mercoledì 31 marzo 2010

Libertà dalla Solitudine e dalla Sofferenza


Solitudine e disagio esistenziale sono una delle peggiori afflizioni della nostra epoca, sebbene ciò appaia un paradosso, visto che ci troviamo in un periodo in cui siamo letteralmente sommersi da comunicazioni di tutti i tipi, spesso inutili o dannose. L’uomo moderno è spesso disorientato, ha smarrito il contatto con sé stesso, chiudendosi sempre più ad autentiche esperienze di gioia e di evoluzione interiore. Non possiamo comprendere la causa della solitudine, senza prima conoscere le dinamiche che formano la personalità, realtà tanto presente quanto invisibile, magnetica e affascinante. Attraverso un’analisi psicologica e spirituale dell’uomo nella realtà della sua interezza bio-psico-spirituale, la penetrante saggezza dell’India consente di comprendere l’origine della sofferenza e suggerisce come ritrovare la via illuminata dell’armonia e del benessere.

[Libro - 128 pagine - cm 14,5x21; codice ISBN: 978-88-547-0003-7]

Estratto da "Libertà dalla Solitudine e dalla Sofferenza" (Acquista il libro)


[…]
Il tema su cui desidero intrattenervi quest’oggi, di grande rilevanza antropologica, riguarda la salute complessiva, la salute olistica.
Nonostante il diffuso benessere economico nel mondo industrializzato e il crescente sviluppo tecnologico della società attuale, permane nell’individuo un senso di smarrimento che causa disagio profondo, paura, senso di solitudine, sofferenza.
Le ultime statistiche a cura del Ministero della Salute rilevano che, solo nel nostro paese dieci milioni di persone, bambini inclusi, sono affette da disturbi della personalità e da malattie mentali. In altre parole: una persona su cinque presenta questo tipo di disturbi. Sono cifre molto elevate che destano preoccupazione.
Va aggiunto che le persone comunque colpite dalle conseguenze di tali patologie sono, per contiguità, molte di più: coloro che vivono un disagio mentale creano infatti difficoltà anche ai propri familiari e a quanti hanno a che fare con loro.

Solo quando la situazione diventa intollerabile viene richiesto l’intervento di uno psicologo o di uno psichiatra, il quale generalmente prescrive cure a base di psicofarmaci che si limitano ad attenuare il malessere, senza però eliminarlo.
Vorrei dunque sollecitare la vostra attenzione verso il problema poiché, prima di poter curare, si deve percepire adeguatamente il fenomeno, considerare l’esatta misura del disagio, per poi agire in maniera efficace ed auspicabilmente definitiva.
Se intendiamo affrontare in modo positivo i temi della solitudine, della paura, del dolore, con l’intento cioè di superarli, dobbiamo capire bene chi è “colui che soffre”.
L’Occidente, che ha riscosso grandi successi nel campo della tecnologia, investigando la materia fino ad addentrarsi nella scienza atomica e subatomica, ha però trascurato un campo di ben più grande rilievo: la persona nella sua essenza più intima, il soggetto, il sé, che si esprime attraverso la coscienza.
Si conosce il corpo di una persona, il suo sistema respiratorio, immunitario, endocrino, sanguigno, ma si sa ancora troppo poco della mente. E se la mente è poco conosciuta, ancor meno lo è l’essere, che può conoscersi solo attraverso la purificazione della propria coscienza. Il sé, il soggetto, il vero protagonista della vita, è situato oltre la mente ed il corpo.
Gli antichi saggi indiani, appartenenti alla civiltà dei Veda, hanno espresso una visione dell’essere così interessante e ricca che ancora oggi può integrare le conoscenze occidentali, apportando tutto un patrimonio di intuizioni e scoperte che da sempre costituisce il tesoro di persone sagge e illuminate, inestimabile per completezza e sperimentabilità.
Ogni risorsa è un bene universale, vale a dire un bene di cui tutti dovrebbero poter usufruire; così anche la vera sapienza non può rimanere confinata ad un popolo, ad un’area geografica, ma è per l’umanità intera.
La conoscenza dell’essere, che i saggi antichi e moderni dell’India hanno sviluppato nel corso dei millenni, costituisce un patrimonio di importanza assoluta, perché capace di guarire i mali della società moderna.
[…]

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FERMATI, CONOSCIMI, IO SONO DIO.

Ti ho parlato quando sei nato.
Fermati, conoscimi, Io sono DIO.

Ti ho parlato al tuo primo sguardo.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Ti ho parlato alla tua prima parola.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Ti ho parlato al tuo primo pensiero.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Ti ho parlato al tuo primo amore.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Ti ho parlato alla tua prima canzone.
Fermati conoscimi, Io sono Dio

Io ti parlo con l'erba dei campi e gli alberi della foresta.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo con le valli le colline e le Sante Montagne.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo con la pioggia la neve e le onde del mare.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo con la rugiada del mattino e la pace della sera.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo con lo splendore del sole e le stelle lucenti.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo con la tempesta e le nuvole, il tuono e il lampo.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlo col misterioso arcobaleno
Fermati, conoscimi,Io sono Dio.

Io ti parlerò quando starai in solitudine.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlerò con la saggezza degli antichi.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlerò alla fine dei tempi.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlerò quando conoscerai i miei Angeli.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Io ti parlerò con l'Eternità.
Fermati, conoscimi, Io sono Dio.

Sono Io che ti parlo.

Fermati,

conoscimi,

Io sono Dio.

Tratto dal secondo libro del "Vangelo esseno della pace"

Più giovani che mai a settant’anni?





La Saggezza di Abraham sulla realtà delle età

“Ho settant’anni, e ci sono molte cose che facevo quando ero più giovane che adesso non faccio più, anche se effettivamente non mi sento molto diverso da allora o dal resto della mia vita. Il mio aspetto è cambiato di certo, ma non mi sento molto diverso. Di recente però ho cominciato a notare come molte persone si riferiscono alle età e alla vecchiaia. I comici alla TV vanno giù pesante sui problemi degli anziani, e devo dire che tutto questo sta cominciando ad avere un effetto su di me. Credo di avere ancora molti anni felici e potenzialmente produttivi davanti a me, ma sto cominciando a sentirmi male – forse un pò depresso – riguardo alla mia età”

La risposta di Abraham:

Troviamo alquanto divertente sentire un Essere Eterno parlare della brevità della vita, ma naturalmente capiamo che non vedete voi stessi dalla completa e ampia prospettiva dalla quale vi vediamo noi.

La consapevolezza che molti umani hanno di loro stessi si estende di solito dall’entrata nel corpo fisico fino alla loro uscita dal corpo fisico; e più vivono e più credono di essere vicini al momento della loro dipartita, e cominciano a sentirsi a disagio. Se solo sapessero che quell’uscita non è altro che un’altra entrata, il loro disagio verrebbe sostituito da un delizioso senso di Eterna avventura.

Continuando a scegliere deliberatamente pensieri che vi fanno stare bene, col tempo arriverete a sintonizzare la vibrazione del vostro Essere fisico con quella della Prospettiva Non-Fisica. E quando farete questo, i momenti delle vostre entrate ed uscite dal corpo fisico diventeranno vaghe e poco importanti dato che vestite la vostra persona Eterna.

Quando siete gioiosamente focalizzati nel vostro momento presente – consentendo alla parte eterna di voi stessi di fluire attraverso di voi completamente ed esplorando questo ora alla ricerca di esperienze di vita piacevoli – tutti i sentimenti di mancanza scompariranno dato che la vostra natura Eterna domina. Il vostro momento presente sarà così delizioso e trainante che non ci sarà tempo o interesse alcuno a guardare verso il passato o a sentire la brevità del futuro. Comincerete a riconoscere che sarete vivi per l’Eternità.

Non avete idea di quanto davvero siate “vecchi”. Ma voi sentite quello che sentite e solo voi potete farci qualcosa. La parte migliore di questo argomento è che non c’è niente che voi possiate fare a riguardo – in termini di azione – per cambiare le cose. Non potete sistemare le cose pretendendo che qualcun altro modifichi il proprio comportamento oppure facendo andare indietro il calendario. Tuttavia, potete trovare un modo per approcciarvi all’argomento “età” in un modo che vi provochi l’allineamento con la Prospettiva Eterna; e quando ci riuscite, non solo vi sentirete meglio immediatamente, ma il resto della vostra esperienza fisica sarà colmata di meraviglia e delizia.

