martedì 9 marzo 2010

I 5 CERCHI DELL’AMORE


Si deve accettare la realtà per quello che è, senza rammarico, senza desiderare che sia diversa. In questo modo anche gli avvenimenti più terribili si trasformano in pace e forza
Bert Hellinger

Il primo cerchio inizia con l’amore dei genitori uno verso l’altro come coppia, poiché noi siamo stati creati grazie a questo amore, che costituisce il presupposto per tutti gli altri tipi di amore. Questo sentimento
comporta anche amare gli antenati dei nostri genitori.

Il secondo cerchio dell’amore è l’infanzia: accettiamo con amore tutto ciò che i genitori ci hanno dato in questo periodo e accettiamo tutto ciò che è accaduto nell’infanzia. Anche quello che i genitori non hanno visto, che hanno sbagliato e che può aver rasentato addirittura la “follia”.

Il terzo cerchio riguarda il dare e il prendere; non dare per ricevere. E’ più facile dare che prendere, perché “il dare”ci può far sentire superiori, mentre “il prendere” ci fa diventare “uno come tanti”. Proprio questo, tuttavia, è il vero, grande amore. Se si riesce a prendere in questo modo, allora si è anche in grado di dare.
Saper prendere reciprocamente nei rapporti tra adulti è la cosa più difficile e unisce profondamente.

Con questa nuova forma di costellazioni ho potuto mostrare cosa significa entrare in una dimensione spirituale. I movimenti dello spirito seguono altre regole e noi, in unisono con loro, impariamo a percepire e a muoverci in un modo nuovo e adeguato a ciò
Bert Hellinger

Mentre i primi tre anelli hanno a che fare con la coscienza e l’esigenza di compensazione, con il quarto cerchio si va oltre la coscienza. In questo cerchio accettiamo tutte le persone della nostra famiglia così come sono, compresi coloro che sono stati esclusi, respinti, disprezzati o banditi. Solo dopo averli accolti nell’anima e nell’amore raggiungiamo la nostra completezza interiore.

Il quinto cerchio è rivolto all’umanità, all’accettazione del mondo così come è. Siamo a livello dell’amore universale, consapevoli delle forze superiori che ci muovono.


http://www.psicodinamicaispa.it/

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