coit, ”Ascoltare ”

www.stazioneceleste.it

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