Tratto dal sito HealYourLife.com

Traduzione: Mariù

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://leggedattrazione.com


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Dall'introduzione al "Vangelo Esseno della Pace"


Resta secondario sapere se si alluda o meno allo stesso Gesù della Chiesa ...non stiamo parlando della paternità di un invenzione, nè dobbiamo attribuire dei "diritti d'autore" ....la filosofia Essena fu (e resta) uno dei patrimoni culturali collettivi dell'umanità.
La rtealtà è che le risposte, le "cure" bisogna scovarsele personalmente, spesso al di fuori degli ambiti ufficiali e convenzionali.
Molti disprezzano la "Verità".... la considerano un lusso inutile, o semplicemente non sanno usufruirne, magari la temono e in qualche modo la odiano. Ma il problema è che malgrado ciò non possono fare a meno di servirsi del suo nome, del suo simulacro, della sua parodia, come pretesto per alimentare sistemi di potere che mitighino le insicurezze attraverso il controllo del prossimo.
Ma se ogni lettore possiede un'innata capacità di giudizio, perchè qualcuno dovrebbe arrogarsi il diritto di suggerirgli cosa credere o pensare? Dobbiamo forse convenire che il 'Dio' venerato a parole, la grande coperta di linus che ognuno cerca di tirare dalla sua parte, sbagliò quando ci fornì l'intelletto? O semplicemente affidare gli uomini alla ragione contrasta i disegni di spartizione del mondo orditi dai monoteismi religiosi?
L'intento di molte successive rielaborazioni della saggezza primordiale era sostanzialmente il medesimo, ossia custodire le regole e le tecniche che alleviano i mali degli uomini e li rimettono in sintonia con se stessi e con il pianeta. Ma come possiamo vedere la volgarizzazione, l'abuso, lo sfruttamento, la dispersione teorica della conoscenza, in certi casi ci hanno consegnato culture sostanzialmente stravolte, dove le tracce dell'originaria 'verità' sono a malapena riconoscibili.
Ma nonostante tutto forse possiamo esser grati non solo (e sommamente) a chi compilò questi manoscritti, ma perfino a chi li occultò. La sottrazione dell'opera alle attenzioniumane, sebbene mossa da intenti non propriamente nobili ha di fatto (e seppur involontariamente) contribuito a salvaguardare la purezza originaria del messaggio.
Fortunatamente la virtù di un'opera si premia da sè e non necessita di raccomandazioni per entrare nell'olimpo dell'onorabilità mondana. In tal senso il "Vangelo esseno della Pace" non è secondo a nessun 'libro sacro' riuscendo a guadagnare ogni anno lettori in tutto il mondo pur senza essere pubblicizzato.
Dunque lasciamo agli accademici di qualunque scuola, mestiere o religione le polemiche intorno a ipotetiche e astratte 'certezze' esegetiche...
E' il valore intrinseco, reale, scientifico, perfino manualistico di quest'opera da valorizzare, consapevoli del fatto che la sua validità concreta - cresciuta, verifcata e consolidata in una ricerca evolutiva di milioni di anni - supererà indenne la severa futilità dei nostri 'giudizi'.

Tratto dall' introduzione al "Vangelo esseno della pace" di Tonino Bianconi


Il Vangelo Esseno della Pace 

Il Vangelo Esseno della Pace

Edizione integrale

Prezzo € 14,00
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♥ Riparate le vostre vibrazioni riguardo al denaro♥


“Non riesco nemmeno a ricordarmi di un tempo in cui non sono stato preoccupato riguardo al denaro. Ogni volta che mi giro spuntano nuove spese, e sembra che le cose che ho bisogno di comprare per la mia famiglia e per me stesso continuano ad aumentare di prezzo, ma le mie entrate non aumentano affatto con la stessa velocità!”

Nonostante sembri logico che il vostro budget finanziario consista solo nel trovare un equilibrio tra il denaro che guadagnate e quello che spendete, c’è un altro importante fattore che la maggior parte delle persone non comprende: semplicemente non c’è alcuna azione che sia sufficiente a compensare l’Energia contraddittoria del vostro Essere.
Quando vi sentite come vi sentite riguardo al denaro, anche se certamente la vostra esperienza giustifica il modo in cui vi sentite, le cose non possono migliorare perché la Legge d’Attrazione sta rispondendo alla vostra vibrazione – e non alle vostre azioni.
Quando sviluppate schemi di pensiero che sono upstream (resistenti, che vanno contro la corrente) riguardo all’argomento denaro, voi vi impedite di scoprire nuovi modi che ne ve ne farebbero avere di più.
Quando vi sentite frustrati perché non avete abbastanza soldi, e non fate nessuno sforzo per trovare almeno un pensiero riguardo all’argomento che vi faccia stare bene, la vostra frustrazione si trasformerà in rabbia ed infine in paura, dato che i vostri schemi di pensiero vi tengono costantemente controcorrente rispetto al Fluire del BenEssere. E più state male e più peggiorano le cose – perché più state male e più resistenza avete che vi impedisce di trovare le soluzioni ai vostri problemi.
Tutte le volte in cui siete focalizzati sul fatto che non avete abbastanza denaro, voi ne state vibrazionalmente chiedendo di più, il che fa muovere la vostra corrente più velocemente. Ma mentre siete focalizzati sul non avere abbastanza denaro, voi vi mantenete controcorrente rispetto al vostro Essere Interiore che vi invita a lasciarvi andare con la corrente. Forti emozioni negative riguardo alla vostra situazione finanziaria sono l’indicazione di due cose importanti:
Voi avete fatto richiesta per ricevere una grande assistenza finanziaria e il vostro Essere Interiore vi sta chiamando verso di essa.
Voi state puntando controcorrente, ovvero in opposizione al denaro che volete.
Non importa quante ore lavorate, e non importa quanto riuscite a portare a casa, non troverete un equilibrio finanziario fino a quando non avrete ottenuto un equilibrio vibrazionale all’interno del vostro Essere. E nel momento in cui lasciate andare gli ormeggi e permettete a voi stessi di far girare la barca e di andare downstream seguendo la corrente, voi proverete un gran sollievo nel vostro corpo, e il sollievo finanziario seguirà la scia.
Ora che comprendete che voi avete il controllo di quanto denaro fluisce, e di quanto di questo denaro voi state permettendo nella vostra esperienza proprio adesso, voi potreste cominciare a riconoscere, per vostra stessa esperienza, alcuni modelli che confermano questa comprensione:
La chiave per continuare ad avere in modo consistente i buoni risultati che desiderate è di riuscire a stare bene anche quando il denaro scarseggia. Quando imparate a gestire come vi sentite, scoprirete la potente influenza che ha l’allineare l’Energia, e vedrete come la Legge d’Attrazione vi consegnerà delle vere e proprie fortune. Ma se siete abituati solo ad avere delle reazioni emozionali involontarie alle condizioni che osservate, allora sarete limitati alla misera quantità di denaro che riuscite a guadagnare con il vostro sforzo fisico.
Dal punto in cui vi trovate, cominciate a cercare di trovare pensieri che vi fanno stare meglio:
Non ce la caviamo poi così male.
In effetti viviamo molto bene.
Abbiamo preso delle buone decisioni.
Quando penso a quanta strada abbiamo fatto, posso vedere dei grandi miglioramenti.
Troverò una soluzione.
Di solito sono bravo a trovare una soluzione alle cose.
È molto piacevole pregustare l’espansione.
Ci sono delle volte in cui sento di avere uno splendido futuro.
C’è così tanta vita davanti a noi e tante opportunità.
Sarà divertente vedere come tutto questo si avverrà.
Non vi stiamo guidando verso pensieri e sentimenti migliori per poter influenzare la vostra situazione economica. Piuttosto, vi stiamo guidando verso pensieri e sentimenti migliori per via della migliore vibrazione che offrirete. Se voi lasciate che il miglioramento del vostro stato d’animo sia il vostro obiettivo, una grande abbondanza di denaro comincerà a fluire a voi, mentre rendete sempre più consistente il miglioramento nel come vi sentite.


