sabato 16 gennaio 2010

La Società di Padre Ernesto Balducci



La vita è rapporto con il prossimo, non possiamo sfuggirvi.
La società in se stessa non esiste, ma è ciò che noi nel nostro rapporto creiamo, è la proiezione esterna di tutti i nostri stati interiori. Ciascuno contribuisce a creare una società che è l’espressione di quel che egli è in rapporto con l’altro e, se le nostre relazioni sono confuse, egocentriche, meschine, limitate, proiettano tutto questo nella società: ogni nostro problema è il problema della società. Perciò, senza trasformare noi stessi, non vi potrà mai essere trasformazione della società: il sistema non può trasformare l’uomo, è l’uomo che trasforma il sistema.
Per migliorare il sistema sociale, dobbiamo, dunque, incominciare da vicino, ossia dobbiamo osservare noi stessi nel pensare, nell’agire, nel sentire, nel modo in cui ci guadagniamo la vita ed esercitiamo influenza sugli altri: come viviamo determiniamo ordine o caos, pace o lotta, felicità o miseria nel mondo.

Grazie a Vincenzo De Giovanni
Per eliminare, per esempio , un problema, non basta ascoltare un oratore: spiegare la guerra non pone termine alla guerra.
Vi sono innumerevoli storici, politici, religiosi che spiegano la guerra ed il modo in cui essa avviene, ma le guerre continuano.
Ciò accade, perché bisogna andare al di là delle spiegazioni e perseguire una rivoluzione fondamentale all’interno di se stessi, unico rimedio che può condurre a una redenzione durevole e radicale dell’umanità.
Senza una rivoluzione interiore, la mera trasformazione dell’esterno, riveste scarso significato, vale a dire, la società risulta pressoché cristallizzata, statica, come era, qualunque sia la saggezza promulgatrice di una legislazione.
Ma l’uomo obietta al termine “rivoluzione”, nel caso in cui abbia fatto buoni investimenti, siano essi di carattere spirituale o di altro tipo. Quando sono presenti degli interessi, non esiste volontà di cambiamento né amore per il bene comune, solo se non si pensa a se stessi e non si desidera restare o diventare qualcuno, si ama e si coopera. E se, per trasformare la società, dobbiamo cominciare da noi stessi, quel che importa nel cominciare da se stessi è l’intenzione.
Non c’è possibilità di scampo: tutto ciò che si è interiormente si ripercuote all’esterno, ciò che sta all’interno travolgerà, soverchierà sempre l’esterno.
La società godrà pace ed armonia soltanto, quando noi stessi saremo in pace ed armonia col nostro vicino.

1 commento:

  1. Marina Malcotti16 gennaio 2010 09:19

    Hai ragione,finchè non impareremo a viverci con amore non sapremo vivere nell'amore...
    Sai una cosa? E' bello sapere che in molti ci si trova per la stessa strada..
    Grazie per aver cominciato ...
    Marina

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