martedì 26 gennaio 2010

consapevolezza della necessità di cambiamento


La consapevolezza nella necessità di cambiamento è ben impiantata nella coscienza di molti; ora la visione deve essere piantata, cosicchè possa germinare e portare adempimento.
La semplice predisposizione delle menti a considerare le possibilità migliori non porterà un impegno. Tu sei di amssima importanza nel processo di rinascita. Sono quelli con i cuori ricettivi che sono disponibili ad attivare i processi che sono importanti. Il carattere, l'apertura ad agire oltre i confini del momento presente, la capacità di prendere e mantenere impegni, l'amore per i propri simili che va oltre il proprio desiderio di ascendere sopra gli alberi per vedere la foresta: questi sono i componenti critici per questi genitori. Attraverso questo processo, il risveglio dell'uomo per tornare nella famiglia dell'uomo è possibile. La capacità dell'uomo di trascendere l'attuale auto- inflitto dilemma e trasformarlo in un nuovo concetto di esperienza porterà un cambiamento non solo a livello individuale ma a tutti.
L'ispirazione inizierà il cambiamento nell'ambito della coscienza del gruppo di individui focalizzati.
Il focus del progetto non è la resistenza, ma il movimento verso il cambiamento.
Come tutte le cose inizia con il processo di pensiero ed il desiderio di porre fine a ciò che non ci piace.
Quello che serve è azione non reazione!
Utilizziamo la visualizzazione dei domino in piedi e facciamo in modo che quando uno viene fatto cadere, tutti seguono in rapida progressione.
Il nostro piano non è di aggiustare il veccio, ma di creare il nuovo!

L'ordine divino non segue per niente le idee sequenziali dell'uomo. Noi abbiamo allestito certe regole non dette o scritte, regole subconsce per dare un "ordine sequenziale" alla nostra esperienza. Le forze Divine non hanno da segiuire una sequenza per essere organizzate. Pertanto è importante che una volta che il processo è iniziato e si trova in un punto critico, ci fidiamo del del suo completamento senza il controllo effettuato dall'ego, che ci è così familiare. Questo è imperativo, affinchè non ostacoliamo il nostro stesso sogno.

Il nostro impegno cooperativo deve iniziare, continuare e terminare con la focalizzazione su un traguardo raggiunto. E' il composito dei sogni di come sarebbe un mondo utopistico, un mondo in cui ognuno veramente vorrebbe vivere, che porterà tutto questo a destinazione. Quanto tempo ognuno di noi dedica a questo processo di sogno utopistico? Sogni di sopravvivenza sono più comuni!
Che tu voglia ciò che migliorerà la tua esperienza è un dato di fatto che si deve dare per acquisito.
Pensa ad un sasso lanciato in uno stagno. Le ondicelle si estendono dal centro verso l'esterno in modo circolare coprendo un'area sempre più ampia. Lo chiamiamo il "punto critico" o anche "la teoria delle 100 scimmie".
Ogni volta che la matrice di pensiero è focalizzata sul traguardo, questa si intensifica sempre di più.

tratto da "Guida per il nuovo pardigma" scaricalo QUI

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