Tratto dal libro “The Astonishing Power of Emotions

Traduzione: Mariù

P.S. Vi ricordo il libro e’ adesso disponibile in Italiano con il titolo: “La Legge dell’Attrazione e l’Incredibile Potere delle Emozioni

Se volete potete distribuire liberamente questo testo, in maniera non commerciale e gratuitamente, conservandone l’integrità, comprese queste note, i nomi degli autori ed il link http://leggedattrazione.com

lunedì 29 marzo 2010

La Sofferenza - Carla Parola


Può la Sofferenza delle persone che noi giudichiamo cattive, avere un significato nel mondo?
La risposta è molto semplice: per prima cosa diciamo che non esiste la persona cattiva, perché una persona giudicata cattiva da qualcuno, da altri può essere giudicata buona, interessante, particolare.
Nel dare un giudizio su qualcuno bisogna sempre ricordarsi che è soggettivo, per cui dire che una persona cattiva soffre è assurdo.
Bisogna dire che una persona soffre, senza aggiungere l’appellativo cattiva.
La Sofferenza ha uno scopo assolutamente basilare nella Vita umana: purtroppo - e bisogna dire purtroppo - l’essere umano capisce, s’interroga, entra dentro se stesso soltanto attraverso la Sofferenza.
Quando c’è la Gioia l’essere umano è come una farfalla che vola di qua e di là, è pago, gode di quel che ha e non s’interroga su nulla.
Nel momento in cui entra nella sua Vita uno stop a questa Gioia - un dolore - l’essere umano ripiomba in se stesso e deve trovare la forza per superare il dolore, laddove per la Gioia non ci vuole forza ma soltanto leggerezza.
Quindi chiunque soffre in modo costruttivo e non distruttivo (compreso chi viene giudicato erroneamente cattivo) ha una potenzialità di ripresa dentro di sé, e soprattutto può immettere nel mondo la voglia di capire e una vibrazione costruttiva.
ORA voglio fare un esempio più particolare e far capire come possono vivere la Sofferenza le persone che talvolta vengono giudicate cattive da altri.
Voglio spiegare come la Sofferenza sia diversa da un essere umano all’altro e come sia difficile, difficilissimo poter capire la Sofferenza di un altro per le diverse modalità che ognuno esprime.
L’esempio più facile è quello del mal di denti: se non lo abbiamo mai avuto non possiamo capire chi ne soffre, così come chi non ha mai partorito non può capire i dolori del parto.
Ma ci sono mal di denti tutti uguali? Ci sono parti tutti uguali? NO.
Anche quando ho avuto mal di denti e vedo un altro che ne soffre, posso capire la Sofferenza ma non l’intensità.
Ognuno ha il suo livello di Sofferenza.
La modalità per superare la Sofferenza non è unica: è adeguata ad ognuno.
C’è la persona che si immerge in se stessa, chi si isola dal mondo, chi si stordisce circondandosi di persone, chi va avanti come se niente fosse accaduto, sigillando il dolore dentro di sé e facendo finta che non esista perché non si sente in grado di affrontarlo.
Quindi il giudizio che si dà sugli altri è estremamente personale, direi anche arbitrario, perché la Vita può non dare un dolore ad una persona se questa non è in grado di sopportarlo, ma può anche darlo a chi - solo in base al nostro giudizio - non è in grado di sopportarlo.
Che cosa accade allora?
La persona incapace sigilla dentro di sé il dolore, non lo esclude, non lo ignora, ma lo tiene come sottofondo sordo nel suo vivere.
Apparentemente però è sempre la stessa persona.
Può essere che nel corso della Vita questo blocco, questo sentire interiore così forte tenuto in sottofondo, venga portato in superficie attraverso altre esperienze, che hanno maturato la persona fino al punto di poter affrontare la situazione.
Oppure no: può morire con la situazione tenuta sempre in ombra.
Questo per dire come i dolori siano diversi, sfaccettati, perché il dolore in quanto tale non è un’entità: il dolore è una vibrazione e la vibrazione fluttua, porta a delle frequenze che possono essere alte o basse.
Ognuno ha la sua frequenza e sulla base del proprio vibrare viene affrontato il dolore.
Certo è che nessuno, dopo il dolore, è uguale a prima.
Sia che lo viva in sottofondo, sia che cerchi di superarlo in modo costruttivo, sia che lo affronti in modo distruttivo, nessuna persona rimane uguale a se stessa dopo un dolore.
È proprio la vibrazione che il dolore muove, la Forza che il dolore chiede per essere capito, superato, gestito che cambia la persona.
I parametri che questa persona aveva prima del dolore, come punto di riferimento della propria Vita, cambiano e, se rimangono gli stessi, muta l’intensità e la valenza che la persona dà a questi parametri.

La Sofferenza - Carla Parola

Dalla news lettere di Stazione Celeste del 29/03/2010

Gesù il Cristo



Tratto da: Libri per evolvere su facebook

Nessuno potrebbe affermare con sicurezza chi fosse veramente Gesù ma di certo sappiamo chi non è mai stato.

Non è l`unico "figlio" di Dio, lo siamo tutti da sempre, non è nato il 25 Dicembre (in realtà il 21 Dicembre è il vero "Natale", giorno del Solstizio d`Inverno e del Sole Invitto, dedicato al dio della luce Mithra...), e tantomeno da una "vergine" (al pari dei più grandi avatar dell`antichità), non era figlio unico ma aveva numerosi fratelli e sorelle, il padre Giuseppe non era un falegname ma un potentissimo iniziato.

Non crebbe magicamente dai dodici ai trent`anni per opera dello "Spirito Santo" (leggasi Grande Madre), ma viaggiò di sua spontanea volontà in Persia, India e Tibet per apprendere i Misteri del Sentiero dai grandi Maestri e domare i propri fantasmi, non operò miracoli ma riequilibrò il karma di coloro che beneficiarono della sua immensa energia.

Non conobbe una puttana ma prese in moglie Maria Maddalena, suprema incarnazione della Madre Divina, invisa al rude e ignorante Pietro, non praticava la castità ma ebbe tre figli stupendi, non pronunciò neanche un quarto di quello che riportano le "Sacre Scritture" ma lasciò la sua dottrina segreta nel Quinto Vangelo raccolto dal fedele e devoto Tommaso, che non ha mai dubitato un istante del suo Maestro.

Non volle mai fondare una chiesa, a Pietro non lasciò nessuna chiave e a quell`invasato criminale di Paolo nessun ministero, e l`unico che potesse custodire il suo autentico messaggio, il fratello Giacomo il Giusto, fu bastonato e gettato barbaramente dalle mura di Gerusalemme; non morì sulla croce, perchè mai vi salì, e non resuscitò, fu solo interiormente, e lasciò le sue spoglie mortali a Srinagar, nel Kashmir, all`età di settantasei anni, assistito da Tommaso.

Chi ha creduto di "inchiodare" Gesù a un pezzo di legno e lasciarvelo appeso nelle squallide chiese e nelle aule scolastiche, ne ha ancora di strada da fare, ma lui già li ha perdonati poichè ha scelto di dimorare per sempre nel nostro Essere.




Gesù - Il Cristo "Vita di un Maestro"


Ascoltare Dio "La porta verso ogni cosa"


Non so quanto ci sia di vero in questa storia, ma non è la prima volta che la sento! Io ho letto per primo "Sulle tracce di Gesù l'Esseno" dove si racconta esattamente la stessa cosa! Certo è che è una versione verosimile e interessante!

sabato 27 marzo 2010

Il nostro Io Superiore

"Quando devono attraversare delle prove, quando soffrono: è allora
che gli esseri umani si pongono più domande su Dio, sulla Sua
esistenza, sulla Sua volontà; ma soprattutto, si chiedono se Egli
verrà in loro aiuto... e molti si lamentano di non ricevere né
risposte né aiuto. Perché? Perché si pongono quelle domande come
se Dio fosse un Essere totalmente esterno a loro. Quando
capiranno che Dio abita in loro, attraverso tutte le prove
continueranno a legarsi a Lui, e sentiranno che Egli li dirige,
li illumina e li sostiene.
Chi soffre si sente spesso molto solo, abbandonato da tutti.
Allora perché deve anche perdere, per negligenza o ignoranza, il
solo aiuto, il solo vero conforto che possa ricevere? Quell'aiuto
e quel conforto si trovano nella presenza di Dio in lui ; e
quando egli prega, non si rivolge soltanto al Creatore del cielo
e della terra, quell'Essere talmente lontano da lui che egli non
riesce nemmeno a immaginarlo, ma ad una potenza che abita in lui,
e con la quale non deve mai perdere il contatto."
(Omraam Mikhaël Aïvanhov)

venerdì 26 marzo 2010

La via della terra


La Via della Terra ci pone di fronte all' esperienza di una realtà solo apparentemente formata da una sequela di ostacoli da superare con sofferenza, mutilazioni e la paura di soccombere davanti alla difficoltà. Essa ci offre infatti lo strumento per trasformare in crescita queste esperienze.

