venerdì 8 gennaio 2010

IL MIO IMPEGNO PER LA PACE - Umberto Veronesi


Non la pace tra una guerra e l’altra, ma la pace come condizione naturale dell’umanità.
Ècosì che Leone Tolstoi immaginava il futuro del mondo, e non sognava un’utopia.
Nella vicenda dell’uomo ci sono i semi e i segni di questo sviluppo naturale. Quando le condizioni non erano adatte alla vita, soprattutto alla vita dei più deboli, l’uomo le ha trasformate: il fuoco, i rifugi, le semine per fare scorta di cibo sono state altrettante sfide che l’uomo primitivo ha lanciato alla pura e semplice selezione naturale.
Soprattutto l’uomo ha scoperto da subito la dimensione sociale, che è cosa diversa dall’organizzazione comunitaria delle api o delle formiche, ed è cosa diversa dalle gerarchie che guidano i branchi di animali. Nonostante le violenze e le guerre che ricorrono nell’ancora breve storia dell’umanità, c’è l’evidenza scientifica che la mente umana è largamente tesa verso soluzioni collaborative, e non antagonistiche.
La guerra esiste non per il confronto tra le volontà degli individui, ma per il confronto della volontà degli Stati. Ora i tempi sono maturi perché la volontà degli individui conti di più, e questa volontà chiede a voce alta la pace, unica condizione in cui si possono sviluppare gli ideali di libertà, di uguaglianza, di benessere per le famiglie. La specie umana vuole la pace non solo per vivere, ma per progredire.
Gli ultimi 60 anni di assenza di grandi conflitti mondiali sono stati la premessa per l’incredibile sviluppo delle comunicazioni. Ma anche di grandi avanzamenti scientifici e tecnologici che stanno cambiando il nostro modo di vivere. La pace, infine, è realizzare in tutto il mondo l’impegno che il nuovo presidente degli Stati Uniti ha preso davanti ai suoi concittadini: la convivenza pacifica di una comunità multietnica, multiconfessionale, pluralistica: un insieme di culture diverse che diventerà una forza - dell’intelligenza e del cuore - per l’umanità di domani.
Umberto Veronesi

2 commenti:

  1. Un detto: "Tutte le guerre nascono nelle menti degli uomini."
    "La Pace Mondiale è un problema di pace individuale"-Maharishi

    Già sappiamo che solo desiderando la Pace non porta la Pace...o già l'avremmo ottenuta.
    Perchè?
    Perchè il pensiero è debole, considerato che utilizziamo solo il 5% del ns potenziale umano, i desideri non hanno forza.
    E' possibile potenziarci e come?
    Si, si può, grazie a Maharishi che ha risvegliato le antiche naturali metodologie Vediche, ora a disposizione di chiunque nel mondo, possiamo raggiungere dentro di noi quel campo che già organizza la ns vita, il ns respiro; così come dentro in un seme c'è immanifesto l'albero che viene, nel campo Trascendentale, a livello della ns Coscienza, c'è tutta l'intelligenza che ci serve per vivere una vita degna di ogni essere umano! Li possiamo attingere al rimanente 95%, ed in forma pura ed efficace apportare pace in noi e nel mondo: solo servono poche persone per creare questo effetto, l'Effetto Maharishi, Persone potenziate e addestrate!
    l'1% della popolazione in un solo gruppo, che funziona dal livello Trascendentale, dalla casa della stessa intelligenza naturale che organizza la rotazione dei pianeti, la formazione delle galassie, lo sbocciare di un fiore, da li si può portare la luce dove c'è buio, e Pace Concreta tra gli uomini.

    http://www.meditazionetrascendentale.it/benefici-societa

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  2. Grazie per questa bella considerazione di Veronesi . Spero che gli esseri umani facciano il salto qualitativo che potrà fare la differenza. Solo la pace interiore ci potrà dare la pace esteriore. Solo risolvendo i nostri conflitti interni, potremo realizzare la pace all'esterno.
    Io ci credo, ce la faremo!

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