mercoledì 10 marzo 2010

Il respiro è in noi ma noi non siamo il respiro


Si dice che il giorno in cui Gautama il Buddha morì, un uomo arrivò di corsa. Buddha aveva appena chiesto ai suoi discepoli: "Questo è il mio ultimo incontro con voi, nel corpo. Sto per lasciarlo. Prima che lo lasci, se avete ancora qualche domanda", erano quarantadue anni che rispondeva, " se ancora vi resta qualcosa nella mente da chiedere, fatelo ora,poi non ci sarò più".
I discepoli piangevano e singhiozzavano: cosa avrebbero potuto chiedere? In quarantadue anni egli aveva risposto perfino alle domande che non gli erano state poste. Aveva risposto nel modo giusto alle domande che gli erano state poste nel modo sbagliato. E non solo aveva risposto, aveva anche creato nei discepoli delle domande.
In quarantadue anni aveva fatto tutto il possibile; cos'altro potevano chiedere in quell'ultimo momento ?
Essi dissero: "No... ti siamo semplicemente riconoscenti". E Buddha chiuse gli occhi. Mosse il primo passo dentro di sé, e cioè si allontanò dal corpo, nella mente. Poi fece il secondo passo, passò dalla mente al cuore. E stava per fare il terzo passo, dal cuore alla sensazione di essenza, asmita - non la si può definire "io", è qualcosa di molto più raffinato - è una semplice essenza. Poi avrebbe fatto l'ultimo balzo nel nulla... Mentre stava per fare il terzo passo, un uomo arrivò correndo... disse: "Ma io ho una domanda!"
I discepoli dissero: "Adesso non lo disturbare. Dove sei stato? Buddha è passato per lo meno trenta volte, dal tuo villaggio!" Disse: "Lo so, ma a volte il mio negozio era pieno di clienti; altre volte ero impegnato in un matrimonio, oppure mia moglie era malata, e così via. Ho sempre pensato che la prossima volta che sarebbe venuto, sarei andato a vederlo. Ma proprio adesso ho sentito che stava lasciando il mondo... che ne sarà della mia domanda?"
La gente disse: "Sembri un idiota. Lui è passato trenta volte dal tuo villaggio, e per trenta volte l'hai mancato. Ed ora che ci sta lasciando... non si può più fare nulla". Ma Buddha tornò indietro. Aprì gli occhi e disse: "No, lasciate che ponga la sua domanda, perché non voglio che la storia ricordi alle future generazioni che un Buddha era vivo, eppure qualcuno è tornato dalla sua soglia a mani vuote. Lasciate che assolva il mio compito. Se lui è pronto... e posso vedere che lo è. La mia morte è stata uno shock per lui, e lo ha reso pronto. Sono felice che perfino la mia morte abbia aiutato qualcuno a essere pronto, ad ascoltare". E rispose alla domanda di quell'uomo. La domanda non era filosofica, teologica, intellettuale. Era veramente autentica, una domanda sinceramente spirituale. Ma quell'uomo aveva mancato Buddha per così tante volte... la semplice idea che "Domani, dopodomani, Buddha tornerà sempre un'altra volta, allora potrò andare a vederlo e a interrogarlo".
E la domanda era questa, fu l'ultima domanda posta a Buddha:"Che atteggiamento devo assumere in modo che la tua presenza sia accessibile a me, che tu sia nel corpo o non lo sia? Cosa posso fare?" Aveva posto un' autentica domanda religiosa . Chiese: "Cosa posso fare per far sì che la tua presenza mi rimanga accessibile? Questa volta, mentre tu eri nel corpo, ti ho mancato, ma non voglio continuare a mancarti per sempre!"
E Buddha gli diede le istruzioni per la meditazione vipassana: come essere consapevoli del proprio respiro; come essere coscienti, in silenziosa osservazione del respiro che esce, che entra, che esce, che entra, in modo che, pian piano, si possa essere separati dal proprio respiro:
"Nel momento in cui sarai separato dal tuo respiro, la mia presenza sarà sempre accessibile, perché allora sarai separato dal tuo corpo; proprio come lo sono io dal mio".

Se un discepolo è pronto, perfino un Maestro morto può essere vivo.
Se il discepolo non è pronto, allora perfino un Maestro vivo non può fare nulla. Tutto dipende dal discepolo.

(Osho. "The Rajneesh Bible ", voI. VI, discorso Nr. 1 )

Grazie a Daniele Barbarotto

2 commenti:

  1. Ti ho già scritto che mi piace quello che scrivi,solo ora ho capito che hai abbracciato la filosofia del Buddha. E' da diversi anni che ne sono incuriosita, mi consiglieresti un libro da leggere?grazie e buona giornata

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  2. diciamo che sono passata per la filosofia del buddha, e ne ho preso ciò che era affine a me e ho lasciato ciò che non condividevo (tipo regole, oggetto di culto, struttura ecc..)

    "Non credere a nulla, semplicemente per sentito dire, non importa dove l'hai letta o chi l'ha detto, neppure se l'ho detto io, a meno che non sia affine alla tua ragione e al tuo buon senso.
    Non credere nelle tradizioni, perché sono state tramandate per molte generazioni.
    Non credere in niente, solo perché se ne parla tanto, o è sostenuto dalla stragrande maggioranza degli uomini.
    Non credere semplicemente perché è scritto nei tuoi libri religiosi.
    Non credere solo per l’autorità dei tuoi insegnanti e degli anziani.
    Ma se dopo l’osservazione e l’analisi personale, scopri che è d’accordo con la ragione, ed è favorevole al bene e beneficio di tutti, allora accettala e vivi per essa. (Buddha)

    Un consiglio per un libro? ..."la pace comincia da te"? ....scherzo vado un po' male, non conosco il tuo percorso e non so cosa sai e cosa invece ancora cerchi! ...io sono partita da "la profezia di celestino"
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la-profezia-di-celestino-audiolibro.php?pn=1203

    poi sono passata per "la legge di attrazione"

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__la_legge_dell_attrazione_10062008141614.php?pn=1203

    poi ho letto gregg braden

    http://www.macrolibrarsi.it/autori/_gregg_braden.php?pn=1203

    prima però avevo letto più volte i vangeli, ho letto "Il libro del risveglio"
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__il-libro-del-risveglio.php?pn=1203

    e "Buddha"

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__buddha_osho.php?pn=1203


    "il vangelo esseno della pace"
    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__vangelo_esseno_della_pace.php?pn=1203

    e "sulle tracce di gesù esseno"

    http://www.macrolibrarsi.it/libri/__sulle_tracce_di_gesu_lesseno.php?pn=1203

    tutto quello che ne ho ricavato è sintetizzato in "vita istruzioni per l'uso", "La pace comincia da te" e un ultimo libretto in fase di redazione ancore senza titolo in cui è contenuto il nostro pensiero (Josaya)
    spero di esserti stata utile...

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