Il segreto sta nel considerare questi ostacoli come nostre parti interiori che si esprimono in forme esterne aventi la finalità di aiutarci a compiere i passi necessari per integrare queste subpersonalità nel nostro Sé.

In questo modo il nostro stato di coscienza si espande ad un livello energetico così ampio da fornirci la possibilità di allargare la visione, aprendoci alla consapevolezza del Tutto. Si impara così a superare la paura: l'esperienza diretta infatti parte dalla conoscenza ed è solo finché ci dibattiamo nella non-conoscenza che la paura può dominarci.

Per accogliere l'ostacolo e coglierne il giusto senso, come tessera del mosaico del nostro progetto di vita, occorre possedere l'arte e la virtù del Pensiero Forte e del Distacco, qualità che portano alla Centratura attraverso l’umiltà, lo spirito di servizio e la gioia.

E’ solo dall'humus, terra, etimo della parola uomo, colui che nasce dalla terra, che si può giungere infatti alla centratura: la Terra, Radice e Madre, diviene Fondamento e Origine del percorso interiore.

www.psicodinamicaispa.it

Spegni!

Cari amici ed amiche,
per alleggerire nostra Madre Terra dall'inquinamento elettromagnetico, domani Sabato 27 marzo, dalle ore 20.30 alle 21.30, in tutto il pianeta, di spegneranno luci e dispositivi elettrici (ovviamente dove possibile).

Contribuiamo anche noi aderendo all'iniziativa.

Una sola ora per aiutare il Pianeta. E sappiamo che cosi' facendo aiuteremo noi stessi.
Sarà anche bello accendere qualche candela e non guardare la TV.
Un abbraccio di LUCE

Ishtaric-Loredana

http://www.arconelcielo.it/

giovedì 25 marzo 2010

Bando ai vittimismi

Come Smettere di Fare la Vittima E non diventare carnefice

Nuova edizione


di Giulio Cesare Giacobbe



Come Smettere di Fare la Vittima e non Diventare Carnefice

Sembra incredibile ma fare o non fare la vittima dipende da noi. Perché si può smettere di fare la vittima in qualsiasi momento. Questo libro te lo dimostra e te lo insegna.

La combinazione vittima-carnefice è sempre esistita, sin dai tempi di Adamo ed Eva. Ma se non fare il carnefice è un optional, smettere di fare la vittima è indispensabile, se non si vuole morire di crepacuore.

Questo è un libro rivoluzionario, come tutti i libri di Giacobbe. È un libro che capovolge la visione della vita e dei rapporti fra le persone. Un libro che può ridare speranza e felicità a chi le ha perdute. Un libro scritto per le vittime: Per aiutarle a smettere di essere vittime.

Ma anche un libro scritto per i carnefici, che spesso non sanno neppure di esserlo. Per aiutare anche loro a smettere di fare i carnefici. Un libro da non perdere. Un libro tutto da leggere: Ma anche un libro tutto da ridere. Come tutti i libri di Giacobbe.
Giulio Cesare Giacobbe è un personaggio estremamente originale e poliedrico, psicoterapeuta, autore di libri, docente universitario... Ha conseguito una laurea italiana in filosofia e un Ph.D Usa con specializzazione in Psicologia. Insegna "Fondamenti di Discipline Psicologiche Orientali" presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università di Genova.
Il libro di Giulio Cesare Giacobbe "Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita" ha scalato le classifiche diventando un vero caso letterario.
puoi trovarlo su www.macrolibrarsi.it

Come scivolare attraverso la realtà



IL FRUSCIO DELLE STELLE DEL MATTINO

Per leggere clicka sulla pagina









il seguito di "Lo Spazio delle Varianti" di Vadim Zeland

Garzie a Redazione Web Macro

Dissociamoci dalla nostra Rabbia!

Il principio importante è smettere di identificarsi con le reazioni emozionali del subconscio. Quando dico sono arrabbiato, mi identifico con il subconscio e quindi mi sarà estremamente difficile liberarmi dalla rabbia. Il punto è diventare coscientemente consapevoli della collera, quindi percepirla o sperimentarla da una posizione di 'testimone', in cui riusciamo ad osservare l'emozione con più obiettività e siamo maggiormante capaci di cambiarla. La mente cosciente di per sè non è emotiva, quindi quando una reazione emotiva vi porta ad impegnarvi in un'azione fisica 'senza pensarci' è perchè la mente cosciente ha permesso al subconscio di prendere il sopravvento. Imparando ad assumere un punto di vista obiettivo non appena le emozioni vengono a galla, riusciamo a controlllarne la direzione e persino a togliere loro ogni forza.
Le emozioni possono nascere da un'infinità di cause - alcune hanno una base ragionevole, altre appaiono del tutto illogiche.
Una tecnica di controllo consiste nell'analizzare lo scopo e l'origine dell'emozione non appena si verifica. Ponetevi delle domande del tipo: da dove arriva questa emozione? Perchè la sto provando adesso? E' appropriata alla situazione? Sembra ragionevole? Dovrebbe essere modificata? Che cosa induce il mio subconscio a provare questa sensazione? Se lo scopo e l'origine dell'emozione non sono immediatamente identificabili, non è molto importante in questa fase! Per ora è più importante imparare a dissociare la mente cosciente dalla reazione e rifiutare di lasciarsi travolgere dalla reazione. Se siete abbastanza decisi e costanti, vi accorgerete che l'analisi già di per sè tende a togliere potere all'emozione, perchè così deviate l'energia dall'emozione verso il processo di riflessione consapevole!

Tratto da: "La padronanza del sè nascosto" Serge Kahili King

Manuale Pratico di Ho-oponopono



Questo manuale affronta i seguenti argomenti:

1) Come pronunciare il mantra
2)Perchè Ho-oponopono non è in contraddizione con la LOA come sembrerebbe
3)A chi ci rivolgiamo praticando Ho-oponopono
4)Resistenza dello Stato di Comfort
5) I Problemi non sono delle brutte bestie!
6)Perchè "Ripetizione costante"
7)Aiuto! Perchè mi va tutto storto?
8) Ho-oponopono e l'autostima
9)I rapporti interpersonli
10) Relazioni di coppia
11)Quando capisco che Ho-oponopono ha funzionato?
12)Quando faccio Ho-oponopono a cosa devo pensare?
13) Ho difficoltà ad amarmi
14)Sono necessari tutti gli strumenti proposti?
15)E' importante seguire un sminario per imparare ad utilizzare Ho-oponopono?
16)Ho-oponopono può aiutare a smettere di fumare o a dimagrire?
17)Ancora su colpa e responsabilità
18)Ho-oponopono una pratica elastica
19)Non esistono problemi
20)Ho-oponopono può aiutare a "fare soldi"?
21) Ho-oponopono e le spettative
22)Il vero scopo di ho-oponopono
23) Attraverso ho-oponopono possiamo manipolare gli altri?
24) Lascia andare...
25)Cosa pensiamo del vittimismo
26)Ho paura cosa devo fare?
27)Ho-oponopono e le "cose"

Acquistalo qui: www.josaya.com/manualepraticodihooponopono/

mercoledì 24 marzo 2010

Meglio ridere...


...Un’altra delle poche convinzioni che mi accompagnano stabilmente da una quarantina d’anni è : CHI NON HA SENSO DELL’UMORISMO è POCO INTELLIGENTE!!

L’umorismo ha un’importanza fondamentale per l’equilibrio di ogni essere umano. Il senso dell’umorismo e l’ironia sono l’arma cha abbiamo per attirarci quanto di meglio possa esserci nel mondo conosciuto.

Ironia e autoironia soprattutto, ti permettono di vivere in serenità con gli altri e quello che più conta con te stesso.

MAI PRENDERE TROPPO SUL SERIO SE STESSI E CIò CHE CI ACCADE!!

