mercoledì 26 gennaio 2011

Vita e Sci


Durante le vacanze di Natale ho passato 3 giorni in montagna.
Dovete sapere che io adoro sciare. Quando sono sulle piste con gli sci ai piedi sono veramente felice.
E mentre sciavo pensavo... o meglio quando non facevo Ho-oponopono, pensavo.
E il pensiero di cui voglio farvi partecipi è un'immagine: come la vita nella sua essenza assomigli metaforicamente molto profondamente allo sci.

Certo imparare ad assumere la posizione corretta sugli sci non è una cosa immediata, ci vuole allenamento, costanza, fiducia e passione.
Idem per la vita, assumere istintivamente il corretto atteggiamento mentale positivo ed elastico, non è sempre semplicissimo. Il più delle volte è necessario allenamento, costanza, fiducia e passione. Ma una volta imparato... e chi ci ferma più?!?!?
Io credo che sciare sia un'attività fantastica e credo altresì ancora di più che la vita sia un'avventura spettacolare!!!!!

6 commenti:

  1. Io non so andare sugli sci, ma il parallellismo che hai fatto tra la vita e lo sciare è splendido, mi piace un sacco e lo appoggio in pieno. ciaooo

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  2. Bellissimo paragone Grande Gio!!!

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  3. Gio...uno scritto che rafforza indubbiamente i miei pensieri.
    ciaoooo e lietissimo anno nuovo
    Carla

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  4. Cara Gio,
    io odio sciare ma provo la stessa sensazione quando nuoto ....
    Se un giorno riuscirò a vivere con la stessa naturalezza di gesti e movimenti del mio nuotare allora avrò raggiunto un grande risultato ...
    Un abbraccio a tutti e buon 2010
    Annamaria

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  5. Mi piace tantissimo sciare ,e l'analogia è azzeccatissima.

    Namastè

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  6. Buon Giorno Cara Giò,
    giustissime e assai sagge sono le tue parole e fonte di vera riflessione, perché anch’io ho provato ed ogni tanto provo quelle contemplative belle vibrazioni anche se con i pattini da corsa o con la mia moto da cross . Ma le mie considerazioni della mia spettacolare vita, per quel mio personale percorso interiore mi hanno condotto anche a capire che NON SIAMO SOLI IN QUESTO MONDO e ci sono tantissimi cari fratelli che non sanno neanche cosa voglia dire apprezzare la vita perché il loro problema è di natura ESISTENZIALE. Non è pessimismo e neanche pensiero positivo, ma REALISMO, e su questo penso oggi ci sarebbe tanto da dire per confrontarci sinergicamente con il divino intelletto e con l’amorevole cuore soprattutto per tutto quello che il futuro immediato ci sta mostrando con tutti quei nefasti effetti indotti da tanti esseri privi di un vero amorevole cuore.

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