giovedì 1 aprile 2010

Facciamo attenzione al contenuto non al contenitore


Quello che molti premurosi difensori di ciò che non dovrebbe aver bisogno di sostegno non vogliono capire è che questi manoscritti, pur se inquadrabili in una prospettiva religiosa, non hanno niente a che vedere con la religione intesa come sistema di potere, secondo il metodo 'scribi farisei'. E la malsana e interessata attenzione che molti rivolgono a questioni che non dovrebbero riguardarli non fa che alimentare il sospetto della loro interpretazione.
Quest'opera compilata ai primordi della scrittura, è la sintesi di una sapienza ben più arcaica (e di pura derivazione orale). Ciò è testimoniato, oltre che dall'anacronistica originalità dei contenuti, anche dalla loro struttura formale, cioè dalla tendenza a sintetizzarli secondo le regole mnemotecniche (i famosi e universali 'mantra') precedenti la cultura scritta.
Lo stesso Gesù protagonista dell'insegnamento potrebbe essere un analfabeta e ciò nulla toglierebbe all'efficacia comunicativa decisamente 'colta', moderna, universale del messaggio.
Questo stile così lontano dalla retorica e così vicino all'arte, appartiene in realtà alla tradizione yoga, ovvero alla corrente spirituale e metodologica dei maestri portatori della 'parola vivente'. A questa particolare scuola di pensiero allude Gesù quando parla di profeti 'vivi', 'uomini viventi', 'Divinità viva'. E il pietrificato concetto di 'unico Dio' che si svilupperà successivamente, probabilmente non è che la rielaborata e per certi versi malintesa traduzione occidentale del termine cinese "TAO", cioè la 'unica legge' degli Esseni.
In questo manoscritto ci troviamo di fronte alla pienezza originaria del messaggio, spesso lontanissima dalle successive astrazioni e distorsioni farisaiche (le moderne religioni).
Le formule teoriche del manoscritto fanno leva su elementi concreti e reali.
La 'Grande Legge? degli Esseni parla di armonia biochimica del corpo e di equilibrio termico della materia milioni di anni prima dell'aids e dell'effetto serra. E su questi fattori fonda la pace dell'uomo col suo corpo e col suo spirito, foglia dell'equilibrio tra cielo e terra, tra il pianeta e l'universo, tra la Madre terra e il Padre celeste.
Quando fu chiesto a Gesù "cos'è la verità?" egli fornì la famosa risposta: "sono io la verità!" La verità dunque non è un idea, ma un sistema operativo... è la creazione perfettamente intesa, concepita, rispettata, realizzata (e l'antica saggezza non è un culto vuoto e formale, ma la via e lo strumento per compiere tale opera).

Tratto dall' introduzione al "Vangelo esseno della pace" di Tonino Bianconi


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