martedì 9 marzo 2010

cos'è un'emozione?


Che cos’è un’emozione? Fisiologicamente una dipendenza biochimica, psicologicamente un’etichetta data a una sensazione o a una reazione correlata a un’esperienza. Ogni volta che proviamo un’emozione, si crea in noi un accumulo di energia che deve essere liberato. Come ti sentirai dipende solo da te e da come sarai riuscito a elaborare le tue emozioni.
Siamo noi che creiamo la nostra realtà. Se ce ne riteniamo vittime, è perché noi ce ne siamo resi tali. Il senso di colpa è il peggior nemico che possiamo avere. È una costruzione mentale e non
un’emozione.

“Gli uomini riescono a sabotare la loro salute facendo cattivo uso delle loro emozioni. Il rimedio migliore per il nostro cuore consiste nel “lasciar correre” e nel sapere accettare”. (Roy Martina)

Ti ricordo che l’inconscio agisce per proteggerci e se un’emozione non compresa crea un blocco, esso interviene, sabotandoci, nel tentativo, giustificato da parte sua, di evitarci quelle situazioni in grado di provocare esperienze emozionali simili.

Il passato è passato e non deve più influenzarci
Quando andavi a scuola e studiavi sui libri di storia, ti sentivi sconvolto nel leggere che Giulio Cesare era stato ucciso con 23 pugnalate o perché Napoleone era stato confinato in un’isoletta sperduta? Non credo, perché sapevi che la storia, in fondo, è soltanto una sequenza di fatti.
Rifletti: anche la tua vita è una sequenza di eventi. Hai sofferto un trauma, un abuso, da piccolo? Mettici una pietra sopra, è un fatto ormai superato. Sei stato ferito, hai ancora le cicatrici sul tuo
corpo e nel tuo animo, ma ciò deve renderti orgoglioso. Dovresti smetterla di affermare che a causa di ciò che ti è successo in passato “io sono così”.
Questa è solo una credenza. Ci sono persone che in anni passati hanno vissuto grandi drammi e adesso, nonostante i traumi avuti, vivono felici. Ci sono persone, invece, che, pur avendo subito
piccoli drammi, se ne portano ancora il fardello sulle spalle e non fanno niente per liberarsene.

Ti domando: che cosa vuoi dalla tua vita? Che cosa vuoi sentire?
Il primo consiglio che mi sento di darti è: non sopprimere le emozioni, non rimuovere, non crearti corazze emozionali. Non serve a nulla. È invece possibile guarire. In maniera molto
semplice. Quell’emozione negativa che ti porti dietro è una memoria nella tua mente che riceve troppa energia. Togliere energia è la soluzione, la tua salvezza.

Il sentirsi grati per qualcosa è il primo passo per essere felici.

“Non importa quello che si ha, ma quello che si è. Il potere più
forte che hai è conoscere chi sei”.
(Roy Martina)

Principi base dell’equilibrio emozionale

1) Il test muscolare è impiegato per trovare le incongruenze. È paragonabile a una macchina della verità. L’inconscio, abbiamo visto, è incapace di mentire.

2) L’inconscio determina il nostro comportamento.

3) Il nostro modello di realtà, con il nostro passato e quindi con le nostre emozioni, determina il corso della nostra vita.

4) I traumi emozionali possono creare una memoria psicoenergetica che influisce sulla nostra fisiologia e sulla nostra mente.

5) I blocchi emozionali creano malattie e disfunzioni con effetto immediato sui sistemi organici e funzionali.

6) Le emozioni possono, attraverso neuro-associazioni inconsce, essere attivate da stimoli che agiscono sulla nostra neurofisiologia.

7) La mente conserva eventi traumatici sotto forma d’immagini associate alle emozioni.

8) Traumi emozionali significativi, veri o fantasiosi, continuano a influenzare sia la mente sia il comportamento e sono motivo del sabotaggio.

9) Il sabotaggio delle nostre intenzioni è un processo naturale in grado di essere superato con:
a) il condizionamento delle nuove regole;
b) l’intenzionalità e la consapevolezza;
c) l’armonizzazione energetica.

10) Il nostro corpo è guidato da un conscio più alto (il cervello cognitivo, il lobo frontale, la consapevolezza secondaria) che può essere bloccato dalle memorie psico-energetiche (MPE).

11) Mettendo in armonia le MPE, il cervello conscio può assumere il controllo e mettere d’accordo mente e corpo.

12) In ciascuno di noi sono presenti un’interazione mente-corpo (psico-somatica) e un’interazione corpo-mente (somato-psichica) strettamente interdipendenti fra loro.

13) Le emozioni possono essere richiamate da fattori scatenanti in grado di attivare regole inconsce. Ciò può portare a un comportamento automatico.

14) Le nostre convinzioni più forti sono spesso i nostri punti più deboli. Come dire: non è pericoloso ciò che conosciamo, ma ciò che crediamo vero e invece non lo è.

Tratto da " Riequilibria le emozioni" di
Alberto Lori

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