mercoledì 13 gennaio 2010

Confucio

Confucio (28 settembre 551 a.C. – 479 a.C.) è stato un filosofo cinese.

Ecco alcuni suoi aforismi:

- Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell'infinito.

- La nostra felicità più grande non sta nel non cadere mai, ma nel risollevarsi sempre dopo una caduta.

- Non avere amici che non siano alla tua altezza.

- L’apprendimento senza il pensiero è fatica sprecata.

- Il vero signore è lento nel parlare e rapido nell’agire.

- La gravità di contegno è solo l’involucro della saggezza, eppure la preserva.

- L’ignoranza è la notte della mente, ma una notte senza luna né stelle.

- Se incontrerai qualcuno persuaso di sapere tutto e di essere capace di fare tutto non potrai sbagliare,
costui è un imbecille!

- È impossibile conoscere gli uomini senza conoscere la forza delle parole.

- La parsimonia conduce all’avarizia.

- Chi parla senza modestia troverà difficile rendere buone le proprie parole.

- Non preoccuparti del fatto che la gente non ti conosce, preoccupati del fatto che forse non meriti di essere conosciuto.

- Si può indurre il popolo a seguire una causa, ma non far sì che la capisca.

- In un paese ben governato la povertà è qualcosa di cui ci si deve vergognare.

- Quando arriva la prosperità, non usarla tutta.

- Chi desidera procurare il bene altrui ha già assicurato il proprio.

-Te stesso, così come ognuno nell'intero universo, merita il tuo amore e il tuo affetto.

-Tutti gli uomini si nutrono, ma pochi sanno distinguere i sapori.

- Un giovane, quando è a casa, dovrebbe essere rispettoso dei genitori, e, quando è all'estero dovrebbe esserlo dei più anziani.

- Un uomo che ha commesso un errore e non lo ha riparato, ha commesso un altro errore.

- Vedere e ascoltare i malvagi è già l'inizio della malvagità.

- Studia il passato se vuoi prevedere il futuro.

- Quando la coscienza non avverte niente di sbagliato, che c'è da sentirsi inquieti, che c'è da temere?

- Sapere cosa è giusto e non farlo è codardia.

-Se vedi un affamato non dargli del riso: insegnagli a coltivarlo.

- L'uomo superiore è modesto nelle parole, ed eccede nelle azioni.

- Non è grave se gli uomini non ti conoscono, è grave se tu non li conosci.

-Non esiste una strada verso la felicità. La felicità è la strada.

- Non importa se vai avanti piano, l'importante è che non ti fermi.

- Non mi dolgo di essere sconosciuto agli uomini, ma mi dolgo di non conoscerli.

- Chi vede il giusto e non lo fa, è senza coraggio.

- Ci sono due errori che si possono fare lungo la via verso la verità...non andare fino in fondo, e non iniziare.

- Ciò che vuoi non sia fatto a te stesso, non farlo agli altri.

- Con la giustizia si contraccambi il male e con il bene si contraccambi il bene.

- È l'uomo che rende grande la verità, non la verità l'uomo.

- I vasi vuoti fanno un grande rumore.

- Il nucleo della conoscenza è questo: se la possiedi, applicala; se non la possiedi, confessa la tua ignoranza.

- Il saggio non schiaccia gli altri con la sua superiorità; non li umilia mettendo in rilievo la loro incapacità.

- Imparare senza pensare è fatica perduta. Pensare senza imparare è pericoloso.

- Se c’è rimedio perché ti arrabbi..? E se non c’è rimedio perché ti arrabbi..?


Grazie a
Daniele Barbarotto

3 commenti:

  1. sono delle piccole grandi perle di saggezza...come tante, nascoste o esplicite, nella cultura orientale

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  2. Trovo questi aforismi molto interessanti, che ti viene voglia di sposarli. Ma poi ritorno, per pigrizia, o menefreghismo a ritornare alla mia ragione, perchè è la vita ad indicarmi la mia verità. Ognuno ha la sua. Però se potete indicarmi un metodo di scuola per esercitare il mio pensiero, e quindi il mio spirito, ve ne sarei grato .Luca

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  3. Ciao, vi giro questa storia che mi è arrivata dalla mia amica ( lei è metà taiwanese e metà cinese), con una intensa spiritualità nell'affrontare la vita, è in inglese ma facilmente traducibile, io nn l'ho voluta toccare per rispetto, ma sono a disposizione per aiutare nella traduzione, ovviamente perdonandomi errori!
    ciao
    elisabetta
    ---------------------------
    Carrots, Eggs & Coffee

    A carrot, an egg, and a cup of coffee...You will never look at a cup
    of coffee the same way again.

    A young woman went to her mother and told her about her life and how
    things were so hard for her. She did not know how she was going to
    make it and wanted to give up. She was tired of fighting and
    struggling... It seemed as one problem was solved, a new one arose.

    Her mother took her to the kitchen. She filled three pots with water
    and placed each on a high fire. Soon the pots came to boil. In the
    first she placed carrots, in the second she placed eggs, and in the
    last she placed ground coffee beans. She let them sit and boil;
    without saying a word.

    In about twenty minutes she turned off the burners. She fished the
    carrots out and placed them in a bowl. She pulled the eggs out and
    placed them in a bowl. Then she ladled the coffee out and placed it in
    a bowl.... Turning to her daughter, she asked, ' Tell me what you
    see.'

    'Carrots, eggs, and coffee,' she replied..

    Her mother brought her closer and asked her to feel the carrots. She
    did and noted that they were soft.
    The mother then asked the daughter to take an egg and break it. After
    pulling off the shell, she observed the hard boiled egg.

    Finally, the mother asked the daughter to sip the coffee.. The
    daughter smiled as she tasted its rich aroma. The daughter then asked,
    'What does it mean, mother?'

    Her mother explained that each of these objects had faced the same
    adversity: boiling water. Each reacted differently. The carrot went in
    strong, hard, and unrelenting. However, after being subjected to the
    boiling water, it softened and became weak. The egg had been fragile.
    Its thin outer shell had protected its liquid interior, but after
    sitting through the boiling water, its inside became hardened. The
    ground coffee beans were unique, however. After they were in the
    boiling water, they had changed the water.

    'Which are you?' she asked her daughter. 'When adversity knocks on
    your door, how do you respond? Are you a carrot, an egg or a coffee
    bean?

    Think of this: Which am I? Am I the carrot that seems strong, but with
    pain and adversity do I wilt and become soft and lose my strength?

    Am I the egg that starts with a malleable heart, but changes with the
    heat? Did I have a fluid spirit, but after a death, a breakup, a
    financial hardship or some other trial, have I become hardened and
    stiff? Does my shell look the same, but on the inside am I bitter and
    tough with a stiff spirit and hardened heart?

    Or am I like the coffee bean? The bean actually changes the hot water,
    the very circumstance that brings the pain. When the water gets hot,
    it releases the fragrance and flavor. If you are like the bean, when
    things are at their worst, you get better and change the situation
    around you. When the hour is the darkest and trials are their greatest
    do you elevate yourself to another level?
    How do you handle adversity? Are you a carrot, an egg or a coffee bean?

    May you have enough happiness to make you sweet, enough trials to make
    you strong, enough sorrow to keep you human and enough hope to make
    you happy.

    The happiest of people don't necessarily have the best of everything;
    they just make the most of everything that comes along their way.
    The brightest future will always be based on a forgotten past; you
    can't go forward in life until you let go of your past failures and
    heartaches.
    When you were born, you were crying and everyone around you was
    smiling.. Live your life so at the end, you're the one who is smiling
    and everyone around you is crying.

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