Tramite il senso dell’umorismo in generale diventa possibile attuare una costante rielaborazione degli accadimenti, rivalutandone positivamente le relative emozioni.

Ridiamo (è importante sempre farlo con stile e intelligenza) per sdrammatizzare, per smitizzare la tristezza, la malinconia, l’infelicità, il dispiacere, l’angoscia, la delusione o anche la semplice noia che alcune circostanze ci procurano.

In sintesi: E’ SEMPRE QUASTIONE DI ATTEGGIAMENTO!

Si tratta in sostanza di vedere il famoso bicchiere mezzo pieno e di metabolizzare il detto che sostiene che:

Il peggio non è mai morto!

Pertanto ogni volta che ci coinvolgono situazioni negative....

Continua su Vita:Istruzioni per l'uso

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martedì 23 marzo 2010

Grandi novità in casa Josaya


Ecco le novità !

Sono disponibili 3 nuovi prodotti esclusivi

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VITA: istruzioni per l'uso





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Con ironia, l'innato senso dell'umorismo, la voglia di giocare e di
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scritto questo piccolo grande capolavoro di saggezza e lievità.

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lunedì 22 marzo 2010

IL CERCHIO DELLA VITA:






Molte Voci, Una Canzone

Tutto nella vita è Cerchio: vediamo come la Vita stessa sia un Cerchio, nel suo modo ciclico di esprimersi con le stagioni, i cicli lunari, le nascite e le morti. Il Cerchio è onnipresente in Natura, la struttura fisica dell’Universo dalle particelle più piccole ai mattoni che lo compongono è un Cerchio e tutti assieme fanno parte del grande Cerchio dell’esistenza. Il Cerchio è la figura dell’Armonia e non ha punti deboli: la sua forza sta nell’uguaglianza di tutti i punti che lo compongono nell’equidistanza dal centro.

Ciò che tiene unito un Cerchio, che lo rende coeso, è la sua forza centripeta, la sua intenzione che è l’armonia di cui l’essenza alla fine è l’Amore. Questo ovviamente non lo scopriamo noi, ma è da sempre retaggio dell’umanità, che da sempre usava questa forma per ritrovarsi e condividersi attorno ad un fuoco, per scaldarsi e prendersi cura di se stessi e degli altri.

La Vita non chiede altro che altra Vita, di essere più Vita,
nella sua massima manifestazione.
Noi siamo Vita, ne siamo pervasi, e quando ci riuniamo, la condividiamo,
manifestiamo e portiamo all’esterno ciò che siamo,
le nostre qualità e le nostre potenzialità, siamo con essa.

E’ importante - se non vitale - avere attorno a noi persone che ci rappresentino, che ci facciano da specchio, in modo che basti guardarle (o pensarle) per ri-conoscere (cioè conoscere nuovamente) chi tu sia veramente, come vuoi sentirti e sentirti connesso con la Vita, soprattutto nella nostra quotidianità rumorosa, fatta di pensieri e caos, di paura, di divisioni. La grande malattia della nostra società è l’alienazione, la sensazione di essere divisi da tutto.

Il grande e unico problema dell’uomo è un problema di identità. Come dice in modo meraviglioso Neale Donald Walsch, autore di Conversazioni con Dio, “Dare trasforma l’Avere in Essere”. Non c’è niente che ti faccia evolvere e crescere più velocemente come persona, di mettere ciò che sei a servizio degli altri. La Vita non ti chiede altro che tu sia realmente ciò che sei, così come ad un fiore non viene chiesto altro che essere un fiore e questo lo mette nel suo esatto posto al centro del Ciclo della Vita.

Noi della Gendai Reiki Italia® abbiamo sentito accendersi un piccolo fuoco: alimentarlo è nostro compito, perché il suo calore sa di famiglia, di ritorno a casa, di unità. E’ un fuoco che vorremmo condividere accendendo altri cuori che si ritrovino attorno ad altri cerchi, con una sensazione comune di appartenere alla medesima forza. Siamo tutti Vita interpretata in infiniti modi.

LA NOSTRA IDEA

In tutto il mondo esistono correnti simili alla nostra e ci auguriamo che questo nostro progetto crei una comunione di intenti, un’unità tra tutte le meravigliose diverse realtà facenti parte di un medesimo cerchio. Siamo convinti che soprattutto oggi ci sia un assoluto bisogno di Armonia e di Rispetto verso il prossimo. Pensiamo una pace duratura a livello planetario debba trovare le sue fondamenta in una nuova consapevolezza, un nuovo paradigma educativo orientato al rispetto ed alla tolleranza. E soprattutto siamo sicuri di non essere i soli che la pensano così! Del resto il nostro motto è un proverbio africano che dice:

Se vuoi andare veloce, vai da solo. Se vuoi andare lontano, vai in tanti.

È per questo che cerchiamo di concretizzare il nostro progetto, coinvolgendo nel nostro meeting, sia i fondatori delle più conosciute scuole di pensiero Reiki, sia quelli dei promotori di altre discipline da noi in prima persona sperimentate. Abbiamo invitato i 2 massimi rappresentanti del Reiki, Hiroshi Doi e Hyakuten Inamoto, lo sciamano Huna Serge Kahili King, lo storyteller nativo americano Manitonquat e la sua compagna Ellika, il professor Masaru Emoto uno scienziato che ha scoperto un particolare ed emozionante sistema per studiare gli effetti della parola sull’acqua, il professor Amit Goswami, un fisico specializzato in Meccanica Quantistica a spiegarci un nuovo modo di intendere la realtà circostante, Anton Ponce de Leon, un filosofo peruviano che ci illustrerà un magnifico progetto ed infine, ultimo ma non ultimo, Bob Randall, Aborigeno Australiano, custode delle tradizione Uluru.

Contattare, invitare e concordare la presenza di questi personaggi al nostro evento non è stato semplice, ma la forza di volontà e l’armonia presente nel nostro gruppo ha dimostrato ad ognuno di loro che il nostro intento è quello di creare un nuovo filone di pensiero armonico all’interno del mondo olistico – alternativo. L’intento ultimo è quello di perseguire il rispetto di tutte le discipline dando la possibilità a persone che ne conoscono e praticano una sola, di poter condividere nuove conoscenze in un rapporto paritetico.

Come dice il titolo della manifestazione "Il Cerchio della Vita: Molte Voci, Una Canzone", vogliamo coinvolgere un vasto pubblico nelle esperienze e negli insegnamenti di personaggi di fama mondiale, liberi da ogni vincolo religioso o culturale trattando discipline diverse, il cui fine ultimo è quello di insegnare e diffondere la visione di una vita vissuta felicemente all’insegna della Pace, dell’Amore e del Rispetto.



IL CERCHIO DELLA VITA: Molte Voci, Una Canzone

* Relatori: Masaru Emoto, Bob Randall, Ellika Linden, Hyakuten Inamoto, Hiroshi Doi, Amit Goswami, Anton Ponce de Leon Paiva, Manitonquat, Serge Kahili King, Credo Mutwa
* Organizzatore: Gendai Reiki Italia
* Data: Dal 25 al 28 Marzo 2010
* Luogo: Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima Molo Bersaglieri, 3 - Trieste
* Area tematica: Espansione della Mente, Sciamanesimo applicato, Crescita Personale e Consapevolezza



Programma del convegno

GIOVEDI 25 Marzo

Ore 15.00 – 17.30

* Manitonquat
* “Il Cerchio della Vita: molte voci, una canzone". Direzione e obiettivi, la vita come cerchio, l’importanza del cerchio, il cerchio della vita, la connessione dell’uno agli altri. Cerimonia finale.

