mercoledì 13 gennaio 2010

Perchè considerare un altro punto di vista?


Di Enrico Parlante

"Amico mio, va bene, sfogati pure. Racconta tutte le tue sconfitte, i tuoi fallimenti, i tuoi errori, le tue impotenze. Piangi pure, lamentati, passa in rassegna le delusioni cocenti, le stanchezze che inabissano, i malumori ed i nervosismi a fior di pelle. Ti descrivi sempre peggio, proietti negatività, sul tuo corpo, sul tuo carattere, distribuisci colpe a destra ed a sinistra, dentro e fuori di te. Hai sempre meno fiducia, osi sempre di meno, dai per scontati i risultati, come se automaticamente i fallimenti ed i limiti si dovessero riprodurre e moltiplicarsi. Alimenti la mente, si mette allora questa a teorizzare, contro il destino, sull’inevitabilità dei fallimenti, sulle proprie incapacità, sui limiti. Come se fossi nato vuoto ed inconsistente, come se il processo biologico che ti mantiene in vita avesse fatto uno sbaglio, che, non si sa come, riesce ancora a rimanere in piedi ed a continuare a vivere. Ti consegni così però alle emozioni negative, contempli ed invochi i mostri.
Ti stai in qualche modo affermando anche in questo modo. Puoi senza dubbio distruggerti e compiangerti, ma non riuscirai a rovinare compeltamente le tue possibilità. Perché ti senti costretto a soffrire? Perché vuoi vedere a priori tutte le porte chiuse? Perché valuti l’oggi ed il domani, come se tutto dovesse andare per forza secondo un passato, magari immaginato?
Abbandona ora i pensieri, non intrattenere le immagini ed i ragionamenti che invadono la tua mente. Considera che cosa ti possa dare conforto ed aiuto, in questo momento, può essere una passeggiata, un assaporare qualcosa di buono, una conversazione, un abbraccio. Se la mente continua a dire, tutto è inutile, lasciala dire. Continua a cambiare, piccole occupazioni, un po’ di riposo, oppure invece impegnare il corpo, con un esercizio fisico sostenuto ed intenso. Abbandonati all’amore. Non succede nulla? Non preoccuparti, continua, sfidati, riprendi coraggio. Riprendi fiducia nella vita, in te stesso, negli altri. Senti il calore, il gusto, avanza il sorriso." :-)

Abbracci Enrico

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1 commento:

  1. Grande Enrico, è proprio quello che sto facendo da tre anni a questa parte, e ci metto dentro una precisazione:vivere il quotidiano, assaporare le piccole cose che rincuorano, e allora con uno spirito connesso al mondo, una mente curiosa e un 'anima asssetata di infinito,posso sentire la vita, anche nel pensiero passando attraverso il corpo(devono camminare insieme). Basterebbe citare il Vangelo per trovare la pienezza della vita nel piccolo presente:dedicati ai valori eterni, quelli che non muoiono e non mancherai di nulla. Ciao Luca

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