martedì 23 febbraio 2010

Sopra(V)vivere


Per vivere bene non è più tempo di analisi complesse,

non è più necessario rivisitare il passato,

non serve a nulla voler scavare in sé per condannarsi o per assolversi:

ORA

serve solo l’Abbandono fiducioso e lineare alla Vita.

È sufficiente che nel vivere quotidiano si applichi la semplice regola cosmica

“Amati e non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”.


Nell’Amore verso se stessi è racchiuso il segreto dell’Armonia.

Amarsi con Consapevolezza,

amarsi con Semplicità,

accettarsi con la Consapevolezza di essere parte di un Tutto,

accettarsi con la semplice convinzione di non esserci fatti da soli,

che il nostro compito è solo quello di capirci,

di migliorare le nostre caratteristiche

e senza pretendere di stravolgere la base di cui siamo portatori.

Ognuno è diverso dall’altro ma ha in sé la stessa componente energetica:

i codici divini.

Essere consapevoli di ciò porta a non lottare per affermare le proprie idee contro quelle altrui,

poiché l’altro ha in sé – come noi – gli stessi codici divini.

Anche se le manifestazioni esterne sono diverse, la sostanza energetica è uguale per tutti

(Carla Parola – Terza Lettura)

E vorrei aggiungere che la regola cosmica diventa ancora più produttiva se enunciata così:


“Amati e fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te!”


La maggior parte delle esistenze non sono vissute, ma sopra(v)vissute nel senso che si tratta di una sorta di corsa ad ostacoli con l’obiettivo di superare sofferenze, dolori, guai, prove che ci si parano (inaspettatamente??) davanti, e quello che è più triste è che molto spesso ci si trova a dover sopra(v)vivere a se stessi, perché non tutti gli uomini sanno amarsi, acettarsi, conoscersi. La conoscenza di se stessi è forse la questione più importante e allo stesso tempo più impegnativa del nostro percorso terreno. Spesso ci sembra che quella della conoscenza di se stessi sia una cosa ovvia, spesso banale, fino a quando non ci troviamo di fronte a prove, ad ostacoli grandi e ci accorgiamo di reagire in maniera imprevista, inaspettata, quasi come fossimo degli estranei a noi stessi. Ecco quindi che le nostre scelte non sono più allineate, sono disarmoniche, inceppate,contrarie alla nostra energia vitale!


Gli ostacoli che ci troviamo ad affrontare non ci sono caduti in testa a casaccio, è il nostro Io superiore che ce li propone, sempre con delle ragioni validissime e sempre assolutamente calibrati alle nostre forze! Magari il nostro ego non è in grado di comprenderle queste ragioni, ma il nostro Io superiore le conosce molto bene! Sono proprio queste difficoltà che ci permetteranno di raggiungere una conoscenza di noi stessi e una armonia vibrazionale profonda con noi stessi e con l’universo, consentendoci di essere consapevolmente parte del Tutto in maniera duratura ed equilibrata.
A volte ci sembra impossibile sopra(v)vivere alle difficoltà che la Vita (Io Superiore) pone, proprio perché non abbiamo ancora raggiunto la conoscenza profonda di noi stessi e non abbiamo l’umiltà di accettare questa eventualità. Il più delle volte è molto più facile incolpare chissachì di quel che ci capita e così scrollarcene di dosso la responsabilità,a in questi casi buttiamo i panni con l’acqua sporca, in quanto scrollandoci di dosso le responsabilità ci precludiamo anche la possibilità di risolvere le questioni in maniera produttiva.

Se riuscissimo a fare delle profonde analisi di noi stessi osservando umilmente in maniera distaccata le situazioni che ci coinvolgono, allora sì potremo avere la certezza di poter sopra(v)vivere, anzi di VIVERE!

Se invece ci ostiniamo a pensare che non è giusto, che perchè proprio a me, che non sono più in grado di sopportarlo e così via… l’evolversi sarà deleterio!

Ma proviamo a fidarci di noi stessi, ad amarci e a crederci, finiamola di re-agire anzichè agire sempre guidati dalla prospettiva di cosa penseranno gli altri.
Il nostro obiettivo è quello di raggiungere la pace interiore e quindi di dare le adeguate risposte a ciò che la situazione ci propone.
Tutto ciò che ci capita… non ci capita, è mirato , anzi siamo noi stessi a richiederlo e ogni situazione possiede una vibrazione che deve essere armonizzata per permetterci di crescere, di VIVERE, smettendo di sopra(v)vivere.
Se riusciamo a capire questo allora smetteremo di ribellarci, e saremo finalmente in grado di accettare e quindi di fluire insieme agli eventi, rendendoli nostri alleati, anzichè ostinarci a combatterli.


Smettiamola di convincerci di “non meritarlo”, che non è adeguato a noi, che era più appropriato capitasse a Tizio o a Caio, dobbiamo arrivare a metabolizzare il fatto che se così fosse non ci sarebbe successo.
Se le premesse fossero state differenti, diverse sarebbero anche le conseguenze. Non può “succedere” quello che l’individuo non è in grado di sopportare e di gestire è ciò che “capita” non è MAI una punizione! La punizione non è contemplata dall’Amore e l’energia che ci avvolge che si permea è essenzialmente Amore, ergo…
Proviamo a capire che le difficoltà sono opportunità, insegnamenti, che comunque noi abbiamo le capacità e il potere di gestire al meglio.
Se non riusciamo a comprendere questo non potremo che avere re-azioni violente, di negazione di ciò che è, di non accettazione dell’essenza, di allontanamento dall’Amore!
Quindi così facendo non potremo mai sfruttare al meglio le opportunità di crescita, non faremo altro che precipitare sempre più in basso nel baratro senza fondo dell’esistenza inconsapevole. Non potremo fare altro che continuare a sopra(v)vivere malamente arabattandoci mal disposti verso noi stessi e verso gli altri!

Sopra(v)vivere quindi utilizziamo col significato di Vivere Sopra, se riusciamo a porci sopra al vivere il gioco è fatto; Ponendoci come osservatori di noi stessi vivremo consapevolmente in maniera compatibile alla nostra Energia Vitale, in modo da fonderci direttamente all’Energia Divina di cui siamo parte olografica. Diamo spazio e fiducia al nostro io Superiore, al “Dio” in noi, così sarà la cosa più ovvia e automaticamente naturale vedere gli eventi della nostra esistenza da una prospettiva superiore (Sopra) affrontando tutte le situazioni con atteggiamento relativo anzichè assoluto . Non esiste l’evento assoluto, è invece tutto relativo all’atteggiamento mentale e quindi qualunque cosa della nostra vita va affrontata in modo relativo in modo da comprenderla profondamente e consapevolmente.

Se ci lasciamo prendere dal panico o dallo sconforto e ci facciamo guidare e influenzare dalla convinzione che ciò che accade è un evento assoluto incontrovertibile che si è manifestato nella nostra vita per un volere superiore ed è al di là delle nostre potenzialità, allora non solo perdiamo le proporzioni, ma abdichiamo definitivamente ad ogni nostro potere!
Per affrontare la vita in modo relativo e gestirla in modo personale è fondmentale osservare gli avvenimenti dall’alto. Questo è il sopra(V)vivere che auspichiamo!

“Vivere con lo sguardo rivolto in alto sarà un vivere estremamente facile.”

tratto da uno scritto di Carla Parola http://www.carlaparola.org/

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