Ore 18.00 – 20.00

* Hyakuten Inamoto Sensei e Hiroshi Doi Sensei
* "Il Reiki: prendersi cura della propria vita, dei pensieri, delle parole e delle azioni"

******



VENERDI 26 Marzo

Ore 10.30 – 12.00

* Bob Randall (in videoconferenza)
* La tradizione Uluru degli Aborigeni

Ore 12.15 – 13.30

* Anton Ponce
* Lo sciamanismo delle Ande

Ore 15.00 – 17.30

* Amit Goswami
* Fisica Quantistica: un nuovo modo di capire la Realtà

Ore 18.00 – 20.00

* Ellika Linden
* Il ruolo della Donna nel cambiamento planetario

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SABATO 27 Marzo

Ore 09.30 – 11.30

* Masaru Emoto
* La prova di come il suono, la parola e l’ambiente influiscano sull’acqua

Ore 12.00 – 13.30

* Masaru Emoto - Hiroshi Doi
* La memoria dell'Acqua e il Reiki

Ore 14.30 – 17.30

* Serge Kahili King
* "Lo Sciamano Urbano: il potere che è in ognuno di noi"

Ore 18.15 – 19.15

* Anton Ponce
* Il progetto Samanawasi

Ore 19.30 – 20.30

* Amit Goswami - Masaru Emoto
* La Fisica Quantistica e la memoria dell'Acqua

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DOMENICA 28 Marzo

Ore 10.00 – 11.30

* Anton Ponce - Manitonquat
* Esperienze di vita

Ore 12.00 – 13.30

* Hyakuten Inamoto - Serge King
* Reiki e sciamanismo Huna

Ore 15.00 – 17.30

* Creazione di un pensiero comune di Armonia
* Cerchio finale
* Ringraziamenti e saluti

Dove e quando

Il convegno si terrà dal 25 al 28 Marzo 2010 presso il Palazzo dei Congressi della Stazione Marittima Molo Bersaglieri, 3 a Trieste.

Come il caffè


Una figlia si lamentava con suo padre circa la sua vita e di come le cose le risultavano tanto difficili.

Non sapeva come fare per proseguire e credeva di darsi per vinta. Era stanca di lottare. Sembrava che quando risolveva un problema, ne apparisse un altro.
Suo padre, uno chef di cucina, la portò al suo posto di lavoro. Lì riempì tre pentole con acqua e le pose sul fuoco.Quando l'acqua delle tre pentole stava bollendo, in una collocò carote, in un'altra collocò uova e nell'ultima collocò grani di caffè. Lasciò bollire l'acqua senza dire parola.La figlia aspettò impazientemente, domandandosi cosa stesse facendo il padre.Dopo venti minuti il padre spense il fuoco. Tirò fuori le carote e le collocò in una scodella. Tirò fuori le uova e le collocò in un altro piatto. Finalmente, colò il caffè e lo mise in un terzo recipiente. Guardando sua figlia le disse:

"Cara figlia mia, carote, uova o caffè?" fu la sua domanda. La fece avvicinare e le chiese che toccasse le carote, ella lo fece e notò che erano soffici, dopo le chiese di prendere un uovo e di romperlo, mentre lo tirava fuori dal guscio, osservò l'uovo sodo. Dopo le chiese che provasse il caffè, ella sorrise mentre godeva del suo ricco aroma.

Umilmente la figlia domandò: "Cosa significa questo, padre?"

Egli le spiegò che i tre elementi avevano affrontato la stessa avversità, "l'acqua bollente", ma avevano reagito in maniera differente.

La carota arrivò all'acqua forte, dura, superba; ma dopo avere passato per l'acqua, bollendo era diventata debole, facile da disfare.

L'uovo era arrivato all'acqua fragile, il suo guscio fine proteggeva il suo interno molle, ma dopo essere stato in acqua, bollendo, il suo interno si era indurito.

Invece, i grani di caffè, erano unici: dopo essere stati in acqua, bollendo, avevano cambiato l'acqua. "Quale sei tu figlia?" le disse.

"Quando l'avversità suona alla tua porta; come rispondi?"

"Sei una carota che sembra forte ma quando l'avversità ed il dolore ti toccano, diventi debole e perdi la tua forza?"

"Sei un uovo che comincia con un cuore malleabile e buono di spirito, ma che dopo una morte, una separazione, un licenziamento, una pietra durante il tragitto diventa duro e rigido?

Esternamente ti vedi uguale, ma sei amareggiata ed aspra, con uno spirito ed
un cuore indurito?

"O sei come un grano di caffè? Il caffè cambia l'acqua, l'elemento che gli causa dolore.

Quando l'acqua arriva al punto di ebollizione il caffè raggiunge il suo migliore sapore."

"Se sei come il grano di caffè, quando le cose si mettono peggio, tu reagisci in forma positiva, senza lasciarti vincere, e fai si che le cose che ti succedono migliorino, che esista sempre una luce che illumina la tua strada davanti all'avversità e quella della gente che ti circonda."

Per questo motivo non mancare mai di diffondere con la tua forza e positività il "dolce aroma del caffè".

(Tratto da Studio Gayatri)

grazie a Daniele Barbarotto

sabato 20 marzo 2010

«Hai visto già un uccello piccolo che sta per imparare a volare?
Dapprima apre le ali …
Le ali sono i intermediari fra la materia e l’aria.
Tu sei un essere umano.
Il braccio tuo è l’ala tua.
Prima di poter volare dovresti abbracciare. »


tratto da: "LAVORARE CON LUCE&AMORE"
la cui tematica è tratta dal sito "http://www.puramaryam.de/"

KALA - Non ci sono limiti




Sembra proprio assurdo a prima vista questo principio, ho un corpo limitato, la vista, l'olfatto, l'udito, le limitazioni del mondo, il conto in banca.
Eppure è proprio così, se pensiamo all'infinità dell'universo e ci ricolleghiamo al primo principio dove il mondo è ciò che penso che sia e dove tutto è un sogno.
Per poter comprendere le nostre limitazioni, le divideremo in due gruppi:
limitazioni creative e limitazioni filtrate.
Se prendiamo in considerazione l'universo infinito, capiamo subito che anche le esperienze sono infinite e quindi potremmo anche dire che non facciamo nessun esperienza poichè non ci sarebbero differenziazioni di alcun genere.
Ecco che entrano in ballo le limitazioni creative che creano intenzionalmente dei limiti all'interno di un universo infinito in modo da creare esperienze.
Grazie a queste limitazioni siamo in grado di percepire questa dimensione così come la vediamo, l'ascoltiamo, la odoriamo, la tocchiamo, la viviamo nel tempo etc...
Quindi è proprio grazie ai nostri sensi che riusciamo a distinguere le cose cosi come sono in modo da poter sperimentare l'infinità dell'universo.
Abbiamo sempre la possibilità di andare oltre queste limitazioni creative, sia con mezzi artificiali che con abilità della psiche, un pò come fa uno scenziato o un filosofo quando comprende una nuova cura o spiega un nuovo punto di vista innovativo.
Per cercare di comprendere meglio Serge Kahili King fà un esempio ottimo secondo il mio punto di vista;.... continua a leggere qui: http://www.alohaspirit.it/kala.html

venerdì 19 marzo 2010




Tutti i momenti sono belli, ma devi essere ricettivo e in atteggiamento di resa.
Tutti i momenti sono benedizioni, ma devi essere capace di vederli.
Tutti i momenti sono regali.
Se li accetti con profonda gratitudine, niente andrà mai storto…


Osho

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Oltre la Legge dell'attrazione

Alcuni brani scelti – da Il significato del successo -

Non importa quali sono stati i tuoi fallimenti passati o i problemi che devi affrontare ora, tu hai pieno diritto di avere successo in futuro.
Puoi ottenere tutto quello che hai sempre desiderato: riuscire nella vita, essere ammirato, sentirti realizzato e soprattutto, per dire le cose come stanno, diventare ricco. In realtà, questa è la cosa più importante, la chiave di tutti gli altri componenti del successo.
Può darsi che dire a te stesso «ciò che voglio più di ogni altra cosa è diventare ricco» ti sembri un'affermazione materialista, egoista e immorale.
Potresti pensare che le tue aspirazioni dovrebbero essere più nobili, più spirituali, più etiche. Queste virtù, però, non permettono di fare molta strada nel mondo odierno, soprattutto se chi le mette in mostra è una persona con molti debiti e poche risorse finanziarie.
Non sei un monaco tibetano, né un emulo di Madre Teresa di Calcutta (nel caso lo fossi, segui la tua strada con la nostra benedizione). Vivi nella società occidentale di inizio XXI secolo: un
ambiente fortemente competitivo e un periodo difficile e pieno di insicurezze. Sai che cosa ti serve per andare avanti? Denaro, molto denaro.
Non ridere di questa affermazione. Se nella tua condizione attuale ti sembra assurda e fuori luogo, persino offensiva, significa che ti trovi di fronte al motivo per cui non sei ancora diventato ricco. Se credi di non poter guadagnare molto, se consideri la ricchezza come qualcosa di estraneo e irraggiungibile, stai emettendo un fascio di vibrazioni negative, che la Legge dell'Attrazione rifiuta in pieno. E se, per di più, pensi tutto il tempo alle tue entrate limitate, al fatto che le spese familiari sono troppo opprimenti, che sono aumentati mutuo e imposte, e che il tuo capo o i tuoi clienti non valorizzano i tuoi sforzi, allora avrai assicurata per la vita la penuria di denaro.
La maggior parte delle persone pensa che il proprio obiettivo sia
pagare i debiti. Ciò le manterrà sempre indebitate, perché attrarranno quello che pensano.

