sabato 17 aprile 2010

ANIME BELLE E ANIME BRUTTE



L’anima bella è quella capace di elevarsi al di sopra del mondo sensibile; l’anima brutta invece è quella che vive seguendo le passioni: vittima e nello stesso tempo responsabile di una scelta che le è innaturale.
Enneadi I 6 5


1 Bisogna anche sapere quali sono gli effetti dell’amore per le cose non sensibili che vi fanno provare le belle occupazioni i bei caratteri i costumi temperanti e in generale le azioni e le disposizioni virtuose e la bellezza dell’anima? E che provate quando vi vedete interiormente belli? E perché voi folleggiate e siete emozionati e bramate d’essere con voi stessi raccogliendovi fuori del corpo? Questo infatti provano i veri amorosi. E per quale cosa lo provano? Non per una forma per un colore per una grandezza ma per l’anima che è senza colore e possiede in sé l’invisibile temperanza e lo splendore delle altre virtú; quando vedete in voi stessi o contemplate in altri la grandezza dello spirito un carattere giusto la purezza dei sentimenti il coraggio su un viso nobile la gravità quel rispetto di sé che si diffonde in un’anima calma serena ed impassibile e soprattutto l’irraggiar dell’Intelligenza di essenza divina. In che modo dunque amando e desiderando queste cose le diciamo belle? Poiché esse lo sono manifestamente e chiunque le veda dirà che esse sono realtà vere. Ma che sono queste realtà? Belle certamente. Ma la ragione desidera ancora sapere quello che esse sono per rendere amabile l’anima; che cosa brilla dunque sopra tutte le virtú come una luce?
2 Vorremo considerando i loro contrari cioè le bruttezze dell’anima porle per opposizione? Sarà forse utile alla nostra questione sapere cos’è la bruttezza e perché si manifesta. Sia dunque un’anima brutta intemperante e ingiusta piena di numerosi desideri e del massimo turbamento timorosa per debolezza invidiosa per meschinità che pensa sí ma solo a oggetti mortali e vili sempre falsa amica dei piaceri impuri vivente solo della vita delle passioni corporee cosí da trovare il suo piacere nella turpitudine. E non diremo noi che questa bruttezza è sopraggiunta in lei come un male estrinseco che la sporca la rende impura e la mescola a grandi mali in modo che la vita e le sue sensazioni non sono piú pure? [...]




(Plotino Enneadi Rusconi Milano 1992 pagg. 133-135)

grazie a Fausto Meraldi ...clicka QUI

1 commento:

  1. Anima bella, virtù. Anima brutta,vizio e cattiveria, invidia. Ma una persona debole che è trascinato dalla più piccola passione della carne, come fa? Non posso stare a guardarmi mentre mi rovino.

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