mercoledì 24 febbraio 2010

IN REALTÀ NESUNO NASCE E NESSUNO MUORE



La vita è irReale, è un’affermazione veritiera che non va intesa in senso dispregiativo. La vita non va certo disprezzata, ma nobilitata con la maturazione della consapevolezza. L’indicatore principale della qualità del fruirsi della vita, è proprio la misura in cui è in funzione del divenire veritiero.

A chi non Discerne il Reale (Dio, Assoluto, Reale Identità) dall’iReale (Manifestazione), alcune di queste affermazioni potrebbero sembrare fantasie, forse frutto di pazzia o allucinazioni. L’allucinato è invece chi non Discerne e sperimenta il mondo come se fosse reale. Chi Discerne è pienamente consapevole che l’universo percepito avviene in lui, aspetto dell’irReale espressione della Reale Identità (Dio). Credere (o essere convinti[2]) che l’universo e la vita siano Reali è un gigantesco abbaglio, che diminuisce la qualità della vita.

Per meglio comprendere la pericolosità del non Discernere, è utile riflettere in modo illuminante sui risultati deleteri dell’abbaglio che l’identità reale sia un limitatissimo costrutto corpo-sensazioni-emozioni-pensieri, che vive una vita e che un giorno dovrà morire.

Tutte le vite traggono Origine dalla Reale Identità, che non è concepita, non nasce, non vive e non muore: Precede tutti questi aspetti del Suo manifestarsi.

Concepimento, nascita, vita e morte concernono solo l’individuo, che inizia con il concepimento e termina con la morte. I concetti: la morte è una cosa certa e un giorno si dovrà morire, riguardano soltanto l’identità individuale. Se appioppati a Quella Reale sono menzogne che rivelano l’ignoranza riguardo a Se Stessi Assoluto.

Consapevolizzandosi, si degrada l’identificazione con il sé individuale e aumenta l’immedesimazione consapevole (non meramente concettuale) con il Sé Reale (Reale Identità), Eterno e mai concepito. Questo influisce positivamente anche sulla qualità della vita. I vantaggi del Discernere il Reale dall’irReale non sono solo di ordine “metafisico”, ma sono molto concreti per la pratica vita quotidiana.

La Reale Identità non è concepita, non nasce, non vive, non muore.

L’individuo è la vita che nasce e muore.

In Realtà: nessuno nasce, nessuno muore.

Concepimento, nascita, vita e morte accadono solo come illusioni.

Colui che ha conosciuto il mondo, ha trovato (soltanto) un cadavere; e colui che ha trovato un cadavere è superiore al mondo.[3] - Gesù

Chi non Discerne la Reale Identità dal Suo irReale esprimersi è una specie di “morto vivente” o di “vivente morto”.

Coloro che affermano: “Il Signore è morto e (poi) è risuscitato”, sbagliano. Egli, infatti, prima risorse e(poi) morì. Chi non ottiene prima la risurrezione, costui morirà. Poiché Dio vive, costui sarà (già) morto.

Vangelo di Filippo

Divenendo con qualità ci si candida a resuscitare dal sognare la vita, per essere vita vera.


Andrea Pangos http://www.andreapangos.it/origine_vita.html

3 commenti:

  1. non:dio:ma:la bio energia radiazione base del big bang universo è l'essenza vibrazione eterna, ma noi siamo individui è moriamo!...a meno che non riusciamo a identificarci con la radiazione micro-onda magnetica psychotronica di base dell'universo manifesto...cosa difficilissima!
    un saluto da baba freak...one love!

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  2. avrei non poche obiezioni a questo commento... ma mi sa da battuta...
    sbaglio?

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  3. Buon Giorno Cara Giò,
    Siamo Particelle di divina coscienza immortale in quel mare universale che da qui con un frammento di saggezza santico chiamiamo DIO.

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