"Non pensare più a quello che sei, pensa di continuo a quello che vuoi essere." Bob Proctor

Ricorda la teoria di Wallace Wattles: se un pensiero si imprime nella «sostanza amorfa», questa lo trasforma in realtà terrena e materiale.

Se al posto della sostanza amorfa mettiamo la Legge dell'Attrazione dell'Universo e le vibrazioni positive, l'effetto sarà il medesimo.
Pensa di avere molto denaro e lo avrai. Pensa che disponi di una grande ricchezza, che vivi nell'opulenza, e ciò diverrà realtà. Tieni presente che il libro del vecchio maestro Wattles, che riassume tutta la sua sapienza, si intitola La scienza del diventare ricchi.

- L'abbondanza si trova nella tua mente -

Il successo che desideri si trova dentro di te. La tua mente ha in sé l'energia necessaria per materializzarlo e realizzare tutto quello che vuoi e immagini. Devi solamente metterla in contatto con la Legge dell'Attrazione, secondo quanto spiegheremo in questo libro, attraverso le vibrazioni dei tuoi pensieri positivi. A volte, però, hai molti problemi e ci pensi troppo.
Questi pensieri negativi impediscono l'emissione di qualsiasi pensiero di segno opposto e, dato che la Legge dell'Attrazione è neutrale, essi finiscono per attrarre nuovi problemi e nuove avversità.
Piombi così in un circolo vizioso, in un vero e proprio pantano. In questo capitolo cominciamo con lo spiegarti come uscire da questo groviglio e intraprendere la strada verso il successo.
Riassumiamo qui di seguito il modo in cui i tuoi pensieri positivi possono condurti al successo:

- La tua mente rimpiazza i pensieri negativi con immagini positive.

- Il tuo cervello emette vibrazioni di questi pensieri di successo.

- Tali vibrazioni, catturate dalla Legge dell'Attrazione, convogliano verso di sé l'energia dell'Universo.

- L'energia dell'Universo fa concretizzare il successo che hai visualizzato.

Il successo non arriva mai solamente grazie alla fortuna, alla propria formazione o al duro lavoro.

"Il successo è una scienza." James Arthur Ray

L'autore di questa massima è probabilmente il ricercatore mentalista più importante dei nostri giorni.
Il fondamentale apporto di James Arthur Ray si intuisce già dal titolo del suo ultimo libro The Science of Success (La scienza del successo), vero e proprio best seller e riferimento obbligato per chi si occupa della Legge dell'Attrazione e del pensiero positivo.
Ray afferma che questa legge assoluta si integra con Sette Leggi basilari dell'Universo, che descriveremo più avanti, la cui immensa energia governa tutti gli elementi e gli avvenimenti del cosmo, tra i quali la nostra vita e il nostro destino: «Viviamo in un sistema ordinato che funziona secondo leggi inequivocabili, specifiche e prevedibili».
Nel nostro Universo tutto è organizzato e governato da tali leggi, dalla più piccola vibrazione alle onde oceaniche, dalla totalità del cosmo al tuo successo personale. Se ti adegui a queste leggi,
inevitabilmente riuscirai sempre a trionfare.

- La chiave consiste nel pensare positivo -
Lo psicologo Donald Martin è un esperto di pensiero positivo. Il suo approccio si basa su quelle che chiama le tre C: Compromesso, Controllo e Cambiamento.

o Compromesso o
Fai un compromesso positivo con te stesso, con gli studi, il lavoro, la famiglia, gli amici, la natura e le giuste cause. Elogia te stesso e gli altri. Sogna di avere successo. Sii entusiasta.

o Controllo o
Mantieni la tua mente concentrata sulle cose importanti. Stabilisci obiettivi e priorità per quello che pensi e fai. Visualizza le tue azioni future. Sviluppa strategie per affrontare i problemi. Impara a rilassarti. Goditi i tuoi successi. Sii onesto con te stesso.

o Cambiamento o
Rischia. Cambia e migliora ogni giorno. Dai il meglio di te e non voltarti indietro. Considera le novità e i cambiamenti come nuove opportunità. Prova cose nuove. Considera varie opzioni. Conosci sempre nuova gente. Fai un sacco di domande. Abbi sempre il controllo della tua salute psicofisica. Sii ottimista.

Martin garantisce che le tre C favoriscono il pensiero positivo, aumentano l'autostima e spianano la strada verso il successo.
Ha ribadito tale tesi in un recente studio che conclude così: «Le persone che cominciano a modificare coscientemente le proprie conversazioni interiori e i propri atteggiamenti dimostrano un miglioramento immediato nei compiti che vengono loro affidati.
La loro energia aumenta e le cose iniziano ad andare meglio». Un altro studio citato da Martin afferma che le persone che pensano positivo «hanno successo nei periodi positivi e sopravvivono in quelli negativi».

"Una mente positiva cerca in ogni situazione la felicità, l'allegria, la salute e i profitti economici."
Remez Sasson

- Chiedi abbondanza all'Universo -

o Essere precisi o
Sévigny concorda con altri autori già citati nel sottolineare l'importanza della precisione del tuo messaggio. Se dici semplicemente «voglio avere successo» o «desidero vivere nell'abbondanza», non stai formulando nella giusta maniera la tua richiesta.
Ricorda che l'Universo non riflette né pensa; è pura energia le cui vibrazioni rispondono a vibrazioni della medesima frequenza, replicandole esattamente come le riceve. Se il tuo messaggio è impreciso o ambiguo, otterrai una risposta parimenti ambigua.
Perché il tuo desiderio sia soddisfatto, è essenziale che sia chiaro e conciso. La precisione della tua richiesta aumenterà la possibilità di ottenere una risposta positiva. Quanto più preciso è il messaggio tanto più sorprendente sarà la risposta.
Devi evitare sia di offrire un'idea troppo generale che renda la richiesta generica e vaga, sia di utilizzare parole senza senso o superflue che invece la renderanno confusa.

o Mostrare serenità o
L'equilibrio e l'armonia sono leggi essenziali dell'Universo. Per questo motivo, quando formuli la tua richiesta è essenziale farlo con serenità, senza il minimo accenno di arrabbiatura o aggressività.
Lo stato naturale dell'intercambio cosmico delle vibrazioni è la soavità, la calma, che consentono di emettere e ricevere ogni messaggio senza disturbi né interruzioni. Come nel caso della radio
e della televisione, le onde devono poter circolare senza interferenze per essere captate chiaramente.
Puoi utilizzare la tua esperienza con la respirazione profonda e il rilassamento psicofisico, in modo da raggiungere e mantenere un modo di fare tranquillo durante le faccende quotidiane, soprattutto nei momenti di tensione, irritabilità o ansietà.
Questo non solo ti sarà utile per inviare un messaggio ottimale alla Legge dell'Attrazione, ma ti aiuterà anche a sentire e ad agire con serenità, migliorando il tuo atteggiamento nei confronti del mondo che ti circonda.

o Avere rispetto o
L'Universo e tutto quello che esiste sono costituiti da energia. La terra, le pietre, l'acqua, tutto ciò che chiamiamo materiale è energia in movimento: particelle, atomi e molecole che vibrano su diverse frequenze. Pertanto dobbiamo rispettare e avere riguardo per questa energia cosmica alla quale vogliamo inviare una richiesta molto importante.
E farlo in ogni sua manifestazione: per esempio quando consumi più acqua di quella di cui hai bisogno, lasci accese luci non necessarie, utilizzi troppo un elettrodomestico o tiri al massimo la ripresa dell'automobile o della motocicletta, solo per citare alcuni sprechi di energia.
Comportandoti così, non solo danneggi l'ambiente e contribuisci alla crescita dei prezzi delle risorse energetiche, ma manchi anche di rispetto nei confronti dell'Universo.
Ogni essere umano dispone di una quota di energia cosmica ragionevole per la vita privata, lavorativa e sociale. Se superiamo questa quota, contraiamo un debito con l'Universo, che prima o poi passerà a riscuotere.
Un raffreddore che dura troppo tempo e ci debilita, uno scivolone che ci procura una dolorosa distorsione o un affare che finisce male possono obbedire a vibrazioni delle leggi dell'Universo che si rifanno su di te per la tua mancanza di rispetto.
Naturalmente, la Legge dell'Attrazione non ammette insolventi tra i suoi beneficiati.

