lunedì 1 marzo 2010

Utopia


Iniziamo dicendo una frase molto semplice, categorica e assoluta.

SE TUTTI CREDESSERO NELL’UTOPIA, QUESTA SAREBBE REALTA’.


Questa frase va tenuta sempre presente.
Ognuno di voi deve farne tesoro.
Quando si parla di Utopia anche l’essere più spirituale, più inserito nel futuro, più aperto, libero, colui che pensa di non avere schemi mentali, davanti all’Utopia..si ferma, ha paura.
Perché?
Perché ha paura di staccarsi dalla Realtà, di sognare, di acquisire una informazione nuova, un nuovo paradigma e quindi può sentirsi destabilizzato.
L’invito che invece viene rivolto a quanti vogliono veramente migliorarsi e migliorare ciò che li circonda è quello di credere fermamente nell’Utopia. Credere nell’arrivo di un nuovo paradigma (che già c’è) e soprattutto adoperarsi affinché il radicamento di questo nuovo paradigma divenga cosa compiuta, veloce e stabile.
Questo paradigma non può radicarsi se non attraverso l’Utopia perché è talmente diverso da quello che stiamo vivendo ora sulla Terra che ha necessità proprio del radicamento e della Fede.

UTOPIA E FEDE.

Una Fede che non può essere astratta, ma concreta.
Bisogna avere fede nell’Utopia perché l’Utopia è il nuovo e l’Utopia DEVE diventare Realtà.
Questo è estremamente importante e soprattutto è assolutamente personale.
Ognuno ha verso l’Utopia un proprio atteggiamento:
c’è chi la scaccia a priori, chi si lascia contaminare un po’ e chi l’accetta totalmente.

L’esortazione che vi faccio è quella di cercare nel vostro ambito di rendere reale, concreta ogni pulsione che viene dalla vostra Energia, che vi porta a ragionare, a pensare e perfino ad agire in modo utopistico.
Non scacciate questi fermenti, non lasciate che stiano ai margini, non abbiate vergogna di essere diversi, ma soprattutto abbiate il coraggio di mettere in pratica ciò che vi suggerisce la vostra Energia: atteggiamenti, pensieri, modi di porsi verso gli altri, assolutamente nuovi.
E’ una valanga che vi sta investendo, ci sono delle emozioni, delle sensazioni così rapide, coinvolgenti che spesso si fatica a tenerle a bada.
A volte si agisce d’Istinto, poi ci si ripensa, si torna sui propri passi, si vorrebbe forse aggiustare il tiro, ma non è questo il giusto modo di fare, bisogna lasciar andare ciò che è stato fatto, pensato o detto perché quando l’Istinto che suggerisce una via pretende che questa sia seguita.
Questo fa sì che molti si trovino a vivere situazioni che, a freddo, o, prima di averle vissute, sarebbero definite utopistiche e invece poi vengono sviluppate in modo assolutamente naturale.
Questa è una esortazione a non frenare ciò che dal vostro interno incalza in modo impellente e anche molto chiaro.
E’ solo la Mente che può deviare questa chiarezza.
Non permettetelo, fermatevi ad ascoltare il vostro Istinto e agite di conseguenza.
Ricordate sempre che più individui saranno impegnati ad agire in modo utopistico più questa Utopia diventerà Realtà e l’umanità cambierà.

Carla Parola

www.stazioneceleste.com

Estratto dalla news letter di StazioneCeleste del 01/03/2009

Nessun commento:

Posta un commento