sabato 16 gennaio 2010

Vi presento un amico:

L'INTENTO

Ho sempre sentito una profonda attrazione per la LIBERTÀ.
Intendiamoci: quella che don Juan Matus (C. Castaneda) definisce “Il dono dell’Aquila”, al contrario di quella attorno a cui si sono costruite prima case, poi popoli e ora partiti. Ed è la LIBERTÀ TOTALE.
La mia Anima si è perdutamente innamorata dello scopo che il mio Spirito si è prefisso di raggiungere in questa vita, ed ha messo da parte, passandoci sopra come una ruspa, il mio Corpo e la mia Individualità tanto che mi sono sentito addirittura “Prigioniero” della Libertà. È passata tranquillamente sopra le necessità vitali del mio Corpo: a lei non interessava semplicemente che dovesse nutrirsi, coprirsi, curarsi. Ha preso a schiaffi e umiliato tutte le mie acquisizioni, i miei pensieri, la mia cultura e il mio intelletto: per lei era solo un peso. Ha imbastito delle scenate isteriche distruttive quando il mio Spirito le chiedeva un “po’ di pazienza” quando c’era da seguire una serie precisa di passaggi: voleva “Tutto! E subito!!!”. Alla fine l’ingranaggio si è rotto: nessuno dei tre la reggeva più, se ne sono andati e lei è caduta nel baratro……… e ha trovato, lì in fondo, il Sé. Quanto Amore……. L’ ha presa, l’ ha aiutata a risalire, l’ ha curata e l’ ha protetta nel suo rendersi conto di essere vulnerabile, se da sola, perché sola. Poi, a fatica, è andato a cercare e recuperare gli altri. Ci ha messo due anni, ma ora sono seduti tutti e 5 intorno al fuoco…..
La LIBERTÀ dell’UNO, che costituiscono INSIEME, è data dalla necessaria libertà di ognuno di loro. Non è più un limite quello dove finisce la libertà di uno e comincia quella dell’altro, ma un punto per incontrarsi e creare insieme quella totale, supportati dall’unica certezza: da soli si ottiene solo la Paura, che è distruzione e morte. Insieme per ottenere la libertà dell’entità più ampia, chiamata in questo caso Angelo Mammetti, hanno scoperto di poter accrescere la loro singola libertà e le loro speciali peculiarità
Ognuno ha il suo ruolo, nessuno comanda e in ogni “qui e ora” c’è UNA priorità, che ognuno di loro deve affrontare dall’alto della sua competenza.
Il mio Intento quindi è riconoscere che in ognuno di noi, come unica e irripetibile identità, può esserci, invece che una totale e armonica collaborazione, la presunzione di una parte di essere più importante delle altre. Se è l’Anima si è preda delle emozioni, se il Corpo si è in balia della salute e della forma fisica, se dello Spirito si è accecati dalla “visione”, se è la Mente si cerca il controllo. A turno, in base a chi prevale, si scatenano le reazioni adeguate da parte degli altri, ma ad un certo punto si rischia che se ne vadano…..
Se se ne sono andati, si tratta di recuperarli e aiutarli a convivere prima serenamente e poi creativamente, dando ad ognuno il suo spazio di attenzione.
Nel lavoro, in genere, si da la priorità all’uno piuttosto che all’altro, ma siccome in realtà tutti agiscono contemporaneamente, si possono osservare le reazioni delle altre parti per comprendere gli errori di quella su cui si lavora.
L’osservazione come strumento di lavoro.
Di questo sono capace e questo offro. Con gratitudine per l’esperienza vissuta.


Angelo Mammetti



http://www.angelomammetti.it

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