o Non essere ossessionati o
All'inizio puoi emettere le richieste più disparate: si possono riferire ai grandi cambiamenti che desideri nella tua vita o a problemi precisi che vuoi risolvere. In ogni caso non devi trasformare il
ricorrere alla Legge dell'Attrazione in una condotta ossessiva. È controproducente inviare vari messaggi su diversi piccoli problemi quotidiani e ancor peggio ripetere più volte la stessa richiesta.
È più corretto ed efficace inviare un solo messaggio quando si tratta di piccolezze come far passare un mal di testa, trovare parcheggio o raccogliere fondi per un partito.
Ripeterlo con insistenza o aggiungere nuove richieste superflue (per esempio, parcheggiare l'automobile a meno di 10 metri da casa) è abusare della Legge dell'Attrazione, oltre a violare il prossimo principio (Avere fede e fiducia).
Quando desideri inviare una richiesta più ampia e profonda, è consigliabile evitare qualsiasi errore o interferenza casuale, ripetendola fino a tre volte, però in momenti diversi della giornata.

o Avere fede e fiducia o
Il tuo legame con la Legge dell'Attrazione esiste fin da quando sei nato e agisce sempre secondo l'intenzione del tuo pensiero.
Ripercorri i tuoi ricordi e troverai situazioni, positive o negative, prodotte dallo stesso tipo di pensieri.
Questo può aiutarti a rafforzare la tua certezza nel funzionamento perfetto della legge e la fiducia che le tue richieste avranno sempre le risposte adeguate. È normale che, se ti trovi in una situazione molto difficile, la tua fiducia sia minata da un barlume di dubbio: questo ti può destabilizzare e far ripiombare negli incubi del passato.
Consolida la tua fiducia nella Legge dell'Attrazione concentrandoti su affermazioni positive («sarò in grado di risolvere il problema», «sto per cambiare la mia vita», «ho il potere dell'Universo» ecc.) e liberandoti del tuo lato negativo e dei ricordi, delle immagini e dei pensieri a esso legati.
Se hai sollecitato qualcosa all'Universo, puoi essere certo che esso risponderà. Non sempre nel modo che tu pensi e a volte all'ultimo momento, però ti risponderà. Ne devi essere pienamente convinto, allontanare tutti i dubbi e la Legge dell'Attrazione ti ricompenserà abbondantemente.

o Evitare i commenti o
Mentre aspetti di avere successo, devi accettare il fatto che l'Universo scatenerà le energie necessarie e sufficienti per accogliere la tua richiesta. Non c'è pertanto bisogno di aggiungere al tuo messaggio avvertenze e commenti, né note del tipo «so che è difficile però...», «ho pensato che...», «se fosse possibile...» e ancora meno termini come «forse», «voglia il cielo», «magari», «per fortuna» e altre espressioni che sminuiscano l'efficacia della Legge dell'Attrazione o intendano discolparla in anticipo in caso di un eventuale sbaglio.
Questo vorrebbe dire pensare che l'Universo sprechi le proprie energie nel valutare se le cose possono riuscire o meno;
Sévigny sostiene che ciò causa una sconnessione tra la Legge dell'Attrazione e te stesso per un periodo di sette anni (non spiega come fa a saperlo, perché nemmeno lui lo sa).
L'Universo non fallisce né commette errori. Se qualcosa non va per il verso giusto, sei tu ad avere equivocato sulla forma o sul contenuto del messaggio, o sulla maniera di inviarlo. A tal fine
disponi di tre opportunità di emetterlo, ma attenzione: niente commenti.

o Utilizzare sempre l'indicativo presente o
L'Universo non conosce il tempo o comunque conosce infiniti presenti in infinite dimensioni dello spazio. Pertanto nei tuoi messaggi devi sempre utilizzare l'indicativo presente, per evitare di non essere capito. Non puoi impiegare il passato («ho sempre desiderato...»), né il condizionale «mi piacerebbe...»), perché questi modi o tempi verbali non hanno significato nel cosmo.
L'energia dell'Universo è molto sensibile ma anche molto rigida e accetta solo le proprie leggi. Se presti la massima attenzione al tempo verbale che utilizzi, otterrai tutto quello che desideri.
Si tratta di ascoltare bene quello che pensi e di capire bene quello che dici. Pensando ed esprimendoti sempre al presente indicativo, attiverai la materia energetica e allo stesso tempo aumenterai la forza delle tue vibrazioni sulla Legge dell'Attrazione.
I pensieri e le parole sono la materia prima delle tue vibrazioni, che in una certa misura dipendono dal vocabolario che utilizzi. Per esempio, dovresti vietarti di impiegare il verbo «aspettare», perché chi aspetta accetta sia risultati favorevoli sia negativi. Lo stesso discorso vale per altri modi di dire come per esempio «mi sembra complicato», «mi sono stufato», «questo mi confonde» che ti fanno impantanare, ti paralizzano o ti fanno pensare e ripensare a
una cosa senza sapere il perché.
Non inviare questo tipo di espressioni all'Universo perché non le comprenderà. Le sue leggi non prevedono l'incertezza o lo sconcerto e detestano la confusione: evita quindi questo modo di parlare e, così facendo, innalzerai le tue energie a un livello ottimale.

o Non usare la negazione o
L'Universo ignora o respinge tutte le forme del negativo, perché la sua energia è positiva e attiva. Noi non esprimiamo la negazione soltanto con un «no»; sono espressioni con carica negativa anche:

Mai
Giammai
Nessuno/a
Niente
Senza
Impossibile
Irrealizzabile
Assurdo/a
Illusorio/a

... e altre che possono essere negative a seconda di chi le pronuncia e in quale circostanza.
Oltre la Legge dell'attrazioneScopri le leggi nascoste che governano l'eccellenza Questa Legge millenaria, latente e inespressa dentro ognuno di noi e non ancora compresa appieno, nasconde potenzialità insospettabili, in grado di donare a tutti quell’abbondanza che caratterizza l’Universo.

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P.S. Puoi distribuire gratuitamente questo Estratto a chiunque

Tratto da Oltre la Legge dell'attrazione

Promozione dell' Anima



Se siete molto attaccati al vostro corpo fisico, potreste dire, "Bene, cosa potrei essere senza di esso ?" Potreste vedere questo in modo traumatico, ma in effetti la vostra esperienza pu ò essere vista come una promozione dell' Anima.
La gente dice, "Sto crescendo spiritualmente. "Sto percorrendo la mia via. "Sto camminando nella mia verit à." "Sto provando a crescere spiritualmente, cerco di evolvere." Evolvere in cosa ? Crescere in cosa ? Stiamo per reincarnarci ancora e ancora come umani ? No.
La Terra rimarrà nel suo livello vibrazionale dove gli esseri umani faranno esplodere bombe, inquineranno le acque, inquineranno l' atmosfera, uccideranno le creature e taglieranno tutti gli alberi ? No. La Terra non si aspetta di passare in questo.
La Terra è un essere che evolve. La differenza tra la Terra rispetto al tempo regolare di vita degli umani, è che passa attraverso ad un corso molto premeditato e ovvio nella sua evoluzione.
L' unica cosa che importa è quanto Amore condividerai.
Potrebbe essere semplice perdere questa fantastica opportunità per partecipare all'evoluzione che sta per accadere sul nostro pianeta.
Ognuno di noi ha la scelta di creare le nostre vite e possiamo partecipare al mondo Utopistico che si manifesterà sulla Terra dopo questo processo di Ascensione; un mondo senza povertà, fame o dolore; un mondo dove è possibile la levitazione del corpo, la guarigione spontanea, la comunicazione telepatica e dove l' Amore abbondante è la legge delle terre.

Fonte: Divinecosmos.com

Tradotto da Richard per Altrogiornale.org